Buon Martedì 30 giugno 2026
Sant’Adolfo –San Teobaldo – San Filippo --
Il conflitto Usa-Iran, registra uno stop momentaneo ad attacchi con armi nucleari, (i Droni). intanto non c’è accordo coi negoziati, poiché due membri delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane sono stati uccisi e altri due feriti in un attacco terroristico armato nella città di confine di Paveh, nell’Iran occidentale. Oltre al caldo improvviso asfissiante afoso di questi giorni in Italia, riscontriamo anche l’aumento dei prezzi non solo dei prodotti primari, ma anche il costo della villeggiatura, per chi se la può permettere, è aumentato molto, .costrigendo la durata, solo a qualche settimana.
Ugualmente anche oggi , posterò una mia curiosità, carissimi amici e amiche per tener viva la nostra amicizia, di un altro frutto estivo gustosissimo, naturalizzato, dopo la scoperta delle Americhe, in tutto il bacino del Mediterraneo con una forma ovoidale, con la buccia spinosa. Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
'I Fichi d'india ( 'e Ficurinie)
Il fico d'India (o ficodindia) nome scientifico (Opuntia ficus-indica è una pianta succulenta della famiglia delle Cactaceae, cioè i “Cactus” originaria del Messico, ma naturalizzata poi in tutto il bacino del Mediterraneo e nelle zone temperate di America, Africa, Asia e Oceania.
L'Opuntia. ficus- indica che è nativa del Messico e da questo luogo desertico, nell'antichità, si diffuse tra le popolazioni del Centro America che la coltivavano e commerciavano già ai tempi degli Aztechi, presso i quali era considerata pianta sacra con forti valori simbolici
La pianta arrivò nel Vecchio Mondo intorno verosimilmente al 1493, anno del ritorno a Lisbona della spedizione di Cristoforo Colombo.
La prima descrizione dettagliata risale comunque al 1535, ad opera dello spagnolo Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés nella sua Historia general y natural de las Indias. Linneo, nel suo Species Plantarum (1753), descrisse due differenti specie: Cactus opuntia e Cactus. ficus-indica.
Fu Miller, nel 1768, a definire la specie Opuntia ficus-indica, denominazione tuttora ufficialmente accettata.e quindi fico d’india= fico proveniente dalle indie, cioè come pensava Colombo che fossero le indie e non il Messico o l’America ,dove approdò .
Il panorama varietale della coltura è limitato sostanzialmente a tre cultivazioni, che differiscono per la colorazione del frutto: gialla (Sulfarina). la maggiore quantita che si trova in commercio ; la qualità bianca detta (Muscaredda o alla napoletana muscarella)cioè dal sapore dolce un po’ acidula (la più buona);
la qualità rossa detta (Sanguigna).
La cultivar Sulfarina è la più diffusa per la maggiore capacità produttiva e la buona adattabilità a metodi di coltivazione intensiva, detta per differenziarla dalla moscdella, detta in napoletana (Sapunetta).
n genere vi è comunque la tendenza ad integrare la coltivazione delle tre coltivazioni, in modo da fornire al mercato un prodotto caratterizzato da varietà cromatica.
Esisteva negli anni cinquanta un gioco con i fichi d’india , detto “ Appezzata “. che nel mio blog nel descrivere dei fichi d’india, ne parlerò dettagliatamente.













