sabato 11 aprile 2026

Buon giorno Buon Sabato 11 aprile 2026

 

 

 

Buon giorno Buon  Sabato 11 aprile 2026

--- Santa Gemma – San Stanislao – Santa Sancia ---

 

Oggi si spera che l’incontro previsto tra le delegazioni Americana e Iraniana, con la mediazione delle autorità Pakistane, si possa giungere ad un accordo definitivo verso la pace  dopo la tregua dei bombardamenti, che permetterà il  passaggio tranquilli  sullo stretto di Hormuz  delle navi, che trasportono prodotti petroliferi, che servono per le attività industriali europee

In questo periodo necessita ritornare alla normalità e vivere in pace, in serenità con la gioia di vivere una sana esistenza, e non vivere continuamente con le trepidazioni  di conflitti, ,che procurano solo malcontento ed incertezze nel futuro.

Anche oggi vi proporrò, care amiche e cari amici, che mi leggete, come promesso,  la seconda parte della narrazione della  mia curiosità storica, accaduta nel nefasto evento del 2008.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

Seconda parte del sogno dopo 10 anni dell’apertura della ” Discarica di Chiaiano –Marano”

 

Tori Tori, così era anche conosciuto Salvatore Napolano, iniziò a dire: “ Come tutti sanno, ormai sono stato inumato proprio a Chiaiano in quel camposanto, nella nuova cappella dell'arciconfraternita, che guarda la famosa Selva di Chiaiano e vi  posso assicurare che non è più un luogo piacevole di assoluto riposo, come potrebbe apparire a prima vista, com’era un tempo, un cimitero degno di morti privilegiati, dove regna  l’ordine, la non confusione del sovraffollamento e dove si può ricevere ogni giorno compresi  festivi, le requiem religiose e la visita dei parenti più stretti  con i doni floreali tra i più belli, duraturi e freschi”.

In queste ultime ore mi sono dovuto ricredere, non è così, e anche le visite dei miei cari sono diventate molto rare, perché dalla discarica, di fronte a noi, arriva un olezzo, ma che dico un fetore indescrivibile di materiale putrefatto, dicono il gas sprigionato dai rifiuti umidi

“ il tal qual “, che pergolano”.

Basta così! “, Si sovrappose la Voce squillante del presidente dell’assemblea, San Gennaro, che dette per primo la parola a San Nicola, in qualità di proponente la Riunione, rappresentante i cittadini di  Polvica, (frazione di Chiaiano, forse la più vecchia comunità della zona), che riprese la questione del fetore, che proveniva dalla discarica ed  inizio a dire:

Non meritavamo di essere trattati cosi! Gli abitanti della mia parrocchia, sono stati, gente semplice, lavoratori laboriosi, sempre additati come benpensanti, ligi e rispettosi delle leggi, hanno accettato il sovraffollamento con l’insediamento della 25/80, (costruzione delle case di residenza-popolare, dopo il terremoto del novembre del 1980) che avrebbe comportato necessariamente un nuovo complesso scolastico, sarebbe occorso anche un nuovo ufficio postale ed una scuola superiore pubblica più efficiente, senza mai lamentarsi. Tutto questo non c’è mai stato dato, solo sulla carta, se ne sono sciacquato la bocca e lavate le mani le varie giunte comunali, che si sono succedute nel tempo. Dirò di più, anzi negli anni ’90 volevano propinarci i cosiddetti “ Fos “, (Era commissario di governo al problema dei rifiuti, l’afragolese Bassolino con il sub-commisario Paolucci, ex assessore alla polizia urbana del comune di Napoli), in compenso  promettevano che avrebbero realizzato poi un parco attrezzato. Intanto, dopo aver subito il fetore del bruciamento della gomma, che guarnisce il filo elettrico per ricavarne del rame, attaccato ai materiali di risulta, proveniente dall’abbattimento delle famose “Vele di Scampia”, che erano stati depositati, (non si è mai saputo per voler di chi), nel verde lussureggiante della Selva di Chiaiano, nelle cave dimesse.  Eccoti di nuovo il fetore, ora quello dei rifiuti indifferenziati, il cosiddetto “Tal Qual”, che proviene dalla discarica di Chiaiano, (la cosiddetta discarica di Napoli), quella che si trova vicino agli ospedali della collina del Camaldoli. Non se ne può più. I miei parrocchiani m’invocano di fare qualcosa, per eliminare questo enorme disagio, miei cari santi colleghi patroni, discutiamone e troviamo tutti insieme una giusta soluzione, visto che laggiù i diretti responsabili di questa iattura, non ascoltano nessuno”.  All’improvviso si fa un gran chiasso attorno al tavolo della presidenza, grida, minacce, varie anime si ribellano e vogliono tutte quante intervenire per dare man forte a San Nicola e spingere gli altri patroni della zona a prendere una seria decisione, affinché la discarica sia chiusa e si passi alla bonifica dei terreni per farla finita  con  quel olezzo nauseabondo, prodotto dal percolato.

San Gennaro, sovrastante con la sua autorevole voce, l’assemblea, invita alla calma e dà la parola a San Castrese di Marano, che si era precedentemente iscritto a parlare.

San Castrese, inizia il suo intervento dicendo : “ Cari santi colleghi patroni della Zona Nord, vi posso assicurare, me ne testimone  la Madonna di Vallesana, che anch’io mi lamento del Fetore, che, quando c’è il vento proveniente dal mare, arriva fino alla mia parrocchia al centro di Marano e lungo la Via dei Cani  lambendo Corso Europa e Via Falcone.

Ho saputo che volevano aprire un’altra discarica, in località Quarto di Napoli, ma non ci sono riusciti,  perché, come avvenne a Terzigno, la popolazione locale con il sindaco in testa, ha invocato la loro santa patrona, Santa Maria libera nos a scandalis, che immediatamente si è fatta sentire presso Chi Di Dovere, è la prospettiva è stata subito abbandonata.

Quindi sole le sante patrone riescono ad esaudire le giuste invocazioni dei loro imploranti, mi domando?  Noi, solo santi protettori maschi, non siamo " nessuno"! Forse non contiamo nulla! Non ci facciamo valere presso Chi decide! Quelli di Terzigno, Bosco-Trecase, Pompei, son riusciti nel loro intento, la loro Santa Patrona, Santa Maria della Neve, Santa Virginia, ha scongiurato l’apertura di una nuova discarica, quella di cava Vitiello, esaudendo l’invocazione dei suoi parrocchiani, mentre a noi nessun ci ascolta,  perché non sappiamo farci valere? Uniamoci e andiamo in delegazione da Chi Di Dovere,  e vediamo se la spuntiamo, affinché sversatoi, non se ne devono più fare e si passa una volta per tutte alla raccolta differenziata dei rifiuti, così si fa anche il riciclaggio delle materie prime, che servono  sempre e sono in fase di esaurimento “. “San Giuliano prendete atto e scrivete, così  come sono dette le cose, perché dopo  dobbiamo rendicontare  il tutto  dettagliatamente all’ Onnipotente, che deciderà come sempre per il meglio”. Così riprese a dire il presidente dell'assemblea, San Gennaro. Rivolgendosi al segretario della riunione e dette poi la parola a San Biagio, quale rappresentante delle genti di Mugnano,

 

 

 

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Le foti sottostanti sono:

1) la popolazione riunita contro l’apertura della Discarica;

2) il Cimitero di Chiaiano;

3) San Nicola di bari , patrono di Poviva-Chiaiano;

4) San Castrese, patrono di marano di Napoli;

5) San Biagio, patrono di Mugnano di Napoli;

 








 

venerdì 10 aprile 2026

Buon giorno Buon Venerdì 10 aprile 2026

 

 

Buon giorno Buon Venerdì 10 aprile 2026

--- Sant’Ezechiele – Santa Maddalena -- San Apollonio –

 

Apprendiamo per mezzo dei notiziari della televisione, dopo i bombardamenti  dagli Israeliani nel territorio  Libanesi con la mediazione americana, ci sarà una tregua, e forse si  arrriverà alla pace, come pure alla fine del conflitto tra Usa e iRAN, grazie ai governanti Pakistani,  anch’esso avverrà fra pochi giorni, altrimenti il commercio globale dei prodotti petroliferi del intero mondo finirà, creando la contrazione del livello statistico delle esportazioni e importazioni.

Questi momenti conflittuali territoriali  stanno producendo

varie chiusure di attività industriali e agricole, ed un aumento della povertà delle classi meno abbienti.

In attesa di una possibile  immediata soluzione dei governi interessati, per evitare processi di annientamento di  produzioni di beni e servizi, vi propongo, care amiche e cari amici, che mi leggete e tenete viva la nostra  amicizia una mia curiosità storica accaduta con un nefasto evento del 200

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore.

La “Discarica di Chiaiano”

                             (Prima parte della narrazione)

Dopo 10 anni dalla sua apertura, sognai, guardando le foto della effettiva “Discarica di Chiaiano

Guardando, appunto, le foto della lotta impari delle popolazioni locali, Chiaiano e Marano, iniziati il pomeriggio del 23 maggio 2008 e continuati con una veglia nei presso della rotonda

(La Rosa dei venti, meglio conosciuta come la RotondaTitanic), che manifestavano democraticamente il loro disappunto.

I cittadini dissidenti si trovarono contro uno schieramento antisommossa di forze dell’ordine, che, dovevano imporre per dissuadere la protesta, utilizzando l’uso di bombe lacrimogene e maneggiando manganelli con cariche senza guardare in faccia, ne donne, ne persone anziane, ne bambini.

Il provvedimento legislativo, che prevedeva il sito dello “Sversatoio dei rifiuti di Napoli”, nelle dismesse cave di Chiaiano/Marano, era stato indicato dal Commissario Governativo per i rifiuti di Napoli, pro tempore,dell’epoca,

il Dott. Gianni De Gennaro.

Provvedimento, poi, sancito con decreto legislativo dal Governo, (Dicastero Prodi, alla fine del suo mandato governativo, perché sfiduciato), e poi adottato definitivamente da quello immediatamente successivo, il Governo Berlusconi, e senza sentire nessuna ragione, alla fine, dopo aver imposto di nuovo il defenestrato commissario governativo e nominato questa volta Responsabile della protezione civile, il dott. Guido Bertolaso. Decreto firmato e promulgato, infine, con la scusante dell’emergenza, dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, che permetteva la scellerata scelta senza battere ciglia, (questo ultimo pur conoscendo già il sito, che in altri momenti, aveva apprezzato esaltando le meraviglie del luogo) mi feci trasportare da quelle immagini in un fantastico sogno irreal, ed improvvisamente mi trovai catapultato ad assistere ad una mini assemblea di Santi protettori delle Comunità della zona Nord di Napoli, in cui ricadeva la discarica, quasi fosse un'insolita riunione di condominio, che si teneva lassù in cielo, presieduta per competenza territoriale dal Santo, protettore per antonomasia, della città di Napoli, San Gennaro; che andrò a raccontarvi.

C’era un tavolone rettangolare ed al centro presiedeva, , l’assemblea, come detto prima, da San Gennaro, nelle sedie alla sua destra c’erano: San Nicola di Bari – Patrono della chiesa di Polvica di Chiaiano, rappresentante i parrocchiani di quella località; San Giovanni Battista, Patrono Ufficiale della parrocchia di Chiaiano centro, assistito dai Santi, (Compatroni Chiaianesi), San Raffaele Arcangelo e San Michele, il santo della cappella di piazza Margherita, piazza nota come ( ‘E Mieze ‘O Furno); nelle sedie di sinistra, poi, trovavano posto San Castrese, rappresentante la comunità del circondario della parrocchia di Marano, coadiuvato dal Compatrone Maranese, (la Madonna del Poggio Vallesana); più in là sedeva San Biagio, venerato quale Patrono di Mugnano di Napoli, (coadiuvato dalle Suore del il Sacro Cuore di Gesù Eucaristico, come Compatrono), mentre s’intravedeva, quasi in fondo, Sant’Alfonso Dei Liguori, in rappresentanza della comunità dei fedeli di Marianella – Piscinola

 Insomma la riunione era costituita da tutti i Santi Patroni e Compatroni delle comunità della Zona Nord Napoletana, quasi a rappresentare i paesi attraversati a monte ed a valle dalla strada provinciale Santa Maria a Cubito. Nell'ampio salone, dove si svolgeva questa insolita assemblea (erano situati, come in un grande teatro), scranni tutto intorno, affinché si potesse assistere alla discussione da dibattere “ L’Ordine del Giorno”, (Discarica Del Poligono di tiro a Via Cupa dei Cani), sua definitiva chiusura e inizio eventuale bonifica del territorio). Data l’importanza, c’era assiepato nel salone una moltitudine di anime, come spettatori (tra le anime dei morti presenti, v’erano quelli della zona degli ultimi decenni, che erano interessate a conoscere di che si stava discutendo, anche se non potevano intervenire, non volevano perdersi la decisione finale, che avrebbero adottate tutti insieme, i santi venerati della Zona nord di Napoli, i quali si erano riuniti per non perdere ognuno la fama e la propria venerazione,  che ricevevano dai loro protetti.

Tra le anime, che s’accalcavano nella sala ad assistere al dibattito, riconobbi , in prima fila, i miei fraterni amici e compagni, giunti lassù da poco tempo: Peppe Miniminor, (alias Giuseppe Montesano), Rafele Martino, (alias Raffaele Martino,('o Cumenestone 'e Santacroce) l’avv. Giuseppe Carendente Giarrusso, (il combattente ex sindaco di Marano), i quali, vistomi spaesato, mi affiancarono e mi chiesero:” come mai mi trovassi lì, pur non essendo ancora defunto”.

Mi fa sommo piacere rivedervi! Non vi siete dimenticati dei vostri paesi natii, quando siete stati sulla Terra? V'interessa la discussione” !. Risposi alla loro domanda e mi schernii affermando: “vi ricordate quante battaglie, che abbiamo fatto insieme a Chiaiano, a Marano! Sono solo di passaggio, ma se le cose di laggiù continuassero, come stanno procedendo, e se nessuno quassù prendesse a cuore le invocazione di aiuto delle Genti, che vivono nei pressi dell’ingiusta apertura della discarica, sarei stato anch’io tra di Voi, fra non molto.”

Il facente funzione di “Segretario dell’assemblea” San Giuliano, (patrono di Giugliano in Campania), con un campanello stridente intimò di far silenzio, perché , di lì a poco iniziava la seduta della speciale adunata, pertanto, era intento degli astanti tutti zittire, se si volesse partecipare alla discussione dell’ordine del giorno della seduta da dibattere, e di giungere e definire appropriate conclusioni, come invocate dai preganti del territorio della zona dei paesi a nord di Napoli, (Chiaiano , Polvica, Marano, Mugnano, Marianella).

Improvvisamente si fece largo tra coloro, che stavano lì, come uditori, l’anima di un nuovissimo defunto, Napolano Salvatore, (per chi non lo conosceva era, il compagno, (operaio elettricista di Chiaiano), che lo potevi incontrare sempre a tutte le feste del partito Comunista, di Rifondazione, ed infine del Pdci con la sua brava pinza da elettricista sui fianchi, a guisa di un “Caw-Boy”, ed a tutte le manifestazioni, per ribadire i diritti inviolabili, dei lavoratori, sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana. che si facevano dalle nostre parti.

Il Napolano era nato e vissuto a Chiaiano fino alla pensione nella casa paterna al Corso Chiaiano numero. 6. L'ultima sua residenza era stata a Giugliano in Campania, quando si era risposato, e dove poi,era morto. Chiese di parlare ed informare i membri della “Riunione”, perché proveniva proprio da quei luoghi delle ultime vicende sul grave problema dei rifiuti a Napoli, e dove aveva partecipato attivamente.

Il presidente dell’assemblea, San Gennaro, prima di dare inizio alla discussione, sentito per un attimo i Santi patroni, delle Zone interessate alla discussione , convenuti, e non avendo alcuna opposizione, dette la parola al defunto, Napolano, pregandolo d'essere breve e di attenersi ai fatti senza fare la storia dei Rifiuti di Napoli, che era iniziata più di venti anni prima, ormai nota a tutti , specie a a quelli di lassù. “

Le foto sottostanti sono le foto ;

Discarica dei rifiuti aperta nella selva di Chiaiano,

San Gennaro , patrono di Napoli,Presidente della Riunione

San Giuliano , patrono di Giugliano, segretario della Riunione, San Nicola, patrono di Polvica(borgo di Chiaiano; San Giovanni battista di Chiaano, patrono di Chiaiano San Raffaele arcangelo; conpatrono di Chiaiano; San Gabriele arcangelo; San Castrese, patrono di Marano; santa Maria delle cintura, del Poggio Vallesana; San Biagio , patrono di Mugnano; Sant’Alfonso dei liquori , patrono di Marianella-Piscinola.









 

giovedì 9 aprile 2026

Buon giorno – Buon Giovedì 9 Aprile 2026

 

 

Buon giorno – Buon Giovedì 9 Aprile 2026

--- San Demetrio – San Massimo – San Liborio ---

 

Dopo questa mia considerazione giornaliera, vi posto come al solito, una delle tante mie curiosità, questa volta riguardante la Sanità in spel modo la figura del medico

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

Il Medico Condotto

Chi era questo speciale Medico, il cosiddetto ” Medico condotto”, che la mia generazione ha conosciuto e ricorda ancora adesso con grande affetto per le cure, necessarie e utili ricevute da lui, quando necessitavano.

Era chiamato Condotto, perché era un medico stipendiato, secondo un contratto di “condotta” con l’ente, generalmente il Comune, con cui stipulava il rapporto per adempiere la funzione medica.

La parola Condotta derivava dall'antico significato di “condurre” inteso come “stipendiare”, che comportava un'assistenza medica continua (diurna e notturna) di una comunità e con due sole settimane di ferie annuali  

Una legge affermò la sua funzione necessaria per la cura e la prevenzione della saluta pubblica.

La sua origine ufficiale è datata 1865 e la legge reca il numero 2248.

Tale legge 2248/1865 affidava la tutela della Sanità pubblica a livello centrale, al Ministero dell’Interno, ed a livello periferico ai Sindaci e ai Prefetti.

Viene istituita, quindi, la figura del Medico Condotto ed ha funzioni di cura e prevenzione della salute pubblica e riveste la qualifica di Ufficiale sanitario dello Stato.

La finalità del medico condotto era quella di assicurare la difesa della salute pubblica sotto il profilo igienico-sanitario, ed era la garanzia delle condizioni di salute della popolazione e svolgeva una attività di pubblico interesse, perché problema di ordine pubblico e di polizia sanitaria.

Il comune di Chiaiano, (Zona periferica di Napoli) anche, si dotò del suo Medico condotto fino a che non fu abolito la sua funzione il 1988, e fu sostituito dal Medico di Famiglia.

Il primo medico condotto, come si evince dalle delibere comunali del Comune di Chiaiano, fu il Dottor De Laurentiis Francesco nel 1883, coadiuvato per l’esteso territorio comunale, dei vari borghi e masserie rurali,.

Dopo la morte del dottore. De Laurentiis Francesco, e le dimissioni dei suoi coadiutori, nel 1891 fu indetto un pubblico concorso per coprire tale incarico e compito speciale. Intanto la funzione di ”Medico condotto” fu assolta dall’Ufficiale sanitario provvisoriamente, il dottore. Della Monica Alfredo, nell'attesa della nomina di un nuovo medico condotto. Il nuovo Medico Condotto fu scelto nella persona del dottore. Taliercio Annibale, che svolse tale funzione inizialmente, coadiuvando con l’ufficiale sanitario.

Il dottore, Taliercio Annibale, fu inquadrato definitivamente quale Medico condotto il 1896, esattamente con delibera del 28/4/1896.

Fu un eccellente ”Medico Condotto”, che si prodigò tanto per far istituire l’ambulatorio per la cura gratuita infermi poveri.

Fu una garanzia per la salute pubblica prodigandosi affinché il Comune di Chiaiano acquistasse un locale, da adibire a Lazzaretto, per la cura di malattie infettive, specie il colera, che imperversava su tutto il territorio napoletano, a Chiaiano, poi, ne diresse la direzione sanitaria.

Tale locale, adibito a Lazzaretto, fu il famoso (‘o Palazze do’ Spirite) , che si incontra tuttora sulla via Comunale Margherita, prima del Cimitero all’altezza della terrazza nota come (‘ncoppa ‘a Saurella o Savorella). Per la cronaca, il palazzotto del Lazzaretto era di proprietà di un certo Marigliano Giuseppe Maria, costò, Lire 5.156,67, e fu pagato con i soldi di un prestito della cassa Depositi e Prestiti. Spesso Il dottore, Taliercio Annibale, fu in conflitto con l’autorità comunale di Chiaiano, perché spesso non gli erano riconosciuti, sia l’onerosa opera svolta, né i diritti ed indennità speciali, a lui dovutogli, previsti per legge.

Per questi continui contrasti, spesso era sospeso dalle sue mansioni di medico condotto e la sua funzione era supplita dal dottore, Della Monica Alfredo, quale Ufficiale Sanitario del Comune. Nell’ ottobre del 1919 il dottore, Taliercio Annibale, fu collocato a riposo definitivamente.

Per sopraggiunti limiti d'età anche il dottore, Della Monica Alfredo, si dimise, e fu nominato provvisoriamente nel febbraio del 1920 un giovane dottore del borgo dei Camaldoli per rivestire il compito di Medico Condotto, il dottore, Giovanni Di Marino.

La nomina definitiva di Medico Condotto, del dottore, Di Marino Giovanni, fu ratificata solo il 25 aprile 1921.

Chi fu Il dott. Di Marino Giovanni: Il medico condotto di Chiaiano, è presto detto.

Il Dottore, Giovanni Di Marino, fu l’ultimo vero Medico Condotto di Chiaiano, la sua opera fu efficacissima prima e dopo l’ultima guerra. Durante l’ultimo conflitto, anche con scarsi mezzi si prodigò ad assistere ogni malato e poiché era anche un ottimo chirurgo, operava, ove il caso, con interventi di bisturi per eliminare infezioni. Coadiuvò con la “ Vammana” l’ostetrica Signora Rosa Cerullo, nei parti più difficili, quando occorreva il suo specifico apporto. Entrambi senza risparmiarsi mai, né di giorno, né di notte, hanno permesso alla mia generazione di vivere la loro stagione di vita negli anni successivi al dopoguerra.

Un aneddoto che desidero ricordare del dott. Giovanni De Marino, il medico condotto di Chiaiano, è che si prodigò con tutte le sue forze ed esperienza ad alleviare le fitte e le sofferenze di mio padre, operato d’urgenza da lui stesso, di un’infezione di un favo ad una spalla durante un bombardamento. Il giorno dopo lasciando la propria famiglia, si recò presso il letto del mio genitore, dichiarando: “Ma che te credive, ca m’ere scurdate ‘e te! Ie a te penzave, e nun te veneve a medecarte “!

Mio padre si sentì cosi rinfrancato e sollevato, da quel gesto, così umano e caritatevole, che non lo dimenticò mai più, anzi lo ripeteva fino alla noia per esaltare le virtù non sole terapeutiche del dott. Di Marino, ma per additarcelo come un vero grande uomo, paragonandolo come un santo protettore.

le foto sottostanti sono:

Il Lazzaretto di Chiaiano (alias 'O Palazzo de' Spiriti)

IL dottore Giovanni Di Marino.