Buon Martedì 6 Ottobre 2026
San Bruno – Sant’Isidoro –
Dopo l’incruenta manifestazione delle assocaizioni degli emigranti di Vicenza e dopo le bellissime vittorie calcizstiche Italiane, sia degli “Under 21” , che quella della nazonale” per i torinei europei di calcio, che dimostrano che che non dovrebbero esserci discriminazioni tra tutti gli essere, esseri viventi, presenti sul nostro territorio nazionale , l’Italia, dove anche se di genitori straniero sono e si sentono ugualmente italiani.
Dopo questa mia constatazisoloone sulla realtà, che stiamo vivendo, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica, riguardante le principali differenze culinarie tra sarde e alici nella cucina napoletana.
Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore
Le Sarde e: Perchè a Napoli non hanno mercato?
Stiamo parlando di pesce azzurro, sapete quei pesci, che hanno la colorazione dorsale blu scuro, alcune volte è presente anche un po' di verde mentre la parte vrentrale è argentea.
Sono i pesci che sono pescati nei nostri mari e per questo motivo sono alquanto economici e facevano parte una volta solo delle mense dei più poveri.
Una vecchia leggenda tramanda infatti che un gruppo di pescatori tirò su con le reti il cadavere di un annegat
o.con infilzz ate delle sarde e fdivene per questo motivo un racconto di fantasmi e maledizioni legato proprio al rispetto dovuto ai morti in mare.
Eppure le sarde o meglio le sardine rientrano tra i pesci più noti, come l'aguglia, l'alaccia, l'alice, il ciceniello, il pesce sciabola, la sardina, lo sgombro, Inoltre possono essere considerati azzurri per la loro colorazione, anche molti pesci che, per dimensioni e forme, non hanno nulla in comune con "gli azzurri" più conosciuti. Tra questi troviamo l'alalunga, l'alletterato, il biso, la lampuga, la palamita, il pesce spada e il tonno. Il pesce azzuro sotto l'aspetto nutritivo è caratterizzato da grazzi insaturi , in particolare quelli noti come "omega 3 e da quelli che fanno bene al cuore ed alle artiere. Di questa prerogativa sono privi i grassi degli animali dierra, più ricchi di composti "saturi" che, al contrario, se consumati in eccesso, possono facilitare l'insorgenza di alcune malattie, spesso favorite da una vita sedentaria e da una dieta poco equilibrata, ricca di calorie e colesterolo.
Quest'ultimo, invece, è contenuto solo in modeste quantità, salvo poche eccezioni, nei prodotti ittici. Il pesce fresco (riconoscibile dall'occhio vivo, la pelle brillante e le branchie rosse), è capace di fornire un buon alimento per una ottima dieta. A Napoli le sarde si trovano e si vendono nei mercati ittici (come quello storico di Porta Nolana e di Porta Capuana), anche se la tradizione locale preferisce da sempre altri tipi di pesce azzurro, in particolare le alici (o acciughe) e i cicinielli, che dominano le ricette tradizionali della cucina partenopea.
Se la frase viene intesa come un modo di dire o un interrogativo popolare, non esiste un vero e proprio blocco commerciale o un divieto specifico sulle sarde nella città, le quali abbondano nei mari del Mediterraneo e sui banchi dei mercati locali insieme ad altro pesce fresco.
le immafini sottostanti sono :
Le sarde o le sardine
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Le sarde o sardine |



