Buon giorno – Buon Mercoledì 18 marzo 2026
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Nona puntata:delle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore, inerente la storia di Casa Savoia.
Gli ultimi discendenti di Casa Savoia
Iniziamo a dire che sono Vittorio Emanuele IV° ed il figlio Emanuele Filiberto.
Vittorio Emanuele IV° di Savoia; nacque a Napoli, 12 febbraio 1937 ed è morto a Ginevra, 3 febbraio 2024), è stato un membro di Casa Savoia, poiché era figlio dell'ultimo Re d'Italia Umberto II° e di Maria José del Belgio. Una disputa sorta dal 1983 è stata, quella di pretendente al trono d'Italia, come linea dinastica fino al 2006 con il cugino Aimone di Savoia-Aosta. Si sposò con Marina Doria, non di sangue reale, da cui ha avuto un figlio, Emanuele Filiberto. Acclamato alla nascita (1937) principe dell'Impero, Vittorio Emanuele IV° ricevette dal nonno il titolo di principe di Napoli, come d'uso in Casa Savoia per i principi ereditari e loro primogeniti, in alternanza con quello storico di principe di Piemonte, allora attribuito al padre Umberto II°, in quel momento erede al trono. Nel 1938, un «avvocato milanese antifascista, un certo Carlo Aphe, propose per abbattere il governo fascista di Mussolini, a Vittorio Emanuele III° , (per far tenere ancora il potere alla monarchia, di abdicare in favore di Umberto II°, suo figlio, che a sua volta, d'accordo con la moglie Maria Josè, avrebbe abdicato anche lui subito in favore del piccolo, Vittorio Emanuele IV°; e nello stesso tempo la madre, Maria José, sarebbe stata nominata reggente del Regno Italico, in deroga allo Statuto Albertino, fino al compimento dei 21 anni del giovanissimo ipotetico sovrano. Questo presunto ambizioso piano per abbattere il governo fascista di Mussolini, che vedeva d'accordo anche Italo Balbo, l'anglofilo Dino Grandi e l'antitedesco e ambizioso genero del Duce, Galeazzo Ciano, non si realizzò, e fu solo un incontro preliminare a Racconigi e in alcune riunioni segrete a Milano. Dal 5 ottobre 1949 Vittorio Emanuele IV° col padre Umberto II° andò in esilio, con l’entrata in vigore, il 1º gennaio 1948, della Costituzione repubblicana, che stabilì per gli ex-sovrani, loro consorti e discendenti maschi di Casa Savoia il divieto d'ingresso e di soggiorno nel territorio nazionale. Dopo questa norma costituzionale andò a risiedere, poi con la madre Maria Josè, in Svizzera, in una villa a Merlinge, nel comune di Meinier, e il giovane Vittorio Emanuele studiò a Lancy, al cattolico Institut Florimont. Durante l'esilio, conclusosi alla fine del 2002, svolse un'attività d'intermediario finanziario, stringendo amicizie e legami d'affari con grandi industriali, in particolare la famiglia Agusta.
Dopo un lungo e contrastato fidanzamento durato vari anni, più volte avvertito della palese contrarietà del padre con scritti, riservati all'inizio degli anni sessanta, riferiti sia al suo fidanzamento con Dominique Claudel e sia esplicitamente a Marina Doria, sposò quest'ultima civilmente l'11 gennaio 1970 a Las Vegas e, poi religiosamente, il 7 ottobre 1971 a Teheran. Quando, dopo le sue nozze, venne stabilita l'equa ripartizione dell'eredità paterna, quella di Umberto II°, tra tutti i figli, contrariamente all'originaria decisione di Umberto II° di assegnare una quota maggiore al figlio, in quanto suo erede dinastico. Prima del matrimonio non erano mancati alcuni gesti significativi da parte del padre, come la nomina a Cavaliere dell'Ordine supremo della Santissima Annunziata. Poiché le leggi dinastiche di Casa Savoia riguardano i matrimoni dei principi, ma non i matrimoni dei Re, il 15 dicembre 1969, essendo consapevole delle vigenti leggi e del rifiuto del padre di acconsentire al suo matrimonio con Marina Doria, aggirò l'ostacolo e come, ° Re d'Italia, in quanto, secondo lui, succeduto (IPSO IURE) al padre nel 1946, come conseguenza della sua partenza per l'esilio, considerata da lui come un'abdicazione. «Per effetto della avvenuta successione, Ci competono anche i diritti di Capo legittimo della dinastia Sabauda e tali diritti eserciteremo d'ora innanzi, solo temperati dalla discrezione che lo stato fisico e morale di S.M. l'ex Re Umberto II° detta alla Nostra coscienza di figlio». Il giorno successivo, al fine di sanare la condizione borghese della fidanzata, in qualità di "re d'Italia" emanò un secondo (e ultimo) "decreto reale", col quale conferiva a Marina Doria il titolo di duchessa di Sant'Anna di Valdieri. Pochi giorni dopo, l'11 gennaio 1970, la sposò civilmente a Las Vegas, contraendo in seguito anche nozze religiose a Teheran.
Il suo rientro in italia fu preceduto da vari incontri con le autorità italiane, che ebbero inizio, durante i funerali di Baldovino I° del Belgio, suo primo cugino, nell'agosto del 1993, accompagnando la madre Maria José, e incontrando il presidente della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro, rinnovò la propria disponibilità a trovare un punto d'incontro per la fine dell'esilio.
Il 3 giugno 1995 poi incontrò il presidente del Senato Carlo Scognamiglio all'aeroporto Charles de Gaulle di Parigi, che gli assicurò il proprio appoggio per l'abrogazione della XIII norma costituzionale sull'esilio dei Savoia. Nell'agosto del 1996 ricevette nella sua villa di Cavallo il ministro degli Esteri Lamberto Dini. Infine nel luglio del 1999, sempre in previsione del rientro dall'esilio, ricevette sempre a Cavallo l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga; (era la prima volta dal 1946 che non si teneva un incontro ufficiale tra un membro di Casa Savoia e un rappresentante diretto della Presidenza della Repubblica). In occasione del matrimonio del nipote Filippo del Belgio, nel dicembre del 1999, incontrò il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, proseguendo gli incontri in previsione del rientro. L'allora presidente della Camera dei deputati, Pier Ferdinando Casini, accompagna Vittorio Emanuele IV°di Savoia in visita all'Aula di Palazzo Montecitorio
Vittorio Emanuele IV° ha vissuto in Svizzera, a Ginevra, fino al 2002, quando venne abolita la norma costituzionale, che obbligava gli eredi maschi di Casa Savoia all'esilio.
Sempre nel 2002 furono pubblicate dichiarazioni in cui accettava la fine della monarchia.
Nello stesso anno, dopo l'abolizione dell'esilio, insieme con il figlio giurò per iscritto e senza condizioni fedeltà alla Costituzione repubblicana e al presidente della Repubblica, rinunciando in tal modo esplicitamente a qualunque pretesa dinastica sullo Stato italiano.
Nel novembre 2007 ha richiesto allo Stato italiano 260 milioni di euro come risarcimento per l'esilio oltre alla restituzione dei beni privati confiscati dallo Stato nel 1948, sulla scorta di quanto avvenuto per altri membri di famiglie reali europee costrette all'esilio. Tale richiesta contraddice ciò che Vittorio Emanuele IV° dichiarò con una lettera alla Camera l'8 luglio 2002:
Tra gennaio e febbraio del 2022, ha deciso insieme alle sorelle e al figlio di chiamare in causa lo Stato italiano per la restituzione dei gioielli di famiglia Savoia custoditi dalla Banca d'Italia.
Nel corso degli anni, alcuni scandali legati a vicende giudiziarie hanno contrassegnato la vita di Vittorio Emanuele IV°, che è sempre stato prosciolto dalle accuse più gravi e condannato solo per porto abusivo di armi da fuoco a 6 mesi con la condizionale.
Tra i vari processi giudiziari vi fu quello inerente il caso dello studente tedesco di 19 anni Dirk Geerd Hamer, figlio di Ryke Geerd Hamer, L'ipotesi d'accusa, sulla base, che uno dei proiettili sparati avesse colpito la coscia dello studente tedesco, fu accusato pure di essere iscritto e affiliato alla loggia massonica P2 di Licio Gelli, con la tessera numero 1621.
Altre vicende giudiziarie gli furono addebitate, come lo sfruttamento, la prostituzione e, associazione a delinquere da vari pubblici Ministeri
Vittorio Emanuele IV° È morto alle ore 7:05 del 3 febbraio 2024, all'età di quasi 87 anni, nell'ospedale universitario cantonale di Ginevra, dove morì anche suo padre.
Il 9 febbraio viene aperta la camera ardente presso la chiesa di Sant'Uberto, nella reggia di Venaria Reale. I funerali si sono svolti nel duomo di Torino mentre, il 14 febbraio, è stato cremato (primo fra i Savoia) a Biella. Le ceneri sono state sepolte nella cripta reale della basilica di Superga il successivo 1º luglio
Le immagini sottostanti sono:
Vittorio Emanuee IV° di Savoia;
Villa Rosebery a Napoli dove e nato;
Villa a Merlinge, nel comune di Meinier,in esilio Marina Doria, sposa di Vittorio Emanuele IV°;
Emanuele Filiberto, il figlio di Vittorio Emanuele. IV°.
















