giovedì 6 agosto 2026

Buon Giorno - Buon Giovedì 6 Agosto 2026

 

Buon Giorno - Buon Giovedì  6  Agosto 2026
San Salvatore

Anche oggi continua il caldo con pichi di quasi “40 Gradi“ in quasi tutte le città italiane, mai raggiunti nel passato, mentre non cessano i conflitti tra Usa e Iran e nello stesso periodo tra Russia e Ucraina creando non  pochi problemi alla commercializzazione dei prodotti petroliferi e non solo. facendo crescere ulteriormente l’inflazione.
Carissimi amici e amiche lettrici, per tener viva la nostra amicizia, vi posterò, come faccio ogni mattina. una curiosita storica, riguardante il  potere esecutivo, sancito nella Costituzione nell’istituzione della repubblica Italiana.                                                                                                                   

Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘o Professore                           

I Governi della  Repubblica italiana

Dal 1948 ad oggi,

 

Dalla nascita della Repubblica nel 1948 ad oggi, l'Italia ha avuto 68 governi guidati da 31 diversi Presidenti del Consiglio. Gli esecutivi si dividono tra la Prima Repubblica (centrati sulla Democrazia Cristiana e alleanze pentapartitiche) e la Seconda/Terza Repubblica (caratterizzate da coalizioni di centro-destra, centro-sinistra e governi tecnici). 

Formalmente, la Costituzione italiana prevede sempre lo stesso meccanismo: il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio (art. 92). Tuttavia, nella prassi politica, l'indicazione e la scelta del capo del governo sono cambiate profondamente: dai governi di partito e compromesso della Prima Repubblica, alla personalizzazione della Seconda con i leader di coalizione, fino alla leadership diretta

 e ai governi tecnici o politici della fase più recente.

I Governi della Prima Repubblica (1948 - 1994):

Alcide De Gasperi: con 4 Governi  dal1948-1953) Giuseppe Pella: Governo Pella (1953-1954) Amintore Fanfani: con 6 Governi dal (1954-1987) Mario Scelba: Governo Scelba (1954-1955)Antonio Segni: con 2 Governi  (1955-1960)Fernando Tambroni: Governo Tambroni (1960)Giovanni Leone: con 2 Governi  (1963-1968)                       Aldo Moro: con 5 Governi  (1963-1976)                Mariano Rumor: con 5 Governi dal (1968-1974) Emilio Colombo: Governo Colombo (1970-1972) Giulio Andreotti: con 7 Governi  dal (1972-1992) Francesco Cossiga: Governi I, II (1979-1980) Arnaldo Forlani: Governo Forlani (1980-1981) Giovanni Spadolini: con 2 Governi dal (1981-1982) Bettino Craxi:  con 2 Governi  dal (1983-1987) Giovanni Goria: Governo Goria (1987-1988) Ciriaco De Mita: Governo De Mita (1988-1989) Giuliano Amato: con 2 Governi dal (1992-1993) Carlo Azeglio Ciampi: Governo Ciampi (1993-1994)

 

I Governi dal 1980 al 1992 furono caratterizzati dalla formula politica del "Pentapartito" (DC - PSI - PSDI - PRI - PLI)

Nella Seconda e Terza Repubblica furono invece caratterizzate da coalizioni di centro-destra, centro-sinistra e governi tecnici).

 

Governi-Seconda/Terza Repubblica – (1994 - Oggi)

·        Silvio Berlusconi: con 4 Governi dal (1994-2011)

·        Romano Prodi: con 2 Governi dal (1996 2006)

·        Massimo D'Alema: con 2 Governi dal (1998-2000)

·        Giuliano Amato: Governo Amato II (2000-2001)

·        Mario Monti: Governo Monti (2011-2013)

·        Enrico Letta: Governo Letta (2013-2014)

·        Matteo Renzi: Governo Renzi (2014-2016)

·        Paolo Gentiloni: Governo Gentiloni (2016-2018)

·        Giuseppe Conte: con 2 Governi (2018-2021)

·        Mario Draghi: Governo Draghi (2021-2022)

·        Giorgia Meloni: Governo Meloni (in carica dal 22 ottobre 2022)

Come erano formate le coalizioni di partito nella Prima Republica fino agli anno 1980: DC (Democrazia Cristiana), PSI (Partito Socialista Italiano), PSDI (Partito Socialista Democratico Italiano), PRI (Partito Repubblicano Italiano), PLI (Partito Liberale Italiano).

Negli anni 2000–2008 (XIII, XIV e XV Legislatura)

·        Ci fgurono Governi con varie coalizioni come Governo Amato II (2000–2001): Centro-sinistra (L'Ulivo), composto da DS, PPI, I Democratici, UDEUR, SDI, PdCI, Verdi e Rinnovamento Italiano. Governo Berlusconi II e III (2001–2006): Centrodestra (Casa delle Libertà), formato da Forza Italia, Alleanza Nazionale, Lega Nord, CCD/CDU (poi UDC) e Nuovo PSI.

·        Governo Prodi II (2006–2008): Centrosinistra (L'Unione), composto da L'Ulivo (DS e Margherita, poi Partito Democratico), Rifondazione Comunista, PdCI, Verdi, UDEUR e Rosa nel Pugno.

Anni 2008–2018 (XVI e XVII Legislatura)

·        Governo Berlusconi IV (2008–2011):Centro-destra, formato dal Popolo della Libertà (PdL), Lega Nord e Movimento per le Autonomie (MpA).

·        Governo Monti (2011–2013): Governo tecnico appoggiato da una vasta maggioranza di larghe intese (PD, PdL, UDC e Terzo Polo).

·        Governo Letta (2013–2014): Larghe intese / coalizione mista tra PD, PdL (poi NCD), Scelta Civica e UDC.

·        Governo Renzi (2014–2016): Centrosinistra a guida PD, con NCD (Nuovo Centrodestra), UDC e Scelta Civica.

·        Governo Gentiloni (2016–2018): Centrosinistra, con una maggioranza analoga a quella del governo precedente (PD, AP/NCD e centristi). Anni 2018–Oggi (XVIII e XIX Legislatura)

·        Governo Conte I (2018–2019): Coalizione populista/sovranista formata da Movimento 5 Stelle e Lega.

·        Governo Conte II (2019–2021): Coalizione di centrosinistra allargata, composta da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali (LeU), con Italia Viva fino al gennaio 2021.

·        Governo Draghi (2021–2022): Esecutivo di unità nazionale / tecnico-politico sostenuto da una larghissima maggioranza (M5S, Lega, PD, Forza Italia, IV e Articolo 1).

·        Governo Meloni (2022–presente): Centrodestra, composto da Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati).

mercoledì 5 agosto 2026

Buon Giorno - Buon Mercoledì 5 Agosto 2026

Buon Giorno - Buon Mercoledì 5  Agosto 2026
Santa Virginia, nota come Madonna della Neve
Sant'Osvaldo -  Sant’Emidio

Intanto continua il caldo con pichi mai raggiunti nel passato recente, mdentre i conflittti territoriali non cessano e lo stretto di Hormuz è ancora non transitabile per le navi con i prodotti petroliferi e non solo. facendo crescere l’inflazione.
 Anche oggi, carissimi amici e amiche lettrici, per tener viva la nostra amicizia, vi posterò una mia poesia in napoletano, riguardante il protettore della città di Napoli, San Gennaro, quando ci fu la revisione ufficiale dei santi patroni delle Città.

Nel periodo, infatti, tra il 1963 e il 1969, nel corso del post-Concilio Vaticano II°.vi fu una revisione, liturgico romano del calendario dei santi, sotto Paolo VI°, in cui la “Congregazione dei Riti” rese facoltativa la loro memoria universale a causa di dubbi storici

·        La motivazione fu l'insufficienza di prove storiche rigorose sulle origini biografiche dei martiri.

·         Con il provvedimento le loro feste furono tolte dal calendario universale obbligatorio della Chiesa cattolica, ma la loro venerazione e culto rimasero pienamente validi e autorizzati  specie a Napoli.

Al sottoscritto, venne il desiderio di scrivere la poesiola sottostante dal titolo emblematico

Dalle Poesie  di sasà ‘ o Professore                            A ‘MPRUVVISATA

A sapite ……” ‘a ‘mpruvvisate “ !
de’ trenta sante ca ‘o Papa ha cancellate
mo’ s’accusene l’une cu l’ate
nun sapenne chi è state c' ha fatte 'a spiate.

San Gennaro ha prutestate!
Ha ditte:" je tenghe ‘o cuntratte private,
mo’ mette subbete ‘nu buone avvocate
voglie vedè si ‘a piazza m’ha levate".

San Gennà :
chiste so’ ‘e sante muderne,
ca t’hanne primme accusate, e po' t'anne citate
pe’ furto aggravate e continuate.

Santu Nicola, nun ha parlate,
appena ha viste l’acqua ‘mbrugliate
s’è date ammalate,
è ghiute ‘o miereche e l’ha visitate
mo’ stà tutte preoccupate e 'mbarazzate,
pecchè ha sapute ca stà  pur'isse 'nt' 'a lista 'de signalate..

Santa Filumena, po’,  rerenne rerenne
faceve fesse ‘a gente, e ghieve dicenne,
ca ‘e martirie erene  state tremenne.
Mo’ cu ‘a scusa, ca s'eva fà’ ‘o svecchiamente.
l’hanne cacciate e sucutate, 'a dint’ ‘o cunvente.

‘O rieste de’ trenta sante, se tenene mente
e vanne dicenne: chest’ è l’ebbreghe ca è malamente,
pecchè si fanne overamente l’accertamente,
'nce trattarranne  tutte quante,
“comm'  a  'na maniate ‘e fetiente”
.

Ma 'e napulitane pe' nun subì' ‘o smacche
E pe' nun passà'  comm'  a tante papuocchie,
ca s’ammocchene ogne specie ‘e filastrocchie,
pe’ tutte ‘e mura d’ ‘a città con grandi penne
scrissero :  San Gennà …. “ Futtetenne “.

 

San Gennaro in verità non è mai stato cancellato dall'elenco dei santi. La falsa notizia nasce da una revisione del calendario liturgico romano (tra il 1963 e il 1969) sotto Paolo VI, a causa di dubbi storici sulla sua vita, riducendone la celebrazione e festività, a livello locale, per la forte devozione popolare.

 

 

martedì 4 agosto 2026

Buon Giorno - Buon Martedì 4 Agosto 2026

Buon Giorno - Buon Martedì 4  Agosto 2026
Santa Cecilia – Santa Berta – sant’Aristarco


Oggi, carissimi amici e amiche lettrici, continuo la settimana, per tener viva la nostra amicizia, postandovi una  curiosità storica tutta partenopea, riguardante i protettori della città di Napoli nei secoli fino a quando non ci fu una revision papale ufficiale  dei santi patroni delle  Città.

Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

I Santi Patroni di  Napoli

Napoli ha 52 santi patroni (un patrono principale e 51 compatroni, inclusa la Madonna Assunta), un record mondiale. Il numero eccezionale nasce dalla tradizione popolare di eleggere un nuovo protettore nei momenti di grande crisi. Essi rappresentano i difensori celesti della città contro guerre, pesti e catastrofi naturali.

·        Tali  emergenze storiche come eruzioni del Vesuvio, terremoti, pestilenze e carestie, il popolo e le autorità sceglievano un nuovo santo per chiedere aiuto immediato.      Negli ultimi tempi,  la Chiesa cattolica riconosce ufficialmente solo tre patroni principali (San Gennaro, Santa Patrizia e San Severo), ma la devozione popolare ne elenca 52.

·        San Gennaro è il primo patrono e il simbolo per eccellenza della città; il suo sangue che si scioglie rappresenta il legame vitale e la protezione continua sulla comunità.

·        I Tre compatroni, come Santa Patrizia, Sant'Aspreno o la Madonna Assunta, invece, rappresentano i punti di riferimento spirituali e la memoria storica della fede napoletana nei secoli.

·        Tutti i santi patroni di Napoli è una storia lunga due millenni

La prima patrona ufficiale della città di Napoli è Santa Maria Assunta, che d'altronde è anche titolare del Duomo.

Gli altri santi  hanno singoli incarichi esclusivi scritti in un elenco rigido, ma proteggono l'intera comunità e i suoi quartieri

La città di Napoli ha visto dai primi anni del Seicento un aumento esponenziale di santi patroni, soprattutto per influsso della controriforma, giungendo al numero record di 52 : un altro caso simile è quello di Venezia che conta però meno santi protettori rispetto alla città partenopea: "solo" 25.

A san Gennaro si affiancano per antichità di nomina alcuni vescovi: san Severo, sant'Aspreno, sant'Atanasio, sant'Eufebio (noto anche presso il popolo napoletano come Eframo), sant'Agrippino e sant'Agnello abate. La nomina a patroni della cittadina risale così indietro nel tempo da non potersi fissare con precisione la data.

Tutti i santi patroni vengono ricordati in occasione delle traslazioni delle reliquie di San Gennaro. Infatti quando il sabato precedente la prima domenica di maggio l'arcivescovo di Napoli col Capitolo del Duomo reca in processione fino alla basilica di santa Chiara il busto dorato e le ampolle del sangue di San Gennaro, questo viene preceduto dai busti argentei dei 51 compatroni. È la seconda data in cui il sangue del santo si liquefà.

I  52 Compatroni  della città di Napoli sono:

San Gennaro – Santa Patrizia \– San Severo – Sant’Agnello Abate – Sant’Agrippino- Sant’Aspreno –Sant’Atanasio –Sant’Eusebio, (noto anche sant’Eframo) – Santa Maria Immacolata – Sant Tommaso – Sant’Andrea – San Francesco di Paola – San Giacomo – Sant’Antonio di Padova – San Francesco Saverio- San Filippo Neri - San Gaetano Thiene -  Sant’Ignazio di Loyola – San Nicola di Bari – San Domenico      di Guzman- Santa Teresa d’Avila -   Santa Chiara d’Assisi – San Gregorio Armeno – San Giuseppe – San Pietro da Verona – San Biagio – San Michele Arcangelo – San Francesco d’Assisi – Santa Cecilia – Santa Maria Maddalena – San Giovanni Battista – San Francesco Borgia  - Santa  Candida la vecchia – Santa Maria Egiziaca – Sant’Antonio Abate – Santa Irene – Santa Irene – Sant’Emidio – Sant’Agostino – San Raffaele Arcangelo – Sant’Anna – San Luigi Gonzaca – San Vincenzo Ferrer – Sant’Alfonso Maria deui Liquori – S an Francesco de Geromino- San Francesco Caracciolo – San Giuseppe della Croce – San Pasquale – San Rocco – San Gioacchino – Santa Maria Francesca delle  cinque piaghe – Santa Lucia – Santa Geltrude – Santa Rita da Cascia -

Note particolari sui Patroni di Napoli:

Non sempre però il culto di San Gennaro ha goduto del favore popolare. Durante la Repubblica Partenopea del 1799, infatti, la classe dominante filo-francese aveva cercato di appropriarsi del culto del Santo, al punto che circolava presso il popolo la voce che "pure san Gennaro si è fatto giacobino!". Con la restaurazione borbonica, il culto del Santo venne messo in secondo piano rispetto a quello di Sant'Antonio di Padova.

 Con la riforma liturgica ("De Patronis costituendis" del 19 marzo 1973) voluta da Papa Paolo VI il numero di patroni riconosciuti ufficialmente dal rituale romano per Napoli sono soltanto tre: San Gennaro, Santa Patrizia e San Severo. Contestualmente la festività di San Gennaro veniva riconosciuta di particolare rilevanza solo a livello locale, suscitando reazioni non favorevoli presso la popolazione napoletana.