giovedì 21 maggio 2026

Buon Giorno Buon Giovedì 21 Maggio 2026


 

Buon Giorno Buon Giovedì 21 Maggio 2026

-– San Vittorio – San Cristoforo – San Timoteo ---

 

in questo inizio del nuovo millennio, non si può stare, come diciamo a Napoli: (‘Nu Poche Quiete), dope il Covid19, i conflitti tra la Russia e l’ Ucraina in Europa, che quelli tra la Palestina e Israele, e la controversia tra gli Usa e L’Iran  nel territorio costiero, afro mediterraneo, dove si  verificano devastazioni di territori e la morte di innocenti dei locali residenti, nonchè il fenomeno del Bradisismo nei Campi Flegrei, (, con scosse frequenti telluriche, che  procurare solo danni ad edifici pubblici e privati...,

Sperando che tutto questo termine presto. affinché la nostra esistenza sia serena e degna di essere vissuta, poiché pare che sia, in questo periodo, piena di  trepidazioni..

Dopo questa mia riflessione, che stiamo provando nella realtà che stiamo  vivendo, vi posterò, come al solito, amiche ed amici, che mi leggete, una altra interessante curiosità mitologica, per non pensarci più del dovuto. che insegna a non tradire la fiducia della persona amata. e augurandovi, come sempre : buona e serena giornata. Evitare di essere pessimista.

 

Dalle Curiosità mitologiche di Sasà ‘o Prufessore

La fine di Ercole

 

(Ti incuriosisce come morì Ercole e che fine fece)?

Diciamo subito le gesta eroiche di Ercole sono un mito, specie le dodici fatiche, (le tratterò a parte, ognuna con uno speciale episodio mitologico), e non la sua morte anche se rappresenta l’espiazione terrena per spogliarsi degli elementi mortali, dovuti dalla madre Alcmena (che era una mortale) per diventare, poi, per volere di Giove, (suo padre) un dio olimpico.

Ma chi era veramente Ercole, conosciuto come eroe semidio,

infatti, il suo nome. Èracle, che (in greco antico: Ἡρακλῆς?, Hēraklḕs, composto da Ἥρα, Era, e κλέος, "gloria", quindi "gloria di Era") è un eroe e semidio della mitologia greca, corrispondente alla figura della mitologia etrusca Hercle e a quella della mitologia romana Ercole. Era figlio di Alcmena e di Zeus, quest'ultimo bisnonno della stessa Alcmena, poiché padre di Perseo e nonno di Elettrione. Egli nacque a Tebe ed era dotato di una forza sovrumana.

Il patronimico poetico, che lo definisce è Alcide, derivante da Alceo, suo nonno paterno putativo.

Ora trattiamo della fine di Ercole, che fu causata da un atto di Gelosia, che Deianira (la sposa dell’eroe) fu presa, quando venne a conoscenza da Lica (compagno di Ercole), che suo marito (Ercole) stava per tradirla con Iole, dimenticandosi di Lei .

Lica in verità era andato da Deianira per ordine di Ercole, per farsi consegnare un vestito nuovo da indossare per la cerimonia della consacrazione di un altare al sommo padre Giove in ringraziamento della vittoria su Eurito e la conquista di Ecalia.

Prima di consegnare la tunica richiesta, Deianira la immerse nel filtro d’amore, che aveva confezionato su consiglio di Nesso (il Centauro),, che tentò di stuprarla e che venne ucciso da Ercole) dal sangue delle sue ferite aggiungendovi il seme sparso dallo stesso durante il tentativo di violenza

Ercole, non sospettando niente, indossò la tunica, che al contatto del suo corpo fece sprigionare un veleno, cosi violento, che faceva si che il tessuto s’incollava al suo corpo e la carne veniva via a brandelli.

Il dolore era insopportabile e con una nave fu trasportato a Trachis da Deianira, che compreso ciò che era accaduto per la disperazione si uccise.

Ercole a causa di quella tunica ai raggi del sole si sarebbe incendiato, per cui si gettò in un ruscello annegando.

Il ruscello da quel momento era rimasto caldo e dette origini alle Termopili, dove c’è ancora una sorgente calda.

La gelosia, quindi è uno stato emotivo, che nasce quando si avverte la minaccia di perdere l'affetto della persona amata e pertanto si può definire quel sentimento, che può, scatenare reazioni emotive, come rabbia, quel senso di vendetta provocando azioni negative a volte con atti violenti e cruenti.

Le immagini sottostanti sono:

1) La statua marmarea di Ercole (nota cpme l’Ercole Farnese.) che fu ….portata a Napoli dai Borboni e ora l’origi..nale sta nel Museo ….Archeologico di Napoli, mentre una copia è posta nella stazione ….museo della nuova Metro napoletana;.

2) Dipinri di Ercole bambino , che strozza i serpenti sotto lo sguardo di ….Giove e Alcmena;

3) Ercole e lica ( gruppo marmoreo di Antonio Canova); 4) Ercole e Deianira (scultura di Filippo Tagliolini);

5) Dipinto di Deianira, rapita dal Centauro Nesso);

6) Scultura di Ercole che lotta contro il centauro Nesso 7) La foto del Ruscello delle Termopili, in cui annegò Ercole, …..che è una paluse con acqua calda. 







 

 

 

mercoledì 20 maggio 2026

 

Dopo'avervi postato la cutiosità mitoligica della fine di Ulisse, eccovi anche una mia poesiola , dedicata ad mia amica lettrice con tanto affetto.
A Speranaza
‘Na luce forte ‘nta l’oscurità,
cu l’uocchie ‘a siegue senza cammenà,
pecchè spiere senza vulè
e truvà addo stà ‘a verità.
Te pare ‘nu miragge
Te pare ‘na chimera
‘nu reffriggerie doce
a ‘sta fronte ca te coce.
Nun essere restive
Nun essere rassignate
è ‘na luce ca nun scumpare
è ‘na luce ca te dà calore.
‘Stu munne pare fernute pe’ sempe,
ma ‘sta luce ‘nta ‘stu silenzie
te pare ‘o risveglie do’ tiempe
ma po’ si ce pienze…………………
tene sule ' nu nomme………” ‘a speranze”.

Buon Giorno Buon Mercoledì 20 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Mercoledì 20 Maggio 2026

-– San Bernardino – Santa Lidia – Sant’ Anastasio ---

 

Non bisogna mai abbattersi, poiché quando pare che tutto è negativo, senza via di uscita. occorre avere tanta pazienza e coraggio, senza perdere mai, quel valore inestimabile, che è la speranza. che non si deve mai  perdere..

Dopo questa mia riflessione, suila realtà che stiamo  vivendo, vi posterò, come al solito, amiche ed amici una altra interessante curiosità mitologica, che insegna a non essere pessimista, perché si riesce sempre a superare sperando tempi migliori.

Dalle Curiosità mitologiche di Sasà ‘o Prufessore

La fine di Ulisse

Hai mai saputo come morì Ulisse ?

Ti incuriosisce la fine, che fece Ulisse?

Le sue gesta eroiche sono giunte fino a noi, come un mito, non la sua morte, che, fu causa della nascita dell’italica gente.

Iniziamo a dire che la storia, della vita di Ulisse, non finì come la conosciamo, dopo le tantissime avventure vissute durante il suo viaggio di ritorno, (dopo venti anni ritornò finalmente nella sua Itaca).

Infatti ne aveva rascorsi, 10 nell’ assedio e la conquista di Troia, e 10 nel peregrinare per tutto il Mar Tirreno compreso il tempo passato ad oziare presso Circe, che non voleva per nulla al mondo lasciarlo ripartire.

Come per tutti i naviganti la sua morte venne dal mare, incidentalmente per mano di suo figlio “TELEGONO” (Figlio Nato lontano), nato dalla sua unione con Circe.

TELEGONO, spinto dalla madre (Circe) alla ricerca del Padre (Ulisse), sbarcò a Itaca ed ignaro di trovarsi proprio sulla terra del padre incomincio a predare le greggi, che pascolavano quasi sulla costa..

Ulisse venne informato della razzia da un servo, mentre riposava dopo una giornata, ormai dedita solo ai lavori nei campi.

Inferocito, corse verso la riva per proteggere il bestiame e per punire il ladro, scagliandovi contro frecce con il suo arco d’argento.

TELEGONO, per difendersi vibrò a sua volta la sua lancia, che aveva ricevuto dalla madre (Circe), quale dono di Vulcano, la cui punta era fatta col pungiglione di una razza, e uccise il proprio genitore (Ulisse).

Quando TELEGONO riconobbe il padre fu troppo tardi , ma non troppo tardi, perché riconoscesse anche il fratello, TELEMACO.

I 2 fratelli, TELEGONO e TELEMACO, portarono il cadavere di Ulisse a Penelope, che, anche col passare di tutti quegli anni, era ancora giovane e piacente, tanto da far innamorare di Lei perfino il giovane TELEGONO.

I due Fratelli decisero infine di partire per Eea, l’isola incantata di Circe e formarono due coppie, (Telemaco e Circe, Telegono e Penelope) e dall’unione da quest’ultima coppia nacque Italo, il fondatore di Tuscolo, e da cui poi si ebbe la “Italica gente”

Le immagini sottostanti sono:

1) Ulisse e Circe nel Promontorio dek Circeo;

2) La statua marmorea di Circe

3) La statua di marmorea si TELEGONO;

4) La maga Circe nrel suo regno affatato;

5) Telemaco (figlio di Ulisse e Penelope) con Circe

6) la città di Tuscolo ,secondo Ovidio, fondata da Telegono;

7) Il tempio della Fortuna, scoperto al Tuscolano; Descrizione: 😎la città di Palestrina attuale nel tuscolano., 








 

martedì 19 maggio 2026

Buon Giorno Buon Martedì 19 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Martedì 19 Maggio 2026

–- San Celestino V – Santa Bernarda – San Calogero ---

 

Per evitare di pagare il fitto (il dovuto pedaggio), spesso potendolo, quando si ha un lavoro fisso e ben remunerato, ci si sottopone con sacrifici enormi per acquistare una casa, e diventare proprietario, facendo mutui, con enti bancari pagandoli per molti anni con rate mensile, incidendo non poco sul costo della vita nella nostra esistenza, facendo delle rinunce di svago, Quindi possedere una propria abitazione è il desiderio della maggior parte degli italiani che risiedono nel nostro democratico Paese, l’Italia, se non si è costretti ,specie per le nuove generazioni, ad andare in altre nazioni per motivi di lavoro.

Purtroppo questa è la realtà della vita quotidiana, e saperla affrontare necessita tanto coraggio e impegno senza mai abbattersi. Intanto come al solito, dopo la vittoria a Pisa della squadra del Napoli di domenica, per conquistando la partecipazione al torneo europeo “Champion Leguae, vi posto per non pensarci più del dovuto, una mia storica mitologica curiosità

c'insegna che la trasgressione, qualunque essa  sia ris provoca sanzioni difficilmente prevedibili e  a volte con pene insopportabili.

 

Dalle Curiosità mitologiche di Sasà ‘o Prufessore

La fine di Atteone

Vuoi conoscere che era e la brutta fine, che fece ATTEONE, il guardone dell’antichità, immortalato nella vasca principale, che raccoglie le acque della cascata artificiale della Reggia di Caserta con la raffigurazione scenica di statue di marmo a grandezza naturale. ?

 

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Artemide (Diana) era considerata vergine ed eternamente giovane, ed era interessata solo alla caccia, per cui nello scorgere Atteone, che la mirava di nascosto, tutta nuda, andò su tutte le furie, e lo punì trasformandolo in un cervo, che subito fu assalito dalla muta di cinquanta cani, che come cacciatore portava sempre al suo seguito.

I cani, aizzati dalla Dea e non riconoscendo il loro padrone, s'inferocirono al punto tale d'azzannare Atteone, divorandolo.
.Questa leggenda mitologica c'insegna che la trasgressione, qualunque essa sia, comporta rischi tali, che provocano sanzioni difficilmente prevedibili e  a volte con pene insopportabili.

Le immagini sono:.

Il parco della Reggia di Caserta

Artemide (Diana) con Calisto e le sue ninfe dei boschi mentre fa il bagno

Atteone trasformato in cervo. assalito dai suoi cani