mercoledì 15 luglio 2026

Buon Mercoledì 15 Luglio 2026

Buon Mercoledì 15 Luglio 2026                       San Vladimiro - san Bonaventura- San Felice

le leggi e i decreti leggi, che non soddisfano i deputati , quali rappresentanti del popolo, vengono bocciate e i franchi tiratori della parte governativa sono definiti palude .Anche il conflitto in medio priente si è impantanato sullo stretto di Hormuz, che fa lievitare il prezzo dei carburanti che producono energia, e di onsequenza primeggia l’inflazione-

Intanto, ugualmente,oggi, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, riguardante gli sport, in voga in questo periodo, come, il Tennis moderno, oltre al gioco del Calcio.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Prufessore

Il Tennis Moderno

Il Tennis ha origini antiche, derivando dal (jeu de paume) (il gioco del palmo) apparso in Francia nel XII secolo. Inizialmente era giocato nei monasteri e nelle corti nobiliari, il termine "Tennis" deriva dal francese antico "Tenez!" (tenete!), mentre il bizzarro sistema di punteggio nacque nel Medioevo

Le prime forme di questo sport non prevedevano l'uso della racchetta, ma i giocatori colpivano la palla direttamente con il palmo della mano su campi improvvisati o nei chiostri dei monasteri. Col passare dei secoli si passò all'utilizzo di rudimentali racchette di legno e vennero aggiunte le pareti per mantenere la palla in gioco

Il Tennis moderno, così come lo conosciamo oggi, nacque ufficialmente in Inghilterra alla fine del XIX secolo. Nel 1874, il maggiore dell'esercito britannico, Walter Clopton Wingfield, brevettò il “lawn tennis” (tennis su prato), standardizzando le regole del gioco e adattandolo per poter essere giocato all'aperto nei giardini di casa.

Il successo di questa disciplina fu immediato e, nel 1877, l'All England Croquet Club organizzò il primo torneo di Wimbledon, che segnò l'inizio del tennis professionistico

Nel Tennis, un punto è valido e assegnato a un giocatore, quando l'avversario commette un errore o un fallo (come spedire la palla in rete, fuori dal campo, o farla rimbalzare due volte).

 Il punteggio del game procede con una sequenza storica di valori: 0 (Love), 15, 30, 40 e infine la conquista del gioco]

Il particolare sistema di punteggio del tennis nasce nel Medioevo in Francia e deriva dall'uso degli orologi astronomici presenti nei campi di gioco.

I punti venivano calcolati facendo avanzare le lancette di 15 minuti per volta1° punto: 15

 

Quindi la storia del tennis risale all'antico gioco greco dello “Sphairistike”, poi riformato durante il Medioevo, infatti è menzionato in un testo di Carlo di Valois-Orleans del 1435...

Per tanto Il primo antenato del tennis, così come lo conosciamo, è stato il "jeu de paume...

 

Il tennis moderno è caratterizzato da un gioco estremamente aggressivo e dinamico, basato su scambi potenti dal fondo campo, rotazioni esasperate (topspin) e una preparazione atletica globale simile a quella di un triatleta. Le nuove generazioni privilegiano gli spostamenti in avanti e la chiusura rapida del punto.

La tecnica dei colpi ha subito una radicale +trasformazione, specialmente per quanto riguarda il dritto e il servizio

Dritto moderno: Si basa sulla "frusta" (whip). Prevede una forte rotazione del busto e delle spalle (con un disassamento fino a 40 gradi rispetto alle anche) e l'uso attivo dell'arto non dominante per accumulare energia cinetica prima dell'impatto

Servizio: Prevede una spinta verticale ottimizzata, mantenendo l'arto non dominante perpendicolare al terreno per guadagnare maggiore elevazione e colpire la palla nel punto più alto possibile

·         Posizione in campo: I tennisti moderni mantengono una posizione molto avanzata, spesso dentro o a ridosso della linea di fondo, per anticipare i colpi e aggredire la palla. 



 

 

 

 

 

martedì 14 luglio 2026

Buon Martedì 14 Luglio 2026

 

Buon Martedì 14 Luglio 2026                                              San Camillo - San Ottaviano - San Bonifacio

Un morto , causato da missili iraniani su petroliere degli emirati , che stavano attraversando lo stretto di Hormuz e quindi il conflitto Usa –Iran continua , anche se  i colloqui  diplomatici sono sempre attivi per giungere ad una pace duratura per far finire le trepidazioni e ritornare a vivere serenamente.

Intanto come promesso ,ogggi vi posterò la curiosità storica sui regnati che furono incoronati   “Re d’Italia” con la Corona Ferrea, 

Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

Le incoronazioni dei “ Re d’Italia”                                    con la Corona Ferrea,

Dal  1556 al 1805 non ci furono più incoronati  “ Re d’Italia” con la Corona Ferrea,  né Imperatori  del  Sacro Romano Impero, che collassò sotto la pressione militare di Napoleone Bonaparte, che iniziò una nuova dinastia di Regnanti Europei

Napoleone Bonaparte regnò  dal 1805 a 1815                                 (Ebbe  Due mogli e 1 solo figlio).   E’ stato l’ultimo personaggio storico, che nel 1805 fu incoronato come Re d’Italia con la Corona Ferrea, o meglio s’incoronò,con la frase  “Dio me l’ha data e guai a chi la tocca”  

 Dopo il 1821, un solo Re è stato incoronato con la Corona Ferrea e fu l'imperatore ”Ferdinando I° d'Austria”, che  venne incoronato Re del Lombardo-Veneto nel Duomo di Milano il 6 settembre 1838. 

La Corona ferrea si tramanda che avesse anche il potere di castigare i malvagi, per effetto di una antica maledizione lanciata da Teodolinda, che l’ebbe in dono da papa Gregorio Magno per aver convertito i Longobardi al cattolicesimo e la lasciò in eredità al duomo di Monza. Scrive infatti, Paolo Diacono nella Historia Langobardorum che la regina, Teodolinda, maledisse chi in ogni tempo avesse attentato al suo dono, che sarebbe stato perseguitato come Giuda fino al giorno del giudizio.            In effetti il ladro, che nel trecento rubò la corona dal palazzo papale di Avignone venne scoperto e giustiziato, e quello che nel settecento trafugò da Parigi l’intero tesoro di Monza venne rintracciato e morì in carcere soffocato dalle esalazioni di una stufa.

Alcuni imperatori, poi, tra quelli che vollero incoronarsi a forza, fecero una misera fine – come il Barbarossa annegato in un torrente durante la crociata, Enrico IV spodestato e imprigionato dal proprio figlio, o Carlo V che abdicò al trono per debolezza mentale, per finire con Napoleone relegato a Sant’Elena dagli inglesi a tradimento, e dulcis in fundo Adolf Hitler, il quale aveva mandato le sue SS a Roma per predarla verso la fine della seconda guerra mondiale, che fu trovato morto suicida nel bunker di Berlino

 Si ricorda per la cronaca che nessun sovrano sabaudo d'Italia ha mai cinto il capo con la Corona Ferrea. Essa fu tuttavia utilizzata come simbolo ufficiale del regno, e venne esposta ai funerali di Vittorio Emanuele II° nel 1878 e a quelli di Umberto I° nel 1900, oltre ad aver dato il nome al noto ordine

Una delle incoronazioni più significative, in cui questo tesoro fu protagonista, però, fu senza dubbio quella di Napoleone Bonaparte (avvenuta a Milano), che volle (e ottenne) per sé il titolo di Re d’Italia. o meglio s’incoronò,con la frase  “Dio me l’ha data e guai a chi la tocca”  

Successivamente, anche durante il regno dei Savoia, la Corona Ferrea rimase simbolo dei sovrani italiani, tanto da finire nello stemma, ma non venne utilizzata nelle incoronazioni (perché la discendenza maschile della casa reale era oggetto di scomunica papale). In due occasioni, però, venne esposta al pubblico: durante i funerali di Re Vittorio Emanuele II° e di Re Umberto I°..


 

 

 

lunedì 13 luglio 2026

Buon Lunedì 13 Luglio 2026


Buon Lunedì 13 luglio 2026 Luglio2026           

 Sant’Enrico  – Santa Clelia – Santa Sila

Dopo la  delusione della non partecipazione della squadra nazionale italiana al torneo mondiale di calcio 2026, però abbiamo avuto l’ennesima gioia nel Tennis mondiale, con la vittoria a torneo di Winbledon,  con il tennista italiano  “ Sinner”, che ci inorgoglisce  sportivamente,

Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, riguarda la storia del Regno d’Italia

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O professore

Il Primo vero Re d'Italia

Vuoi conoscere chi è stato il Primo re d’ Italia ?

Di qui a poco te lo dirò, non sforzarti il 99,99 % degli Italiani non lo sa e la prima risposta che danno è:
Carlo Alberto (errore perché è stato il Re d’Italia dopo il Trattato di Vienna del 1821)
Eppure il Primo Re d’Italia è stato fatto o meglio incoronato il 6 gennaio 888.


Si tratta di Berengario I, marchese del Friuli e di tutto il Nord (ll territorio compreso da Capodistria al fiume Adda).

 Si poté definire Primo Re D’Italia, poichè cinse la Corona Ferrea a Pavia con il rituale previsto dalla Chiesa Romana per mano dell’ Arcivescovo di Milano, Anselmo.
Regnò per ben 36 anni dal 888 al 924.
Chi gli successe ? Rodolfo di Borgogna dal 924 al 926.

Le immagini sottostanti sono:

Il ritratto di Re Berengario I° , primo Re d’Italia

La Corona Ferrea, custodita nel Duomo di Monza,
fino al XIX secolo e fu usata per incoronare i Re d'Italia

 



 

 
Vorresti conoscere i successivi. Re..................... la Prossima Volta?!!?!!...........

 

 

 


domenica 12 luglio 2026

Buona Domenica 12 Luglio 2026

 Buona Domenica 12 Luglio 2026                            Sant’ Ermagora –San Fortunato - San Lucio

Non si può accendere la TV che si conoscono, pare solo tragedie relative  ai conflitti in essere o la morte di qualche personaggio, caro alla nostra generazione, come l’artista “Peppino di Capri “, e poi la nuova chiusura dello stretto di Hormuz e la sua non transazione delle navi del commercio mondiale.

Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, riguardante le Elezioni comunali  della città di Napoli

  Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Prufessore

Il Primo Sindaco di Napoli

A proposito di Elezioni comunali, vuoi conoscere chi fu designato come Sindaco di Napoli la prima volta e quando?
Non vi allarmate, non era un politico, ma solo un “Amministratore” di estrazione borghese, iscritto nel ruolo delle contribuzioni dirette, che doveva possedere una rendita annua di almeno “24Ducati”, e doveva aver compiuto almeno           i “21 anni di età”, e non doveva avere alcuna pendenza debitoria nei confronti del comune.

Il comune di Napoli e quasi tutti i comuni, i piccoli villaggi, i casali, del Regno delle Due Sicilie a prescindere dall’estensione territoriale e dalla popolazione di appartenenza, a seguito della emanazione della legge del  08.08.1806, nota come l’Eversione Feudale, promossa dalla dominazione Francese (durante i regni di Giuseppe Bonaparte e di Giaocchino Murat) furono organizzati territorialmente in unità autonome amministrative, che potevano eleggere una sorta di consiglio, eletto dai capifamiglia in pubblico parlamento, chiamato “ Decurionato”. I Decurioni (i consiglieri eletti), indicavano due delegati, uno dei quali con l’incarico di Sindaco (nominato poi dell’intendente Governativo, l’attuale Prefetto) che sovrintendeva alla polizia municipale ed all’amministrazione de beni, mentre l’altro assiste e sostituisce il Sindaco in caso d'assenza o di inabilità.
Il primo Sindaco del Comune di Napoli fu:                ”Michele Filangieri” dal 1806 al 1812.

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Buona Domenica 12 Luglio 2026                            Sant’ Ermagora –San Fortunato - San Lucio

Non si può accendere la TV che si conoscono, pare solo tragedie relative  ai conflitti in essere o la morte di qualche personaggio, caro alla nostra generazione, come l’artista “Peppino di Capri “, e poi la nuova chiusura dello stretto di Hormuz e la sua non transazione delle navi del commercio mondiale.

Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, riguardante le Elezioni comunali  della città di Napoli

  Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Prufessore

Il Primo Sindaco di Napoli

A proposito di Elezioni comunali, vuoi conoscere chi fu designato come Sindaco di Napoli la prima volta e quando?
Non vi allarmate, non era un politico, ma solo un “Amministratore” di estrazione borghese, iscritto nel ruolo delle contribuzioni dirette, che doveva possedere una rendita annua di almeno “24Ducati”, e doveva aver compiuto almeno           i “21 anni di età”, e non doveva avere alcuna pendenza debitoria nei confronti del comune.

Il comune di Napoli e quasi tutti i comuni, i piccoli villaggi, i casali, del Regno delle Due Sicilie a prescindere dall’estensione territoriale e dalla popolazione di appartenenza, a seguito della emanazione della legge del  08.08.1806, nota come l’Eversione Feudale, promossa dalla dominazione Francese (durante i regni di Giuseppe Bonaparte e di Giaocchino Murat) furono organizzati territorialmente in unità autonome amministrative, che potevano eleggere una sorta di consiglio, eletto dai capifamiglia in pubblico parlamento, chiamato “ Decurionato”. I Decurioni (i consiglieri eletti), indicavano due delegati, uno dei quali con l’incarico di Sindaco (nominato poi dell’intendente Governativo, l’attuale Prefetto) che sovrintendeva alla polizia municipale ed all’amministrazione de beni, mentre l’altro assiste e sostituisce il Sindaco in caso d'assenza o di inabilità.
Il primo Sindaco del Comune di Napoli fu:                ”Michele Filangieri” dal 1806 al 1812.

 



 

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sabato 11 luglio 2026

Buon Sabato 11 Luglio 2026

 

 

Buon Sabato  11 Luglio 2026                                          San Benedetto – Sant’Olga – Sant’Abbondio

Non si riesce a trovare un accordo tra gli Usa e Iran, quindi il conflitto sembra con accuse reciproche  continua e potrebbero produrre ad una guerra tra tutti i paesi, sia di tendenza democratica tipo occidentale  e quelli  con quella di tipo oligarchico privo di democrazia.

Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, su un antico mezzo di trasporto per giungere dale periferie al centro della città di Napoli

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O professore

 ‘O SCIARABALLO

A proposito di curiosità vuoi conoscere come si giungeva a Napoli dalle zone periferiche e dai villaggi limitrofi?

 Quali mezzi di trasporto si usavano per raggiungere il centro da queste località fuori porta e abbastanza distante dalla cinta muraria e daziaria?
Diciamo subito che il mezzo di trasporto pubblico, utilizzato dal popolo per spostarsi dall’entroterra napoletano per giungere in città, fu senza dubbio il cosiddetto “ Sciarabballo
Lo Sciaraballo, reso famoso dalla canzone cantata ed interpetrata magnificamente dal cantante Mario

 Merola nella rappresentazione sceneggiata “‘O Zappatore” canzone, scritta e musicata da Albano e Bovio, quando e menzionato nei versi
(e i’ ca so’ scise ‘a copp’‘O Sciarabballo, senza cercà ‘o permesso, abballo i’ pure.)
Lo Sciarabballo nell’idioma popolare non è altro che la deformazione della traduzione francese della diligenza ( Char- à bancs ) che letteralmente significa carro con panche di legno parallele, tirato da animali ( cavalli od asini)
Prima dell’utilizzo da parte del popolo di questo mezzo di trasporto si andava a piedi o ci si accontentava di viaggiare con carri che trasportavano merci d' ogni genere od animali vari ( i carri bestiame).
‘E Sciaraballe erano anche soprannominati            (‘E Cafuniere) perché generalmente erano stracolme di Cafoni ( popolani e contadini provenienti dai villaggi e località fuori porte della città, che venivano ogni mattina a commerciare con i residenti cittadini.)       

I Nobili (i richhi“non utilizzavano  ’O Scia, come carrozze , carrozzelle; la media e bassa borghesia utilizzavano bensì ‘o Rirote (l calesse) per i brevi percorsi, mentre era a loro disposizione

(‘A Diligenza), sorta di carrozza con panche imbottite di morbida lana o di piume, per quelli più lunghi ed era un servizio generalmente gestito da privati.
La Diligenza, quando divenne di pubblica utilità, fu chiamata “ OMNIBUS “ (dal latino = per tutti), divenuto più brevemente solo “ BUS “, da cui è avuto il FILO-BUS per indicare il mezzo di trasporto, che si muove per mezzo di un trolley collegato ad un filo della corrente elettrica ed infine “ AUTO-BUS “ che si sposta senza corrente elettrica, ma il suo movimento è dato dall'azione di un motore a scoppio alimentato da prodotti petroliferi ( benzina, gasolio o nafta)
Il primo servizio regolare di trasporto pubblico effettuato con diligenza (Corriera del tipo Sciaraballo) lo volle nel 1883 dal Sindaco del comune di Ponticelli , Antonio Bova “ e fu soppiantato nel 1890 quando fu istituita la ferrovia vesuviana, prima fino a Somma e poi fino a Sarno.
L’Era dello Sciaraballo terminò definitivamente, quando apparvero i Tram ( Vagoncini con ruote ) non più trainati da animali ma da motori alimentati dall’elettricità su un percorso prestabilito (i binari) nel 1910 con la compagnia tranviaria del Belgio che collegò le periferie quotidianamente con il centro città.


 

 

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