Buon Giorno Buon Martedì 21 aprile 2026 –
--Sant’ Anselmo -- Sant’ Apollonio – San Bartolomeo –-
Domani 22 aprile dovrebbe finire la tregua per ottenere
la pace. tra Usa, Iran, tramite il Pakistan. Tale numero il 22, nella smorfia e
nella tombola napoletana, corrisponde a 'O
pazzo (il pazzo). che rappresenta la follia, il matto, o una
persona, che si comporta in modo imprevedibile e sconsiderato. Infatti, Indica
una figura che non ispira fiducia, un "fuori di testa" o qualcuno che
agisce senza logica. E inutile precisare a chi corrisponde nel momento attuale,
come la situazione che sta sfuggendo al controllo razionale.
Intanto, come promesso, continuerò a postarvi altre
curiosità storiche quotidianamente, questa volta però,
curiosità, richiestami dal mio nipotino, che pratica ed è appassionato di
questo sport dilettantistico, noto come il Ping Pong.
Dalle curiosità storicge di Sasà ‘o Professore
Che cos’è il “Ping Pong”:
Il Ping Pong è uno sport ufficiale olimpionico ed è noto anche come “ Tennis Da Tavolo” L’origine del ping
pong è da ricercare, molto probabilmente, nell’Inghilterra della fine dell’800, nel pieno “dell’Epoca Vittoriana”.
Secondo l’opinione più diffusa venne inventato per cercare di emulare una
partita di tennis in interni al coperto, e studiare alcune strategie da replicare poi
sul campo da gioco. Un
gruppo di gentiluomini inglesi, infatti, avrebbe cominciato a palleggiare su un
semplice tavolo da pranzo usando un tappo di champagne come pallina e scatole
di legno e coperchi, come racchette.
Il Tennis Da Tavolo, vero e proprio, si affermò soprattutto negli
ambienti della nobiltà londinese. La ditta britannica J. Jacques and
Sons, specializzata in giochi e passatempi, è la prima a mettere in commercio
dei kit con tutto l’occorrente per una
partita, con rete, palline in sughero ricoperto di stoffa e racchette. ll nome non è ancora quello
definitivo: la scatola riporta infatti la scritta “Gossima Game” Con l’invenzione
della celluloide nel 1902, che assistiamo all’evoluzione definitiva. Con le
prime palline in materiale plastico cambia anche il nome dello sport e nasce “Ping Pong”, un nome onomatopeico, che
evoca i rimbalzi della sfera sul tavolo. Nei
primi decenni del Novecento il ping pong raggiunge ogni angolo del mondo, dagli
Stati Uniti all’Europa continentale e fino all’Asia. Nel 1926 nasce la ITTF – International Table Tennis Federation, la prima federazione internazionale dedicata al gioco, e il tennis da
tavolo inizia e si afferma come disciplina agonistica.
I primi campioni provengono
dall’Europa dell’est, ma fu la Cina a
imporsi come leader assoluta dal 1900.. Proprio la Cina nel 1971, col “Ping Pong” fu protagonista, assieme agli
Stati Uniti, di uno dei match più importanti della storia: un incontro tra le
due squadre, due potenze, separate dalla
Guerra fredda, replicato anche nel famosissimo film Forrest Gump. Nel 1988 il ping pong entrò ufficialmente tra gli sport olimpici
in occasione dei Giochi di Seoul e continua ancora oggi a venir praticato in
tutto il mondo con la stessa passione, sia in palazzetti affollati da spettatori. Il Ping Pong è un gioco versatile
che può essere praticato da due o quattro giocatori. Prima di entrare nel
dettaglio, c’è da fare una distinzione preliminare tra il tennis da tavolo
ufficiale, quello cioè scrupolosamente disciplinato dalle regole della
Federazione, e il free ping pong, ossia la versione
semplificata da praticare dove capita, spesso anche con delle regole inventate
o adattate all’occorrenza.
Una partita di Ping Pong è solitamente composta da tre o cinque manches,(
turni di una gara) in cui vince il primo giocatore, che raggiunge 11 punti.
Per chiudere la manches serve uno scarto minimo di 2 punti sull’avversario,
quindi almeno 11 a 9. In caso di parità – 10 a 10 -si procede a oltranza finché
uno degli opponenti non raggiunge il doppio vantaggio.
La partita si svolge su un tavolo
diviso al centro da una rete. L’obiettivo dei giocatori è rispedire la pallina
nella metà campo avversaria dopo che ha rimbalzato almeno una volta dal proprio
lato. Attenzione: il rimbalzo è
obbligatorio, non è quindi possibile anticipare la risposta con una
volée, come si fa invece nel tennis. Ogni volta che la pallina rimbalza più
volte su un lato, o dopo che il rimbalzo finisce fuori dal piano, o
quando uno dei rivali non riesce a rispedire la palla oltre la rete viene
segnato un punto.
La caratteristica più apprezzabile
del ping pong è senza dubbio la sua accessibilità:
chiunque può cimentarsi in una partita, a ogni età e in qualsiasi condizione
fisica.
Non risulta
un’attività particolarmente faticosa e non richiede grandi sforzi, ma ovviamente
mano a mano che sale il livello agonistico aumenta anche l’impegno.
Il primo campione
riconosciuto a livello internazionale di ping pong è spesso considerato Roland Jacobi, che
vinse il primo Campionato Mondiale ufficiale nel 1926. Tuttavia, tra i pionieri
del gioco si distinguono figure storiche, mentre Marty Reisman è famoso come
campione "ribelle" della "hardbat" negli anni '50. Il.ping pong è detto anche con termini inglesi:
Hardbat,Out sport, Outdoor:
Il Ping Pong
rappresenta un ottimo sport per tutte
le generazioni per un divertimento sano e poco impegnativo. Che si
giochi per il puro piacere di palleggiare in amicizia o per raggiungere la
perfezione strategica, il ping pong offre un’esperienza unica di emozioni e
sensazioni che pochi altri sport possono eguagliare
Il Ping Pong e Il Tennis da Tavolo, sono essenzialmente lo stesso sport, ma
con approcci differenti: Il Tennis da Tavolo: Utilizza racchette
rivestite di gomme con uno strato di spugna sottostante che permette di
imprimere grande rotazione (spin) e velocità alla pallina.
Il
Ping Pong:
Utilizza spesso racchette "hardbat" (legno con puntini all'esterno),
senza spugna, che offrono meno controllo sullo spin e un gioco più lento.
La cosa più importante, però, è che
a qualsiasi livello venga praticato il tennis da tavola regala momenti di svago e relax, con una competizione
sana e giocosa.