Buon Giorno Buon Mercoltedì 27 Maggio 2026
-– Sant’Agostino – Santa Restituta – Sant’Attanasio ---
Un tempo bastava leggere un libro per migliorare le proprie conoscenze, per acquisire nuovi termini linguistici, che consentivano poi una più forte capacità di analizzare sia eventi storie, che avevamo appreso con lo studio e vivendo la propria esistenza o anche attraverso le applicazioni computerizzate. Attualmente con l'intelligenza artificiale (IA), tale sistema di conoscenze è stato superato, come pure tante attività, che sostituirà completamente l'uomo e ne trasformerà radicalmente il ruolo.
L'IA però potrà affiancarci e automatizzare i compiti ripetitivi, ma non il pensiero critico, la creatività e la sfera emotiva, aspetti in cui l'essere umano rimane insostituibile. Dopo questa mia riflessone, che mette in risalto l’importanza della lettura per favorire e migliorare la nostra vita, come al solito, anche stamane, vi posto, care amiche e amici, oltre ad augurarvi una buona giornata, un’altra curiosità mitologica, che parla di avvenimenti speciali, che non devono verificarsi, in quanto non producano altro che confusione, vendette e risentimenti per giustificare il torto ricevuto. La Curiosità parla di un prodotto fruttifero di ottima qualità e dal gusto inimitabile, prodotti soprattutto nel nostro meridione, vanto della nostra attività storica ortofrutticola e vendute, apprezzata in tutto il mondo...
Dalle Curiosità storiche mitologiche ortofrutticole
di Sasà ‘o Prufessore.
I Mitici Frutti del Giardino delle Esperidi
Quali frutti del Giardino dell’Esperidi sono giunti fino a noi,chiamati nell’antichità anche Pomi D'Oro ?
Diciamo subito che le Esperidi erano note, come le “Ninfe del Tramonto” e furono generate da NYX (la dea della Notte) e da un Titano (il gigante Atlante), e vivevano nei pressi dell’isola dei Beati sulla riva, dove si riteneva iniziasse l’Oceano ai piedi di un monte, dove risiedeva anche il loro genitore, dal quale prese il nome (il monte Atlante).
Il Titano Atlante, fu lì relegato, perché condannato da Giove, dopo la sconfitta della sua stirpe (i Giganti) contro gli Dei Olimpici, a reggere sulle spalle la volta del cielo.
Le Esperidi erano conosciute come le guardiane del Giardino degli Dei, dove crescevano i Pomi d’oro, dono di nozze di Gaia (la dea Terra) ad Era (Giunone) quando questa si sposò con Zeus (Giove).
Erano assistite a svolgere la loro funzione da un Drago, Ladone (figlio dei Mostri primordiali Tifone ed Echidna), che era raffigurato come un mostro, avente la coda ed il corpo di un serpente con due e più teste, che emettevano suoni diversi, come latrati spaventosi di una giovane cagna per tener lontano chi voleva trafugare i Pomi d’oro dal Giardino degli Dei.
Le Esperidi erano quattro e stavano a ricordare coi loro nomi le fasi del passaggio dalla luce del giorno all’oscurità piena della Notte, che cela in sé frutti d’oro.
Difatti si chiamavano una Egle, (la luce), la seconda Eritia o Eritide (la rossastra), la terza Esperia (la serale) e la quarta Aretusa (l’imbrunire ed il sorgere della notte).
I cosiddetti Pomi d’oro non erano altro che le ARANCE, che apparivano come mele dalla buccia aurea e con l’aiuto delle Esperidi, da cui le arance presero il nome, Ercole riuscì ad impadronirsene, sorprendendo il suo guardiano, il drago Ladone, il serpente sempre desto, che aveva il compito di non far avvicinare ai pomi divini nessuno, nemmeno le stesse esperidi.
Una volta che furono trafugate i pomi d’oro le Esperidi, rimaste sole e senza più la compagnia del Drago Ladone, iniziano a piangere ad alta voce e nel loro dolore furono trasformate in alberi, in un primo momento come pioppi neri, olmi, salici piangenti, davanti agli occhi degli Argonauti, quando approdarono sull’isola del beati e poi quando Ercole restituì i frutti d’oro ai loro legittimi proprietari, gli dei Zeus (Giove) ed Era (Giunone), divennero soltanto piante d'agrumi (Arance, limoni, mandarini) acquietandosi.
Se la curiosità è piaciuta, fatevi una spremuta di arance alla mia salute e ricordate che state mangiando un frutto dedicato alla maestà degli Dei olimpici.
Le immagini sottostanti sono:
1) L'Esperidi : le ninfe del tramonto, le guardiane del giardino degli Dei
2) Il Titano, il gigante Atlante,come è raffigurato in una statua nel museo
….archeologico di Napoli
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