Buon giorno – Buon Lunedì 9 Febbraio 2026
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In questo periodo si tiscontra che la terra, è soprattiitto abitata da popolazioni anziani, e una forte mancanza di nascite, rilevate specie nelle nazioni più evolute, per aver raggiunto un alto grado di civiltà con la convinzione di non poter garantire un futuro alle generazioni prossime le necessità fondamentali per vivere,anche esse una sana e buona esistenza.
Tale rilevazione non dovrebbe essere considerata una colpa, perché la raggiunta terza e quarta età, “la vecchiaia”, predomina e necessita di cure, di assistenza, utilizzando le poche risorse economiche finanaziarie, non più prodotte con il lavoro da questa (la vecchiaia).
Tutto questo, non fa verificare quel perfetto avvicendamento, che crea per le future generazioni, quelle opportunità, che occorrono anche a loro, per vivere una giusta e serena esistenza come hanno fatto le generazioni, che le hanno precedute, raggiungendo l’attuale civiltà, e un così alto livello di conoscenze e di valori.
Insomma non è facile raggiungere per tutti gli esseri viventi la quarta età, senza brutte vicissitudini, in modo da tramandare la loro esperienza, insegnando che il sentimento più bello, è l’amore e non l’odio, che produce solo contrapposizioni e conflitti di interessi, solo per essere egemoni e comandare sugli altri. Operare, invece, sempre per difendere la pace, un’importante situazione, che permette tranquillità e il godere quanto più possibile, i pochi momenti di felicità, e poter affermare: “la vita è una cosa meravigliosa da vivere”.
Dopo questa mia riflessione sulla popolazione, (che attualmente risiede sulla terra, con il monito di far cessare i conflitti ancora in essere, per non rendere questo nostro meraviglioso mondo, “invivibile”),
narrerò ancora una volta una mia curiosità storica, sui vecchi mestieri soppressi non solo a Napoli, dall’evoluzione, che nel leggerla, fa riflettere non poco.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
‘O Gummista
‘O gummista, nell’italico idioma e detto Gommista, vocabolo, derivante dal termine gomma]
Il Gommista era, un tempo, l’artigiano, che eseguiva riparazioni o sostituzioni di pneumatici (camere d’aria e copertoni), e anche, quando li vendeva.
Generalmente per gomma d’auto, si intende impropriamente lo «pneumatico», che è l'insieme di una ruota, o cerchione, che in genere è composta da una lega metallica, da un tubo di gomma, detto “Camera d’aria compressa, con una valvola di ritegno, che permette di essere gonfiata e ne impedisce la fuori uscita. perché integrata con la camera d'aria, avvitata alla ruota.
Lo pneumatico (comunemente detto copertone o gomma) è l'elemento, che viene montato sulle ruote di un veicolo e che permette l'aderenza del veicolo stesso sulla strada, fermo o durante il moto, determinando, assieme al peso complessivo del veicolo e al tipo di fondo stradale, il suo attrito sul suolo. Il Gommista era colui, quindi, che riparava, smontava, sostituiva, rimontava e gonfiava gli pneumatici usurati, forati o danneggiati di automobili, moto, furgoni, camion, autobus e di ogni altro veicolo. come pure le bici.
Fra le sue mansioni, c’era anche quella di verificare l'equilibratura, regolare la convergenza e misurare la pressione delle gomme.(gli pneumatci)
Le immagini sottostanti sono: Il gommista nel esercitare il suo mestiereù


se ci riesco anche domani narrerò una curiosita storica di mestieri soppressi, poichè sarò impenato ìprer tutta la mattinata. buon inizio di settimana
RispondiEliminaBuongiorno Professore buon inizio settimana
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