Buon giorno. Buon Mercoledì 11 febbraio 20t6
La Madonna di Lourdes – Sant’Elisa – San Castre
Dopo aver vissuto la giornata di ieri, la mattinata con trepidazioni di una spasmodica attesa per sbrigare le procedure ataviche del prericovero, per effettuare il ricovero nella prossima settimana per la prevista terapia semestrale delle staminali, e la sera poi con la sconfitta ai rigori della squadra di calcio del Napoli contro il Como, ugualmente stamane vi posterò una mia curiosittà storica per tener viva la nostra amicizia, care lettrici e stimatissimi lettori, a cui tengo tanto. La narrazione della curiosità storica, questa volta, non è sui vecchi mestieri napoletani soppressi, ma su un vocabolo del dialetto napoletano, che era uno degli emblema del popolo partenopeo, come affrontava il suo stato di non grandi disponibilità finanziare, facendo sacrifici , senza sperperare quel poco, che riusciva ad ottenere con il proprio lavoro. ma saper risparmiare.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
‘O Carusiello (il salvadanaio)
Il dialetto napoletano conosce molte parole, che hanno una storia davvero particolare: come quella del “Carusiello”. La parola “Carusiello” è detto così, perché la sua origine è spagnola, ed è diventato un vocabolo o termine nella parlata, per significare l’indispensabile oggetto, per il popolo, in passato, contava molto nel saper conservare i propri risparmi. Questo vocabolo poi, è presente anche nel vocabolario italiano, ma con un significato molto diverso..
Iniziamo col dire che alcune parole del dialetto napoletano è difficile ricostruire, come sono nate, anche perché alcune si confondono con altre, facendo perdere le tracce della loro vera origine.
Diciamo subito pertanto, che la lingua italiana e dialetto napoletano si confondono, e spesso si mischiano, come nel caso, ad esempio, del vocabolo “carusiello”: significati che si sovrappongono, avente un’origine poco chiara, e diventa una di quelle, come di tante altre parole, molto particolari.
Perché il "carusiello" a Napoli si chiama così? A Napoli il “carusiello” ha una funzione molto importante: si tratta, infatti, del tipico salvadanaio di terracotta dalla forma sferica, con solo un’apertura per infilare le monete e nient’altro. Per aprirlo, bisognava per forza romperlo: una dura prova per la volontà del risparmiatore.
In senso lato, il “carusiello” napoletanamente può indicare anche una piccola somma di denaro. mentre ‘o carusiello.in italiano è il “carosello” con un significato alquanto diverso.
infatti, che il “carosello” è entrato nel vocabolario della lingua italiana, seppur con significati, e si usi molto diversi dall'originale napoletano.
Il “carosello” italiano è qualcosa di molto diverso dal “carusiello” partenopeo: ormai poco usato, sta ad indicare i tornei storici di cavalieri impegnati in giochi di vario genere, gare di giovani e giochi e, per esteso, veniva utilizzato per definire qualcosa di disordinato e sfrenato.
Da "carosiello"si ritiene derivi da "caruso", quando Napoli era sotto la dominazione spagnola.
.E’ dubbia pure l’ipotesi della derivazione dal francese “carrousel” è ormai considerata sbagliata, poiché basata su una probabile etimologia latina, col la parola “carrum”, in riferimento appunto alle giostre e ai giochi di piazza, mentre altri al termine “cariosus”, che vuol dire “glabro, rasato”.
Ed è proprio quest’ultima ipotesi, quella che lega i due diversi significati che la parola ha in italiano e in dialetto napoletano: secondo molti studiosi, fra i quali compare anche Benedetto Croce, l’origine più probabile della parola “carusiello” è da rintracciare nel suo legame col “caruso”, ovvero con la “testa rasata” che anticamente oltre ad indicare uno specifico taglio di capelli era usata per chiamare un gioco molto, molto particolare.
Da menzionare, infine, il termine “ Carosello” in italiano, che fa riferiomento ad un programma televisivo pubblicitario italiano, andato in onda prima sul Programma Nazionale (la Rete 1), e poi su tutte le reti Rai, dal 3 febbraio 1957 al 1º gennaio 1977. Questo breve programma televisivo veniva trasmesso tutti i giorni, tranne il venerdì santo e il 2 novembre, originariamente dalle 20:50 alle 21:00.(dopo il telegiornale delle 20.
Le immagini sottostanti sono :
1) il salvadanaio di terracotta, ('o Carusiello),
2) come veniva rotto il saldanaio per il contenuto;
3) l'immagine del program,a telesivo " Carosello"






