venerdì 12 giugno 2026

Buon Giorno Buon Venerdì 12 Giugno 2026

 

 

Buon Giorno Buon Venerdì 12 Giugno 2026

--- Sant’ Onofrio ---

Tenendo, sempre viva, la nostra amicizia, come al solito nell’augurarvi il buon giorno, Vi propongo una mia riflessione sulla vita, che spesso riserva amarezze, dispiaceri e continue trepidazioni, non volute.

 le belle sorprese, però  in certi periodi durante la  nostra esistenza procurano gioie e momenti di felicità, mentre quelle brutte, fanno solo intristire.

Comunque questa è la vita con i vari avvenimenti, che vivendoli  ti consentono di essere protagonisti di questo meraviglioso nostro mondo.

 Oggi però dopo questa mia riflessone, vi posto dopo le curiosità sulla lingua italiana, come promesso, un’altra mia curiosità storica interessante, riguardante un prodotto speciale marino “ le cozze”, che sicuramente apprezzerete, che spesso si consumano con piacere.

Dalle curiosità storiche, di Sasà ‘O Professore

 Un prodotto marino – Le Cozze

 

Le cozze, note come mitili, possono presentare differenze nei gusci (valve) a seconda di dove vengono allevate o raccolte.

Quelli di scoglio, ad esempio, possono avere delle incrostazioni chiamate "denti di cane", che sono parassiti, che indicano un'ottima qualità.

Le cozze, che si riproducono su scogliere e in mare, invece, sono spesso più piccole e saporite

Le cozze, o mitili, sono molluschi bivalvi caratterizzati da un guscio di colore scuro (nero, blu o marrone) e dalla forma allungata, che possono variare da leggermente ovale a triangolare. Vivono attaccate a superfici dur, come rocce, pali o altre strutture, e sono note per il loro sapore deciso e per la loro ricchezza di minerali e vitamine

Il colore del prodotto (la carne) all'interno delle cozze, può essere bianco o arancione e indica il sesso del mollusco. Quindi le cozze arancioni sono femmine, mentre quelle bianche sono maschi. Le cozze, come i molluschi bivalvi in generale, si riproducono attraverso la deposizione di uova e spermatozoi in mare, con fecondazione esterna.

Il colore è legato alla presenza di pigmenti, che si sviluppano durante la maturazione sessuale.

Le cozze femmine, quando sono pronte a riprodursi, sviluppano un colore arancione intenso, mentre i maschi hanno un colore più pallido, spesso bianco o giallastro.

Altre variabili, che producono la colorazione delle cozze sono anche fattori esterni, come la zona climatica e la stagione, che influenzano la specificità del colore.

Le cozze sono molluschi bivalvi, il che significa che hanno due valve (o gusci) che proteggono la loro parte interna. La riproduzione avviene in mare, dove le cozze femmine e maschi rilasciano rispettivamente uova e spermatozoi nell'acqua.

I gameti si incontrano e si fecondano, dando origine a larve, che si sviluppano liberamente nell'acqua prima di depositarsi sul fondale per diventare cozze giovani.

Lo stesso criterio vale anche per le Ostriche, le , Vongole e i Lupini, per cui le arancioni sono * Femmine. mature”, che si presentano generalmente con questa colorazione.

Si chiamano Bivalvi, in quanto la conchiglia calcarea è composta di due parti separate, dette valve, articolate in una cerniera

Per pulire le cozze velocemente esiste un trucco, che consente tale procedura.

Per prima cosa, sciacquare le cozze sotto l'acqua, poi lasciarle per qualche tempo in una ciotola, in modo da individuare quelle aperte ed eliminarle subito.

Per pulire quelle buone, dunque, bisogna eliminare il bisso (la barbina che le teneva attaccate alla fune, in allevamento): per evitare di strapparlo, tiratelo verso la parte tondeggiante, tenendo ben saldo il mollusco.

Bisognerebbe poi pulire tutti i gusci da eventuali incrostazioni, utilizzando un coltellino o una spugnetta metallica. Un trucco, però, per un'operazione più veloce è quello di mettete le cozze in una ciotola con due abbondanti manciate di sale grosso, poi sfregatele tra di loro, in modo che i gusci diventino puliti e brillanti. Tale operazione per non tagliarsi, si può fare chiudendo le cozze in un sacchetto con il sale e “massaggiarlo” sfregando le conchiglie tra loro.

Non resta, poi, che sciacquare le cozze sotto l'acqua e procedere alla cottura

Una delle ricette classiche per gustare la loro bontà e fraganza è la: “ impepata di cozze” con i crostini (le freselle)

.Ingredienti di tale ricetta per 4 persone sono:

1 kg cozze,2 grossi pomodori,4 pomodorini,1 falda di peperone arrosto, pane casereccio, origano, peperoncino fresco, aglio, olio extravergine e sale.

Infine, secondo una tradizione napoletana, nel giorno di Giovedì Santo , antecedente la Pasqua, si mangia la “Zuppa di Cozze”, perché consigliata da Padre Rocco al Re Francesco i° di Borbone, per evitare di mangiare carne in quel giorno.

Raccomando anche un detto popolare, che suggerisce di mangiare cozze nei mesi senza la lettera "R" (maggio, giugno, luglio, agosto). Questo è vero, perché in questi mesi le cozze sono più saporite e di qualità migliore, poiché non sono in piena fase riproduttiva.

Le cozze si riproducono principalmente nei mesi invernali, quindi è meglio evitare di consumarle durante quel periodo per garantire la loro qualità

acquistandole sempre fresche e consumarle al più presto dopo l'acquisto, per godere appieno il loro sapore.

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Per la cronaca il divieto di acquistare e vonsumare le cozze in alcuni anni, come avvenne durante la grave epidemia del colera dell'estate 1973 (in particolare tra agosto e ottobre).dove fu proibito Il consumo di cozze crude e frutti di mare contaminati, focolaio dell'infezione, che, scatenò l'emergenza sanitaria che colpì duramente Napoli, la Campania e la Puglia.

Anche nel 2026 c’è stata la raccomandazione di non consumare tali mitili, perchè contaminate.

Si è saputo poi che non sono i nostri mitili,(le Cozze, le Vongole e i Lupini, ma quelli di provenienza straniera, E’ una pietanza squisita, perchè basta non mangiarli crudi e cuocerli in abbondante acqua e sale.

giovedì 11 giugno 2026

Buon Giorno Buon Giovedì 11 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Giovedì 11 Giugno 2026

--- Santa Iolanda – Sant’Ignazio – San Massimo---

 

Con lo studio si  acquisiscono  conoscenze di ciò, che serve per svolgere un’attività specialistica o una professione, sia culturale o particolare, per poi ottenere,  esercitando un proprio lavoro, spesso  gratificante e sufficiente per soddisfare gli obiettivi, che potranno cambiare lo stato sociale iniziale per vivere la propria esistenza con dignità e tranquillità.

Soprattutto necessita accontentarsi di quello, che si è potuto raggiungere con esso,  e non ambire a qualcosa, che non potrà mai avere, perché potrebbe peggiorare la propria esistenza con fatti incresciosi imprevedibili.

Vale per questo ultimo motivo ,l’espressione proverbiale:

“Chi S’Accuntenta, Gode”,

Intanto, anche oggi, vi posto una mia curiosità storica sulla lingua italiana.

Dalle Curiosità Storiche di Sasà ‘o Professore

ll genere dei sostantivi nella lingua italiana

Generalmente in italiano i sostantivi, che terminano in O sono maschili e quelli che terminano in A sono femminili. E’ vero questa distinzione, ma non è una regola grammaticale assoluta, perché ci sono molti sostantivi, che non seguono questa regola, soprattutto quando si parla di esseri umani o quando il sostantivo indica un ruolo, un mestiere o un concetto astratto.

Infatti, il genere, può essere sia maschile, che femminile, a seconda se si riferisce a un uomo o una donna, che svolge quel ruolo.

Ad esempio, "medico" può essere "il medico" (maschile) o "la medica" (femminile). In altri casi, il genere è comune, cioè la parola non cambia a prescindere dal sesso, di chi la svolge (es. "studente" può essere "lo studente" o "la studentessa").

Esempi di sostantivi con forma maschile e femminile: Operaio/operaia: il lavoratore o la lavoratrice, che lavora in fabbrica;

Cameriere/cameriera: il cameriere o la cameriera del ristorante;

Infermiere/infermiera: il professionista sanitario /o la professionista sanitaria, che cura i pazienti;,

Attore/attrice: l'attore o l’attrice, che recita al teatro;,

Autore/autrice: chi scrive libri,

Scrittore/scrittrice: chi scrive libri, .

Direttore/direttrice: chi dirige un'azienda o un team, • Giornalista: il giornalista che lavora in redazione• • Vittima: è la Persona che subisce un torto o un danno (può essere maschile o femminile).

Testimonio: chi testimonia un fatto (può essere maschile o femminile).

Esempi di sostantivi con forma comune:

Studente: lo studente, la studentessa (la forma verbale rimane invariata).

Docente: il docente, la docente.

Presidente: il presidente, la presidente.

Avvocato: l'avvocato, l'avvocatessa (la forma verbale rimane invariata).

Considerazioni aggiuntive:

Negli ultimi anni, si è cercato di dare una forma femminile a tutti i mestieri, anche quelli che storicamente erano solo maschili.

Ci sono ancora alcuni dubbi sulla forma femminile di alcune professioni, e in alcuni casi si usa l'articolo per distinguere il genere (es. "il giornalista" vs "la giornalista").

La lingua italiana tende a preferire l'uso del maschile come genere neutro, soprattutto per i nomi di persone.

Esistono anche casi in cui il sostantivo è invariabile al plurale (es. "i funzionari").

In generale, per determinare il genere di un sostantivo legato a un mestiere o una funzione, è necessario considerare il sesso della persona a cui si riferisce.

Infine I cosiddetti nomi di genere comune, i promiscui (detti anche epicèni), cioè che hanno un'unica forma invariabile, come nel nome degli animali, quando non distingue il maschile dal femminile: per esempio pantera, cocco+drillo ; e quindi è detto nome promiscuo.

,Promiscuo è un termine etimologico, che in grammatica significa. che pur avendo un solo genere (o solo maschile o solo femminile),

Alcuni sostantivi per iscritti e pronunziati con la vocale finale o sono femminili , perché sono la sintesi dell’orignale significato di appartenenza, come Auto, Moto , radio, derivati da Automobile. Motivazione, Radioaudizioni.

 

Se la curiosità storica sulla lingua italiana, è piaciuta ed è stata interesante, lasciate un commento e così mi invitate a continuare con altre, come quella su alcuni prodotti marini, le cozze, che sicuramente apprezzerete, che spesso consumate con piacere.

mercoledì 10 giugno 2026

Buon Giorno Buon Mercoledì 10 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Mercoledì 10 Giugno 2026

-– Santa Diana – Sant’Oliva – San Massimo ---

.Il mondo sarebbe più giusto , più bello da vivere senza conflitti, ne genocidi di innocenti e ne le tante contraddizioni, al fine di rendere la nostra esistenza, piena di valori  giusti, come la fratellanza, l’uguaglianza e la giustizia per tutti, ma soprattutto il sentimento meraviglio, l’amore senza imposizione, mentre non facciamo nulla per eliminare le disuguaglianze o leggi ingiuste, non adeguate ai tempi

Intanto anche oggi, comunque, vi posto una altra mia curiosità storica interessante, quella sui territoriali, che spesso non è riscontrata nei libri di storia).

Dalle curiosità storiche territoriali di Sasà ‘o Professore

Che sono i territori detti ” Enclave o Exclave”?

 

Oltre ai confini d'Italia, sia esterni con le frontiere internazionali, che la separano da Francia, Svizzera, Austria, Slovenia, vi sono anche quelli in piccola parte al suo interno.

Quelli interni, riguardanti il territorio italiano, sono le zone dette: “Enclave”, come quelle di San Marino e Città del Vaticano.

Esistono anche altre zone, che sono dette “Exclave” e sono quelle zone, che, pur appartenendo amministrativamente a uno stato o a una regione, si trovano interamente dentro i confini di un altro stato, come Campione d'Italia, che è un comune italiano circondato dalla Svizzera..

 Le Exclave italiane, amministrativamente appartenenti ad una regione più famose, sono

la località di Ca' Raffaello in Emilia-Romagna, appartenente al comune toscano di Badia Tedalda, ma si trova interamente in Emilia-Romagna, nella provincia di Rimini;

la località  di San Pellegrino in Alpe: Frazione dell'Emilia-Romagna, ma si trova in Toscana, tra le province di Lucca e Modena;

la località  di Monte Ruperto: Frazione di Città di Castello in Umbria, ma si trova interamente nelle Marche.

In definitiva le Enclave in Italia sono:

La Repubblica di San Marino: Stato sovrano completamente circondato dal territorio italiano. e

Città del Vaticano: Stato sovrano completamente circondato dal territorio italiano, nel comune di Roma.

È importante notare che un territorio può essere considerato Enclave o Exclave a seconda del punto di vista.

Un territorio che è Exclave per uno stato, è Enclave per l'altro.:

Pr farla breve. Exclave è territorio, che appartiene a uno stato, ma si trova all'esterno del suo territorio principale, circondato da un altro stato;.

Enclave è territorio di uno stato completamente circondato dal territorio di un altro stato.

martedì 9 giugno 2026

Buon Giorno Buon Martedì 09 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Martedì 09 Giugno 2026

-– San Feliciano – San Diomede – San Riccardo ---

 

Pensando che dovrò effettuare l’incombenza prevista annuale,come l’invio della dichiarazione prevista annuale dei redditi, (il famoso 730 precompilato) via computer. che necessita dello “Spid “, un’applicazione, che è abbastanza complicata, dato che occorre un cellulare abilitato. dedicherò un po del mio tempo  per tale operazione.

 Ricordo  anche che entro il 16 di giugno, c’è una altra incombenza delle imposte, l’acconto “IMU” per il 2026, cioè l’Imposta Municipale Unica, che è l'imposta, dovuta per il possesso di fabbricati, aree fabbricabili e terreni agricoli, oltre la propria casa, che da sola è esente..

Intanto  anche oggi vi posterò una mia curiosità storica

geografica religiosa per tenere viva la nostra amicizia, anche se virtuale attraverso Face BooK, che descrive lo stato del Vaticano, cosa auspica l’anno santo e il rito della porta santa.,

Dalle Curiosità storiche geografiche religiosa

di Sasà ‘O Professore

La Città del Vaticano,  il Giubileo

Lo Stato della Città del Vaticano uno stato indipendente, ma anche il centro del governo della Chiesa Cattolica e, quindi, è direttamente coinvolto nell'Anno Santo o meglio il Giubileo, che è un evento straordinario di fede.

 In particolare, la Basilica di San Pietro in Vaticano, situata all'interno dello Stato, ospita la Porta Santa, che viene aperta solo in occasione dell'Anno Santo e rappresenta l'inizio del pellegrinaggio spirituale.

Descriverò la nascita del Giubileo o meglio l’Anno Santo, quando nacque ed è giunto ai giorni nostri.

Pochi anni dopo il successore di Celestino, papa Bonifacio VIII°, istituì il primo Giubileo con la Bolla (Antiquorum habet fida relatio), emanata il 22 febbraio 1300 (che all'epoca era computato ancora 1299 e a circa un mese dal capodanno secondo l'uso (ab incarnatione) che cadeva il 25 marzo), ispirandosi a un'antica tradizione ebraica, di cui non esisteva traccia in quella cristiana, se non nella leggenda dell'Indulgenza dei Cent'Anni. Con questa bolla si concedeva l'indulgenza plenaria a tutti coloro, che avessero fatto visita trenta volte se erano romani, e quindici se erano stranieri, alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell'anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.

Nel 1350, però papa Clemente VI°, per parificare l'intervallo a quello del ”Giubileo Ebraico”, decise di accorciare la cadenza a 50 anni. In seguito l'intervallo fu abbassato a 33 anni da papa Urbano VI°, periodo inteso come durata della vita terrena di Gesù, e ulteriormente ridotto a 25 da papa Paolo II°.

Alcuni Pontefici hanno anche proclamato degli Anni Santi straordinari al di fuori di questa scadenza.

Papa Benedetto XVI°, infatti, ha anche proclamato l'Anno paolino, uno speciale anno giubilare dal 28 giugno 2008 al 29 giugno 2009, dedicato all'apostolo Paolo di Tarso, in occasione del bimillenario della nascita del santo (collocata dagli storici tra il 7 e il 10 d.C.). L'ultimo Anno Santo ordinario è stato il Giubileo del 2000, mentre il successivo si tenne nel 2025..

L'ultimo Giubileo straordinario, invece, è stato il Giubileo straordinario della misericordia, indetto da papa, Francesco, nel 2015 a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II°, con inizio l'8 dicembre 2015 e conclusione il 20 novembre 2016.

Papa, Francesco, ha anche proclamato il Giubileo Straordinario Lauretano, dall'8 dicembre 2019 al 10 dicembre 2021 in occasione del centenario della proclamazione della Madonna di Loreto a patrona degli aviatori.

Riti attuali del Giubileo,in dettaglio “la Porta Santa”.

Il Giubileo ordinario dura un anno più alcuni giorni: l'Anno Santo inizia infatti con il Natale precedente (25 dicembre) e termina con l'Epifania successiva (6 gennaio).

Il rito più conosciuto del Giubileo è l'apertura della “Porta Santa”: che si tratta di una porta, che viene aperta solo durante l'Anno santo, mentre negli altri anni rimane murata. Hanno una Porta Santa, anche le quattro basiliche maggiori di Roma (San Pietro, San Giovanni in laterano, San paolo fuori le mura, santa maria maggiore. Il rito della orta santa esprime simbolicamente il concetto che, durante il Giubileo, è offerto ai fedeli un "percorso straordinario" verso la salvezza.

L'inizio ufficiale del Giubileo, quindi avviene con l'apertura della Porta Santa della basilica di San Pietro.

La Porta Santa è una porta speciale, che si trova anche in alcune basiliche cattoliche, in particolare nelle quattro basiliche papali di Roma: San Pietro, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le Mura.

 Questa porta viene murata e aperta solo in occasione del Giubileo, un periodo di indulgenza plenaria.

Le porte sante delle altre basiliche vengono aperte nei giorni successivi. In passato la Porta Santa veniva smurata parzialmente prima della celebrazione, lasciando un diaframma, che il Papa rompeva con un martelletto e gli operai completavano la demolizione. Aprire le porte con lo storico martelletto d'argento, nel 2000, avvenne l'eliminazione definitiva del martelletto e Il muro viene rimosso in anticipo, come già nel 1983, lasciando solo la porta chiusa, che il Papa apre spingendo i battenti.

Le porte sante rimangono aperte (a parte per la normale chiusura notturna) fino al termine dell'Anno Santo, quando vengono murate di nuovo. Alcuni dei tanti dettagli storici tra i più ricordati furono:(L'anno del grande ritorno e del grande perdono)" che fu il titolo dato da papa Pio XII° al Giubileo del 1950, dopo le immani devastazioni del secondo conflitto mondiale. Alla Carta del pellegrino fu, in quell'anno, riconosciuto un valore pari al passaporto per l'Italia al fine di favorire l'arrivo dei pellegrini).

Il Giubileo straordinario della Misericordia del 2015 ha visto per la prima volta presenti il Papa regnante e un Papa emerito. Infatti, alla cerimonia di apertura della Porta Santa l'8 dicembre 2015 presieduta da papa Francesco, ha partecipato anche il papa emerito Benedetto XVI°, che ha attraversato la porta dopo il papa regnante ma prima degli altri.

Durante il Giubileo del 2025, per la prima volta dopo 325 anni, un pontefice (papa Francesco) muore durante il Giubileo. Al successivo conclave viene eletto papa Leone XIV. 

Le immagini sono

la basilica di San pietro a Roma

La Porta Santa