lunedì 8 giugno 2026

Buon Giorno Buon Lunedì 08 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Lunedì  08 Giugno 2026

-– San Medardo–Santa Maria, Immacolata –

San Giacomo–San Vittorino ---

 

Esistono vari modi di governare uno stato, in quando, sta nel potere, di chi ufficialmente lo rappresenta, come la figura del Re nella “Monarchia”, Magnati finanziari industriali  nelle “Oligarchie”, mentre nella “Repubblica” utilizza  con la Democrazia.  un Presidente che è  eletto dal popolo

Nelle Monarchie e nelle Oligarchie il potere è assoluto,  senza controllo,  mentre nelle Repubbliche è svolto e diviso in varie istituzioni, come il Parlamento, che promuove e approva le leggi, un governo, che istituisce le regole per farle rispettare, la giustizia, che punisce i trasgressori e infine la vigilanza, operata da enti speciali , come le Corti, quali quella di Cassazione o Costituzionale, che valutano la conformità con i valori propri della Costituita Democrazia.

il sistema della Democrazia è ritenuto il più valido per vivere sereni, per esercitare sempre e comunque il bene supremo immutabile. “la Libertà”. mentre quando si utilizza il sistema oligarchico, il potere è esercitato solo da gruppi o da loro rappresentanti, come quello finanziario, burocratico o militare, che non accetta essere contraddetto, agendo con atteggiamenti negativi antipopolari, anche con la reclusione contro il loro volere..

Intanto è importante  andare a votale, specie quando si vogliono abrogare leggi , che minano le libertà e le conquiste sindacali con tante battaglie, manifestazioni e scoperi.

Dopo questa mia comsiderazione sul potere e. oggi vi posterò come fi  amministrata, la Regione Campania Ita, coni il suo simbolo o meglio lo stemma, con la bandiera, quando fu  realizzata e chi la presiedette con quale termine

Dalle Curiosità storiche geografiche aministrative

di Sasà ‘O professore

Regione Campania

l primo Presidente della Regione Campania è stato Carlo Leone nel 1970. Da allora si sono susseguite 18 legislature. Dal novembre 2025, a seguito delle ultime consultazioni, il presidente della Regione Campania è Roberto Fico

I Presidenti della Campania

Il Presidente della Giunta regionale della Campania, talvolta indicato, come Presidente della Regione Campania o, impropriamente, Governatore, è la massima carica della Regione e presiede la Giunta regionale, che è a capo dell'amministrazione campana.

Come stabilito dall'articolo 114, secondo comma della Costituzione, la Campania è una regione ordinaria dotata di uno statuto proprio e di poteri e funzioni fissati da quest'ultimo, dalle leggi dello Stato e dalla Costituzione della Repubblica stessa.

Dal 1970 al 1999, anni in cui era in vigore nelle Regioni un sistema di tipo parlamentare, il Presidente della giunta regionale era nominato dal consiglio regionale, a sua volta eletto dai cittadini ogni cinque anni. A seguito della riforma del 1999, l'elezione del Presidente della Regione avviene a suffragio universale e diretto, fermo restando la possibilità del Consiglio regionale di votare una mozione di sfiducia. Il Presidente della Regione Campania rimasto in carica più a lungo è Vincenzo De Luca, mentre l'attuale Presidente è Roberto Fico.

Elenco dei presidenti della Campania

Dall'istituzione della regione Campania nel 1970, in  56 (cinquanasei) anni alla presidenza della Giunta regionale si sono succeduti 20 presidenti.

I presidenti della Campania susseguitisi dal 1970 sono i seguenti:

 1Carlo Leone-  = della Democrazia Cristiana
         dal 26/11/1970  al 21/04/1971

Nicola Mancino = della Democrazia Cristiana
dal 21/04/1971  al 12/05/1972

Alberto Servidio  = della Democrazia Cristiana dal 12/05/1972  al 20/07/197                                          Nicola Mancino  = della Democrazia Cristiana dal 13/08/1973  al 11/08/1975

Giovanni Acocella =  del Partito Socialiata italiano
(
ad interim)  dal 08/05/1976  al 12/08/1976

Gaspare Russo = della Democrazia Cristiana dal 213/08/1976  al 12/09/1979

Ciro Cirillo =. della Democrazia Cristiana

dal 12/09/1979  al 13/10/1980

Emilio De Feo =  della Democrazia Cristiana

dal 13/10/1980  al 02/08/1983

Antonio Fantini = della democrazia Cristiana dal 23/03/1983  al 23/03/1989

Ferdinando Clemente = della democrazia Cristiana dal 31/05/1990  al 17/04/1993

Giovanni Grasso = del Partito popolare italioano

dal 17/05/1993  al 7/04/1995

Antonio Rastrelli  =. Alleanza Nazionale

dal 08/04/1995  al 17/01/1999

Andrea Losco = Unione Dem.per la Repubbblica

dal 17/01/1999  al 18/03/2000

 

Presidenti eletti a suffragio universale diretto

 

Antonnio Bassolino  = Democratici di Sinistra

dal 18/05/2000 al 17/04/2010

Stefano  Caldoro  =. Forza Italia

dal 17/04/2010 al 18/06/2015

Vincenzo De luca  =  Partito Democratico

dal 18/05/2015 al 17/04/2010

Fulvio Bonavitacola = Partito  Democratico

 ad interim       dal 26/o6/2910 al 1/07/2010

Vincenzo De luca partito  Democrtico

     dal 1/07/2010 al 09/12/2025

 

Roberto Fico          partito 5 Stelle

dal 09/12/2025 al…. in carica

Provenienza provinciale

Provinicia

Num.

Presidenti

Descrizione:   Avellino

3

Mancino, Servidio, Grasso

Descrizione:   Napoli

10

Leone, Cascetta, Cirillo, De Feo, Fantini, Clemente, Rastrelli, Losco, Bassolino, Fico

Descrizione:   Salerno

1

Russo

Non tutti i presidenti sono nati in Campania: Stefano Caldoro è nato a Campobasso, nell'omonima provincia; Vincenzo De Luca è nato a Ruvo del Monte, in provincia di Potenza.

 

Descrizione: Campania (bandiera) Campania

Giunta regionale della Campania

Presidente della giunta regionale

Roberto Fico (M5S)

9 dicembre 2025

La sede della regione Campania  è

Palazzo Santa Lucia

Via Santa Lucia, 81 - Napoli

Sito Regione Campania

Le immagini sottostanti sono:

il logo  della Regione Campania

La bandiera della Regione Campania

domenica 7 giugno 2026

Buon Giorno Buona Domenica 07 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buona Domenica 07 Giugno 2026

-– San Geremia – San Roberto – San Abenzio ---

 

La nostra esistenza deve sempre tener vivi I sentimenti, come, l’amicizia e i valori fondamentali, come la giustizia, la fratellanza, l’uguaglianza e la solidarietà, che sono tutti ,

 il più bel grande dono per gli esseri umani; specie sempre quando si difende il bene supremo immutabile. “la Libertà”

Come è bello esercitare la libertà con il voto, con la nostra partecipazione a scelte politiche, che rendano la vita lavorativa, meno pesante, senza rischi, dignitosa e perché no, affascinante.

Dopo la curiosità storica religiosa sulle varie Madonne campane. oggi vi posterò quella geografica amministrativa, sulle Regioni Italiane, coni i vari simboli o meglio stemma, con i loro gonfaloni e le bandiere, quando furono enunciata e  sancitoe:e quando po,i furono realmente  realizzate, chi le presiedette con quale termine.:

 Dalle Curiosità storiche geografiche aministrative

di Sasà ‘O professore

Le Regioni

La nascita delle regione fu solo enunciatae e poi  sancite: nella Costituzione Italiana, entrata in vigore daal 1 gennaio 1948«, che , prevedeva appunto anche la costituzione delle Regioni.:

Esattamente quante sono le Regioni italiane. 20 o 21?

Ma la parola regione, spesso scritta Regione, con la R iniziale maiuscola, indica anche ognuno degli enti territoriali con poteri amministrativi e legislativi in cui può essere suddiviso uno stato. L'Italia, attualmente, è suddivisa in 21 regioni ecc.)

Inizialmente Le Regioni dovevano essere costituite in numero 21. ed  erano le seguenti:  il Piemonte; la Valle d'Aosta; la Lombardia; il Trentino-Alto Adige, il Veneto - Friuli-Venezia Giulia, la  Liguria, L’Emilia-Romagna, la Toscana, l’Umbria; le Marche; la Lazio; l’ Abruzzo e Molise, la; Campania; la Puglia; la Basilicata, la  Calabria, la Sicilia, la Sardegna.

Una prima definizione di Regione, però, fu definita e sviluppata, come  diviso il territorio italiano, e si ebbe negli anni immediatamente successivi all'Unità d'Italia.

 Una delle prime preoccupazioni del neonato Regno d'Italia fu il timore del decentramento, visto come anticamera di dissoluzione dello Stato unitario appena costituito..

Nel Regno d'Italia, pertanto, la massima suddivisione amministrativa era la provincia, mentre le regioni non esistevano come enti territoriali.

infatti le province erano ritenuti "circoscrizioni territoriali" o "compartimenti", rimpiazzando i precedenti stati preunitari.

Il termine "compartimento" fu utilizzato per la prima volta nell'Annuario statistico italiano del 1912.

Pur se rappresentati sulle cartine dell'epoca, i compartimenti erano divisioni teoriche, a cui non corrispondeva alcun organo istituzionale.

 Le partizioni erano sostanzialmente le regioni attuali, tranne che per l'assenza di Val D'Aosta, Friuli e Molise e la presenza territori, nelle regioni come la Lunezia o Emilia-Lunense, che indicava una area geografica italiana (fra le province di La Spezia, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Mantova, nonché di una parte di quelle di Cremona e di Lucca).

Il termine "Lunezia" (dall'unione di Luni e La Spezia) fu coniato nel 1989 dal giudice, Alberto Grassi, durante una riunione dell'allora comitato promotore della nuova regione Il primo progetto presentato all'Assemblea Costituente sulle regioni fu una Lettera di Carlo Sforza indirizzata il 19/12/1946 al ministro Formentini

Nel luglio del 1946 la Commissione dei 75 propose l'istituzione delle Regioni ad autonomia ordinaria, come (Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emiliana Lunense, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria) (art. 123 del progetto di Costituzione), demandando la decisione sulla definitiva individuazione di queste ultime al Plenum costituente. Infine Il 17 dicembre 1946 ci fu un intervento favorevole alla creazione della regione emiliana-lunense di Pietro Bulloni.

Nell'ambito della Seconda Sottocommissione la proposta venne approvata il 18 dicembre 1946, indicando le seguenti 22 regioni:

«Le Regioni sono: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia-Appenninica, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta.»

. Dopo la crisi di governo del maggio 1947, si giunse al compromesso del 29 ottobre, che ritenne per il momento di non avere elementi sufficienti per procedere ad una seria determinazione delle circoscrizioni regionali il nuovo governo De Gasperi, fu obbligato ad aderire all'ordine del giorno e all'articolo aggiuntivo di Costantino Mortati del 4 dicembre 1947, che consentiva entro cinque anni le modificazione delle circoscrizioni regionali e alla fine si decise di confermare solo la regione Emilia-Romagna.

Il Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947 recitava: «Art. 131. Sono costituite le seguenti Regioni: Piemonte; Valle d'Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi-Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna.»

Quindi furono istituiti 20 regioni, ma poi divvero 21 nel 1963 quando Il Molise si staccò dall'Abruzzo e divenne regione autonoma, tramite la Legge costituzionale n. 3 del 27 dicembre. Questa legge modificò gli articoli 131 e 57 della Costituzione, riconoscendo ufficialmente la separazione territoriale e l'autonomia regionale del Molise. La legge entrò in vigore il 19 gennaio 1964.

Per completare la effettiva suddivisione del Territorio Italiano, manca due Regioni, che sono sospese. la Lunezia ed il Salento,.

0Dopo questa 00000000000000000000000000000000000000000000000000000000

Dopo questa  breve storia della nascita delle regoni Italiane, vi posterò, quando effittivamente furono istituit le attuali, specie quella della Regione Campana e chi la presiedette la prma volta, e i vari successori governatori fino ad ora.  

sabato 6 giugno 2026

una mia poesiola in napoletano

 


Sotte ‘e Stelle


Quann’ è ‘a matina ‘nciele nun ‘e vide,
se ne so’ghiute, l’ ha cacciate ‘o sole
‘a sora cchiù grossa, chella c’adda fa’ ‘o dovere suoje
s’adda guaragnà’ ‘a jurnata, adda faticà li otte ore.

Adda schiari ‘a terra, adda scarfà’ l’aria
adda fa piglià’ culore ‘e cose e po’……
quanne fernesce, scumpare e se ne va a durmì’.
e lore zittu zittu ‘nciele e vide accumparì.

So’ tante, ca nun se riescene a cuntà’,
so’ tante, ma nun te mettene appaura,
pecchè stanne luntane, luntane assaje
ma ‘o stesse t’appartenène, tu ‘o saje.

Pare ca te guardene, pare ca te spiene
mentre tu fa finte ‘e niente
pecchè ‘a luce llore splendente
te fa rummanè’ indifferente.

Quanne ‘o tiempe ‘e nuvuluse
s’annasconnene, fanne ‘e dispettose.
tante nun hanne dà’ cunte ‘a nisciune
tenene’a luce llore, pirciò so silenziose.

So’ comme a ‘na coperte, quanne ‘o ciele è serene
ca pare te scarfe senza da’ calore.
So’ ‘na compagnie, ca nun ne puo’ fa’ ammene.
Pecchè si nun ce stanne…, ‘a serata è nere, è nere.


Nun te può sperdere guardannele,
può sule viaggià’ cu ‘a fantasie luntane
appriezzanne ‘sta vita, ca è chiene ‘e meraviglie
e te fa suspirà: comme ‘e belle ‘o ciele chiene ‘e stelle.

 

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Ho scritto questa poesiola in napoletano ammirando  le stelle dopo che il bel sole, ha riscaldati e rischiarato il giorno   col suo dolce tepore,  ,

Con questa meravigliosa visione i nostri sguardi godono e apprezzano questa bella atmosfera nel cielo.