giovedì 24 settembre 2026

Buon Giovedì 24 Settembre 2026












Buon Giovedì 24 Settembre 2026                                               Santa Maria Mercede – San Gerardo – San Terenzio

 IL problema dell’emigrazione  è ancora messo in risalto dalle forze retrogade “Oligarchiche Sovraniste”  che attualmente governano in alcuni stati de l nostro pianeta, indicati come i rappresentanti  della “Destra” cioè i possidenti le maggiori riccchezze, che servono per lo sviluppo ed alla ricerca per le esigenze del genere umano.

Dopo questa mia riflessione sull’attualità, che stiamo vivendo,  ugualmente\, Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori, vi posterò una curiosità storica, stavolta riguardante un importante movimento artistico,nato a Napoli nel secondo decennio dell’Ottocento, la pittura dei paesaggi

 Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Profesn

La Scuola di Posillipo dei paesaggisti a Napoli

Nel secondo decennio dell'Ottocento, famoso per aver rinnovato la pittura di paesaggio in Italia.  ed a Napoli nacque un importante movimento artistico per questo motivo

Infatti il gruppo di pittori si formò intorno al 1820 per opera del pittore olandese Anton Sminck van Pitloo, che aprì la strada a un nuovo modo di osservare la natura. Dopo la sua morte nel 1837, la guida della scuola passò al suo allievo più celebre, il napoletano Giacinto Gigante.

Il nome della scuolaartistica fu coniato dagli accademici per definire questi artisti che dipingevano fuori dalle botteghe.N el 1815 a napoli Giacinto Gigante venne avviato alla pittura da Achille Vianelli, con il quale strinse una profonfa amicizia, che li portò alla nuova scuola artistica all'aperto (dal vero).

L'obiettivo principale era catturare la luce naturale, i colori vivi del golfo e l'atmosfera mutevole del paesaggio. Pittura en plein air:

·        I soggetti: Viste di mare, coste a picco, scorci del Vesuvio e vedute cittadine create per soddisfare anche i viaggiatori del Grand Tour.

·        Tra i principali esponenti, oltre a Pitloo e Gigante, si ricordano Achille Vianelli, Teodoro Duclère e Achille Carrillo. Una straordinaria collezione di queste opere si trova oggi al “Museo Correale di Sorrento.

 Tra i maggiori e piu noto pittori e incisori dei paesaggi della Scuola di Posillip è ricordato però il napoletano Giacinto Gigante.

Giacinto Gigante Nacque a Napoli in una famiglia di artisti, apprese i primi rudimenti dal padre Gaetano e si perfezionò presso il paesaggista tedesco Jacob Wilhelm Hüber, da cui imparò l’uso della camera ottica e la precisione del “disegno a fil di ferro”. La vera svolta avvenne però nel 1821 con l’ingresso nello studio di Anton Sminck van Pitloo, il maestro olandese, che introdusse a Napoli una nuova visione del vero, fondata sulla luce e sulla pennellata libera. Gigante divenne presto la figura di riferimento della Scuola di Posillipo, attirando l’attenzione dell’aristocrazia internazionale e dello Zar Nicola I, per il quale realizzò numerose vedute. Durante la maturità godette del favore della corte borbonica, diventando maestro di pittura delle principesse reali, e continuò a innovare il suo linguaggio fino alla morte, avvenuta nella sua amata Napoli nel 1876.

Giacinto Gigante è l’anima poetica della Scuola di Posillipo e l’artista che ha trasformato la veduta napoletana da sempliriproduzione topografica in pura emozione visiva. Maestro indiscusso dell’acquerello, Gigante ha saputo catturare la luce e l’atmosfera del Golfo di Napoli con una sensibilità che anticipa le ricerche dell’impressionismo europeo.

 

Giacinto Gigante rappresentò con la sua arte una straordinaria evoluzione che parte dal rigore del vedutismo settecentesco per approdare a un lirismo atmosferico di matrice turneriana. Nelle sue opere, la realtà geografica dei luoghi mitici — come Capri, Ischia, Pompei e la costiera sorrentina — non è mai una fredda cronaca, ma viene trasfigurata attraverso una gestione magistrale della luce e del colore. Gigante scelse l’acquerello come mezzo espressivo d’elezione, elevandolo a una dignità pittorica pari all’olio grazie a una tecnica che permetteva trasparenze, bagliori improvvisi e una resa dell’aria e dell’umidità marina quasi palpabile.
Nella fase centrale della sua produzione, nota come “maniera rosea”, l’artista ebbe la capacità di infondere un’anima lirica che rende le sue opere pezzi di inestimabile valore per il collezionismo internazionale, testimoni di una Napoli intramontabile colta nel momento del suo massimo splendore romantico.

Sono anche famose le opere dei fratelli Ercole e Achille, di Giacinto Gigante, come i loro dipinti  disegni e lavori, che rappresentano l’apice del paesaggismo romantico italiano.In definitiva

 

n definitiva La scuola napoletana di Posillipo è un gruppo di artisti dediti esclusivamente alla pittura di paesaggio, riuniti a Napoli, nel secondo decennio dell’Ottocento....

le immagini sono i quadri della scuola di Posillipo di Giacinto Gigante

 







 

 

mercoledì 23 settembre 2026

Buon Mercoledì 23 Settembre 2026


 

Buon Mercoledì 23 Settembre 2026                   San Pio da Pietralcina

Oggi non farò alcuna riflessione sull’attualità, ma ugualmente\, Carissime amiche lettrici e    Stimatissimi amici lettori,  vi posterò una curiosità storica, di uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco perché rohiestomi da un cara assidua lettrice delle mie curiosità  

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Profesn

Il contrabbasso

Il contrabbasso è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco. È nato nel XVI secolo in Europa; il suono viene prodotto tramite l'attrito sulle corde del crine di cavallo ...

Il contrabbasso è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco.ed ha il suono più grave di tutti gli archi

ll Contabasso è lo strumento di registro più basso tra gli archi e  non è esatto attribuirne l'invenzione a Michele Todini, liutaio, che dimorava a Roma negli ultimi decennî ...

Conn l’avvento dell’elettricità c’è stato Il passaggio a basso elettrico e permise a questo strumento di diventare simile alla chitarra, causando meno problemi a chitarristi-bassisti.

In sintesi, il contrabbasso strumento è una delle gemme della musica classica e moderna, con un ruolo fondamentale nell'orchestra e nei complessi musicali moderni.

Il Contrabbasso, nella famiglia degli strumenti ad arco, è il componente che ha le dimensioni più grandi e il registro più grave.

Il contrabbasso è lo strumento più grave ed anche più voluminoso fra gli strumenti ad arco. Deriva dal violone (strumento simile alla viola da gamba) comme è detto anche in Napoletano (‘o Viulone)

In definitiva

Il contrabbasso standard ha 4 corde, ma esistono anche modelli a 5 corde, che non sono considerati strumenti magici o difettosi, bensì varianti reali pensate per esigenze orchestrali specifiche.

Da tener prersente che Chitarra e Contrabbasso fanno parte  dei 5 Strumenti Cordofoni

Infatti i Cordofoni sono strumenti musicali in cui il suono è prodotto dalla vibrazione delle corde.             I cinque Cordofoni tra i più diffusi sono:

1) Chitarra: uno strumento a corde pizzicate, molto popolare sia in versione acustica che elettrica.

2) Ukulele: un piccolo cordofono a pizzico originario delle Hawaii, facile da trasportare. L'ukulele è uno dei cordofoni più semplici da imparare a suonare grazie alle sue dimensioni ridotte e alle sole quattro corde in nylon

3) Violino: uno strumento ad arco dal suono    ….acustico penetrante e melodico.

·         …4) Arpa: un grande cordofono a pizzico in cui le …….corde sono disposte verticalmente in …….n'armatura triangolare.

·         …5)  il Pianoforte è classificato scientificamente …….come cordofono a percussione, poiché i suoi …….martelletti colpiscono le corde interne ……quando si premono i tasti....

Il Basso, specie quello elettrico, è spesso lo strumento più facile da suonare per i principianti. Anche se richiede dedizione per diventare esperti, 

 




 

 


martedì 22 settembre 2026

Buon Martedì 22 Settembre 2026

 

 

 

Buon Martedì 22 Settembre 2026                     San Maurizio - Sant’Ignazio

Dopo l’affermazione del Presidente \Mattarella richiamando a ben ragione il rispetto dell'articolo 34 della Costituzione Italiana che sancisce che, come formula fondamentale: "La scuola è aperta a tutti". Questo principio sancisce l'accesso universale all'istruzione, vietando qualsiasi tipo di discriminazione basata su sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche o condizioni personali e sociali (come richiamato anche dall'articolo 3 della Costituzione). Che chiarisce ogni efficacia sul ruolo importatnte per far affraterllare e non separare tutti i bambini, che vivono nel nostro terrritorio, sia nati da famiglie italiane o starniere.

Oggi però Carissime amiche lettrici e  stimatissimi amici lettori, amando i rispdetto delle leggi, della libertà, i diritti e i diveri, vi posterò una curiosità storica, perché nacque nel dopoguerra un'associazione libera e senza scopo di lucro di lavoratori o per proteggere il lavoro dipendente  dai datori di lavoro . 

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Profesn

Il Sindacato

Premesso che Il sindacato è un'associazione libera e senza scopo di lucro di lavoratori o di datori di lavoro, nata per proteggere i diritti e gli interessi economici, normativi e professionali dei propri iscritti.

Infattti  Il sindacato italiano nel secondo dopoguerra nacque dall'unità antifascista con il Patto di Roma del 1944, che fonda la CGIL, ma  presto ebbe una profonda divisione causata dalla Guerra Fredda.

   Il Patto di Roma del 9 giugno 1944 fu firmato da comunisti (Giuseppe Di Vittorio), centristi (Achille Canevari)  

   La CGIL unitaria: Nasce come un unico grande sindacato per tutti i lavoratori, senza distinzioni politiche o religiose, come presidio democratico.

  Le scissioni sindacali avvdeneri negli (1948-1950)

   con la rottura dell'unit, perchè Il clima della Guerra Fredda incrina l'alleanza tra le correnti politiche nel 1948.

:Nel 1948 la componente cattolica esce per formare la Libera CGIL guidata da Giulio Pastore, che porterà alla nascita della CISL il 1° maggio 1950.

Nul 1950 invece keComponenti laiche: Socialdemocratici e repubblicani fondano la UIL il 5 marzo 1950.

        QuIdi si ha lA Nascita del pluralismo:Sindacale, che  Si consolidano i tre grandi tronconi storici del sindacato italiano: CGIL, CISL e UIL.

     Isolamento della CGIL: Sotto la guida di Giuseppe Di Vittorio, la CGIL affronta anni difficili ed esclusione dai tavoli contrattuali forti.

1con le lotte ddel Piano del Lavoro (1950): Proposta della CGIL di investimenti pubblici, riforme nel Mezzogiorno ed edilizia popolare contro la disoccupazione

 Poi Le lotte sindacali durante il boomeconomico  Nonchè la lotta per La nascita dello Statuto dei Lavoratori nel 1970

 

 

I più noti leader sindacali della storia repubblicana italiana dal 1944 a oggi hanno guidato le tre principali sigle confederali (CGIL, CISL, UIL) in qualità di Segretari Generali.

 I leader che hanno segnato il mondo del lavoro  èer CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro)Fondata in chiave unitaria nel 1944 con il Patto di Roma, è storicamente legata alle correnti della sinistra (comunista e socialista).

Giuseppe Di Vittorio (1944 – 1957): Il padre fondatore del sindacalismo moderno italiano e firmatario del Patto di Roma                                                                         Agostino Novella (1957 – 1970): Ha guidato il sindacato durante gli anni del boom economico.                                                 Luciano Lama (1970 – 1986): Uno dei leader più carismatici e popolari in assoluto, protagonista dell'Autunno Caldo e della nascita dello Statuto dei Lavoratori.                                                                                                                                               Antonio Pizzinato (1986 – 1988): Alla guida durante gli anni di forti trasformazioni industriali.                                                  Bruno Trentin (1988 – 1994): Grande intellettuale, ha guidato la CGIL nella delicata stagione degli accordi sulla politica dei redditi nei primi anni '90.                             Sergio Cofferati (1994 – 2002): Noto per la massiccia mobilitazione del 2002 contro la modifica dell'Articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.                                                       Guglielmo Epifani (2002 – 2010): Primo socialista alla guida della CGIL dopo la fine della segreteria unitaria. Susanna Camusso (2010 – 2019): Prima donna a ricoprire la carica di Segretario Generale nella storia della confederazione.                                                                                                   Maurizio Landini (2019 – in carica): Ex leader dei metalmeccanici della FIOM, attuale volto della confederazione.

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🔵 CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori)

Nata nel 1950 dalla scissione della componente cattolica e di ispirazione cristiana dalla CGIL unitaria.

Giulio Pastore (1950 – 1958): Fondatore e primo storico segretario, promotore di un sindacato autonomo dai partiti.                                                                                                                                                           Bruno Storti (1958 – 1976): Ha guidato la CISL per quasi vent'anni, traghettandola verso l'autonomia politica degli anni '70                                                                            Luigi Macario (1977 – 1979): Segretario durante gli anni della solidarietà nazionale.                                                                                   Pierre Carniti (1979 – 1985): Leader di grande impatto emotivo e politico, guidò la CISL nello scontro sulla "scala mobile" del 1984.                                                                                          Franco Marini (1985 – 1991): Ha guidato il sindacato prima di intraprendere una fortunata carriera politica (diventando poi Presidente del Senato).                         Sergio D'Antoni (1991 – 2000): Protagonista dei patti di concertazione con i governi Amato e Ciampi.                   Savino Pezzotta (2000 – 2006): Ha gestito le forti tensioni sociali dei primi anni duemila.                                          Raffaele Bonanni (2006 – 2014): Ha guidato l'organizzazione durante la grande crisi economica del 2008.                                                                                                                                                      Annamaria Furlan (2014 – 2021): Prima donna alla guida della confederazione cattolica.                                                                              Luigi Sbarra (2021 – in carica): Attuale leader della sigla sindacale.

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🟡 UIL (Unione Italiana del Lavoro), Fondata nel 1950 dalle componenti laiche, socialdemocratiche, repubblicane e riformiste uscite dalla CGIL. [1, 2]

    Italo Viglianesi (1953 – 1969): Primo segretario generale formale e organizzatore della UIL sul territorio nazionale.

    Lino Ravecca, Ruggero Ravenna, Raffaele Vanni (1969 – 1971): Periodo di segreteria collegiale.

    Raffaele Vanni (1971 – 1976): Ha firmato il patto federativo con CGIL e CISL nel 1972.                                            Giorgio Benvenuto (1976 – 1992): Il leader più celedella UIL, ha guidato il sindacato per sedici anni caratterizzando la sigla come il sindacato dei cittadini.

    Pietro Larizza (1992 – 2000): Ha gestito la delicata fase di transizione politica italiana della cosiddetta "Prima Repubblica".                                                                                                                                     Luigi Angeletti (2000 – 2014): Storico leader metalmeccanico della UILM, ha guidato la confederazione per 14 anni sostenendo fortemente la linea del riformismo pragmatico.                                                      Carmelo Barbagallo (2014 – 2020): Segretario caratterizzato da una forte verve comunicativa e battagliera.

   Pierpaolo Bombardieri (2020 – in carica): Attuale segretario generale della UIL.