Buon Giorno Buon Martedì 5 Maggio
2026
-– Sant’Irene – Sant’Ilario – San
Gottardo ---
Quest’anno, in questo inizio di maggio, noi napoletani
non stiamo vivendo un particolare momento, perché la squadra di calcio della
nostra città, il Napoli, non ha vinto il titolo di Campione d’Italia, essendo
seconda dietro quella dell’Inter di Milano.
intanto, il nuovo papa, fa sperare con il suo carisma,
il ritorno alla normalità per farci vivere un po’ di serenità, con un futuro
migliore, senza conflitti, che non cessano ancora, e provocano solo morti e
disastri,
Conflitti, che procurano anche trepidazioni ,che fanno
male allo spirito ed al cuore.
Oggi desidero, però, per tenere viva la nostra
amicizia, dopo la curiosità napoletana di ieri, della “Santarello dei quartieri di Napoli, santa Maria Francesca”, vi
posterò, care amiche e affezionati amici, una mia curiosità, questa volta,
mitologica, che sicuramente conoscerete,
è quella del mito di Arianna Teseo e il Minotauro
Dalle curiosità mitologiche di Sasà ‘O Professore
Il Mito di Arianna e Teseo ed il Minotauro
Arianna è diventata famosa per aver aiutato Teseo,
donandogli un gomitolo di filo, che srotolandolo gli fece ritrovare la strada
del ritorno nel labirinto, in cui era rinchiuso il Minotauro, noto anche come
Asterio. (mostro dal corpo da uomo e con
la testa da toro).
Dai greci, Arianna, era chiamata anche “Aridela”
(la visibile da lontano), “Egle” (la luminosa),
e“Fedra” (la splendente) per significare che era la luce, che aiuta nelle
tenebre,
Arianna era sorellastra del Minotauro, perché anch'
Ella era figlia di Minosse e di Pasifae.
Per sfuggire alla vendetta del padre, Minosse, per
aver permesso all’Ateniese, Teseo, la vittoria sul temutissimo mostro
fratellastro, che si cibava di carne umana, Arianna lasciò, poi, l’isola di
Creta con Lui, anche perché se n’era innamorata violentemente.
Teseo, infatti, con le vesti macchiate di sangue,
emerse dal labirinto, (noto come il
famoso labirinto di Dedalo) e trovò Arianna, che lo abbracciò
appassionatamente e guidò il gruppo di tutti gli Ateniesi al porto.
Salirono in fretta sulla nave e si allontanarono
rapidamente a forza di remi.
Alcuni giorni dopo, sbarcato nell'isola allora
chiamata Dia, e ora nota col nome di Nasso, Teseo abbandonò Arianna, quando la
poverina dormendo profondamente, al risveglio e si trovò sola ed abbandonata.
Per Teseo non ci fu un vero amore per la fanciulla,
anzi alla prima occasione, appena approdò nell'isola di Nasso, se ne liberò
velocemente.
Piangendo Arianna fu ritrovata dal Dio “Dioniso”, (Bacco), che, per caso, si
fermò con suo carro, trainato da pantere, sull’isola ed innamoratosi
perdutamente di Lei, la sposò e la condusse, poi, con un corteo di Baccanti,
Sileni e Satiri a festeggiare sull’Olimpo.
Dioniso (Bacco) le regalò come dono nuziale, un
diadema d’oro, opera di “Efesto”
(Vulcano), che in seguito diventò una costellazione.
Dall’unione con Dioniso, Arianna, ebbe quattro figli,
Toante, Stafilo, Enopione, e Pepareto.
Arianna, però, fu uccisa da “Artemide” (Diana) sull’isola di Nasso per gelosia, poiché s’era
invaghita anche ella di Dioniso e mal sopportava quella unione felice e serena.
L’amore è, spesso, causa di grandi dispiaceri e
delusioni, e quando appare sereno e duraturo, conduce alla sopportazione ed è
oggetto d’invidia e di gelosia, per cui non esiste la piena felicità.
Quante cose
c'insegna la mitologia, quindi, si può dedurre che ogni cosa, che facciamo e
viviamo, non è la ,prima volta, altri prima di noi, l'hanno già vissuto.
Le immagini sittostanti sono: 1) La scultura
rappresenta l’uccisione del Minotauro da parte di Teseo; 2) Dipinto di Arianna
mentre dona un gomitolo di filo di lana a Teseo; 3) Dioniso (Bacco) ed Arianna
sull'isola di Naxos (Nasso); 4) Labirinto di Dedalo ( che si trova sull'isola
di Creta a Cnosso)
238^ puntata delle curiosità di Sasà ‘O Professore
Il filo di Arianna
Il mito di Arianna e Teseo ed il Minotauro
Arianna è diventata famosa per aver aiutato Teseo,
donandogli un gomitolo di filo, che srotolandolo gli fece ritrovare la strada
del ritorno nel labirinto, in cui era rinchiuso il Minotauro, noto anche come Asterio
(mostro dal corpo da uomo e con la testa da toro).
Dai greci, Arianna, era chiamata anche “Aridela” (la
visibile da lontano), “Egle” (la luminosa), e“Fedra” (la splendente) per
significare che era la luce, che aiuta nelle tenebre,
Arianna era sorellastra del Minotauro, perché anch'
Ella era figlia di Minosse e di Pasifae.
Per sfuggire alla vendetta del padre, Minosse, per
aver permesso all’Ateniese, Teseo, la vittoria sul temutissimo mostro
fratellastro, che si cibava di carne umana, Arianna lasciò, poi, l’isola di
Creta con Lui, anche perché se n’era innamorata violentemente.
Teseo, infatti, con le vesti macchiate di sangue,
emerse dal labirinto, (noto come il famoso labirinto di Dedalo) e trovò
Arianna, che lo abbracciò appassionatamente e guidò il gruppo di tutti gli
Ateniesi al porto. Salirono in fretta sulla nave e si allontanarono rapidamente
a forza di remi.
Alcuni giorni dopo, sbarcato nell'isola allora
chiamata Dia, e ora nota col nome di Nasso, Teseo abbandonò Arianna, quando la
poverina dormendo profondamente, al risveglio e si trovò sola ed abbandonata.
Per Teseo non ci fu un vero amore per la fanciulla,
anzi alla prima occasione, appena approdò nell'isola di Nasso, se ne liberò
velocemente.
Piangendo Arianna fu ritrovata dal Dio Dioniso,
(Bacco) che, per caso, si fermò con suo carro, trainato da pantere, sull’isola
ed innamoratosi perdutamente di Lei, la sposò e la condusse, poi, con un corteo
di baccanti, Sileni e Satiri a festeggiare sull’Olimpo.
Dioniso le regalò come dono nuziale, un diadema d’oro,
opera di Efesto (Vulcano), che in seguito diventò una costellazione.
Dall’unione con Dioniso, Arianna, ebbe quattro figli,
Toante, Stafilo, Enopione, e Pepareto.
Arianna, però, fu uccisa da Artemide (Diana)
sull’isola di Nasso per gelosia, poiché s’era invaghita anche ella di Dioniso e
mal sopportava quella unione felice e serena.
L’amore è, spesso, causa di grandi dispiaceri e
delusioni e quando, appare sereno e duraturo, conduce alla sopportazione ed è
oggetto d’invidia e di gelosia, per cui non esiste la piena felicità.
Quante cose c'insegna la mitologia, quindi, si può
dedurre che ogni cosa, che facciamo e viviamo, non è la ,prima volta, altri
prima di noi, l'hanno già vissuto.
Le immagini sittostanti sono: 1) La scultura
rappresenta l’uccisione del Minotauro da parte di Teseo; 2) Dipinto di Arianna
mentre dona un gomitolo di filo di lana a Teseo; 3) Dioniso (Bacco) ed Arianna
sull'isola di Naxos (Nasso); 4)
Labirinto di Dedalo ( che si trova sull'isola
di Creta a Cnosso)