Secondo i meteorolo0gi, oggi, verso le 13 si avrà un po’ di frescura, auguriamocelo, perchè questo caldo torrido insopportabile , dovrebbe finire.
Oggi intanto, dopo la curiosità storica riguardante la nostra Repubblica Italiana con i vari governanti dopo l’abolizione della Monarchia,, Vi posterò cari amici lettori e carissime amiche lettrici , questa volta, una mia curiosità mitologica, oltre che Greca anche Romana, riguardante “le Ninfe” ,che erano divinità femminili minori, che personificano le forze, gli elementi e gli aspetti rigogliosi della natura. che proteggevano luoghi selvaggi, come sorgenti, boschi, montagne e persino le stelle
Dalle curiosità Storiche di Sasà ‘O Professore Il Ninfeo
I resti del Ninfeo di Gaeta risalgono a una villa marittima romana del I° secolo a.C. Immersa nella suggestiva Baia di San Vito (lungo la Via Flacca, al km 22,700), la struttura sorge attorno a una sorgente naturale di acqua freschissima, che sgorga direttamente dalle rocce del promontorio. Questi ambienti facevano parte di un grandioso complesso residenziale romano, scelto nell'antichità da patrizi e imperatori grazie alla bellezza del litorale e alle acque cristalline. L'area è stata preservata e le sue antiche mura sono oggi restaurate sotto la tutela delle Belle Arti, fungendo da cornice paesaggistica per il parco e le terrazze del Grand Hotel Il Ninfeo
I resti del Ninfeo di Gaeta fanno parte della turistica località di villeggiatura della città di Gaeta.
la città di Gaeta, infatti e considerata la "Perla del Tirreno", vanta origini antichissime legate al mito di Enea, che qui vi seppellì la nutrice Caieta. Divenne rinomata meta di villeggiatura patrizia in epoca romana, per poi evolversi in un'influente Ducato di Gaeta e Repubblica Marinara autonoma tra l'VIII e il XII secolo.
Nel corso dei secoli la sua strategica posizione la trasformò in una poderosa piazzaforte militare, dominata dal Castello Angioino-Aragonese.
Gaeta è celebre anche per essere stata l'ultimo rifugio Borbone e l'ultimo baluardo del Regno delle Due Sicilie prima dell'Unità d'Italia.
Il comune di Gaeta, originariamente detta
CAIETA - Compresa nel territorio di Formia e nella Campania nota come portus Caietae da Virgilio, Plinio da strabone e per il suo il promontorio
Oltre al tempio di Apollo (Liv. 1. e.X) vi sorgeva
anche una villa di Cicerone Secondo Diodoro
e Licofrone anticamente si
sarebbe detta Aiete; secondo i poeti Latini (il nome sarebbe stato lo stesso di
quello della nutrice di Enea; Strabone lo fa derivare dalla parola Laconica xaiadag
voraginc;
Nelle lapidi non è ricordata che una sola volta a proposito di un
amministratore imperiale, probabilmente di una villa podere in quei luoghi
