domenica 20 settembre 2026

Buona Domenica 20 Settembre 2026

 

Buona Domenica 20 Settembre 2026                                      

San Euastachio – San  Pio da Pietralcina

 Ieri mattina fu la giornata festiva napoletana, per la ricorrenza della liquefazione del sangue del suo patrono, San Gennaro.  Dopo aver ascoltato l’invocazion dell’attuale Vescovodi Napoli, Mimmo Battagla a San Gennaro, affinchè non ci siano più decessi di bambini e persone innocenti, sia per guere, che per camorre o delle nuove mafie oligarchiche  sovraniste, care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, vi posterò come preannunciato ieri una curiosità storica, che riguarda la tradizionale manifestazione popolare del popolo napoletano nel culto del suo santo Patrono

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Profesn

La Liquefazione del sangue di San  Gennaro

 

La liquefazione del sangue del Santo, si celebra

19 settembre ed è la festa di San Gennaro, vescovo, martire e santo patrono di Napoli.

·        La data: Ricorre ogni anno il 19 settembre, giorno, che ricorda il martirio del santo avvenuto nel 305 d.C. Il miracoloavviene nel Duomo di Napoli, dove si attende il famoso prodigio della liquefazione del sangue del Santo, custodito dentro due apposite ampolle.

·        La tradizione dell'evento unisce la fede religiosa e la profonda identità culturale della città, attirando in Cattedrale migliaia di fedeli e turisti

 

L’avvenimento si sovrappone nel a quella del mitico,: Virgilio mago che è stato effettivamente il grande protettore laico di Napoli prima che il culto di San Gennaro diventasse egemone, ma questo passaggio non è avvenuto subito con l'avvento del cristianesimo antico, bensì nel corso del Medioevo.

Ecco come sono andate davvero le cose, spiegate in modo semplice:

Quando arrivò il cristianesimo (IV-V secolo), Napoli adottò come patroni i suoi primi vescovi storici (come Sant'Agrippino o San Severo) e, in seguito, la figura di Santa Maria Assunta. Il corpo di San Gennaro fu traslato a Napoli nel V secolo dalle catacombe di Pozzuoli, ma per molti secoli rimase un culto importante tra i tanti, non ancora l'assoluto e indiscusso protettore della città.

Tra il XII e il XIV secolo si diffuse a Napoli una grandissima venerazione popolare per il poeta latino Publio Virgilio Marone. Virgilio aveva vissuto a lungo a Napoli ed era sepolto lì; il popolo, dimenticando i suoi meriti letterari, lo trasformò in un mago buono e in un santo pagano protettore.
Secondo le leggende medievali, la sopravvivenza di Napoli dipendeva dai talismani che Virgilio vi aveva nascosto, il più famoso dei quali era l'uovo magico racchiuso in una gabbia metallica nei sotterranei del Castel dell'Ovo (se l'uovo si fosse rotto, la città sarebbe crollata).

 La Chiesa  lo sostituì, poi, con San Gennaro

per estirpare questa devozione giudicata pagana, e con  i sovrani angioini decisero di promuovere con forza un protettore cristiano,che potesse competere con il mito di Virgilio. La scelta ricadde su San Gennaro, soprattutto a partire dal 1389, anno in cui viene documentato per la prima volta il miracolo pubblico della liquefazione del sangue.

Il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro avviene tre volte l'anno, mentre la grande festa del 19 settembre a Napoli commemora l'anniversario del martirio del santo

Perché si festeggia il 19 settembre

·        La data del martirio: Il 19 settembre del 305 d.C. San Gennaro, vescovo di Benevento, fu decapitato durante le persecuzioni dell'imperatore romano Diocleziano.

·        Nella tradizione cristiana, questa data rappresenta il giorno della nascita alla vita eterna.

·        Viene ricordato che le ampolle che custodiscono il sangue  del Santo, suubito dopo il martirio, una donna di nome Eusebia raccolse il sangue del santo in due ampolle.

·        Il miracolo: Durante la festa del 19 settembre (e nelle altre ricorrenze di maggio e dicembre), il sangue custodito nelle teche si scioglie, passando dallo stato solido a quello liquido.

·        Il suo significato per i fedeli, questo evento è un prodigio e un segno di protezione sulla città di Napoli.In solo periodo San gennaro , come protetore di Napoli fu sostituito Con San antonio da Padova, dai Borboni durante il periodo della Republlica Napoletaba del 1789  , perché ritenuto un “Santo Gicobino”  ma fu ripristinato nel 1814.  

 

sabato 19 settembre 2026

Buon Sabato 19 Settembre 2026

 

 

Buon Sabato 19 Settembre 2026                                        San Gennaro- sant’Alonso – Sant’Arnoldo

 Ieri mattina c’è stata una breve pioggia, che ha rinfrescato l’aria, pareva che vuolesse arrivare  la bella stagione\ autunnale, dal clima temperato. mentre dopo una notte con tuoni e lampi, oggi è tornare di nuovo il solito caldo non falcilmnte sopportabile, ma sono previste però  +nuove piogge nei prossimi giorni. Specie al Sud Italia.

In questa giornata festiva napoletana, per la ricorrenza della liquefazione del sangue del suo patrono, San Gennaro, ugualmente, care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, vi posterò come preannunciato ieri un’altra  curiosità, che riguarda la tradizionale ancora apeciale, che avvenne nel periodo nataliziio con una struttura particolare,  come quella  del Natale del 1995               Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

La montagna di sale, raffigurante un campo di neve con i cavalli insabbiati apiazza ddel Plebiscito

 

La suggestiva immagine del campo di neve con i cavalli insabbiati fa riferimento a “La Montagna di Sale, la celebre opera d'arte contemporanea di Mimmo Paladino, installata a Napoli in Piazza del Plebiscito durante le festività natalizie del 1995.

Questa installazione speciale artistica era :

·        Il "campo di neve":

·         

LLa monumentale installazione era costituita da una gigantesca piramide/collina di sale bianco di Margherita di Savoia, che riempiva il centro della piazza offrendo lo sbalorditivo impatto visivo di una vera e propria montagna o distesa innevata nel cuore di Napoli.

 Dalla superficie di questa "montagna" di sale bianco emergevano trenta sculture di cavalli in legno e vetroresinaI cavalli insabbiati": (tipici dell'iconografia di Paladino).

I  I cavalli sembravano parzialmente sommersi, intrappolati o, appunto, "insabbiati" nel cumulo bianco, dando l'impressione di una mandria immobile e senza tempo.

IL'opera venne inaugurata alla fine del 1995 nell'ambito della rassegna culturale degli "Annali di Natale", diventando immediatamente uno dei simboli storici del legame tra Napoli e l'arte contemporanea.

 


 

venerdì 18 settembre 2026

Buon Venerdì 18 Settembre 2026

 

Buon Venerdì 18 Settembre 2026                         Sant’Ambrogio - Santa Arianna

 

 Il caldo, oggi, come ieri è più insopportabile, ed o alquanto fresco, specie al mattino, pare che vuol arivare  la bella stagione\ autunnale, dal clima temperato . Intanto si sia per approvare al senato la nuova legge elettorale per le prossime consultazioni polit iche nazionali, con l’abolizione della possibilità di sciegliere i candidati dai cittadini , ma solo dai partititi.

 Ugualmente, care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, per tener viva la nostra amicizia, anche oggi vi posterò una mia curiosità, che riguarda la tradizionale apeciale come si illuminano le piazze e le strade nel periodo nataliziio  come quello   durante  il Natale del 2016                                                             Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

N'albero illuminato a Natale (Napoli 2016)

L'albero illuminato allestitoa Napoli per il Natale 2016, è il celebre “N'Albero” ( un albero), una maestosa e discussa struttura metallica alta 40 metri (45 metri) secondo alcune stime comprensive di antenna) posizionata sul lungomare partenopeo, precisamente alla Rotonda Diaz

 

Quindi a Napoli in quell’anno (2016) fu: inaugurato  l’albero di Natale più alto del mondo

Nell’anno 2016 pertanto non ci si accontentò del classico Natale con luminarie. Iinfatti arrivò a Napoli  “N’albero”,  un albero illuminato da oltre  1.300.000 led multicolore che, con la sua struttura alta 40 metri, risultò essere l’albero pedonale più alto al mondo.

Dopo 18 giorni di lavori serrati, furono accese finalmente le luci che illumirono la mega-struttura di Rotonda Diaz, per ben tre mesi.

Il pulsantino di accensione delle luminarie fu premuto dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto, alla quale parteciparono il sindaco, Luigi De Magistris,  il titolare della Italstage, Pasquale Aumenta. Che tutti Insieme, poi, effettuarono il taglio del nastro che  ufficialmente dette il via all’attrattiva di Natale sul Lungomare Caracciolo.

le foto sono

 l'alber di natale situato suòa rotonda diaz di Napoli 

l'albero di natale a Napoli più alto al mondo del 2016 



Negli anni successivi si sono allestite alltre struttura speciali come la quella famosa A piazza del Plebiscito e sarà la prossoma curiosità..