lunedì 22 giugno 2026

Buon Giorno Buon Lunedì 22 Giugno 2026

 

 

Buon Giorno Buon Lunedì 22 Giugno 2026

--- San Paolino da Nola – Sant’ Eusebio -- San Flavio ---

 

Due anni fa, di questo periodo le tripidazioni erano rivolte al termine “MES” (Meccanismo Europeo di Stabilità), ex (Fondo Salva Stati dei paesi dell’Eurozona) con norme precise, da far rispettare a quei paesi, che stando in temporanee difficoltà finanziarie, non sanno come affrontarle e ne garantire la comune stabilità economica, specie come il nostro, con un alto tasso di debito pubblico, con il timore non fare la fine della Grecia subendo la TROIKA (organismo di controllo informale costituito): dalla Commissione Europea, dalla BCE (Banca Centrale Europea) e dal FMI (Fondo Monetario Internazionale

Pertanto  si è dovuto ratificare il MES e il finanziamento della spesa pubblica senza abolire le accise e continuare sui carburanti..

Questa ratifica da Palazzo Chigi  è stata accettata da parte di Bruxelles e dei mercati, che sono ugualmente preoccupati per la stabilità finanziaria e per una potenziale perdita di influenza in sede europea.

Stamane intanto continuano le trepidazioni per le notizie terrificanti dell’uso di armi termonucleari i droni,, utilizzate nei vari conflitti territoriali sia europei (tra Russia e Ucraina che nei paesi sud orientali (Israele, Palestina) ed ora anche dell’Iran.

Dopo la costatazione giornaliera dell’attuale realtà , care amiche e affettuosi amici vi posterò per non pensare al peggio, distraietevi, leggendo una mia storica curiosità,

come a Napoli  si suonavano Strumenti tradizionali popolari del Folkore Partenopeo per affrontare la quotidianetà della loro esistenza

 

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

 

Strumenti tradizionali del Folkore Partenopeo

 

Lo strumento popolare , più conosciuto è

1) ‘A Tammorra

….La Tammorra è un tamburo detto a cornice, costituito da una membrana di pelle d'animale (quasi sempre), in genere quello dei setacci per la farina, al quale sono fissati, a coppie, dischetti di latta detti Cicere oppure Cimbale, ricavati dai barattoli usati per le conserve. Il suo diametro è in genere compreso tra i 35 e i 65 centimetri.

2) ‘O Scetavajasse

…Lo Scetavajasse è uno strumento musicale , che consiste in un asse di legno che si appoggia alla spalla come un violino, e in una canna dentata, munita di dischetti di latta che, percorrendo l'asse come un archetto, emette un suono composito provocato dall'urto della dentellatura sul legno e dal tintinnìo dei dischetti.

3) ‘O Triccheballacche

….Il Triccheballacche è uno strumento musicale della tradizione popolare napoletana caratteristico), consistente in un telaio di legno nel quale scorrono due martelli anch’essi di legno, che il suonatore fa battere contro un terzo martello centrale e fissato al telaio: sulle facce esterne dei martelli sono inoltre fissati alcuni dischetti di latta che tintinnano a ogni colpo.

4) ‘A Caccavella", che per onomatopèa, assume nei ….popolani il nome di "Putipù".

 

 

Questo strumento, è considerato un tamburo a frizione e viene detto anche "Pernacchiatore", "Puti-puti", "Pignato", "Cute-cute", "Cupellone", =

 

Uno dei più originali strumenti creati dall’inventiva folkloristica, meridionale in generale e napoletana in modo particolare, è la "Caccavella", che per onomatopèa, assume nei popolani il nome di "Putipù".

La "Caccavella" (o "Putipù") è costituita da: una cassa acustica; una membrana di pelle; una canna di bambù.

La cassa acustica, ornata sul bordo con nastrini colorati, poteva essere: un tegame di terraglia, come nella "caccavella" e nel "pan-bomba"); (la terraglia che viene usata nel meridione d’Italia per la costruzione di vasi, piatti e pentole

 

5) ‘U Zirri zirru, meglio conosciuto come  Raganella o …..Tric Trac, è costituito da una scatoletta di legno a forma di parallelepipedo di cui una faccia viene trasformata in una lamina di legno fatta vibrare da una ruota dentata che gira attorno a un perno che funge anche da impugnatura dello strumento. In tal modo si produce un suono secco e prolungato udibile anche da notevole distanza. La tradizione ne attribuisce l’invenzione ad Archita di Taranto, filosofo, matematico e scienziato vissuto tra i V e il IV secolo avanti Cristo.

 

Le immagini sottostanti sono:

1) Tammorra naturale semplice;

2) Tammorra classica per le tarantelle;

3) Lo Scetavajasse;

4) Il Triccheballacche;

5) La Caccavella

6) La Caccavella  Putipù per spettacoli bandistici;

7) Lo Zirri Zirru o Tric Trac











 

domenica 21 giugno 2026

Buon Giorno Buona Domenica 21 Giugno 2026

Buon Giorno Buona Domenica 21 Giugno 2026

--- San Luigi – San Rodolfo -- San Raimondo ---

Oggi astrologicamente è il 21 giugno, è finita la stagione  della Primavera ed è iniziata quella dell’Estate,

Come  da sempre è il periodo migliore per andare in vacanza.(al Mare, in Montagna o nelle miglioew isole tirreniche).

Intanto le continue manifestazioni  con vari scioperi sono indetti, sperando di riuscire a far capire ai datori di lavoro di confrontarsi con le sigle sindacali per rinnovare i contratti di lavoro, con aumenti sostanziali e maggiore sicurezza sui posti di lavoro. e non distruggere attività, che producono ricchezza e lavoro necessario per una vita dignitosa.

Un po’ per i conflitti che non riescono a farli terminare, che causano solo perdite umane e disagi notevoli per l’economia e per l’industria, e non fanno vivere in santa pace senza trepidazioni.

La riflessione odierna, verte sull’ inefficienza e incompetenza di chi è preposto a creare e dare lavoro senza prospettive positive future per le nuove generazioni.

Dopo questa mia costatazione giornaliera della realtà , care amiche e affettuosi amici, vi posterò ugualmente una mia storica curiosità del recente passato, riguardante la nascita, delle “Città Metropolitane” e l’abolizione delle Province nelle Regioni a statuto ordinario, rilevando di non eleggere più direttamente i loro componenti dell’assise provinciale, ne il loro presidente

Questa abolizione ha fatto ridurre il continuo andare a votare per le tante consultazioni elettorali. specie dopo la sfiducia ricevuta dal governante di turno dalla sua assise competente.

 

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

La Citta Metropolitana di Napoli

ed i Comuni, facenti parte con i loro Sindaci.

 

La provincia di Napoli è stata una provincia italiana, all'interno della regione Campania, esistita fino al 2014, quando è stata soppressa per far posto alla “ Città Metropolitana di Napoli ”. Era l'erede dell'omonima provincia, già esistente nel Regno di Napoli e nel Regno delle Due Sicilie, fondata nel 1806. Attualmente la Città Metropolitana di Napoli, ex provincia di Napoli, comprende ben 92 Comuni, e sono: “In ordine Alfabetico con la: ”A” • Acerra, Afragola, Agerola, Anacapri, Arzano; “B” • Bacoli, Barano d'Ischia, Boscoreale, Boscotrecase, Brusciano; “C”• • Caivano, Calvizzano, Camposano, Capri, Carbonara di Nola, Cardito, Casalnuovo di Napoli, Casamarciano, Casamicciola/Terme, Casandrino, Casavatore, Casola di Napoli, Casoria, Castellammare di Stabia, Castello di Cisterna, Cercola, Cicciano, Cimitile, Comiziano, Crispano; .”E” • • Ercolano; “F” • • Forio, Frattamaggiore, Frattaminore; “G”• • Giugliano in Campania, Gragnano, Grumo Nevano;, “I”• • Ischia;, “L”• Lacco Ameno, Lettere, Liver;, “M”.• Marano di Napoli, Mariglianella, Marigliano, Massa Lubrense, Massa di Somma, Melito di Napoli, Meta, Monte di Procida,, Mugnano di Napoli, “N”• • Napoli, Nola;, • “O”• Ottaviano; “P”• • Palma Campania, Piano di Sorrento, Pimonte, Poggiomarino, Pollena Trocchia, Pomigliano d'Arco, Pompei, Portici, Pozzuoli, Procida; “Q”• • Qualiano, Quarto;, • “R”.. Roccarainola;, “S”• • San Gennaro Vesuviano, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Paolo Bel Sito,

 

San Sebastiano al Vesuvio, San Vitaliano, Sant'Agnello, Sant'Anastasia, Sant'Antimo, Sant'Antonio Abate, Santa Maria la Carità, Saviano, Scisciano, Serrara Fontana, • Somma Vesuviana,Sorrento, Striano;, “T” Terzigno,Torre Annunziata,Torre del Greco,Trecase, Tufino;, “V” Vico Equense, Villaricca, Visciano, Volla

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Presidenti della Provincia (dal 1943-1952)

 

Enrico Altavilla. mandato (02/!!/1946 al 01/07/1952) …………………… (Indipendente)

Presidenti della Provincia (dal 1952)

Eletti dal Consiglio provinciale (1952-1996)

 

Enrico Altavilla. inizio mandato (17/07/1952 al 1956) ……………………..Indipendente)

Giuseppe Piegari dal 1956 al 1056

della (Democrazia Cristiana)

Guglielmo Waschimps dal 1956 al 1960 …………………della (Democrazia Cristiana)

Antonio Gava dal 1960 al 1964 …………………                    …………………della (Democrazia Cristiana)

Antonio Gava dal 1964 al 1969 ………………………… …………………della  (Democrazia Cristiana)

Ciro Cirillo dal 1969 al 1975 ……………… ………………..della (Democrazia Cristiana)

Giuseppe Iacono dal 1975 al 1980 ……………………… ……………….del (Partito Socialista italiano)

Giuseppe Balzamo dal 1980 al 1984 del (PSi)

Franco Iacono dal 1984 al 1985 ……del (PSi)

Antonio Somma dal 1985 al 10/08/1987 della (DC)

Salvatore Piccolo dal 10/08/!987 al 1/12/1991 …………………. della (Democrazia Cristiana)

Salvatore Piccolo dal 1/12/!990 al 18/05/1993 …………………. della (Democrazia Cristiana)

Rosa Russo Iervolino dal 6/07/1993 al 24/04/1995 …………………. della (Democrazia Cristiana)

 

Presidenti Eletti direttamente dai cittadin (1995)

Amato lamberti dal 7/05/1995 al 28/06/1999 …………………..della (Federazione dei Verdi)

Amato lamberti dal 28/06/1999 al 25/06/2004 ………………….. del nuovo partito “l’Ulivo)

Dino Palma dal 25/06/2004 al 9/06/2009 ……… della federazione dei Verdi)

Luigi Cesaro dal 8/06/2009 al 18/03/2013 .. …………………del partito (il Popolo della libertà)

Antonio Pentangelo - Fscente funzione di Presidente ……………………dal !8/03/2013 aò 1/01/2015 ……………………del partito (il Popolo della Libertà)

 

Sindaci della nuova citta metropolitana sono stati

Luigi de Magistris dal 1º gennaio 2015 al 18 ottobre 2021. Prima di ricoprire questo ruolo, è stato sindaco di Napoli dal 1º giugno 2011 al 18 ottobre 2021., è stato europarlamentare per l'Italia dei Valori dal 2009 al 2011.

Gaetano Manfredi è sindaco metropolitano di Napoli dal 18 ottobre 2021. È stato eletto in quella data sia come sindaco della città, che come sindaco metropolitano, carica che ricopre automaticamente in quanto primo cittadino di Napoli.

Da ricordare che l’abolizione delle Province. , è la Legge 7 aprile 2014, n. 56, conosciuta anche come Legge Delrio. Questa legge ha ridefinito l'ordinamento delle province e introdotto le città metropolitane, enti di area vasta, nelle regioni a statuto ordinario

 

sabato 20 giugno 2026

Buon Giorno Buon Sabato 20 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Sabato 20 Giugno 2026

--- San Ettore – Santa Margherita -- San Tommaso ---

 

Nel nostro paese, l’Italia, esiste la Democrazia, che consente il diritto dovere di poter scegliere con libere elezioni, i propri rappresentanti, che eleggono poi i governanti per  amministrare i beni e i servizi pubblici

infatti,  ci sono i partiti e i movimenti di destra, che si coalizzano, e promuovono solo gli interessi dei padroni, che investono i capitali per produrre altra ricchezza, servendosi del lavoro, a volte mal pagato, mentre quelli di sinistra, che dovrebbero difendere principalmente i lavoratori, che sono quell, che operano e producono opere e servizi per l’intera comunità.

Dopo questa mia costatazione giornaliera della realtà di chi ci rappresenta e ci governa, care amiche e affettuosi amici vi posterò ugualmente una mia storica curiosità, riguardante la nascita, del decentramento amministrativo nelle grandi città, come a Napoli

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore


Decentramento Amministrativo
Negli anni settanta nacque  il Decentramento Amministrativa a Napoli cpn l’intento  di affrontare  i problemi della periferia, di cui  ormai anche la località Chiaiano, ne faceva parte ed era considerata; però, non vengono per nulla risolti, né tantomeno discussi od avviati ad una giusta soluzione, anzi si acuiscono, anche se un ben piccolo interessamento si ebbe dalla nuova Giunta comunale, retta dal Comunista Maurizio Valenzi, spinto dai dirigenti delle locali sezioni del PCI.

 








 

 

Intanto a Chiaiano, tra le forze politiche locali trovano spazio nuove classi di dirigenti, anche perché il tessuto cittadino non è più composto solo da contadini, agricoltori, operai, impiegati e commercianti, ma s’era arricchito di uno strato sociale nuovo, emancipato, evoluto, rappresentato da giovani eruditi, che erano andati a scuola ed erano desiderosi di far sentire il loro parere ed in alcuni casi sono definiti “ i professorini”.

Non bastano più i soliti comizi per essere informati a fare politica, si fa pure con pseudo giornalini, stampati con un semplice ciclostile, che inondarono il quartiere con titoli, che richiamavano subito l’attenzione, come quello di “Chiarezza”, scritto dai professorini del Partito Socialista italiano, fuori usciti dalla locale Democrazia Cristiana, che spiegava il perché della loro confluenza nel Partito Socialista di Pietro Nenni, non riuscendo ad emergere dall’oligarchia e dall’egemonia della vecchia classe dirigente dominante locale, fatta di nomenclatura chiusa, che non desiderava per nulla fenomeni innovativi, né tantomeno partecipazioni giovanili al potere senza passare per la cosiddetta trafila dei portaborse.

Per i professorini dell’epoca s’identificarono il prof. Giovanni Feminiano, Sabatino Jodice ed altri non meglio noti e qualificati.

La risposta al Giornalino “ Chiarezza” non tardò e subito i Democristiani locali, quasi come una sfida, proposero il loro Giornalino, anch’esso in ciclostile con il titolo rappresentativo di “Fra noi “ per affermare che solo loro erano i depositari della rinascita civile del paese e della città, dopo la fase oscura monarchica laurina ed erano i soli difensori della libertà garantita

 

 

dalla fede cattolica. Questo giornalino fu redatto dai vari, Vittorio Chiarolanza, Alfonso Montesano, Vincenzino Diodato. Vincenzo Pascale (detto Pisticchio)

Nel contesto giovanile dell’epoca, fecero sentire la loro voce perfino i comunisti, che erano rappresentati anch’essi da giovani intellettuali e non più ignoranti (come lo erano stati fino allora, perché provenienti dalla sola classe operaia e contadina) ma ben preparati ed informati delle vicende politiche, poiché avevano frequentato sia le assemblee cittadine delle sezioni, che quelle della federazione provinciale del PCI, dove si discuteva dell’impegno del partito sia in ambito nazionale che cittadino, e redassero e diffusero il loro punto di vista con un loro bollettino ciclostilato, con l'emblematico titolo “‘A Verità” per spiegare la reale situazione del quartiere e la mancanza di prospettive per il futuro dei giovani.

Facevano parte del cosiddetto circolo della nuova Gioventù Comunista Salvatore Vacca, Sequino Tarcisio, Napolano Salvatore, Lotti Giovanni, Ruggiero Giuseppe e tanti giovani emergenti, che non volevano sottostare al potere dominante retto dal sistema delle clientele e della raccomandazione.

In questo ambiente nuovo, anche Chiaiano, pretendeva di poter contare e pur sapendo che la nuova giunta poteva operare poco sui grandi temi politici, poiché doveva fare i conti con l’opposizione, non avendo una sua sufficiente maggioranza,

Dopo la prima fase sperimentale il decentramento amministrativo fu reso ufficiale con la prima Giunta Valenzi e pertanto con nomina diretta dei partiti politici rappresentati in consiglio comunale al 31,12,1977 ,

 

 

per Chiaiano fu varata la seguente assise circoscrizionale(o meglio noto come il Consiglio di Quartiere)

Aggiunto del Sindaco, (come allora si chiamava il presidente) fu nominato, come da accordo provinciale tra i partiti che sorreggevano la giunta, per Chiaiano, il socialista ,  il rag. Mannato Angelo.

I Consiglieri di quartiere furono 20:

8 del PCI (Capuozzo Clara, Di Biase Felice, Martino Raffaele, Napoli Salvatore, Napolano Salvatore, Riccio Giuseppe, Sequino Raffaele, Vaccaro Biagio)

7 della DC (Cammarata Umberto, Del Core Francesco, Di Maio Stanislao, Di Maro Antonio, Moscariello Giuseppe, Pagano Enrico, Tomas Carmela)

1 del PSDI (Di Guida Biagio)

2 del PSI (Di Guida Vincenzo, Mannato Angelo))

2 del MSI/DN. (Di Marino Elio, Traverso Raffaele)

 

Furono costruiti gli scranni per i novelli consiglieri circoscrizionali ed il parlamentino locale fu allestito nei locali,  al piano terra del vetusto palazzotto municipale, Una volta, negli anni cinquanta tali locali erano stati utilizzati come aule della scuola elementare mentre ora sede degli uffici demografici dell' Ex Comune di Chiaiano ed Uniti, al corso Umberto I, ora  denominato Corso Chiaiano. 
Per ogni seduta consiliare era esposta sul balcone al primo piano, del palazzotto municipale, la bandiera del Tricolore, in segno dell’ufficialità dell’avvenimento, e d’invito alla cittadinanza di potervi assistere.

Nei primi tempi ad ogni riunione di consiglio partecipava l’assessore competente, inerente all’ordine

 

 

del giorno in discussione, od un suo delegato, invitato dall’aggiunto del Sindaco.

Alcuni risultati interessanti si ebbero inizialmente e pareva che la democrazia, come sancita nella Costituzione Repubblicana, stesse veramente decollando, v’era partecipazione popolare alle sedute consiliari, pareva che stesse nascendo un nuovo modo di far politica.

Fu solo un pio desiderio, ma tutto tornò come prima, le delibere del Consiglio Circoscrizionale (anche se come previsto, erano solo consultive) non furono mai tenute nelle debite considerazioni, poiché gli assessori della giunta comunale disattendevano i pareri del Consiglio dei Quartieri, operando come se non ci fossero ed annullando così il loro effetto di partecipazione attiva popolare.

Non fu così per tutti i quartieri e cosi si giunse alla fine della legislatura dell’esperienza Valenzi svogliatamente senza una rivoluzionaria scossa, tanto, attesa e voluta dal popolo.

In quegli anni, assistiamo ad un fatto di cronaca, si dovette registrare il crollo di una palazzina di un piano in Via Chiesa a Chiaiano, a seguito di uno scoppio di fuochi d’artificio tenuti in deposito nella cucina nel basso al piano terra.
Così si pensò e si ritenne in un primo momento, ma poi si accertò la causa dello scoppio fu la deflagrazione di una bombola di gas difettosa. Nel crollo morirono la coppia che abitava il basso, trovata nel vano adibito a cucina, dove era collocata la bombola a gas e la bambina che abitava al primo piano, mentre il fratellino fu salvato perché tirato dalle macerie per il pronto

 

 

intervento dell’intera popolazione chiaianese, accorsa in soccorso al primo rombo dello scoppio.

Sul luogo del crollo non si è più costruito e l’area tuttora è tutta transennata con un muro di cinta

 

Attualmente gli ex Consigli di quartieri, noti pure come circoscrizioni, sono stati trasformati in “ Municipalità”..

Tale trasformazione è avvenuta tramite un'apposita delibera approvata dal Consiglio Comunale nel 2005, durante l'amministrazione guidata dalla sindaca Rosa Russo Iervolino. Questo provvedimento ha istituito le 10 Municipalità attuali, unificando le 21 ex circoscrizioni

Le immagini sottostanti sono:

Il Sindaco Maurizio Valenzi

Muro ,che delimita il crollo del Palazzotto in via Chiesa