mercoledì 13 maggio 2026

Buon Giorno Buon Mercoledì, 13 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Mercoledì, 13 Maggio 2026

– Santa Gemma – Sant’Agnese – Sant’Andrea ---

 

Tra i problemi in questo periodo c’è da risolvere soprattutto quello del Lavoro. e la sua giusta retribuzione, anche, se la nostra Costituzione recita all’art. 36: “Il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

Purtroppo la retribuzione di un qualsiasi lavoro, svolto in ogni attività, non è giustamente corrisposto dagli enti, sia pubblici che privati, soprattutto per l’aumento,  del costo della vita, causato dall’inflazione per i conflitii territoriali, che  aumenta e procura squilibri economici e.sociali. Occorre, pertanto, una buona riforma innovativa del lavoro, iniziando da quello minimo, come previsto  dalla “Uniione Europea” per garantire salari minimi dignitosi, promuovendo la contrattazione collettiva per l'adeguatezza del minimo legale.

Intanto in Italia non ha un salario minimo legale,

poiché oltre il 97% dei lavoratori è coperto da contratti collettivi, superando la soglia dell'80% indicata dalle norme UE.  

Difendere non solo il lavoro, che è un valore insostituibile, ma pure, la libertà, la dignità, la giustizia dell’essere umano, che sono valori necessari per un esistenza adeguata per andare avanti. .

Dopo questa sacrosanta constatazione , oggi posterò un altra curiosità mitologica , riguardante una altra forma del sentimento più importante dela nostra esistenza, l’amore.

Dalle curiosità mitologiche di Sasà ‘O Profeessore

Il Mito di NARCISO

Chi era “ Narciso, e che rappresenta ?

Diciamo subito che Narciso, personaggio mitico dell’antica Grecia (conosciuto anche come Narcisso) era figlio del fiume Cefisio e della Ninfa Liriope.

Era un bellissimo fanciullo dai lineamenti così perfetti, che nessuna ninfa potè sfuggire al suo fascino.

La Ninfa Eco, poi, innamoratasi di lui perdutamente, ma vistasi da questi derisa e disprezzata, scappò via delusa vergognandosi ed avvilendosi nel folto bosco, vivendo poi in perfetta solitudine con un solo pensiero nella mente, la sua passione per il bellissimo Narciso

Questo amore struggente la portò a non interessarsi più del suo corpo, che deperì vistosamente col tempo, finchè scomparve del tutto, rimanendo solo la sua voce. La presenza della ninfa "Eco" si manifestò, in seguito, solo con la voce, che continuò a ripetere le ultime parole, che le venivano rivolte.

Nemesi, Dea della Giustizia e della Vendetta, che impietositasi della fine di Eco, decise di punire Narciso per l’indifferenza e la non curanza dimostrata nei confronti di chi gli offriva amore ricevendone, come compenso, solo disprezzo.

La punizione consistette nel fatto che Narciso, scorgendo per la prima volta la sua immagine, riflessa nell’acqua, all’età di sedici anni, quando curvandosi su di una delle tante sorgenti dell’Elicona, nella regione della Tespia in Boezia, se ne innamorò morbosamente.

Volendo soddisfare l’amore che destava la sua passione, cercò invano di afferrare quel volto, che appariva nell’acqua ( la propria immagine) ed affogò.

Le Naiadi e Driadi , accortesi dell’accaduto tentarono di prendere il suo corpo inerme, ma nel tirarlo su dall’acqua per collocarlo sul rogo funebre, s’accorsero con grande stupore ( dalla parola Narke in greco) che il cadavere era stato trasformato in un fiore per volontà degli dei dell’Olimpo.

Narciso, secondo gli antichi, rappresenta l’esaltazione del proprio Io, sia fisicamente che interiormente, che disprezzando il mondo esterno e non si considera parte integrante. In fondo ,anch'egli va in cerca di una cosa sola, l'amore, come ogni creatura, che popola questa terra.

le immagini sottostanti sono: Narciso ed eco, il fiore acquatico del Narciso 



 

martedì 12 maggio 2026

Buon Giorno Buon Martedì 12 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Martedì 12 Maggio 2026

-– San Pancrazio – Santa Rossana – San Nereo ---

 

Ieri a fine giornata assistendo alla gara di calcio del Napoli in tv, son rimasto deluso per la sua sconfitta a favore della squadra del Bologna, negli ultimi minuti supplementari, quando bastava anche il pareggio, per conseguire il sicuro accesso al prossimo torneo europeo della  Champion League.

Intanto non si si riesce a trovare il modo per raggiungere la pace nei vari conflitti, che affliggono non solo le popolazioni locali, ma creano tante trepidazioni ai popoli non interessati direttamente.

Impegniamoci  e manifestiamo con ogni mezzo per far trionfare il bene fondamentale, la pace, per andare avanti e per consentire ai posteri di continuare ad esistere su questo nostro pianeta.,la Terra.

Dopo queste sentite considerazioni, come ormai faccio ogni giorno, per tenere viva la nostra amicizia, vi posto un’altra curiosità storica, ancora di natura mitologica, con un altro aspetto sul sentimento dell’amore, per meglio conoscere le sue varie concezioni, come quella iniziata con il mito di Pigmalione, l’amore superiore, poi con quella dell’amore  incestuoso con il mito di Adone e quella con caratteristiche sessuali particolari con ll mito di Ermafrodito,

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

Il Mito di Ermafrodito,

 con un’altra forma, diciamo imbarazzante, omosessualità in contrasto alla eterosessualità”. Precisiamo: “L'eterosessualità è l'attrazione verso persone di sesso opposto, mentre l'omosessualità è l'attrazione verso persone dello stesso sesso. e la bisessualità è un altro orientamento sessuale che coinvolge l'attrazione verso entrambi i sessi.

Chi era “ Ermafrodito” e che simboleggia ? Vi piace saperne di più ?

Parlare di Ermafrodito a prima vista può sembrare imbarazzante, perché si deve trattare l’argomento sesso, ma gli antichi Greci vivevano senza alcuna inibizione, insegnandoci che tutto quello, che ammiriamo e che ci gira intorno, è frutto della natura, e non può essere considerato riprovevole.

Ermafrodito nacque dall’unione di due Dei, considerati gemelli, poiché avevano il giorno di nascita comune, (cioè il quarto giorno di ogni mese lunare) Ermes (Mercurio) ed Afrodite (Venere), erano:

Entrambi erano figli di Urano (il cielo notturno) e di Emera (la luce del giorno)

Afrodite, partorito Ermafrodito e, non potendo tenerlo con sé, appena bambino l’affidò alle cure delle Ninfe del Monte Ida, dove fu allevato in una grotta.

I lineamenti del fanciullo rimarcavano, sia quelli del padre ( Ermes = Mercurio), che quelli della madre (Afrodite = Venere), era una bellezza divina.

All’età di quindici anni il fanciullo lasciò i monti della sua infanzia ed andò in giro per tutta l’Asia Minore ammirando soprattutto le acque (Laghi, Sorgenti. Fiumi, Stagni).

Girovagando senza meta alla fine giunse in Caria, presso la magnifica sorgente della ninfa Salmakis (Salmace).

Salmakis (Salmace) non era la solita ninfa, che passava il tempo ad andare a caccia per i boschi, ma stava tutto il giorno a pettinarsi i lunghi capelli ed ad ammirare se stessa nello specchio dell’acqua della sua sorgente. Nell’avvicinarsi alla sorgente Ermafrodito fu scorto da Salmakis, che attratta dalla sua bellezza subito se ne innamorò, senza riuscire però a sedurlo,.

Ermafrodito, respinse le avance della ninfa, ma desideroso di farsi un bagno nelle limpide e fresche acque, entrò nella sorgente.

Mentre s’immergeva, Salmakis riuscì ad abbracciarlo, anche se respinta, ed invocando gli Dei Olimpici, ottenne dagli stessi di diventare un tutt’uno con il figlio di Ermes ed di Afrodite, cioè un corpo solo con i caratteri genitali dei due sessi ( maschile e femminile) che da quel momento ( il giovane figlio di Ermes e di Afrodite) venne chiamato Ermafrodito.

All’inizio Ermafrodito veniva confuso con Eros (il dio dell’amore) anch’esso ritenuto figlio di Ermes e di Afrodite, ma quest’ultimo aveva solo un aspetto di un fanciullo dalla bellezza femminea.

Ricapitolando sulla concezione dell’amore gli antichi Greci ci hanno tramandato l’insegnamento, che dell’amore non se ne può fare a meno e bisogna che lo si rispetti sempre in ogni sua manifestazione, perché è il collante, che ci permette di vivere tutti insieme in armonia.. In definitiva il termine “Ermafrodito”, riferito alla persona, significa estensivamente, omosessuale o bisessuale per il comportamento. Il vocabolo è stato usato anche da Dante nel purgatorio (Purg. XXVI, 82: che definisce ermafrodito, un eterosessuale, distinti dalla schiera dei sodomiti, il cui peccato era invece stato omosessuale.

Le immagini sottostanti sono:

1) Ermes (Mercurio);, 2) Afrodite,(Venere) 3) Ermafrodito e Salmace alla Sorgente

 

 

lunedì 11 maggio 2026

Buon Giorno Buon Lunedì 11 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buon Lunedì 11 Maggio 2026
-– San Fabio – Sant’Ignazio – Sant’Antimo ---
Manifestare con ogni mezzo anche con “FaceBook” per protestare contro gli effetti devastanti degli attuali conflitti, specie di quello (Israele – Palestina) (Russia-Ucraina) e tra (Iran – israele - Usa) per non far annientare con armi distruttive i popoli innocenti di quei territori, invocando la pace, per far trionfare i diritti di uguaglianza, ma soprattutto il bene supremo, la liberta, per dimostrare il proprio disappunto contro questi soprusi tollerati..
Intanto per proseguire la descrizione delle tante forme del sentimento, che unisce gli esseri umani, l’amore, oggi posterò una mia curiosità storica. ancora mitologica, dopo quella sull’Amore superiore, “il Mito di Pigmalione”, quello del “Mito di Adone” l’amore con un’altra forma, ma deleteria, quella della “ingestuosità”.
Dalle curiosità mitologiche di Sasà ‘O Professore
Il mito di adone = L’Amore Eterno
Dopo avervi descritto, una delle tante forme, a volte, commoventi storie dell’imprescrutabile sentimento “l’amore”, quello di Pigmalione con la statua da lui stesso creata, Galatea, somigliante ad Afrodite, (Venere) la dea della bellezza,
Ecco a parlarvi di Adone, mitico personaggio dell’antichità, nella concezione greca, rappresentante il frutto dell’ “Amore Incestuoso” tra un padre e una figlia. E’ un altro esempio dell’amore, come veniva inteso nelle credenze degli antichi greci, che erano soliti immaginare un connubio tra il naturale e l’innaturale, giustificando spesso il sottile passaggio dall’ umano all’eterno.
A Cinira, nipote di Pigmalione. fondatore della città di Pafo sull’isola di Cipro, gli nacque una figlia ( Mirra o Smirra), che, appena divenne una leggiadra giovinetta, s’innamorò perdutamente del padre.
Mirra si considerava bellissima e spesso si vantava di avere i capelli più belli della stessa Afrodite (Venere) la dea della bellezza e per questo fu punita. La punizione consistette nel fatto che, Mirra, (per volere degli Dei olimpici, che mal sopportavano questi affronti dai mortali), presa da irrefrenabile passione pel padre, con inganno inebriò il genitore (Cinira) con essenze irresistibili e giacque con lui per dodici notti consecutive.
Durante l’ultima notte al bagliore di un lume nascosto, Cinira si destò dall’ebbrezza e scorta chi era la compagna di letto, e scoperto l’inganno, andò su tutte le furie e brandendo la spada si scagliò con veemenza contro la figlia per ucciderla.
Mirra, per sfuggire alla morte e conscia che portava in seno un bambino, concepito in quell’amore proibito, e piena di vergogna, pregò gli dei di scomparire e di non esistere né tra i vivi , né tra i morti.
Padre Zeus (Giove) s’impietosì e trasformò Mirra in un albero, che piange con le lacrime più aromatiche nel partorire il proprio frutto, il frutto del legno ( Adone).
Da questo evento il mito del’amore di Venere ed Adone.
divenuta albero, Mirra partorì così il suo primo frutto (Adone) che era un bambino bellissimo, tanto che Afrodite (Venere), lo nascose chiudendolo in una cassa, che consegnò a Proserpina o Persefone (la dea degli Inferi), perché la custodisse.
Proserpina, incuriosita del contenuto, aprì la cassa e visto il bel bambino , non volle più restituirlo.
Tra le due Dee (Afrodite.e Proserpina) nacque così una contesa, che, fu risolta da padre Giove con questo verdetto, il fanciullo, finché non diventava adulto, una parte dell’anno la trascorreva da solo, un’altra parte con Proserpina ed un’altra con Afrodite.
Intanto Ares (Marte) roso dalla gelosia per le attenzioni amorose, che Afrodite profondeva per il fanciullo, durante una battuta di caccia fece ferire a morte da un cinghiale il bel Adone, Il cui sangue, spargendosi per tutta la boscaglia, dove ricadeva, faceva sorgere anemoni rossi variopinti, che però appassivano molto presto.
Il Mito di Adone sta a simboleggiare nel cinghiale la stagione invernale, che spegne la vita della natura (la morte apparente), cioè il periodo, che Adone trascorre presso Proserpina negli inferi), e nell’amore eterno voluto da Afrodite, finché non si congiunge con Adone, che si manifesta nella rinascita della vegetazione in primavera con il rifiorire nei campi dei primi fiori, anche, se dopo breve tempo appassiscono.
(le primule diventano di color rosso, perchè sono – il sangue di Adone)),
Le primule sono denominate, anche, " Primavera "
perché rappresenta il primo fiore, che rinasce dal letargo invernale.
le immagini sottostanti sono: 1) Venere e adone
2) L’albero della Mirra, che si trova dsull’isola di Socofra
3) La primula rossa
4) La primula e denominata anche " Primavera "
….perchè è il primo fiore che rinasce dal letargo invernale
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Buon Giorno Buon Lunedì 11 Maggio 2026
-– San Fabio – Sant’Ignazio – Sant’Antimo ---
Manifestare con ogni mezzo anche con “FaceBook” per protestare contro gli effetti devastanti degli attuali conflitti, specie di quello (Israele – Palestina) (Russia-Ucraina) e tra (Iran – israele - Usa) per non far annientare con armi distruttive i popoli innocenti di quei territori, invocando la pace, per far trionfare i diritti di uguaglianza, ma soprattutto il bene supremo, la liberta, per dimostrare il proprio disappunto contro questi soprusi tollerati..
Intanto per proseguire la descrizione delle tante forme del sentimento, che unisce gli esseri umani, l’amore, oggi posterò una mia curiosità storica. ancora mitologica, dopo quella sull’Amore superiore, “il Mito di Pigmalione”, quello del “Mito di Adone” l’amore con un’altra forma, ma deleteria, quella della “ingestuosità”.
Dalle curiosità mitologiche di Sasà ‘O Professore
Il mito di adone = L’Amore Eterno
Dopo avervi descritto, una delle tante forme, a volte, commoventi storie dell’imprescrutabile sentimento “l’amore”, quello di Pigmalione con la statua da lui stesso creata, Galatea, somigliante ad Afrodite, (Venere) la dea della bellezza,
Ecco a parlarvi di Adone, mitico personaggio dell’antichità, nella concezione greca, rappresentante il frutto dell’ “Amore Incestuoso” tra un padre e una figlia. E’ un altro esempio dell’amore, come veniva inteso nelle credenze degli antichi greci, che erano soliti immaginare un connubio tra il naturale e l’innaturale, giustificando spesso il sottile passaggio dall’ umano all’eterno.
A Cinira, nipote di Pigmalione. fondatore della città di Pafo sull’isola di Cipro, gli nacque una figlia ( Mirra o Smirra), che, appena divenne una leggiadra giovinetta, s’innamorò perdutamente del padre.
Mirra si considerava bellissima e spesso si vantava di avere i capelli più belli della stessa Afrodite (Venere) la dea della bellezza e per questo fu punita. La punizione consistette nel fatto che, Mirra, (per volere degli Dei olimpici, che mal sopportavano questi affronti dai mortali), presa da irrefrenabile passione pel padre, con inganno inebriò il genitore (Cinira) con essenze irresistibili e giacque con lui per dodici notti consecutive.
Durante l’ultima notte al bagliore di un lume nascosto, Cinira si destò dall’ebbrezza e scorta chi era la compagna di letto, e scoperto l’inganno, andò su tutte le furie e brandendo la spada si scagliò con veemenza contro la figlia per ucciderla.
Mirra, per sfuggire alla morte e conscia che portava in seno un bambino, concepito in quell’amore proibito, e piena di vergogna, pregò gli dei di scomparire e di non esistere né tra i vivi , né tra i morti.
Padre Zeus (Giove) s’impietosì e trasformò Mirra in un albero, che piange con le lacrime più aromatiche nel partorire il proprio frutto, il frutto del legno ( Adone).
Da questo evento il mito del’amore di Venere ed Adone.
divenuta albero, Mirra partorì così il suo primo frutto (Adone) che era un bambino bellissimo, tanto che Afrodite (Venere), lo nascose chiudendolo in una cassa, che consegnò a Proserpina o Persefone (la dea degli Inferi), perché la custodisse.
Proserpina, incuriosita del contenuto, aprì la cassa e visto il bel bambino , non volle più restituirlo.
Tra le due Dee (Afrodite.e Proserpina) nacque così una contesa, che, fu risolta da padre Giove con questo verdetto, il fanciullo, finché non diventava adulto, una parte dell’anno la trascorreva da solo, un’altra parte con Proserpina ed un’altra con Afrodite.
Intanto Ares (Marte) roso dalla gelosia per le attenzioni amorose, che Afrodite profondeva per il fanciullo, durante una battuta di caccia fece ferire a morte da un cinghiale il bel Adone, Il cui sangue, spargendosi per tutta la boscaglia, dove ricadeva, faceva sorgere anemoni rossi variopinti, che però appassivano molto presto.
Il Mito di Adone sta a simboleggiare nel cinghiale la stagione invernale, che spegne la vita della natura (la morte apparente), cioè il periodo, che Adone trascorre presso Proserpina negli inferi), e nell’amore eterno voluto da Afrodite, finché non si congiunge con Adone, che si manifesta nella rinascita della vegetazione in primavera con il rifiorire nei campi dei primi fiori, anche, se dopo breve tempo appassiscono.
(le primule diventano di color rosso, perchè sono – il sangue di Adone)),
Le primule sono denominate, anche, " Primavera "
perché rappresenta il primo fiore, che rinasce dal letargo invernale.
le immagini sottostanti sono: 1) Venere e adone
2) L’albero della Mirra, che si trova dsull’isola di Socofra
3) La primula rossa
4) La primula e denominata anche " Primavera "
….perchè è il primo fiore che rinasce dal letargo invernale



domenica 10 maggio 2026

Buon Giorno Buona Domenica 10 Maggio 2026

 

Buon Giorno Buona Domenica 10 Maggio 2026

- Santa Beatrice - Sant’Alfio - San Cirino –

 

Noi, gente semplice di buona volontà, ogni giorno ci auguriamo che si possa raggiungere al più presto la pace, con la fine dei vari conflitti, come quello tra la  Russo - Ucraina, israele - Palestina, nonché quest’ultimo, appena iniziato tra Israele - Usa e Iran, che provocano solo, con gli ultimi ritrovati mezzi distruttivi, i Droni, decessi, specie, d'innocenti, come sta avvenendo nella striscia di Gaza, o nel Libano, impedendo di avere una serena e fattiva esistenza sul nostro pianeta ,la terra.

Si stanno vivendo in questo modo momemti di trepidazioni e non di felicità per godere le bellezze, che la natura offre.

Nemmeno le esortazioni del pontefice, Leone XIV, che invita a dialogare, oer raggiungere l’auspicata  pace, hanno  avuto l’effetto sperato..

Eppure dopo l’ultimo conflitto mondiale. i vincitori si resero conto che solo con la pace si potevano raggiungere traguardi scientifici importanti, che avrebbero prodotto tante migliorie all’esistenza del genere umano e a tutto l’ambiente, che lo circonda.

 

Oggi, come di consueto, prima di augurare una buona festa della Mamma,  e vivere una buona Domenica, vi posterò. una mia curiosità storica, mitologica, dopo quella sull’Amicizia ,quella dell’ Amore superiore.

Il mito di Pigmalione,

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore:

 

 

Pigmalione - il mito dell'amore superiore

Pigmalione - il mito dell'amore superiore

Chi era “ Pigmalione , e perché è ricordato ? Vi piace saperne di più ?

Pigmalione mitico re di Cipro ed insigne scultore, riuscì a riprodurre una statua d’avorio tutta nuda, che egli stesso aveva chiamata " Galatea " ( dal greco Gala, Galaktos che significa Latte) della quale si era innamorato, considerandola, come tutti gli innamorati, il proprio ideale femmimile , superiore a qualunque donna, anche in carne ed ossa, tanto da dormire accanto ad essa sperando in un giorno che si animasse.

Pigmalione si riteneva in essere superiore, e disprezzava l'amore, per vendicarsi di quest'arroganza, Afrodite lo fece innamorare follemente della sua statua,pigliandone le sembianze.

Nel suo spasmodico amore Pigmalione invocò la dea della bellezza,Afrodite (Venere), affinché tramutasse l’eburnea statua in una fanciulla vivente.

Afrodite, impietositasi di lui e commossa da tanto amore per lei, fece vivere il simulacro e rese possibili le sue nozze con lo stesso.

Dall’unione nacque Pafo, il cui figlio Cinira, fondò in onore del padre l’omonima città (Pafo) e vi fece erigere Conoscendo la sua storia, un sontuoso santuario sacro ad Afrodite e da quel momento, in tutta l’isola di Cipro iniziò il culto per la dea della bellezza e del suo amante Pigmalione.

Tale vicenda rappresenta il simbolo dell’amore vivificante dell’artista per la sua creazione, o quello della forza dell’amore, che eleva la persona amata a un piano di vita superiore.

La foto sottostante è:

La Statua marmorea raffigurante Pigmalione e Galatea

realizzata da Etienne Maurice Falconet nel (1763)

 

 

Questa storia non finisce così, ha un seguito, perché è collegata ad Adone, altro amante di Afrodite(Venere), è sarà la curiosità della prossima volta.