lunedì 25 maggio 2026

Buon Giorno – Buon Lunedì 25 maggio 2026

 

Buon Giorno – Buon Lunedì  25 maggio 2026

--- Santa Beda – San Dionigi -- San Gregorio ---

 

La nostra esistenza è piena di eventi negativi, pieni di trepidazioni, oltre alle conseguenze derivanti dai conflitti, che stanno subendo  non solo i popoli dell’Ucraina della Palestina. e quelli del Libano, ma soprattutto  dai paesi europei, come l’Italia, ,, per l’aumento del costo delle materie prime, gli idrocarburi, che ne è priva, necessari per la produzione di energia, che serve per le attività industriali e non solo.

Si dovrebbe invece vivere come. dopo il bel periodi di benessere, il famoso il “Bum-economico”, dopo il dopoguerra, quando si ebbero le tantissime evoluzioni tecnologiche, grazie allo studio e alla ricerca nei vari campi della scienza.

intanto, auguriamoci che questo inizio trepidante periodo del terzo millennio con i conflitti  possa finire presto, e che si giunga alla pace, per ritornare ad una esistenza serena, soprattutto per le prossime generazioni, che dovranno far primeggiare sempre solo l’amore, la concordia, la giustizia, senza discriminazioni razziali, con la perfetta uguaglianza di genere, per ottenere con esse, l’esistenza degli uomini su questo meraviglioso pianeta , la terra..

Dopo questa mia osservazione della realtà, come al solito, vi posto, care amiche e amici, oltre ad augurarvi un buon inizio di settimana,  una interessante curiosità non mitologica, ma stavolta storica paesaggistica sulla città di Napoli che mette in mostra le sue meravigliose naturali bellezze. .

Dalle Curiosità storiche  di Sasà ‘o Prufessore.

Napoli : Capo Posillipo

'Ncoppe 'o Cape 'e Pusilleche Addiruse

(La traduzione della località,  in italiano è, Sul capo di Posillipo profumato (il promontorio profumato)

Posillipo è il promontorio di rara bellezza, che chiude ad ovest il territorio della città di Napoli e si prolunga verso il mare dividendo la baia di Napoli da quella di Pozzuoli. Le sue gialle pareti di tufo si innalzano ripide sul mare ma degradano dolcemente verso il centro della città, offrendo una affascinante e multiforme combinazione di scorci panoramici sulla costa, che ha sempre attirato grandi personalità della nobiltà e dell'arte, che qui sono venute a costruire le proprie ville rifugio o a ispirarsi.

Il termine deriva da "Pausylipon" che in greco significa "Pausa dal dolore" e che era il nome della sontuosa villa romana, che sorgeva proprio su Capo Posillipo e di cui restano oggi visibili i resti del teatro, dell'Odeon, delle terme e di un ninfeo. La villa apparteneva a Publio Vedio Pollione, uno dei principali sostenitori di Ottaviano Augusto e protagonista della vita politica di Roma nel periodo della sua transizione verso l'impero. Alla sua morte la villa passò sotto la proprietà dell'imperatore e divenne una delle più belle e ricche tra quelle conosciute.

La villa del Pausylipon si estendeva tra Marechiaro e Nisida, che oggi delimitano l'oasi naturale protetta del "Parco sommerso della Gaiola", dal nome degli isolotti al centro dell'area, proprio sulla punta estrema meridionale del promontorio.

Marechiaro è un affascinante piccolo borgo marinaro rivolto verso il centro del Golfo di Napoli, il Vesuvio e la Penisola Sorrentina, che ha ispirato una delle più belle canzoni classiche napoletane, "A Marechiaro" scritta da Salvatore Di Giacomo. Alle spalle del borgo si trova la caratteristica chiesetta di Santa Maria del Faro, che contiene alcuni resti della villa romana e che la tradizione vuole sorgesse sul luogo dell'antico faro romano.

Di fronte al versante di Posillipo, che guarda i Campi Flegrei, chiamato Coroglio, a cui è collegata Nisida, che è una piccola isola di origine vulcanica, da un istmo lungo circa 300 metri. In epoca romana era un luogo privilegiato, jnfatti in una villa di Nisida fu organizzato il quartiere generale di Bruto e Cassio durante la congiura contro Cesare e le lotte che seguirono.

Durante il Medio Evo fu adibita a luogo di riposo per la Regina Giovanna d'Angiò prima e poi dei Duchi di Amalfi. Nisida fu riserva di caccia per Murat,e  quando passò ai Borboni fu trasformata in colonia penale. Ancora oggi, pur nel timido riaffacciarsi di una nuova fruizione turistica, ospita il Carcere Minorile.

Ma il punto panoramico più spettacolare di Posillipo è sicuramente il Parco Virgiliano, (noto anche come Parco della Rimembranza) sulla sommità della collina dove, tra alberi e strutture sportive, è possibile spaziare con lo sguardo su tutto il Golfo di Napoli e sui Campi Flegrei. La magnificenza di questo panorama era tale che influenzò la produzione artistica di una intera generazione di pittori paesaggisti dell'Ottocento, conosciuti proprio con l'etichetta di "Scuola di Posillipo" e che tanto ha contribuito a diffondere nella aristocrazia europea il mito delle bellezze di Napoli e del suo Golfo.

Alle spalle della collina di Posillipo (e all'inizio dei Campi Flegrei) si trova infine il litorale di Bagnoli, estremo lembo occidentale della città di Napoli, che oggi è al centro di un imponente piano di recupero e riconversione, teso a restituirle la straordinaria bellezza che aveva prima che qui fosse insediata una acciaieria durante gli anni della industrializzazione e del boom economico. Al posto di alcuni capannoni della vecchia acciaieria si trova oggi la Città della Scienza, un tentativo di rinnovare la tradizionale idea di esposizione museale e rivolto principalmente agli studenti per avvicinarli alle nuove tecnologie

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Le immagini sottostanti sono:

1) Posillipo . visto dalla Baia di Mergellina

2) La villa romana di Publio Vedio Pollione,

3) La casa di Publio Vedio Pollione a Marechiaro …. ….(Nota coma la ….casa degli spiriti)

4) L'isolotto della " Gaiola" (ìn italiano gabbia per …..uccelli) sulla punta …..estrema del Capo di Posillipo

5) La finestra che ispirò al poeta Salvatore Di ….Giacomo….la famosa …canzone " Marechiaro"

6) l'isola di Nisida vista dal parco Virgiliano di ….Posillipo

7) Squarcio del parco Virgiliano ….

……detto anche delle …..Rimembranze)

8) Gli arenili delle spiaggia di Bagnoli, 








 

 

 

 

 

domenica 24 maggio 2026

Buon Giorno Buona Domenica 24 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buona Domenica 24 Maggio 2026

-– San Davide – Sant’Amalia – Sant’Agata ---

 

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  in questo periodo, Napoli sta avendo una folta massa di turisti, che vengono, a Napoli, per godere le sue bellezze naturali, nonché le capacità del suo popolo, ospitale senza ombra di discriminazione, e per partecipare anch’essi alla gioia di vivere , dimenticando, soprusi, spiacevoli accadimenti, come malanni e amare sofferenze e trepidazioni della vita., come i continui conflitti territoriali, che potrebbero procurare  la terza  guerra mondiale.

Dopo questa mia constatazione, come al solito, anche oggi, non mi resta altro che postarvi, care amiche e amici, oltre ad augurarvi una buona Domenica, una interessante curiosità mitologica, che insegna che: bisogna aver fiduciosa attesa di un risultato positivo, come la pace, che, quanto più auspicata, serve a vivere la nostra esistenza in questo meraviglioso pianeta, la Terra., in quanto : "nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”! .

Dalle Curiosità  Mitologiche di Sasà ‘O Prufessore

Il Vaso di Pandora - Il mito

Chi era “Pandora”, e cosa conteneva il suo Vaso ?

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Diciamo subito che PANDORA rappresenta nella mitologia antica greca la prima donna mortale.

Fu creata dalla partecipazione di tutti gli Dei olimpici , ed alla sua realizzazione con il fine di placare l’ira del Dio supremo dell’Olimpo (Giove), dopo l’affronto ricevuto da parte del titano Prometeo, che lo ingannò avendo donato la luce del fuoco agli uomini.

Il primo fu Vulcano ( Efesto ), che presa della creta dalla madre terra, mescolatala con acqua, creò così l’immagine di una pudica fanciulla simile all’aspetto alle dee immortali. e Atena (Minerva), insegnò alla fanciulla l’arte del tessere, del saper tendere alla quiete familiare e la ornò di una cintura e di una veste.

Afrodite (Venere), poi, oltre a cingerle la testa di un’aurea le donò un bellissimo viso con il fascino amoroso e la capacità di desideri struggenti.

Mercurio infine le pose nel petto la menzogna, le lusinghe e l’inganno e le conferì la voce meliosa, mentre le Ore la inghirlandarono con fiori primaverili, e le Cariti le misero al collo una collana d’oro.

Questa era Pandora e fu inviata sulla terra, come un dono divino ad Epimeteo, (fratello di Prometeo), che divenne poi suo sposo, portando con sè un vaso chiuso, dove erano accumulati tutti i mali, che affliggono l’umanità.

Epimeteo, dimenticando il consiglio di Prometeo di non accettare alcun dono dall’olimpo, fu lusingato dalla bellezza di Pandora e incuriosito del contenuto del vaso inconsciamente l’aprì ; e subito uno sciame di mali e malattie si diffusero, (quali la vecchiaia, la morte, la pazzia, le malattie più nefaste) ricordando agli uomini, che erano mortali e che erano sottoposti al volere degli Dei immortali.

Solo Elpis (la Speranza), che è pure la traduzione di sanscrito, rimase dentro, perché incagliata sotto l’orlo del vaso e non volò fuori. Per questo la Speranza rimasta nel fondo del vaso di Pandora, ha in realtà un senso negativo, che lo avvicina più al significato italiano della parola "Aspettativa", che sta ad indicare che forse è il più terribile dei beni e il più dolce dei mali.

Nella lingua greca Pandora, in primo luogo, significa - (tutta in dono) oppure (ricca di doni) od altresì (colei che dona tutto)

In definitiva “La speranza” è il solo bene, che è comune a tutti gli uomini, e anche la fiduciosa attesa di un risultato positivo, che, quanto più auspicato, tanto più riempie l'aspettativa di paura per la sua mancata realizzazione.

le immagini sottostanti sono;

1) Il Vaso DI PANDORA;

2) Il Titano Prometeo, punito da Giove a portare sulle spalle il …..mondo

3) Il Dio Vulcano (Efesto), che creò Pandora

4) La Dea Atena che veste Pandora;

5) il Titano Epimeteo, fratello di Prometeo e sposo di Pandora

6) La mortale Pandora, che versa il contenuto del vaso, ….ricevuto come Dono dagli Dei Olimpici

 








 

sabato 23 maggio 2026

Buon Giorno Buon Sabato 23 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Sabato 23 Maggio 2026

–– San Desiderio – San Lucio – Sant’Efebo ---

 

Non si può dimenticare anche se son passati circa 20 anni  dalla apertura della famosa “Discarica di Chiaiano”, iniziata con con la protesta pacifica dal 23 maggio 2008, per evitare quella sciagura, con la deforestazione di un bosco secolare,, come una Discarica, accumulando i rifiuti urbani metropolitani ed anche regionali.

Perdonate questa mio ricordo indimenticabile nel poter affermare che il rispetto dell’ambiente deve essere soprattutto il bene essenziale, per evitare danni e disavventure, in cui i rimedi dopo diventano spesso inutili o impossibili per un vivere sereno per una naturale convivenza.

Ed ora, pensiamo a vivere la realtà, innanzitutto, sperando nell’imminente accordo tra Usa e Iran e la fine dei vari conflitti Russia Ucraina, Israele.

Palestina di Gaza  e della Cisgiordania, e del Libano: contro le postazioni e i miliziani di Hezbollah

Intanto come di consueto, care amiche e amici, nell’augurare, come sempre, una serena e buona giornata, vi posto, una altra interessante curiosità mitologica, che insegna a non essere possessivi con il sentimento dell’amore,

Dalle Curiosità mitologiche di Sasà ‘o Prufessore

La Morosa di Polifemo

 

Lo sapevate che POLIFEMO era innamorato?

Volete sapere di chi era innamorato ?

Diciamo subito che POLIFEMO, era noto come

il Ciclope che, Omero rese celebre nell’Odissea, quando lo descrive come un gigante con un solo occhio, accecato da Ulisse,

POLIFEMO  era figlio di Poseidone e di Toosa., quindi figlio di un Dio e di una Nereide, e come tutti gli esseri viventi, anche lui, fu colpito dal dardo di EROS ( il Dio dell’Amore), per cui s’innammorò della Ninfa GALATEA, (figlia di NEREO e dell’ Oceanina DORIDE,) che tutta nuda appariva sulle onde del mare, ed era molto somigliante alla Dea VENERE, per la sua bellezza. GALATEA respinse i corteggiamenti del rude ciclope, Polifemo, perché amava nascostamente ACI, un pastore, figlio del Dio Italico FAUNO, ( per i greci PAN ) e della Ninfa SIMETIDE.

Venuto a conoscenza della tresca, POLIFEMO andò su tutte le furie, ed accecato dalla gelosia, andò in cerca del suo rivale per campi e boscaglie.

Trovatolo e, afferrato un grosso macigno, glielo scagliò addosso sfracellandolo.

GALATEA per il dolore si trasformò in una fonte, ed invocò il padre GIOVE (ZEUS) di far rivivere, sotto forma di fiume, il suo amato ACI. Così avvenne e tale fiume si identificò con vari corsi d’acqua, che poi hanno dato origine a vari centri della Sicilia, come ACIREALE, ACITREZZA; ACICASTELLO, etc. etc.

Queste sono attualmemte le tre città di ACi:

Questo bel mito dell'amore, desiderato e non appagato, spinge a gesti inconsulti, perciò dimostra che spesso l'amore non conosce limiti, non ammette la non corresponsione del prescelto amante ed è causa di eventuali efferatezze ingiustificate

Le immagini sottostanti sono:

1) Il Gigante Polifemo con un occhio solo;

2) La Nereide,Toosa (madre di Polifemo);

3) Il Dio del mae, Poseidone (Netttuno) (padre di Polifemo);

4) Raffigurazione della ninfa Galatea, (somigliante alla dea Venere);

5) Il pastorello “ACE”, figlio del Dio Italico “FAUNO”, (per i greci PAN) ….e della Ninfa “SIMETIDE”,.mentre amoreggia con la sua amata … Galatea, (seducendola (con le dolci note suonate col suo zufolo);

6) Il Ciclope Polifemo, mentre scaglia un enorme verso Aci;

7) Acireale (la città considerata uno dei tanti capolavori di Giove);.

8) Acitrezza ( ia riviera della città di Catania)..

9) Acicastello (il maniero normanno eretto nella città di Catania.