Buon Martedì 25 Agosto 2026 Santa Patrizia – Santa Milena – San Ludovico
Continuando il caldo di questo periodo, che non da tregua, specie nelle regioni Meridionali e Insulari, c’è il ritorno per molti vacanzieri, dopo le ferie estive, al quotidiano lavoro
Intanto oggi, care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, vi posterò una curiosità, o meglio una mia valutazione e riflessione sull’attualità, che riguarda la figura dell’Arbitro di calcio e le polemiche e critiche nei suoi confronti.,
Dalle Curiosità sportive di Sasà ‘O Professore
L’Arbitro di calcio
Fare l’arbitro di calcio è un’attività sportiva molto difficile e non tutti comprendono le sue decisioni, e quindi riceve sempre critiche, oltre dai tifosi e dai dirigenti di parte delle squadre soccombenti le sue decisioni, ma anche da giornalisti e telecronisti, che si occupano di questo sport, come una loro preminente professione.
Il compito dell’arbitro è molto difficile, perchè deve giudicare azioni veloci e decidere in una frazione di secondo e sanzionare i falli commessi, con le previste punizioni agli atleti che li hanno commessi. Gli albitri devono far rispettare le regole fondamentali del regolamento ufficiale del giuoco del calcio, che è composto esattamente da 17 regole stabilite dall'IFAB (International Football Association Board), che devono saper applicare secondo la loro capacità indiscutibile.
Le 17 Regole Ufficiali del giuoco del calcio sono numerate in modo progressivo come di seguito elencate e descritte: :
1: Il terreno di gioco (misure, linee, porte) 2: Il pallone (dimensioni e caratteristiche) 3: Il numero dei calciatori (squadre, sostituzioni) 4: L'equipaggiamento dei calciatori (divise e …..protezioni)
5: L'arbitro (autorità e poteri) 6: Gli altri ufficiali di gara (assistenti, quarto … ….uomo, VAR) 7: La durata della gara (tempi di gioco e recupero) 8: L'inizio e la ripresa del gioco 9: Pallone in gioco e non in gioco 10: L'esito della gara (come si segna una rete) 11: Il fuorigioco 12: Falli e scorrettezze (ammonizioni ed ……espulsioni) 13: Calci di punizione (diretti e indiretti) 14: Il calcio di rigore 15: La rimessa laterale 16: Il calcio di rinvio 17: Il calcio d'angolo
Dopo questa edotta precisione, perché l'arbitro riceve sempre critiche?
I tifosi guardano le azioni con il cuore e quindi da loro l'arbitro di calcio è sempre criticato, perché le sue decisioni possono cambiare il risultato di una partita e scatenare la rabbia dei tifosi di parte anche se la decisione è giusta, e faticano ad essere oggettivi, se l'episodio riguarda la loro squadra del cuore.
Nel calcio moderno ci sono in gioco tanti soldi, punti importanti e la gloria sportiva. Percui ogni errore ha un peso enorme.
L'arbitro non è una macchina perfetta, che non può sbagliare, perché è soprattutto un essere umano, che può sbagliare nella visuale o nel tempismo.
L'arbitro deve capire e valutare,i falli, l'intensità, la volontarietà e il pericolo del colpo, prendere decisioni immediate per cui non c'è tempo per riflettere. Spesso la televisione mostra i rallentatori, che l'arbitro in campo non ha.
Deve gestire anche le proteste di ventidue giocatori in campo, degli allenatori e di uno stadio intero che urla contro di lui.
· La tecnologia del VAR è valida se serve a far cambiare una decisione errats dell'arbitro
Come è avvenuto nella vicenda della
gara Genova Napoli, presente il nuovo
responsabile della Can di Serie A e B, Daniele
Orsato, in tribuna dopo le dimissioni di Gianluca Rocchi, che si è
trasformata nell’ennesimo palcoscenico con feroci controversie. Questa nuova
direttiva di Orsato – dare massimo peso al campo riducendo le ingerenze della
tecnologia – ha così trovato una primissima
applicazione che ha spaccato gli animi.
In definitiva termino questa mia riflessione , affermando che gli errori dell’arbitro sono possibili, perché sono fatti in buona fede o per poca esperienza, perciò devono essere accettati e giustificati, mentre se sono in mala fede accertata, l’unica possibile soluzione da adottare è l’espulsione dalla “Associazione Italiana Arbitri (AIA), perché non deve più arbitrare.