lunedì 27 luglio 2026

Buon Lunedì 27 Luglio 2026

 

 

 

Buon Lunedì  27 Luglio 2026                                     San Pantaleone –Santa Liliana – San Simeone

Anche oggi, i conflitti  in essere , sono continuati mentre nel nostro territorio, oltre ai morti sul posto di lavoro, ci sono anche quelli delle Forze dell’Ordine, causate da gruppi di violenti, che si aggregano ai manifestanti durante le giuste pacifiche rivendicazioni per aversi una giustizia con sentenze efficaci, per non far  commettere sopprusi e l’osservanza  delle leggi.  Intanto continua ad aumentare il prezzo dei prodotti petroliferi provenienti dalle zone in conflitto.

Oggi, però, dopo la curiosità mitologica  del popolo dei Lestrigoni, appresa nel poema omerico  “Odissea“, cari amici lettori e stimatissime amiche lettrici, questa volta, vi posterò una curiosità storica paesaggistica di una “Baia” nascosta della Città di Napoli“, che la FAI – Fondo Ambiente Italiano -- consiglia di visitare.

Dalle Curiosità Mitologiche di Sasà ‘O Professore 

La Baia di Trentaremi a Posillipo

La spiaggetta della Baia di Trentaremi a Posillipo (Napoli) è un luogo magico e nascosto, caratterizzato da scogliere di tufo giallo, grotte suggestive e un mare blu. Fa parte dell'Area Marina Protetta del Parco Sommerso di Gaiola.

·         È’ quasi impossibile da raggiungere a piedi via terra, a causa delle alte pareti di roccia, mentre  Il modo migliore è via mare, noleggiando un kayak o una piccola barca (partendo ad esempio dalle zone vicine di Marechiaro o la Gaiola

 La Baia custodisce antiche cave di tufo e grotte marine navigabili, tra cui la famosa Grotta del Tuono e la Grotta di Acampora

·         Infatti “La Grotta di Acampora” è una suggestiva cavità tufacea situata nella Baia di Trentaremi lungo la collina di Posillipo a Napoli. Prende il nome dall'antica dimora di famiglia ("la casa rossa") della famiglia Acampora, ed è caratterizzata da tre cunicoli separati,  che permettono l'accesso alla struttura scavata nella roccia), mentre l’altra la famosa Grotta del Tuono per i Napoletani “ ‘A Grotta ca’ Tronele”, con un eco molto forte per le onde, che si infrangono sulle sue pareti.

·         Se non vuoi scendere in acqua, puoi ammirare la Baia, che è una vista spettacolare dall'alto affacciandoti dalle terrazze panoramiche del Parco Virgiliano. noto come “ Parco delle Rimembranze”

Trentaremi è una baia di Napoli, incastonata tra le falesie (coste rocciose alte e a picco sul mare, formata dall'erosione delle onde) a ovest di Posillipo.

Il suo nome (Trentaremi) deriva ,quando i Romani  solcavano, con le loro imbarcazioni, anche le sue acque, e, a quei trempo, un blocco di tufo o un carico di pozzolana, prelevato da lì, costava fino a “Trenta Tareni”, che era una delle monete dell'antica Roma. I “Trenta Tareni” col passare dei secoli sono diventati Trentaremi..

 

La Baia di Trentaremi a Napoli è una cala naturale a Posillipo caratterizzata da rocce di tufo giallo a picco sul mare, ciottoli e grotte marine. Non è accessibile via terra ed è protetta nel Parco Sommerso dela Gaiola. Il Mare antistante la Baia è acqua pulita, profonda e di colore blu molto intenso

domenica 26 luglio 2026

Buona Domenica 26 Luglio 2026

 

Buona Domenica  26 Luglio 2026                       

Sant’Anna-San Gioachino-Sant’Andrea

Anche oggi,   i conflitti  in essere , sono sempre vivi e non si riesce a trovare una tregua per aversi una duratura definitiva pace per non creare  ulteriori le trepidazioni ed il continuo aumento dei prodotti petroliferi provenienti da quelle zone. 

 Ugualmente oggi, dopo la curiosità storica sul sistema delle autostrade,come quella Napoli e Salerno, cari amici lettori e stimatissime amiche lettrici,  questa volta, vi posterò una curiosità mitologica, appresa nel poema omerico “Odissea“

Dalle Curiosità Mitologiche di Sasà ‘O Professore 

I Lestrigoni

I Lestrigoni sono un popolo leggendario di giganti antropofagi (meglio definirli cannibali, mangiatori di carne umana) compaiono nel decimo libro dell'Odissea di Omero, guidati dal re Antifate. Essi distrussero quasi l'intera flotta di Ulisse lanciando enormi massi dal porto della loro città, Telepilo.

·         i Lestrigono sono dei Giganti cannibali e  mangiano gli uomini catturati infilzandoli come pesci.

·         il loro Re è Antifate: Sovrano della terra fondata da Lamo. e della città roccaforte di Telepilo.

 

I Lestrigoni (in greco antico Λαιστρυγόνες?) sono un popolo leggendario di giganti antropofagi apparsi nel decimo libro dell'Odissea di Omero.

Dotati di incredibile forza, vivevano nella città di Telepilo e abitano in una città di lamo, con un porto bellissimo,ed erano governati dal re Antifate: su ordine di quest'ultimo distrussero la flotta di Ulisse e uccisero i suoi compagni; solo la nave dell'eroe, rimasta all'ancora fuori dal porto, si salvò dalla strage.

.Ulisse, dopo essere stato cacciato dalla casa di Eolo, in quanto portatore di sventura, arriva dopo sette giorni di navigazione in una terra rocciosa e scoscesa, dove il giorno e la notte scorrono così rapidamente che il pastore che esce col gregge al mattino incontra lungo la strada quello che rientra per sera: è la città diTelèpilo che significa "porta lontana", patria dei Lestrigoni, Dopo aver attraccato le navi nel porto di Telepilo, Ulisse manda tre dei suoi compagni in esplorazione per presentarsi agli abitanti del luogo. I tre, durante il tragitto, incontrano una donna intenta a raccogliere l'acqua nei pressi della fonte Artachia: si tratta della figlia di Antifate, re di Telepilo, a cui i tre uomini vengono indirizzati. Arrivati nella casa del re, questi vi trovano solo la sua consorte dalle enormi dimensioni e ne hanno immediatamente paura: proprio in questo momento appare Antifate, che afferra e divora uno di loro, mentre i due compagni superstiti fuggono verso le navi, sono inseguiti da tutti gli altri Lestrigoni, che attraverso il lancio di grossi massi distruggono le loro navi e uccidono gli uomini per poi mangiarli:la flotta do Ulisse di 11 navi , rimasta nel porto e quindi fu distrutta, mentre; si salva solo la nave di Ulisse, rimasta all'esterno del porto

 

sabato 25 luglio 2026

Buon Sabato 25 Luglio 2026

 

Buon Sabato 25 Luglio 2026                                    San Giacomo-San Rodolfo-San Cristoforo

Purtroppo  i conflitti  Sia quello Medio-Orientale, yta Usa Iran e Islraele Libano Palestinese, come pure quello tra la Russia e l’Ucraina, sono sempre vivi e non si riesce a trovare una risolutiva tregua oer arrivare alla pace per non creare  ulteriori le trepidazioni .                                                                Oggi, però, dopo la curiosità storica viaria di Napoli di ieri, cari amici lettori e stimatissime amiche lettrici,  questa volta, vi posterò un sistema speciale, l’autostrada, Napoli e Salerno, che fece evitare il traffico e raggiungere velocemente le località archeologiche di Pompei e le zone della penisola sorrentina e stabiese fino alla città di Salerno,                                               Dalle Curiosità Mitologiche di Sasà ‘O Professore      

Autostrada Napoli-Pompei

 L'autostrada Napoli-Pompei è stata la seconda autostrada ad essere aperta in Italia, ed è la prima del Sud, inaugurata il 22 giugno 1929

·         il Progetto: Ideata per collegare Napoli a Pompei, poi prolungata fino a Salerno nel 1964.che è stata

·         Importante perchè: ha cambiato lo sviluppo economico della Campania

Quindi con questa Autostrada, una delle prime autostrade della CAMPANIA, che fece passare dal traffico dei carri trainati da cavalli o da muli, alla seconda autostrada italiana, dopo la Milano-laghi, in ordine di tempo.

Il tratto del'autostrada Napoli-Pompei, ultimata il 22 giugno 1929, è una delle più antiche d'Italia,

Nel 1923 cominciano i primi progetti, i primi sogni, da cui partorirà l’idea di una strada, destinata alle auto, che congiunga Napoli a Salerno.

Prima di tracciare la storia di questa autostrada, vale la pena ricordare la realtà che le due province interessate stanno vivendo un impatto necessario  in quanto il Porto di Napoli procura una mole enorme di lavoro e per smaltirla occorrono oltre ottomila carri al giorno, che percorrono, senza sosta, il percorso da Napoli a Salerno. Le due Province esportavano paste alimentari per un valore complessivo di 21.000.000 di lire e per un quantitativo di circa 90.000 quintali di merce.

Mentre l’atto costitutivo della Società Autostrade Meridionali viene stilato il 21 maggio 1925, il 25 giugno dello stesso anno nasce concretamente l’Autostrada Napoli-Salerno: è la prima del Mezzogiorno e la seconda in Italia.

Napoli vive una giornata storica: il 25 giugno del 1925 alle ore 9:00, in località Barra, il Ministro dei Lavori Pubblici, On.le Giovanni Giurati, darà tre colpi di piccone inaugurale all’Autostrada Napoli-Salerno..

il prolungamento dell’autostrada Napoli Pompei verso la provincia di Salerno debba abbinarsi quello di un più facile e decoroso accesso verso Napoli”. Infatti, scrive Il Mattino a proposito del problema in questione, visto che ci sono aspetti economici da non sottovalutare per quei tempi: si parla infatti di una spesa che si aggira sui centotrenta milioni di lire. li.

Il presidente Tosti di Valminuta dice ad Umberto di Savoia che “questa autostrada, per le zone che percorre e per le mete archeologiche che raggiunge, è indubbiamente la più bella e suggestiva d’Italia, forse del Mondo”….                 “I caselli di Napoli (via Galileo Ferrarsi o San Giovanni) diventano ufficialmente, dal luglio 1936 in poi, (la porta) di ingresso all’area vesuviana e a quella salernitana, che gravita su Pompei.

La guerra è la protagonista assoluta del decennio. dal 1943 ak 1954. Si possono, però, ricostruire gli avvenimenti di quel tempo rileggendo i verbali redatti dal presidente Luigi Tosti per i consiglieri d’amministrazione: “La gestione dell’esercizio della nostra autostrada ebbe termine l’8 settembre 1943, data in cui i Tedeschi dopo la loro fuga dal 29 settembre dinanzi alla avanzata vittoriosa delle Forze Alleate. quando fu creata  la sede sociale in Via Galileo Ferraris  vicino ai muri esterni di una casa e la sua copertura anche essa parzialmente distrutta. Detti danni, salvo ulteriori aggiornamenti, risultano dettagliati nella descrizione e stima del presidente della società appaltatrice dei lavori, che furono eseguiti ed ammontavano a circa 16 milioni e 720 mila lire”. Durante gli anni cinquanta, quelli del “miracolo economico” segnano una svolta decisiva per quanto riguarda l’assetto e la struttura della Napoli-Salerno. Infatti, tra il 1952 ed il 1955, il capitale sociale viene elevato da 20 milioni ad un miliardo e 120 milioni. Contemporaneamente viene verificata la frequenza del traffico sull’autostrada, che è aumentata di ben sette volte rispetto al 1929 (non più di 800 veicoli al giorno).

Tra il 1956 e il 1958 vengono affrontati il problema del raddoppio e del prolungamento dell’autostrada verso Salerno, per avvicinarla a Napoli. L’allargamento si avrà da San Giovanni a Teduccio al bivio per Pompei e Castellammare; il tutto a tempo di record. Il primo tratto è aperto al traffico nel 1958, con due mesi di anticipo sulle previsioni.

il prolungamento dell’autostrada Pompei-Salerno: Entra in funzione nel 1964, dopo soli cinque anni dall’inizio dei lavori. Il traffico, intanto, continua ad aumentare ed anche il numero di utenti.

Si comincia poi a pensare ad una serie di collegamenti tra la stessa autostrada e il litorale vesuviano. Tra il 25 aprile 1968 ed il 1975 verrà costruita la Tangenziale. Nello stesso giorno iniziano i lavori per la nascita dell’Alfa Sud.

negli anni del 1971-1980: L’autostrada continua il suo sviluppo in quanto  l’ANAS acconsente alla realizzazione di una galleria “paramassi” di circa 100 metri lineari ed Il traffico viene riaperto in pochi giorni. Infine all’altezza di Vietri, dove il paesaggio diventa quasi irreale, nasce l’idea di creare quattro piazzole alberate, le note“terrazze”, che si affacciano su uno dei panorami più belli del mondo.  Alla Autostrade Meridionali S.p.A. viene rilasciata la concessione con scadenza nel 2012.

Nel 2000 cominciano anche i lavori per gli svincoli di Torre del Greco, Pompei, Torre Annunziata Sud, riammodernamento della stazione di Castellammare, realizzazione della 3^ corsia         A partire dal 1° aprile 2022 la Concessione per la gestione dell’Autostrada A3 “Napoli-Pompei-Salerno” è stata trasferita alla società “Salerno Pompei Napoli S.p.A.”, in esito della procedura di gara di riaffidamento della precedente concessione scaduta nel 2002 in capo alla società Autostrade Meridionali S.p.A.

La nuova Convenzione ha una durata di 25 anni e prevede la realizzazione di nuovi investimenti per 389,2 milioni di euro, con un programma di investimenti, che include l’adeguamento dei viadotti autostradali, la progressiva sostituzione delle barriere di primo impianto e l’ammodernamento degli impianti.