Buon Mercoledì 4 Novembre 2026 San Ca\rlo –San Vitale – Santa Modesta
In attesa di un buon risultato dopo le consultazioni e
lettorali negli Usa, con la vittoria dei Democratici,auguriamoci CON n questo esito xhe ci sia un po’ di tregua dei confliii in essere (islaele e Iran e Rusa – Ukraina) ‘per vivere di serenità e per andare avanti e godere la nostra esistenza.
Carissime amiche lettrici e stimatissimi amici lettori”, oggi vi posterò questa volta una mia curiosità storica, sullw opere murarie relativi agli antichi acquedott di Napoli
Gli antichi acquedotti di Napoli
Gli archi, che caratterizzano gli antichi acquedotti di Napoli (come l'Acquedotto Augusteo del Serino o i celebri Ponti Rossi) servivano a superare i dislivelli del terreno e a mantenere una pendenza costante per far scorrere l'acqua a gravità dalle sorgenti fino alla città e alle ville
L'acqua non veniva pompata, ma si muoveva lentamente sfruttando la forza di gravità. Quando il tracciato incontrava valli, depressioni o avvallamenti del suolo (come il cavone di Miano o l'area dei Vergini), i Romani costruivano ponti-canale composti da file di arcate.
L'uso dell'arco (in tufo e laterizi rossi) permetteva di scaricare il peso della struttura verso il basso in modo estremamente stabile e robusto, senza bisogno di cemento armato
Sopra la sequenza di archi correva lo specus (il canale coperto o la tubatura in piombo/muratura) dove l'acqua viaggiava protetta e pulita ed era detto Il condotto superiore:
Oltre agli acquedotti creati dai romani, anche opere successive come l'Acquedotto Carolino (i "Ponti della Valle" a Maddaloni, progettati da Luigi Vanvitelli) ripresero lo stesso principio ingegneristico ad archi sovrapposti per colmare le grandi valli tra il Beneventano e la Reggia di Caserta.
Oggi, si possono visitare i resti di tale acquedotti ancora visibili a Napoli (come a Palazzo Peschici-Maresca o ai Ponti Rossi)
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Mentre il più famoso acquedotto campano è :L'Acquedotto Carolino, ideato dall'architetto Luigi Vanvitelli su commissione di Carlo di Borbone, è celebrato come una delle reali opere realizzate da questto geniale regnante....
Infatti l’Acquedotto Carolino è su tre livelli, che attraversa la Valle di Maddaloni., L'acquedotto, denominato Carolino in onore del re Carlo di Borbone...
· Invece l’acquedotto dei I PONTI ROSSI:
che è chiamato anche” Mirabilis”, perché non è la cisterna più grande che.serviva a dare sostentamento con l'acqua del Serino a rifornire la flotta romana a Quindi L'acqua dell'Acquedotto del Serino (la celebre Aqua Augusta) non proveniva da fiumi superficiali o da rivoli esposti, ma direttamente da purissime sorgenti sotterranee di origine carsica, che scaturivano spontaneamente ai piedi del massiccio montuoso Terminio-Tuoro, nell'Appennino Campano (provincia di Avellino).
Queste riserve d'acqua sotterranee alimentavano in modo naturale il bacino idrico dell'alta valle e davano origine al fiume Sabato. I Romani intercettarono l'acqua purissima direttamente alla fonte (evitando il fiume per ragioni di igiene e limpidezza) attraverso due principali gruppi sorgentizi dislocati nell'area di Serino:
Le Sorgenti Alte (Acquaro e Pelosi): Situate a circa 370 metri sul livello del mare, costituivano il nucleo originario captato in epoca augustea per alimentare l'acquedotto principale diretto verso Napoli e i Campi Flegrei.
La Sorgente Bassa (Urciuoli): Situata a circa 320-330 metri sul livello del mare, le cui acque in epoca romana venivano inizialmente convogliate anche in direzione opposta verso la città di Beneventum (Benevento) e che in epoca moderna (con l'inaugurazione del nuovo acquedotto nel 1885) sono diventate la fonte primaria per l'approvvigionamento di Napoli.
I "rivoli" visibili sul territorio erano quindi i canali artificiali sotterranei e i cunicoli drenanti in muratura (specus) costruiti dagli ingegneri romani per raccogliere e convogliare queste vene d'acqua sorgiva in un unico grande canale principale.
la mappa del percorso storico dell'acquedotto spiega come i Romani riuscivano a mantenere la pendenza costante per quasi 100 chilometri.
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Comune di Serino
Dalle Sorgenti Acque del Territorio del- Comune di Serino e della zona Vergini-Sanità a Napoli sono realizzati alternando filari di mattoni di laterizio con blocchetti di tufo, con una piramide...
L'acqua dell'Acquedotto del Serino (la celebre Aqua Augusta) non proveniva da fiumi superficiali o da rivoli esposti, ma direttamente da purissime sorgenti sotterranee di origine carsica, che scaturivano spontaneamente ai piedi del massiccio montuoso Terminio-Tuoro, nell'Appennino Campano (provincia di Avellino).