mercoledì 4 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Mercoledi 4 Febbraio 2026

 

 

Buon giorno – Buon Mercoledi 4 Febbraio 2026

--- Sant’ Isidoro ---

 

Il sole anche stamattina risplende ,ma è accompagnato da un vento freddo fastidioso, che non ti permette  di apprezzare  le cose più bella della natura, ma ugualmente, invita a vivere sereni, augurando che lo sia, per tutti.

Purtroppo, i malanni fisici con quelli, della cosiddetta quarta età, (gli anni ottanta), mi costringono a rimanere a casa,  ma ugualmente mi fa ritenere la vita, sempre una cosa meravigliosa.

Intanto dobbiamo trasmettere la nostra esperienza vissuta, alle nuove generazioni, specie ai propri nipoti, che devono impegnarsi a studiare, a conoscere il nuovo, che porta beneficio all’umanità.

Insegnare  anche a partecipare alla vita comunitaria, con la dovuta competenza e di stare in pace con tutti, senza imporre con la forza la propria volontà egoistica per primeggiare.

Anche oggi, però, per tenere fede al mio impegno di narrare finché la memoria me lo permette,  una mia curiosità storica dei vecchi mestieri napoletani del passato, soppressi  dall’evoluzione dei progresso avvenuti utlizzando  macchinari quasi perfetti per svolgere mansioni per far funzionare la pubblica amministrazione, necessaria per andare avanti e vivere correttamente la nostra esistenza.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

‘O Cuntatore ‘e sorde

Particolari dipendenti della banca, specie quelli della Banca Centrale Nazionale dell’epoca, prima della creazione della “ BCE” (Banca centrale Europea), erano chiamati, in questo modo, nell’esplicare la mansione di saper contare le banconote dell’Istituto di Emissione, (Banca d’Italia) per essere custodite in appositi spazie, dette ”Casse ordinarie” o come fondi di riserva, nella Cassa speciale, definita “Sacrestia”

il “Contatore di soldi” era un impiegato bancario. termine, che definisce questa particolare categoria di lavoratori, che comprende la generalità dei dipendenti delle banche, che svolgono mansioni di concetto e di ordine, come il Cassiere, il Contabile o chi è addetto alla Segretaria dell’Ente Bancario e esplica servizi di comunicazione dei servizi svolti per i clienti pubblici o privati. (Enti Statali, Banche o comuni cittadini privati. Entriamo specificamente a parlare dei vari ruoli che svolgono questi operatori bancari, utili nell’utilizzare correttamente il compito ad esso spettante. Iniziamo dal cassiere, che gestisce sia il contante oer effettuare pagamenti, come le competenze a i dipendenti di Enti pubblici o a ricevere versamenti da privati nell’assolvere le incombenze fiscali o per ricevere servizi necessari per l’esistenza quotidiana.

Questa figura professionale, il cassiere, è in grado di gestire, in completa autonomia, e poter servirsi anche dei diversi strumenti elettronici a sua fisposizione.

Un cassiere bancario è un professionista, che lavora in una banca e si occupa di effettuare transazioni anche finanziarie per i clienti. Tra le sue responsabilità vi sono l'accettazione di depositi e l'erogazione di prelievi, l'acquisto e la vendita di valuta straniera e l'elaborazione di assegni e vaglia postali.

Tra i suoi compiti fondamentali del Cassiere doveva saper contare banconote e dopo averle contate, impacchettava i biglietti cartacei di banca in mazzette da 100 pezzi ,per far effettuare i controlli da altri contantori di soldi, per accertarne la giusta contazione o nel caso di monete, riguardanti gli spiccioli. le impacchettava in rotoli da 25 pezzi in base ai lori diametri.

Questa lavoro (Il contatore di soldi), è svolto attualmente con macchinari, come la “Safescan 2210 G2”, che è uno strumento semplice e affidabile perfetto e serve per effettuare velocemente la chiusura di cassa a fine giornata. Le sue caratteristiche principali sono: che riesce a contare fino a un massimo di 1.000 banconote al minuto,(impossibile da anche ad un esperto cassiere contatore. Inoltre , poi, a conteggiare le banconote, tale macchina, effettua controlli di contraffazione delle banconote, ed è indispensabile per certificare la loro autenticità, come denaro legale. Le banche centrali, per evitare contraffazioni, infatti, hanno ideato delle caratteristiche anticontraffazione integrate in ogni banconota di qualsiasi valuta, per rendere più difficile la possibilità di falsificare il denaro. Infine, quando s’identifica una banconota sospetta, questa macchina, ha un dispositivo, che entra in pausa e avvisa l’operatore cassiere, grazie a un allarme acustico. e sarà quindi sufficiente togliere la banconota.

In definitiva questi eccellenti macchinari contatori, soppressori del lavoro dei Contatore di soldi, un tempo, svolto da persone, sono anch’essi stati superati e sostituiti dai bancomat o carte di credito. ed in questo periodo con i nuovi mezzi di pagamento, come le applicazioni su smart phone.

 le immaggini sottostanti sono:

 

Il cassiere che conta i soldi;

La macchina contabanconote“Safescan 2210 G2”,

Tessera Bancomt, per effettuare pagamenti o prelievi




 

martedì 3 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Martedì 3 Febbraio 2026

 

Buon giorno – Buon Martedì 3 Febbraio 2026

--- San Biagio ---

 

In vari casali del esteso territorio dell’agro campano in special modo a Mugnano di Napoli , il cui patrono è “San Biagio”,  è  popolare un detto, che affermava che, in questo giorno ” A San Biase ‘O Sole Pe‘ Case”  

Quest’anno punualmrnte si è verificato e ricordo che in questo giorno si celebrava un rito, cui le nostre mamme ci tenevano tanto ad osservarlo ogni anno, (quello di portarci nella chiesa di san Biagio di Mugnano di Napoli, e farci cospargere il collo con l’olio benedetto del santo, affinché fossimo protetti da malanni di tracheidi o tonsillite.

 Oggi, auguriamoci con l’aiuto del Santo, San Biagio, si possa farci sopportare meglio e superare. questo brutto periodo di lutti, dovuti dai conflitti per distruggere o annettersi territori, per ritornare a poter vivere in serenità e gioia.

:Intanto vi posterò una ulteriore  curiosità storica dei tanti mestieri, e mansioni svolte dai napoletani e non solo, nel passato prima dell’avvento della nuova tecnologia.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o professoreome

‘O Litografo

Il “Litografo” è un mestiere, il cui termine deriva. dalla stampa a colore, detta “litografia” . Quindi è il nome generico degli addetti alle operazioni, inerenti alla litografia, o agli artisti, che si servono del procedimento litografico (stampa a colori). La litografia (dal greco λίθος, lìthos, "pietra" e γράφειν, gràphein, "scrivere") è una tecnica di stampa chimico-fisica delle immagini per lo più litografiche. La litografia si diffuse in modo esclusivo, come la grafica d'arte, in un'epoca nella quale la cultura pop dell’epoca, esaltava il fattore tecnico riproduttivo del prodotto artistico

La litografia, dal greco lithos, ossia pietra, è un metodo di stampa artistica, in quanto esalta e non contempla matrici a rilievo o incavo. Le tecniche calcografiche nascono con lastre di pietra, accuratamente levigate con pomice, sabbia o ancora, carborundum. La matrice litografic, Inizialmente, era di una specifica pietra calcare molto compatta, proveniente da Solnhofen (Germania), in seguito sostituita da lastre di metalli porosi, come zinco e alluminio.

La litografia utilizza, infatti, i principi di repulsione chimico-fisica, tra acqua e sostanze grasse. Dopo il disegno, per procedere alla stampa, la lastra viene opportunamente preparata con una soluzione di gomma arabica e acido nitrico molto diluiti, perché servono a trattenere, nelle parti non disegnate, un sottile velo d’acqua. La stampa, che avveniva dopo un giorno circa dalla preparazione della matrice, ed era poi impiegato il torchio litografico, dove questa, una volta disegnata, viene bagnata e quindi inchiostrata con un rullo di caucciù.

Nella fase di stampa, questo procedimento permetteva all’inchiostro di essere respinto nelle parti acquose e trattenuto in quelle grasse, con cui è tracciato il disegno, che in questo modo, verrà trasferito sul foglio di carta.

La litografia che consente anche l'uso di diversi colori, è detta cromolitografia, un processo molto laborioso perché, per ogni colore da inserire, deve essere preparata una matrice con il disegno perfettamente riportato in squadra. Questo aspetto ha contribuito a diffondere la tecnica non solo in ambito artistico, ma anche nella stampa di manifesti e illustrazioni librarie.

Dopo la stampa su lastre di Pietra, la discendente diretta della litografia, è la moderna “stampa offset”, un tipo di procedimento industriale, basato anch'esso sulla repulsione chimica di sostanze. L'offset, che utilizza matrici di metallo, è detta anche stampa indiretta, perché l'immagine dalla matrice viene prima trasferita su un cilindro di caucciù, e poi su carta. La stampa offset è un sistema di alta qualità, estremamente versatile e adatto a molti tipi di prodotti.

Il processo di stampa litografica viene messo a punto nel 1796 da Aloys Senefelder (1771–1834). Da allora, la tecnica è stata ampiamente utilizzata e variata sia nel mondo dell’arte, sia in quello del commercio, grazie ai suoi pregi, tra cui, i bassi costi, la possibilità di procedere sulla matrice a mano libera, l'elevata riproduzione di copie e l'utilizzo di diversi colori.

Infine, uno degli elementi fondamentali, che determina la qualità delle litografie d'arte, è data dell’abilità dello stampatore (il litografo) e dalla sua sintonia con l’artista. Caso emblematico fu la “Litografia Bulla di Roma” la stamperia d’arte a colori, più antica al mondo con una storia di due secoli, che parte dalle origini parigine e arriva ai nostri giorni,

 



lunedì 2 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Lunedì 2 Febbraio 2026

 

  Buon giorno – Buon Lunedì 2 Febbraio 2026

-- Festa della Candelora –

 

La saggezza di un popolo, si definisce con gli antichi detti che denominavano il procedere del tempo e del passaggio e la percezione delle stagioni.

Il loro procedere costante annualmente rendeva possibile l’esistenza di tutti gli esseri viventi, il genere umano, quello animale, come pesci, uccelli, nonché il mondo vegetale, rappresentato dagli alberi, i frutti e i fiori. elementi indispensabili perché la loro presenza possa esistere su questo meraviglioso pianeta, che è la Terra.

Un vecchio detto di questo giorno, che fa riferimento alla nota festa religiosa della Candelora, che afferma pressappoco così: “Alla Candelora, se non nevica e non piove, l’inverno non è finito ancora”, per significare che ci stiamo incamminando verso la bella stagione, la Primavera. anche se fa ancora freddo e vento, al pomeriggio e alla sera.

Auguriamoci che i clima nel futuro, sia ancora mite e roseo, senza malanni, trepidazioni e sofferenze, che stiamo vivendo in questo inizio del terzo millennio.  Intanto bisoga sempre essere ottimisti, affinché la nostra esistenza godi ancora quei brevi momenti di serenità e felicità, e poter definire, tutto sommato, che la vita è una cosa meravigliosa.

 

Anche stamane, come di consueto, vi  narrerò, una mia curiosità storica, sugli antichi mestieri, che si svolgevano a Napoli, prima dell’avvento dei sistemi produttivi della tecnica industriale con macchinari, che sostituirono il lavoro manuale, svolto da tanti lavoratori, che permetteva di ottenere un compenso per vivere e andare avanti.

Dalle curiosità storica, di Sasà ‘o Professore sugli antichi mestieri, che si svolgevano a Napoli,

‘O Tipografo

’O tipografo era principalmente chi esercita l'arte della stampa, in senso stretto, come l’operaio qualificato, che produce la stampa di libri, giornali, riviste, o chi esercita la stampa, come titolare di uno stabilimento tipografico o un negozio adibito a laboratorio, che stampa giornalini, biglietti con etichette, anche, con foto per commemorare e far ricordare i morti, nonché, i nomi riportati su tali biglietti, in occasione di chi è stato cresimato o aver fatto la prima comunione, ma anche per inviti a matrimoni e tanti altri avvenimenti particolari, riguardante la vita.

Il termine “Tipografo” deriva da vocabolo latino rinascimentale, (secolo XVI) “Typographus”, che, a sua volta, è composto. dalle voci greche. (typo- ‘tipo-’ e -graphos ‘-grafo’) •

In definitiva  il tipografo era  il responsabile del settore ella tipografia, impegnato a riprodurre con caratteri mobili testi su un supporto di carta. L’arte della tipografia fu inventata in maniera indipendente in Cina e poi in Europa. Venne introdotta per la prima volta in Cina attorno al 1041 dall'inventore Bi Sheng, che ideò caratteri in terracotta; mentre in Europa nel 1453-55, dal tedesco “Johannes Gutenberg”, che realizzò caratteri mobili in metallo. Per quanto riguarda l'Europa, la lega tipografica di Gutenberg era formata da piombo, antimonio e stagno, che raffreddava velocemente e resisteva bene alla pressione esercitata dal torchio.(una pressa per la stampa) esercitata efficacemente, e con una pressione uniforme, con l'inchiostro sulla pagina. La tecnica tipografica di Gutenberg consisteva nell'allineare i singoli caratteri in modo da formare una pagina, che veniva cosparsa di inchiostro e pressata su un foglio di carta. L'innovazione stava nella possibilità di riutilizzare i caratteri con la tecnica ricorrente ad un il torchio, come la pressa della vite, impiegata per la produzione del vino. Le matrici di stampa venivano ricavate da un unico pezzo di legno, che serviva per essere impiegato solo per stampare sempre la stessa pagina, finché non si rompeva la matrice, cosa che accadeva molto spesso.

Questa tecnica si rivelò di gran lunga migliore rispetto ai procedimenti tradizionali e si diffuse in pochi decenni in tutta Europa: solo 50 anni dopo furono stampati già 30 000 testi con titoli, per una tiratura complessiva superiore ai 12 milioni di copie. Il primo testo fu “la Bibbia a 42 linee”, cioè 42 righe per pagina, con il testo stampato su due colonne. I libri stampati con la nuova tecnica tra il 1453-1455 e nel 1500 furono detti incunaboli, cioè documenti stampati con la tecnologia dei caratteri mobili e realizzati editorialmente. Il termine proviene dal latino incunabula , 'fasce', a sua volta derivato da “cuna”, 'culla', da cui il significato di 'origine, (primo inizio).

Le foto sottostanti sono:

la prima stampa in incuniolo

la prima bibbia a 42 riche

cassettina di caratteri di metallo, tipo Guteberrg

Tipografo compositore



 

domenica 1 febbraio 2026

Buon giorno. Buona Domenica 1 febbraio 2026

 

Buon giorno. Buona Domenica 1 febbraio 2026

--- Santa Brigida -- San Raimondo -- San Reginaldo ---

 

Spesso le sensazioni che all’improvviso  ci assalgono, sono classificate, come “ emozioni primarie”,  e sono definite con i termini: gioia, tristezza, rabbia, disgusto, paura (o ansia), sorpresa,  condivise in egual misura da altri. di particolari sensazioni, che. non sono sentimenti, ma solo momenti di stati d’animo, di breve durata, che si provano e non evitabili. che fanno parte della nostra esistenza

Se, la riflessione è  interessante, conoscere, il vostro  parere o anche un vostro commento critico, (carissimi amci miei lettori ed elettrici), “ve ne sarei infinitamente grato”, in modo da rinsaldare la nostra amicizia con una proficua discussione, come se stessimo personalmente vicino, nel confrontarci-

Vi Saluto, come di consuetò giornaliermente, prima di propinargli una delle mie curiosità storiche sugli antichi mestieri napoletani, per confrontarsi con le vostre riflessioni sui momenti che stiamo vivendo.

Dalle curiosità storiche. di Sasà o Professore

LA specializzazione  nel sistema di trasmissione dati e di messaggi, che il sottoscritto imparò durante il servizio militare.

Dattilògrafo (Trelescriventista)

Il dattilògrafo (telescriventista) era un vecchio provetto impiegato professionista, che utilizzava uma macchiana da scrivere per trasmettere e per ricevere messaggi per via telegrafica.

Per essere un buon Telescriventista doveva saper scrivere con la macchina dattilografica: ed operava soprattutto in varî uffici pubblici, come le Poste o in pubbliche copisterie. ed era qualificato come addetto ad un ruolo di alta professionalità.

L’apparecchio, che utilizzava era la telescrivente , che era un dispositivo elettromeccanico molto usato in passato per trasmettere messaggi di testo attraverso la rete telegrafica.

la telescrivente fu inventata e perfezionata in diversi anni fin dal 1897 ad opera di diversi ingegnieri, tra cui Royal E. House, David Edwin Hughes, Charles Krum ed Émile Baudot.

L'ideazione della telescrivente è frutto del lavoro di diversi ingegneri, Ma a perfezionarla fu il canadese, Frederick G. Creed nel 1897. Le prime telescriventi si diffusero durante gli anni tra le due guerre e sono legate all’evoluzione del telegrafo, perché furono utilizzate: per trasmettere segnali in codice Morse, opportunamente codificati, In pratica, si trattava di un sistema, che integrava il telegrafo con la macchina per scrivere.

In Italia l’uso del sistema di trasmissione con le telescriventi, inizia ufficialmente negli anni 1937, ma solo negli anni ’50 viene istituito un servizio pubblico telegrafico. Tutte le telescriventi impiegate furono prodotte dalla Olivetti e appartengono al Ministero delle Poste e telecomunicazioni,

(Il termine dattilografo (telescrivesta) continua ad essere nell’uso, anche se oggi, in pratica, tale mansione viene comunemente svolta mediante la videoscrittura informatica con i computer).

la foto sottostante è la telescrivente all'opera