venerdì 20 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Venerdì 20 Febbraio 2026

 

Buon giorno – Buon Venerdì 20 Febbraio 2026

--- Santa Giacinta – Sant’Ulrico – Sant’Eleuterio ---

 

A proposito di “Bradisismo”. la gente dei paesi dei Campi Flegrei sono molto appaurati , ma ugualmente non lasciano le loo abitazioni e desiderano  stare per strada durante le scosse, poiché sanno che sono su un'area vulcanica attiva, che include i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Quarto,fino a Giugliano in Campania. Questo fenomeno è conosciuto fin dall’antichità, in quanto la zona  denominata con il nome “ Campi Flegrei”, che deriva dal greco nel definire un’area di "campi ardenti", cioè di natura vulcanica con la presenza di numerose fumarole e acque termali, ben note e sfruttate dai residenti locali.

La caldera dei Campi Flegrei è soggetta a lenta deformazione del suolo, nota con il nome locale di “Bradisismo”.

Allo stato attuale il livello di sollevamento  dei Campi Flegrei è di allerta di colore GIALLO, come stabilito dal Dipartimento della Protezione Civile, sulla base dei risultati del monitoraggio e delle valutazioni espresse dalla Commissione Grandi Rischi.

Tale livello corrisponde ad una attività di ordinaria criticità del vulcano e non é più a livello “Verde” (quando la criticità era assente, come lo era prima). indice dei parametri di criticità, monitorati dall'INGV

 I 4 livelli di criticità sono detti : Verde (criticità assente), Giallo (ordinaria criticità), Arancione (moderata criticità) e Rosso (elevata criticità).

Dopo questa precisazione e per  distogliere  la mente  da  trepidanti pensieri  per eventuali eventi sisastrosi   come promesso continuerò la narrazione delle mie curiosità storiche, riguardanti le statue dei Re , capostipiti. situate nelle nicchie sulla facciata di palazzo Reale di Napoli.

la curiosità, come al solito sarà interessante e parla di vicende storiche avvenute nella città di Napoli.

 

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore.

Carlo I° D’Angiò

La Terza Statua dei Re, capostipiti. situate nelle nicchie  di palazzo Reale di Napoli.è “Carlo I° D’Angiò “(nacque a Parigi nel marzo 1226- e morì a Foggia, il 7 gennaio 1285), settimo figlio del Re di Francia, Luigi VIII° ( detto il leone) e di Bianca di Castiglia, la quale divenne alla sua morte santa e venerata in Francia.


Fu re di Napoli e di Sicilia (dal 1266 .- 1285), era fratello di Luigi IX°, che divenne Re di Francia, e come la madre dopo la sua morte fu venerato come santo (San Luigi dei francesi). Discendendo dai Capetingi potè fregiarsi del titolo di Conte D’Angiò, conferitogli dal fratello, il Re Luigi IX° ( San Luigi)
Carlo I° D’Angiò conquistò il Regno di Napoli sconfiggendo Il re Manfredi di Svevia nella battaglia di Benevento ed a Tagliacozzo Corradino di Svevia.
Durante il suo regno accaddero in Sicilia i famosi Vespri Siciliani. per cui lasciò l’isola.
Trasferì la capitale del suo regno a Napoli e fece costruire la sua reggia in un castello, come una fortezza inespugnabile, il noto Maschio Angioino, che è divenuto uno dei monumenti più rappresentativi di Napoli.
La statua fu fatta scolpire da Tommaso Solari, un vecchio scultore, che ha saputo con la sua arte e maestria comprendere come si rappresenta la dignità della Regalità. Il suo Carlo D’angiò è un miracolo di perfezione, riuscendo a riprodurre il personaggio storico. Dal viso si scorge l’animo perverso, feroce , maligno, truculento e sospettoso del Re
Dagli occhi si può notare astuzia, doppiezza, severità e crudeltà. Il labbro inferiore quasi incollato al superiore rende la faccia tetra e paurosa
La Dinastia Angioina - Durazzo durò all’incirca 180 anni dal 1268 al 1442 e Continuò dopo Carlo I° D’Angio con:
Il Re Carlo II° D’Angiò (lo Zoppo) dal 1285 al 1309
                                       (figlio di Carlo I° D’Angiò)
Il Re Roberto D’Angiò (il Savio) dal 1309 al 1343
                                      (terzogenito di Carlo II°)
La Regina Giovanna I° D’Angiò dal 1343 al 1381
                                       (figlia di Roberto d’Angiò)
Il Re Carlo III° di Durazzo / d’Angiò dal 1381 al 1386
                                        (nipote di Carlo II° D’Angiò e
                                         cugino di II° grado di
                                         Giovanna I° D’Angiò -)
Il Re Luigi II° D’Angiò dal 1386 al 1399
                                        (figlio di Luigi I° D’Angiò
                                        nominato Re dalla Regina                                                                     .                                      Giovanna I° D’Angiò erede del                  .                                       Regno di Napoli)
Il  Re Ladislao di Durazzo D’Angiò dal 1399 al 1414
                                        (figlio di Carlo III° Durazzo)
La Regina Giovanna II° Durazzo D'Angiò dal 1414 al          .                                       1435 (figlia di Carlo III°sorella di ...                                        Re Ladislao D/Angiò)
Il Re Renato I° D’Angiò (il Buono) dal 1435 al 1442
                                         (figlio di di Luigi II° ……………………………..D’Angiò) Sconfitto venne …………………………….spodestato ed espulso da …………………………Napoli  da Alfonso V d’Aragona   

   con lui termina la Dinastia Angioina-Durazzo







giovedì 19 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Giovedì 19 Febbraio 2026

 

 

Buon giorno – Buon Giovedì 19 Febbraio 2026

--San Corrado–Sant’Alvaro–San Bonifacio–Sant’Asia ---

 

Non bastavano le scosse, del Bradisismo dei Campi Flegrei di Pozzuoli. ca sembrano non finiscono mai, ora anche eventi, come l’incendio dei teatro Sannazzaro a Napoli, nonchè le tante guerre, che fanno morire genti innocenti, che distruggono case, monumenti importanti, e dobbiamo pure pensare al Referendum sulla giustizia. Non si puo’ stare mai un poco sereni! Lo so, stiamo vivendo un brutto momento!

Questa nuova epoca, non mi piace, fanno aumentare i prezzi delle cose. e la vita deventa difficile! Non si può andare avanti in quresto modo!

Per non pensarci molto, purtroppo questa è la realtà.

 Per far distrarre da queste continue angoscie, narrerò come promesso la continuazione delle mie curiosità storiche, riguardanti le statue dei Re, Capostipiti delle Dinastie, che regnarono Napoli. che arono sorreggono il Palazzo Reale di piazza del Plebiscito, per far riflettere che anche nel passato, non era tutto (Ciure e rose) Fiori e rose, anzi le trepidazioni per le guerre di successioni, erano tremende.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O professore

La Seconda Statua dei re di Napoli è :

FEDERICO II° DI SVEVIA

IL Re “Federico II di Svevia “ della Dinastia Hohenstaufen, Era il figlio di Costanza d’Altavilla e di Enrico VI° di Svevia, succeduto al padre, che era figlio dell’imperatore Federico I° Barbarossa, Divenne prima re di Sicilia e di Napoli nel 1197, imperatore di Germania nel 1212. Fu protagonista della sesta crociata nel 1229,

 lottò contro le città lombarde e contro il potere papale dei pontefici Gregorio IX ed Innocenzo IV. Morì scomunicato nel 1250. Fu definito (Stupor Mundi) soprattutto per il ruolo preminente, che ebbe per la promozione della cultura, riuscendo prima a Palermo e poi a Napoli a far incontrare ed amalgamare le principali civiltà, come la Greca, la Latina, l’araba.e la Giudiaca. Nel 1224 fondò a Napoli quella che è da considerare la Prima Università Statale del Mondo Occidentale (che prese il suo nome, attualmente è nota come UNIVERISTA’ DEGLI STUDI DI NAPOLI – FEDERICO II).

Napoli fu eletta così con suo editto le sede dello “ Studium “ in tutto il regno e nei territori dell’impero, concedendo altresì facilitazioni per coloro che erano meno abbienti e volessero frequentarla, proibendo così nello stesso tempo ai suoi sudditi di recarsi a studiare a Bologna ed al nord.

Diede anche impulso alla scuola Medica di Salerno

(la Scuola Medica Salernitana). Fece costruire dietro suo progetto un castello a forma ottagonale in Puglia, noto come Castel del Monte, tanto famoso da essere riportato, coniato sul centesimo di Euro nell’ attuali monete in circolazione.

La statua fu ordinata e scolpita da Emanuele Caggiano, professore di scultura nell’Istituto di Belle Arti di Napoli, che, però, non riuscì a rappresentare il Re artista, lo Svevo (il tedesco) audace, il tenace lottatore contro il potere temporale del papato. Il Caggiano pone Federico II°, come se stesse in posa accademica, un po’ troppa voluta, troppo cercata, troppo studiata, quasi come una figura egizia, senza riuscire a far emergere la gran tempesta, che doveva ruggire nell’anima ed nel cuor di leone di quel possente sovrano teutonico. La figura appare come una persona stanca ed annoiata, avente la testa piatta, soverchiamente rifinita, lisciata, con mani grossolane ed inerti, mentre le gambe appaiono del tutto forzute nel calpestare una misera bolla di cartapesta.

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La Dinastia Sveva (La Svevia, e non la Svezia, era una regione del territorio della Germania, che comprendeva la Baviera, il Principato del Lienchestain, la Valle d’Aosta, l’Alsazia e si parlava la lingua sveva, (un dialetto particolare del tedesco)

La Dinastia Sveva durò all’incirca 70 anni (dal 1194 al 1266) e continuò poi con :

Il Re Corrado IV° di Svevia, che regnò dal 1250 al 1254

(figlio di Federico II)

Il Re Corrado V° di Svevia, che regnò dal 1254 al 1258

(figlio di Corrado IV)

(che è ricordato nella storia come:

Corradino di Svevia (per essere succeduto al padre

in tenerissima età.

Fu decapitato il 1268 a Napoli, in Piazza Mercato)

Il Re Manfredi di Svevia, che regnò dal 1258 al 1266

(figlio bastardo di Federico II°) che assunse la corona, in qualità di tutore di Re Corradino)

 

Le immagini sottostanti:

La 2 seconda statua " Federico II ° di svevia

Il palazzo dell Università di Gabriele Di Napoli

Il castello del monte in Puglia

Il centesimo di euro con impresso il re federivco II°



 

mercoledì 18 febbraio 2026

Buon giorno Buon Mercoledì 18 febbraio 2026

 

Buon giorno Buon Mercoledì 18 febbraio 2026

--- Santa Geltrude –Sant’Elladio – San Tarasio ---

 

L’attuale sciame sismico dei Campi Flegrei, iniziato alle ore 16,53 di sabato 15 febbraio 2025, che superò, nelle 48 ore,la magnitudo 3.0 ed attualmente ancora in corso. che fu sentito anche a Napoli, ai piani superiori degli edifici. Le scosse registrate dall’Osservatorio Vesuviano sono lunghe anche se di bassa intensità. per gli scienziati dell’Ingv, ( l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologi), si tratta di uno degli sciami sismici "più continui" mai registrati.

Intanto affettuosi lettori e carissime lettrici delle mie curiosità storiche, desidero farvi ricordare, che nello secolo scorso, negli anni 60 e 80, terremoti e sciami sismci si son sentiti e percepiti, come quelli di adesso, forse più intensi, chi li può dimenticare!

Quello del martedì 21 agosto1962, con magnitudo Richter 6,1, e fu avvertito alle ore 16:56. In effetti la prima scossa, fu risentita anche a Napoli, ma soprattutto nel territorio di Ariano Irpino, mentre le succesive furono di una magnitudo Richter 6,3 o 6,4,.

Ma il più avertito fu il Terremoto del 23 novembre 1980, che ebbe una magnitudo 6.9 e colpì una vasta area della Campania, della Basilicata e marginalmente della Puglia, causando 2734 vittime.

La sua durata fu per tutti infinita e fu di 90 interminabili secondi, in cui il sisma violentò piazze, strade, case; abbatté campanili, chiese, ospedali, procurando quasi 3 mila morti, più di 80 mila feriti e 280 mila sfollati.

A Napoli quel terremoto del novembre del 1980, fece crolllare, nella zona di Poggioreale, un edificio di 9 piani, abitato da una ventina di famiglie.

 Intanto per non farvi preoccupare e per tenervi impegnati, vi narrerò, come promesso, delle  statue dei Re del palazzo Reale di Piazza del Plebiscito, iniziando con la Prima, che troverete particolarmente soddisfacente per le vostre scarse conoscenze storiche.

Continuo quindi la narrazione odierna, che riguarda la Prima delle statue dei Re di Napoli sul facciale del Palazzo Reale di Napoli.”Ruggero II° “

 Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O professore

La prima Statua di Palazzp Reale di Napoli è

“RUGGIERO IL NORMANNO - PRIMO RE DI NAPOLI”

 

 La Prima Statua “Ruggiero il Normanno , noto come Ruggero II° della dinastia degli Altavilla (Ruggiero II d’Hauteville), già Conte di Sicilia “ era figlio del Gran Conte di Sicilia Ruggero I° “, che con la completa conquista di tutto il meridione (Ducato di Puglia, Ducato di Calabria, la Contea di Sicilia-e parte delle coste della Grecia, dell’Africa del Nord e dei possedimenti bizantini) e dopo la capitolazione del Ducato Napoletano di Sergio VII°, avvenuta nel 1137, si proclamò (Rex Siciliane et Italiane), e con lui ebbe inizio, per quei tempi, la nascita di un grande stato centralizzato unico, che durerà circa 7 secoli (dal 1137 al 1860), e potè così fregiarsi per diritto del titolo regale. Riuscì a far intendere la sua voce nel grande consesso europeo e ad averla vinta sui suoi acerrimi nemici: il papa, l’imperatore di Germania e il ‘basileus’ di Bisanzio.

Quindi il Primo Re di Napoli fu Ruggiero II° il Normanno ( nacque 1094 e morì il 1154) , la sua statua scolpita dal fiorentino, Emilio Franceschi, è forse la più bella, sia per la grave e solenne espressione, che diviene imperiosa e severa, sia per il fiero sguardo imponente, che ritrae tutto il suo carattere forte e temprato.

E’ vestito in ferro con la maglia alle braccia ed alle gambe, con la corazza, che coprendolo da grande risalto al largo petto ed alle possenti spalle, caratteristiche degli uomini della forte razza nordica.

La testa è cinta dalla corona bizantina, i capelli, tagliati in giro sulla fronte alta, cadono giù spioventi, abbondanti sulle spalle; da sotto la corona si vedono delle bende, che insieme alla croce, che pende sul petto e con la stola, che scende fino sulla sommità delle gambe, stanno a significare il vicariato papale, con il quale si può fregiare mostrandosi nelle cerimonie ufficiali. Le spalle sono coperte del manto Regale, mentre nella mano sinistra stringe lo scettro bizantino e nella destra la lunga spada nuda piantata in terra di traverso. Più che una statua è una felice ricostruzione storica chiusa in un freddo marno, in cui l’artista ha saputo dar vita.


La Dinastia dei Normanni durò 100 anni e continuò dopo Ruggero II° fino al 1198 con:
il Re Guglielmo I° ( detto il Malo ) regnò dal 1154 al 1166
il Re Guglielmo II°(detto il Buono)regnò dal 1166 al 1189  

il Re Tancredi regnò dal 1189 al 1194
il Re Ruggero III° regnò dal 1193 al 1194
il Re Guglielmo III° regnò pochi mesi nel 1194,
                              (fu spodestato da Enrico VI° di Svevia,
                            marito di Costanza, figlia di Ruggero II°,
                            sorella di Guglielmo II°).
La Regina Costanza Altavilla - dal 1194 al 1198 

                                   fu l’ultima Regina Normanna,
                        (alla morte del marito Enrico VI° di Svevia,
                         resse le sorti del regno in nome del figlio)
                                  --- il grande, Re  Federico II ----
l’immagine del Prima statua è:
Ruggiero II° il Normanno