sabato 3 ottobre 2026

Buon Sabato 3 Ottobre 2026


Buon Sabato 3 Ottobre 2026                                                         San Geraldo – San Candida- Sant’Ambrogio 

Oltre ai  prezzi, che aumentano, mentre gli stipendi sono fermi da anni, l’attuale governo italiano  fa proganda per vincere le prossime consultazioni elettorali nazionali con i problemi della scuola per i bambini emigrati, che non devono , con la ingiustificata preclusione, che non parlano la nostra lingua  della percentuale del 30% l primarie scuole elementari. Intanto la maggiore parte del popolo (operai, impiegati statali, nonché i pensionati)   per  alimentarsi fa i propriacquisti non più nei negozi sotto casa, ma nei  mercatini rionali generlamente settimanaki per risparmiaree andare avanti.

·        Dopo questa mia triste constatazione sulla realtà che stiamo vivendo, per non rattristarci, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica, riguardante la storpiatura della formula di saluto araba salām ʿalayk (o salam alaik), che significa letteralmente «pace su di te».ed invece!

Dalle curiosità st or iche di sasà ‘o Pr ofessore

Il salamlecco

 

Il salamelcco (spesso usato al plurale, salamelecchi) è un saluto o un complimento eccessivamente cerimonioso, sdolcinato e affettato, fatto spesso con l'intento di adulate o compiacere qualcuno.per otte nere qualcosa:

·        Il Significatodi Salamelecco Indica smancerie, inchini esagerati o piaggeria pelosa (il tipico "lisciare" qualcuno per ottenere qualcosa). Come nel dire "non fare tanti salamelecchi" significa smetterla con le formalità finte e i modi troppo ossequiosi.

·         La parola originale deriva dalla storpiatura della formula di saluto araba salām ʿalayk (o salam alaik), che significa letteralmente «pace su di te».

·        Il cambiamento di senso: avvenne nel passato, quando gli europei e i mercanti italiani in contatto con il Mediterraneo orientale percepivano questo cerimoniale così rigoroso e ossequioso come esagerato o insincero, trasformando col tempo un augurio di pace in un sinonimo di falsità e leziosità. Nel mondo arabo invece è il rito del saluto molto elaborato e rispettoso o come

Saluto, atto di ossequio, complimento troppo cerimonioso e affettato:

In definitiva Con la parola salamelecchi si indicano saluti cerimoniosi e affettati, a volte le complimentosità e la frase” fare i salamelecchi”

 è stata poi storpiata nella lingua italiana e ribattezzata in “fare i salamelecchi” che ha preso il significato di saluto sdolcinato e cerimonioso, ossequio smanceroso, complimento esagerato: non fare tanti salamelecchi! (Sinonimo=riverenza)

 

venerdì 2 ottobre 2026

Buon Venerdì 2 Ottobre 2026

 

 

Buon Venerdì 2 Ottobre 2026

·        Santi Angeli – (onomastico del nome “Angelo”

San Gerino – San Eleuterio- San Teofilo

 

Oggi  a causa dei i prezzi, che aumentano, mentre gli stipendi sono fermi da anni, ogni risparmio conta, pertanto  la maggiore parte del popolo ( operai, impiegati  statali, nonché i pensioionati)  ricorre per gli acquisti primali per alimentarsi in note località cittadine, come i mercatini rionali (dove esistono) per risparmiare qualche euro.

Do po questa mia constatazione vivendo la realtà, per non rattristarci, “Car issime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica, stavolta di un mausoleo monumentale, da qualche giorno recuperato e messo a disposizione per essere ammirato che è posto in un grande spazionei pre ssi del noto , già da te mpi dei romani, noto  come: Poggio vallesana

Dalle curiosità st or iche di sasà ‘o Pr ofessore

IL MAUSOLEO DEL CIAURO

l Mausoleo del Ciaurro fu edificato nell'età imperiale, precisamente tra il I e il II secolo d.C.. Per immaginare e romanzare quell'epoca, dobbiamo proiettarci nel periodo di massimo splendore e stabilità dell'Impero Romano, a cavallo tra la dinastia dei Flavi (come Vespasiano e Domiziano) e l'epoca dei "buoni imperatori" come Traiano e Adriano.

La nobiltà romana sube00ndo il fascino dei Campi Flegrei e dell'entroterra collinare: l'aria è salubre, la terra è fertile (Campania Felix) e la zona diventa la meta prediletta per la costruzione di sfarzose ville rustiche e residenze d'otium.

Il cantiere del Ciaurro: un'opera d'arte e di status

Immaginiamo costruoto nel II secolo d.C. dal proprietario terriero della zona – forse un ricco liberto di Cicerone, Marco Tullio Tirone,. che volle che in quel luogo ci fosse il suo un monumento funerario, che ne tramandase la grandezza a chiunque della bellezza e salubrità della Località.

 (La scoperta storica del mausoleo risale agli anni trenta dello scorso XX^  secolo, fatta dall’archeologo Giacomo Chianese ed ora i suoi ruderi sono tutelati e custoditi nella Villa Comunale di cui è parte integrante e testimonianza della storia  antica di Roma)

Infatti “Tirone”, era noto come schiavo di Cicerone, divenuto poi Liberto e suo segretario fidato, quale dono ricevuto per i servigi a Lui espletati, come lo scrivere tutte le sue orazioni ed i suoi discorsi fatti nel Senato, in una forma sintetica, ma precisa, inventando così i primi embrioni della scrittura stenografica.

Tirone, alias Marco Tullio Tirone, è considerato l'inventore del sistema stenografico "le Note Tironiane, costituito da simboli utilizzati in sostituzione di radici verbali o lettere finali.
Tirone, malato di tisi era venuto a curarsi in una villa, donatagli dallo stesso Cicerone in quella zona, nota come Vallum Sanun , già ai Romani come salubre e miracolosa per guarigioni di quel male,

la Zona “ Vallum sanum, nota attualmente come “il Poggio Vallesana, è ubicata in una vallata nei pressi del cimitero di Marano ed ultimamente è famosa per ospitare il monumento funerario  detto “ il Ciaurro “, le cui origini  sono la testimonianza della storia  antica di Roma.

Nei pressi del Ciaurro esiste tuttora Il Borgo del Tirone attualmente è divenuta località turistica gastronomica, in quanto è uno dei siti ristoratori con specialità  di Masserie-Agriturismo. 

Tipico della zona è il ristorante agrituristuco è "Antica Masseraia Fioretti" situata alla fine del confine di Marano in mezzo alla natura lussureggiant della  campagna verde  del  Tirone, come pure il.
ristorante Pizzeria "I Giardini di Bacco " di zi' Totonne Smeraglia, situato all'inizio di Via Tirone con vista sull'antico canalone del Pendino, che porta nella selva di Chiaiano.

negli ultimi tempi, la zona è divenuta  famosa per la confisca del primo bene alla Camorra , ( 14 ettari di campagna coltivati di pescheto e vigneto) ora nota come   "fondo rustico Amato Lamberti", dove si è solito trascorrere la Pasquetta  (gita del Lunedì in albis) a costo zero di intere famiglie  della città di Napoli.

la foto del  Ciaurro 



 

giovedì 1 ottobre 2026

Buon Giovedì 1 Ottobre 2026

 

 

Buon Giovedì  1 Ottobre 2026                                  San Romano  Sant’Alvaro –  Santa Teresa di Lisieux

Dcosa Bruta quando si considdear l’unico valore della vita sono i soldi perché fano venire la vista perfino ai cecate, come affermae un vecchio detto napoletano,infati avvengono contrsti , disguidi e fanno perdere financo il sentimento più bello vita , l’amore. Specie tra fratelli, coniugi e popoli facendo raffronti ingiustificati e  avolte inutili.

Dopo questa mia costatazione vivendo prtroppo la realtà e ascoltando i notiziari televisivi sull’attualità, per non rattristarci, “Carissime amiche lettrici e Satissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica, stavolta di una ricchezza di tanti luoghi di culto religioso, forse il più copioso del mondo,della città di Napoli                                     Dalle curiosità  di Sasà ‘o Professore

Perchè Napoli è piena di Chiese ?

A proposito di curiosità storiche, vuoi conoscere perché Napoli, più d'ogni altra città italiana, è piena di Chiese, Basiliche e Conventi e Case religiose d'ogni ordine, quali i monaci Domenicani e le monache Domenicane, i frati Francescani, le Clarisse, nonché sette di Gesuiti, e nel Medio Evo erano presenti poi, le confraternite degli Olivetani, dei Teatini, dei Carmelitani, dei Minimi, dei Benedettini e dei Certosini.

Questa popolazione ecclesiastica proveniva dalle contrade più sperdute del Regno di Napoli e detti, perciò “Regnicoli”. Una sorta di sottoproletariato clericale, che, per sfuggire alla miseria da cui era afflitta, si riversava nella Capitale alimentando qualsiasi setta religiosa indossandone il saio, e così riusciva a sobbarcare il lunario.

La concentrazione di tanti ordini religiosi proprio a Napoli, a detta degli Anticurialisti: 

 (tra i quali il viaggiatore protestante inglese, Gilbert Burnet, già nella seconda metà dei Seicento) l’Anticurialismo era dato da molteplici cause, in special modo dall’ignoranza, dalla superstizione, dalla possibilità di potersi salvare l’anima, facendo donazioni sia in vita o con i “Legati” (Donazioni ricevute legate con l’obbligo di celebrare messe dopo la morte del donatore in espiazione dei suoi peccati), infine, i cosiddetti “Diritto all’Isola" e “ Diritto d’asilo”, sorta d'esazione d'imposte, che anche se non previste da nessuna prammatica, lungo il corso dei secoli, era diventata prassi consolidata.

Il Diritto all’Isola non era altro che la facoltà, che era permessa alle chiese ed ai relativi conventi o chiostri, di poter espropriare ad un prezzo irrisorio tutte quelle file d'abitazioni private, ritenute abusive, che circondavano il tempio e che erano sorte ambo i lati d'incrocio, e ne determinavano una soluzione di continuità. Per rendere chiaro il concetto basta prendere come esempio l’isola gesuita, che consisteva nel tempio del Gesù Nuovo e tutte le costruzioni, che l’af-fiancavano e che le giravano tutto intorno, in questo modo divenne, a poco a poco, tanta vasta, forse più di quella dell’isola che comprende la Basilica di Santa Chiara                                                                                                                                             Il Diritto d’asilo, come lo definì già a quell’epoca, il Gran riformatore inglese Burnet, era uno scandalo per la giustizia, perché rappresentava quel sotter-fugio secondo il quale un malfattore o un delinquente, dopo aver consumato una sua malefatta o un delitto, bastasse appoggiare le mani vicino ad una proprietà di una chiesa o di un convento, il che non era difficile giacché queste istituzioni religiose erano presenti per tutta la città ogni cento metri, per acquisire il diritto a rifugiarsi in lei sfuggendo alla cattura da parte delle guardie e non poteva essere arrestato per tutto il tempo necessario per l’istituzione del processo presso il tribunale civile o penale.

Tale “Diritto” implicava che gli enti religiosi acquisivano un potere straordinario, noto come l’extraterritorialità, rifiutando il giudizio su tali delitti al Tribunale civile, ritenendo la competenza di quello ecclesiastico, sfociando spesso in violenti scontri tra armigeri dell’una e dell’altra parte.

 

la foto sottostante e dell'anticulturista protestante inglese, Gilbert Burnet,  

 


 

mercoledì 30 settembre 2026

Buon Mercoledì 30 settembre 2026

 

Buon Mercoledì  30 settembre 2026                   San Girolamo -,Santa Sofia -  Santa Rachele

 

Si preannunciano imminenti elezioni dalle opposizioni dell’attuale governao per la nob solizione dei vari prolemi delle famiglie della nazione, mentre il costo della vita aumdenta a dismisura, soprattutto per mancanza di prodoto petroliferi tenuti dai paesi in guerra.      Dopo questa mia costatazione ascoltando i notiziari televisivi sull’attualità, che stiamo vivendo,  per non rattristarci, Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori, vi posterò una curiosità storica, stavolta di una bevanda, l’acqua minerale, che è publicizzata, via TV e non solo, con nomi di santi per indicare che è pridigiosa e ricca di  effetti salutari       Dalle curiosità  di Sasà ‘o Professore

           Le acque Minerali in Italia                              Una singola marca di acque minerale nel nostro paese “l’Italia” detiene il primato esclusivo di essere stata la "prima" in assoluto a essere venduta specificamente nel dopoguerra, poiché l'industria delle acque minerali in Italia era già nata e consolidata a cavallo tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento.                                                                    I grandi marchi storici italiani (come Sanpellegrino, Ferrarelle, Sangemini, Fiuggi e Levissima) avevano già stabilimenti attivi prima del conflitto della Seconda Guerra Mondiale, e ripresero quasi immediatamente a commerciarle c e a distribuirle non appena le fabbriche furono rimesse in sesto dalle devastazioni belliche                                                   Il mercato delle acque minerali ebbe però una netta evoluzione, con le acque in bottiglia nel dopoguerra ed ebbe tappe storiche ben definite come avvenne negli anni '50.                                                                                               Negli anni ’50 si ebbe infatti, il mercato dell'acqua minerale in bottiglia (rigorosamente in vetro e venduta in casse di legno) non era una bevanda da tavola di uso comune, come la intendiamo oggi, ma era considerata un prodotto d'élite o un presidio medico-terapeutico. Veniva acquistata principalmente in farmacia o in negozi specializzati ed era consumata soprattutto dalle classi abbienti o da chi soffriva di specifiche patologie (es. problemi renali o urici) sotto consiglio medico. I marchi più famosi erano :                                              La Sanpellegrino (fondata nel 1899), la Sangemini nel (1889) e la  Ferrarelle nel (1893), che iniziarono la ripartenza industriale del settore. La vera e propria rivoluzione commerciale di questo settore avvenne, infatti a ridosso del miracolo economico, quando negli anni  '60 l'acqua minerale inizia a democratizzarsi. In quel periodo nascono o si espandono nuovi stabilimenti e l'acqua in bottiglia di vetro comincia a comparire regolarmente sulle tavole degli italiani    La trasformazione definitiva ci fu negli anni '70:, grazie all'introduzione delle bottiglie in plastica.perchè questo materiale abbatté i costi di produzione e di trasporto, trasformando l'acqua minerale da prodotto "curativo" a bene di consumo di massa, portando l'Italia ai vertici europei per consumi.                                                

Da ricordare che l’Acqua Sangemini era stata utilizzata già nell1800 per curare e medicare i soldati, l’acqua Levissima e bbe origine nei primi del '900 e giunta fino ai giorni nostri

 Anche la Regione  Campania ebe  una grande  produzione di acqua minerale

Infatti la Campania è una delle regioni italiane più ricche di sorgenti idrominerali, favorita dalla complessa natura geologica del territorio, dove si incontrano rocce calcaree e sedimenti vulcanici (legati al Vesuvio, ai Campi Flegrei e all'antico vulcano Roccamonfina). Questa combinazione dona alle acque campane una naturale effervescenza e una ricchezza di minerali uniche nel loro genere.                              Le acque minerali campane, classificate dalle grandi fonti industriali famose in tutta Italia fino alle storiche sorgenti locali e cittadine.

Le Grandi Fonti e i Marchi Nazionali (Alto Casertano e Matese)

I marchi delle Grandi Fonti campanie divenneero anche “Marchi nazionali(“ (Alto Casertano e Matese) dominano il mercato italiano perchè le loro fonti si trovano in un vero e proprio "distretto delle bollicine" nel casertano, tra il massiccio del Matese e l'area vulcanica di Roccamonfina. Come la Ferrarelle (Riardo, CE), che è l'acqua effervescente naturale per eccellenza. Nasce dall'infiltrazione della pioggia nel vulcano spento di Roccamonfina; l'acqua compie un viaggio sotterraneo di circa 30 anni, arricchendosi di calcio, magnesio, fluoro e della silice tipica delle rocce vulcaniche, per poi incontrare l'anidride carbonica profonda. Sgorga naturalmente mossa nel Parco Sorgenti di Riardo, tutelato dal FAI.                                                                                           Dallo stesso bacino idrogeologico vengono imbottigliate anche le acque Natía (oligomineralizzazione naturale) e Santagata. Acqua Lete (Pratella / Letino, CE): Famosissima acqua effervescente naturale nota per il suo bassissimo contenuto di sodio (tra i più bassi per le acque ricche di bicarbonato). Nasce nel cuore del Parco Nazionale del Matese, dove scorre tra rocce calcaree acquisendo le sue proprietà digestive            Acqua Prata (Pratella, CE): commercializzata dallo stesso ruppo di Lete, è un'acqua oligominerale più leggera, ma che conserva una delicata effervescenza naturale.

Le Storiche Fonti Locali e Cittadine (Area Stabiese e Vesuviana)

Castellammare di Stabia è storicamente definita la "Città delle Acque" per la presenza di circa 28 sorgenti idrominerali differenti che scaturiscono dall'incontro tra il bacino calcareo dei Monti Lattari e il bacino vulcanico del Vesuvio

Acqua della Madonna (Castellammare di Stabia, NA): Chiamata anche "Acqua dei Navigatori", fu scoperta nel 1841 nei pressi della Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo. È un'acqua medio-minerale, bicarbonato-calcica e naturalmente effervescente. I marinai la adoravano perché le sue proprietà chimiche le permettevano di conservarsi a lungo nelle botti di legno senza deteriorarsi durante i lunghi viaggi in mare. Nota storica: Commercializzata per lungo tempo in bottiglia, negli ultimi anni la sua distribuzione industriale e la mescita pubblica hanno subito interruzioni e complesse vicende burocratico-sanitarie.

Acqua Acetosella (Castellammare di Stabia, NA): Un'altra celebre istituzione stabiese. Si tratta di un'acqua acidula, ricca di anidride carbonica e dal sapore marcatamente ferroso e pungente, storicamente apprezzata per favorire la digestione

 Acqua Santo Stefano (Qualiano / Montesano sulla Marcellana, SA): Estratta nel cuore incontaminato del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, è un'acqua oligominerale purissima e leggera. Studi clinici ne evidenziano le ottime proprietà diuretiche e l'estrema povertà di sodio (inferiore allo 0,002%), che la rende ideale per le diete iposodiche e l'infanzia.                                                 

                                                                          🏺 Il Come non menzionare il Mito ormai Scomparso dell’: L'Acqua Zuffegna (o delle Mummare) a Napoli

Tale acqua è la storica Acqua di Monte Echia (Napoli). Conosciuta dai napoletani come Acqua Zurfegna (solfurea) o Acqua delle Mummare (dal nome delle tipiche anfore in terracotta utilizzate dagli "acquafrescai" per mantenerla fresca), era un'acqua termominerale vulcanica acidulo-solforosa che sgorgava nel quartiere Santa Lucia. Molto amata per le sue proprietà terapeutiche e il gusto frizzante, la sorgente venne definitivamente chiusa e sigillata nei primi anni '70 per ragioni di sicurezza igienico-sanitaria a seguito dell'epidemia di colera, rimanendo però un pilastro del folklore partenopeo