mercoledì 1 aprile 2026

Buon giorno Buon Mercoledì 1 aprile 2026

 

Buon giorno Buon Mercoledì 1 aprile 2026

--- San Ugo – Sant’ Irene – Santa Dora ---

 

Dopo la sonora sconfitta della gara di calcio per la qualificazione al torneo mondiale delle nazioni tra la Bosnia e l’Italia, con grande dispiacere e delusione,   ugualmente stamane vi posterò, come promesso, il prosieguo della curiosità storica sulle Regioni Italiane.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

          Il capo supremo delle Regioni.

 A presiedere le Regioni è nominato un Presidente con  una sua “Giunta Operativa”, che è definito nel gergo politico e giornalistico anche “Governatore Della Regione”.

I Presidenti delle Regioni dal 1970 al 1999, erano eletti o meglio nominati dal Consiglio Regionale, che a sua volta era eletto dai cittadini del territorio competente definito.

 In seguito poi alla riforma del 1999, nota come la

” Legge Tatarella “ e sue modificazioni, l'elezione del “Presidente della Regione” avviene direttamente con suffragio universale e diretto dei cittadini. tranne che in Valle d'Aosta, dove il presidente è eletto ancora dal consiglio regionale, mentre nella regione Trentino-Alto Adige, la carica del Presidente Regionale viene assegnata a rotazione ai Presidenti delle due Provincie autonome (sia al Presidente della provincia autonoma di Trento e sia a quella del Presidente della provincia autonoma di Bolzano).

 La definizione di Governatore della Regione al posto del Presidente regionale è utilizzata, dopo la sua elezione popolare diretta, in quanto la carica è considerato simile ad un Governatore statale, come negli Stati Uniti d’America, pertanto si è diffusa giornalisticamente l'abitudine di denominarlo così, seppure impropriamente.

 Dopo le precedenti considerazioni, precisiamo e definiamo quale veste ha la figura del Presidente della Regione, se si fa riferimento alle Regioni

“a Statuto Ordinario”, è considerato un “Organo Monocratico” dell’Ente e nello stesso tempo Presidente di un Organo collegiale, (la Giunta regionale) di cui è membro. Nelle Regioni “a Statuto Speciale”, invece è solo un membro facente parte di un “Organo Collegiale”, perché è considerato come previsto nel loro “Statuto” , il Presidente nominato e scelto dalla Giunta regionale, che presiede.

 

Proseguirò infine a dettagliare chi sono stati i Presidenti (Governatori) della Regione Campania


 

 la prossima volta posterò chi è stato il primo presidente della regione campania e chi l'attuale in carica. Intanto lasciate uin vostro commento per incentivarmi a continuare, se interessante,!  

martedì 31 marzo 2026

Buon giorno Buon Martedì 31 marzo 2026

Buon giorno Buon Martedì 31 marzo 2026

---- San Cristoforo --- San Beniamino – Santa Natalia ––

 

Augurando, come faccio ogni mattina, una buona giornata, carissime amiche lettrici e affezionati amici lettori, sperando al ritorno della normalità di un tempo, come quando si era  senza conflitti, in modo da poter lasciare un mondo sereno alle nuove generazioni, con lo spirito di ottenere ulteriori migliorie, per farle vivere  la quotidianietà con gioia e tranquillità, facendo trionfare srmpre la libertò, la solidarietà, la fratellanza

, ma soprattutto la giustizia,

Intanto vi posto ancora una mia curiosità storica.

 Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

Le regioni della Repubblica italiana

Le Regioni, sono la ripartizione economica amministrativa di un intero territorio, come quello costituente lo Stato della Repubblica Italiana, come fu previsto nella Costituzione voluta ed approvato dopo il referendum abrogativo dello Statuto del Regno d’Italia, nel giugno 1946 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948.

 Agli articoli 114 e 115 della stessa Costituzione, la ripartizione politica amministrativa del suo definito territorio nazionale è sancita, in : Regioni, Provincie e Comuni.

L’istituzione applicativa delle Regioni si ebbe, però, solo nel 1970 , per cui si indissero, in forza della legge del 1968, le elezioni per aversi i primi consigli regionali delle 19 regioni nel Giugno 1970.

 In realtà erano previste inizialmente “22 Regioni “, ma se ne istituirono solo 19, mentre alcune pur ricalcando la vecchia suddivisione savoiarda (del Regno d’Italia), come i territori del Molise, della Emilia Appenninica (la Lunezia) e del Salento furono sospese, in attesa di ulteriori studi e suoi precisi limiti geografici, ma mai abrogate. 

Le 22 Regioni erano: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia-Appenninica, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta».

Nel 1947, infatti il territorio comprendente il Molise fu accorpato nella Regione (Abbruzzo e Molise), il Salento nella Regione Puglia, mentre quello della (Emilia Appenninica) (la Lunezia) fu inglobato, parte in quella della regione (Emilia e Romagna) e parte tra le regioni ( Lombardia, Liguria, e Toscana), questo per dare immediata attuazione ed applicazione prima ai Comuni e alle Provincie e solo in un secondo momento si sarebbe proceduto alla creazione della ripartizione in Regioni.

 Il termine Lunezia o Emilia-Lunense indica una regione geografica italiana proposta fra le province di La Spezia, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Mantova, nonché di una parte di Cremona e di Lucca.

 Il 20 dicembre, infine, del 1947 fu approvato l’Art. 131. della Costituzione definendo costituite le seguenti Regioni della Repubblica Italiana : Piemonte; Valle d'Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi-Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna».»

 Nel 1963 il Molise fu staccato dalla regione composta (Abruzzi e Molise) e fu istituito come regione autonoma e da quell’anno le Regioni d’Italia sono diventate di numero 20, mentre tuttora la Lunezia, sarebbe dovuta chiamarsi: la regione "Emilia Lunense o Appenninica", come quando fu istituita nel 1946 ed è ancora sospesa e quindi è rimasta inlcompiuta.

 

Per non farla lunga e ammorbante, la effettiva costituzione delle Regioni e chi la presiedeva sarà descritta nella prossima puntata delle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore. a risentirci.

 

Le immagini sono:

La mappa della regione – La lunezia;

La ripartizione attuale delle 20 region italiane- 



 

 

lunedì 30 marzo 2026

Buon giorno Buon Lunedì 30 marzo 2026

 

Buon giorno Buon Lunedì 30 marzo 2026

--- Sant’ Amedeo – Santa Restituta – San Ludovico ---

 

Augurandovi un buon inizio periodo pasquale, peil tener vivo il nostro rapporto di una sincera amicizia, Vi posterò anche stamane una mia ennesima curiosità storica, questa volta avente come argomento, organizzazione di gruppi malavitosi

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore. La Vera Storia dell’e associazioni malavitose italiane e il loro simboli di riferimento

Iniziamo col dire che la Cosca ha come, simbolo di riferimento (il  carciofo)

“Il carciofo” è l’ortaggio a cui fanno riferimento le Cosche malavitose siciliane.

Il termine Siciliano di “ Cosca”, che risale al tardo latino, per identificare la costola della foglia, o meglio l’insieme di foglie , che stanno a proteggere il nucleo, la parte più importante del carciofo.

Quindi le cosche mafiose fanno riferimento all’insieme di foglie del carciofo, che formano varie cerchie, quelle più esterne proteggono dalla vista quelle più interne, in modo da mantenere la segretezza, come lo è Cosa Nostra, appunto una società segreta mafiosa..

 Le foglie (cosche) esterne, cioè i delinquenti di strada, sono considerati carne da macello, che vanno a riscuotere il pizzo ed eseguono a loro volta i lavori di bassa macelleria e passano la maggior parte della loro vita in galera o fuggendo dai killer rivali.

Le foglie esterne a loro volta, impediscono la vista del nucleo centrale per cui non si riesce ad inoltrarsi  verso l’interno ed impediscono di arrivare al “cuore” del cosca, ai capi di  Cosa Nostra, che rimane  segretissimo e la cui conoscenza e visibilità è ristretta a pochissime persone.

Questa struttura finalizzata al mantenimento della segretezza serve non solo a proteggere i propri membri dalla legge, ma anche a nascondere ciò che ha sempre garantito la crescita ed il prosperare dell’organizzazione, cioè i legami con il potere politico, economico e uomini delle istituzioni.

Dunque l’ortaggio, il  carciofo, è  come “ Cosa nostra” una società segreta, come per esempio lo furono la carboneria e la massoneria.

 

La Mafia siciliana ha forma di tipo gerarchico, mentre il similiare gruppo campano, specie quello napoletano che è noto come la “ Camorra”, è un insieme di gruppi autonomi

La camorra è una delle organizzazioni criminali più antiche e potenti in Italia, originaria della Campania con radici storiche che risalgono all'Ottocento

A differenza di “Cosa Nostra”, che ha una struttura piramidale, la camorra si è storicamente sviluppata come un insieme di gruppi autonomi, detti clan, spesso in competizione tra loro. 

le radici della Camorra, affondano nel contesto popolare e plebeo napoletano dell'Ottocento, inizialmente con forme di controllo del territorio e, a volte, sostituendosi alle autorità locali.

Nel corso del Novecento, la camorra si è trasformata in una moderna associazione a delinquere, coinvolta nel contrabbando di sigarette e successivamente nel traffico di droga, estorsioni e riciclaggio.

Sono noti i Clan, con il termine “NCO” e “Nuova Famiglia:” Negli anni '80,fu tentato di unificare la criminalità campana con la Nuova Camorra Organizzata (NCO), scontrandosi violentemente con la "Nuova Famiglia", un cartello di clan rivali.

La “Camorra Moderna”è Oggi è una "piovra" che si infiltra nel tessuto economico, imprenditoriale e politico, con clan autonomi che si contendono il territorio. 

Associazione Malavitosa esistono anche in altri territori specie al Meriodione, noti come la la ”Ntrangheta in Calabria e la “Sacra Corona Unita”a in Puglia.

La “ 'Ndrangheta” calabrese” è una delle organizzazioni criminali più potenti al mondo, basata su legami di sangue e strutturata in "Ndrine" (una vasta rete di parentele).

La Sacra Corona Unita (SCU) in Puglia, nata negli anni '80 è strutturata in gradi simili alla 'ndrangheta, ma caratterizzata da maggiore frammentazione.

 

Le immagini sottostanti sono:+

Il carciofo è il simbolo della Mafia (la Cosca);                                                            La cosca è la parte più interna del caiciofo.



 

 

 

 

domenica 29 marzo 2026

Buon giorno Buona Domenica 29 marzo 2026

 

Buon giorno Buona Domenica 29 marzo 2026                                                                                     --San Bertoldo-San Eustachio –San Saturnino

Oggi è “la Domenica delle Palme”, cioè siamo entrati nel periodo pasquale,-che precede la santa Pasqua, e si commemora, secondo il rito religioso cattolico, l'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme.e fu acclamato, come Messia e Re della pace, dalla folla con rami di palma e ulivo. Auguriamoci che quest’anno ci porta oltre alla tregua dei conflitti, anche la definitiva pace e tanta serenità, per la nostra esistenza.          Intanto qiesta Domenica è anche l’inizio dell’Ora legale

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore. La Vera Storia dell’Adozione dell’Ora Legale Estiva

L'ora legale in Italia

L’idea di adottare l’ora legale spetta all’inventore del parafulmine, Beniamino Franklin, nel 1784, che la fece pubblicare su un giornale francese “ Juornal de Paris “
Lo scopo di tale pubblicazione si basava sul principio di far risparmiare energia e di sfruttare quanto più possibile la luce del sole, specie nel periodo estivo.
Si dovette giungere, però, dopo il 1907, che la possibilità di tale utilità (sfruttamento della luce del sole quanto più possibile durante l’estate), poichè il costruttore inglese, William Willet la prendesse in considerazione a causa delle esigenze economiche provocate dalla Prima Guerra Mondiale e pertanto occorreva un rilevante risparmio energetico per svolgere qualsiasi attività produttiva, che era divenuto un’assoluta priorità. Per la prima volta la Camera dei Comuni di Londra nel 1916 diede il via libera al British Summer Time di spostare le lancette in avanti di un’ora durante l’estate nel Regno Unito.
Con i primi Regi Decreti del 1866 e del 1893 anche in Italia s’incominciò a delineare il regolamento dell’ora degli orologi pubblici e dell’orario di lavoro, nonchè la tabella dei periodi di applicazione dell’Ora legale Estiva come in un primo momento fu definita.
Di conseguenza il servizio delle strade ferrate di tutta europa verrà regolato secondo il tempo solare medio del meridiano situato 15 gradi all’Est di Greenwich (detto il tempo dell’Europa Centrale)

L'ORA LEGALE IN ITALIA

 L'ora legale è stata adottata in Italia Ufficialmente dal 1916 al 1920, poi dal 1940 al 1948, per essere definitivamente reintrodotta nel 1966.
Dal 1966 al 1979 rimaneva in vigore generalmente dalla fine di maggio alla fine di settembre; nel 1980, da aprile a settembre; dal 1981 al 1995, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica di settembre; infine, dal 1996, dall'ultima domenica di marzo all'ultima domenica d’ottobre.
Ecco la tavola completa dei periodi di permanenza in vigore dell'Ora Legale in Italia
(dal 1967, le date di inizio e di fine sono sempre delle domeniche).
(Fonte principale: IEN Galileo Ferrarsi)

Per gli anni a venire è presumibile che continui ad essere confermata di anno in anno la regola normativa del periodo "ultima domenica di marzo - ultima domenica di ottobre", ma evidentemente non si possiede un dato certo per poter decorosamente formulare una simile previsione, che pertanto sarebbe del tutto campata in aria.
Tuttavia, visto che a fare il calcolo utilizziamo il computer, non costa niente fargli calcolare il periodo ipoteticamente interessato dall'Ora Legale in Italia per i prossimi anni.

Direttiva 2000/84/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 gennaio 2001, concernente le disposizioni relative all'Ora Legale. (in G.U.E. 2 febbraio 2001, n. L 031)

Nel 2010 l'ora legale in Italia entra in vigore alle ore 02:00 (ora solare) del 28 Marzo e termina alle ore 03:00 (ora legale) del 31 Ottobre.
Nel 2011 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 27 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 30 Ottobre.
Nel 2012 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 25 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 28 Ottobre

.Nel 2013 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 31 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 27 Ottobre.
.Nel 2014 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 29 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 25 Ottobre.
 Nel 2015 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 28 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 24 Ottobre.
  Nel 2016 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 26 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 29 Ottobre.
  Nel 2017 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 25 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 28 Ottobre.
  Nel 2018 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 24 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 27 Ottobre. e così è stato fino al 2025.


























Infine nel 2026 l'ora legale in Italia entrerà in vigore alle ore 02:00 del 29 Marzo e terminerà alle ore 03:00 (ora legale) del 25 Ottobre.


 



Come spostare le lancette dell'orolo