sabato 20 giugno 2026

Buon Giorno Buon Sabato 20 Giugno 2026

 

Buon Giorno Buon Sabato 20 Giugno 2026

--- San Ettore – Santa Margherita -- San Tommaso ---

 

Nel nostro paese, l’Italia, esiste la Democrazia, che consente il diritto dovere di poter scegliere con libere elezioni, i propri rappresentanti, che eleggono poi i governanti per  amministrare i beni e i servizi pubblici

infatti,  ci sono i partiti e i movimenti di destra, che si coalizzano, e promuovono solo gli interessi dei padroni, che investono i capitali per produrre altra ricchezza, servendosi del lavoro, a volte mal pagato, mentre quelli di sinistra, che dovrebbero difendere principalmente i lavoratori, che sono quell, che operano e producono opere e servizi per l’intera comunità.

Dopo questa mia costatazione giornaliera della realtà di chi ci rappresenta e ci governa, care amiche e affettuosi amici vi posterò ugualmente una mia storica curiosità, riguardante la nascita, del decentramento amministrativo nelle grandi città, come a Napoli

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore


Decentramento Amministrativo
Negli anni settanta nacque  il Decentramento Amministrativa a Napoli cpn l’intento  di affrontare  i problemi della periferia, di cui  ormai anche la località Chiaiano, ne faceva parte ed era considerata; però, non vengono per nulla risolti, né tantomeno discussi od avviati ad una giusta soluzione, anzi si acuiscono, anche se un ben piccolo interessamento si ebbe dalla nuova Giunta comunale, retta dal Comunista Maurizio Valenzi, spinto dai dirigenti delle locali sezioni del PCI.

 








 

 

Intanto a Chiaiano, tra le forze politiche locali trovano spazio nuove classi di dirigenti, anche perché il tessuto cittadino non è più composto solo da contadini, agricoltori, operai, impiegati e commercianti, ma s’era arricchito di uno strato sociale nuovo, emancipato, evoluto, rappresentato da giovani eruditi, che erano andati a scuola ed erano desiderosi di far sentire il loro parere ed in alcuni casi sono definiti “ i professorini”.

Non bastano più i soliti comizi per essere informati a fare politica, si fa pure con pseudo giornalini, stampati con un semplice ciclostile, che inondarono il quartiere con titoli, che richiamavano subito l’attenzione, come quello di “Chiarezza”, scritto dai professorini del Partito Socialista italiano, fuori usciti dalla locale Democrazia Cristiana, che spiegava il perché della loro confluenza nel Partito Socialista di Pietro Nenni, non riuscendo ad emergere dall’oligarchia e dall’egemonia della vecchia classe dirigente dominante locale, fatta di nomenclatura chiusa, che non desiderava per nulla fenomeni innovativi, né tantomeno partecipazioni giovanili al potere senza passare per la cosiddetta trafila dei portaborse.

Per i professorini dell’epoca s’identificarono il prof. Giovanni Feminiano, Sabatino Jodice ed altri non meglio noti e qualificati.

La risposta al Giornalino “ Chiarezza” non tardò e subito i Democristiani locali, quasi come una sfida, proposero il loro Giornalino, anch’esso in ciclostile con il titolo rappresentativo di “Fra noi “ per affermare che solo loro erano i depositari della rinascita civile del paese e della città, dopo la fase oscura monarchica laurina ed erano i soli difensori della libertà garantita

 

 

dalla fede cattolica. Questo giornalino fu redatto dai vari, Vittorio Chiarolanza, Alfonso Montesano, Vincenzino Diodato. Vincenzo Pascale (detto Pisticchio)

Nel contesto giovanile dell’epoca, fecero sentire la loro voce perfino i comunisti, che erano rappresentati anch’essi da giovani intellettuali e non più ignoranti (come lo erano stati fino allora, perché provenienti dalla sola classe operaia e contadina) ma ben preparati ed informati delle vicende politiche, poiché avevano frequentato sia le assemblee cittadine delle sezioni, che quelle della federazione provinciale del PCI, dove si discuteva dell’impegno del partito sia in ambito nazionale che cittadino, e redassero e diffusero il loro punto di vista con un loro bollettino ciclostilato, con l'emblematico titolo “‘A Verità” per spiegare la reale situazione del quartiere e la mancanza di prospettive per il futuro dei giovani.

Facevano parte del cosiddetto circolo della nuova Gioventù Comunista Salvatore Vacca, Sequino Tarcisio, Napolano Salvatore, Lotti Giovanni, Ruggiero Giuseppe e tanti giovani emergenti, che non volevano sottostare al potere dominante retto dal sistema delle clientele e della raccomandazione.

In questo ambiente nuovo, anche Chiaiano, pretendeva di poter contare e pur sapendo che la nuova giunta poteva operare poco sui grandi temi politici, poiché doveva fare i conti con l’opposizione, non avendo una sua sufficiente maggioranza,

Dopo la prima fase sperimentale il decentramento amministrativo fu reso ufficiale con la prima Giunta Valenzi e pertanto con nomina diretta dei partiti politici rappresentati in consiglio comunale al 31,12,1977 ,

 

 

per Chiaiano fu varata la seguente assise circoscrizionale(o meglio noto come il Consiglio di Quartiere)

Aggiunto del Sindaco, (come allora si chiamava il presidente) fu nominato, come da accordo provinciale tra i partiti che sorreggevano la giunta, per Chiaiano, il socialista ,  il rag. Mannato Angelo.

I Consiglieri di quartiere furono 20:

8 del PCI (Capuozzo Clara, Di Biase Felice, Martino Raffaele, Napoli Salvatore, Napolano Salvatore, Riccio Giuseppe, Sequino Raffaele, Vaccaro Biagio)

7 della DC (Cammarata Umberto, Del Core Francesco, Di Maio Stanislao, Di Maro Antonio, Moscariello Giuseppe, Pagano Enrico, Tomas Carmela)

1 del PSDI (Di Guida Biagio)

2 del PSI (Di Guida Vincenzo, Mannato Angelo))

2 del MSI/DN. (Di Marino Elio, Traverso Raffaele)

 

Furono costruiti gli scranni per i novelli consiglieri circoscrizionali ed il parlamentino locale fu allestito nei locali,  al piano terra del vetusto palazzotto municipale, Una volta, negli anni cinquanta tali locali erano stati utilizzati come aule della scuola elementare mentre ora sede degli uffici demografici dell' Ex Comune di Chiaiano ed Uniti, al corso Umberto I, ora  denominato Corso Chiaiano. 
Per ogni seduta consiliare era esposta sul balcone al primo piano, del palazzotto municipale, la bandiera del Tricolore, in segno dell’ufficialità dell’avvenimento, e d’invito alla cittadinanza di potervi assistere.

Nei primi tempi ad ogni riunione di consiglio partecipava l’assessore competente, inerente all’ordine

 

 

del giorno in discussione, od un suo delegato, invitato dall’aggiunto del Sindaco.

Alcuni risultati interessanti si ebbero inizialmente e pareva che la democrazia, come sancita nella Costituzione Repubblicana, stesse veramente decollando, v’era partecipazione popolare alle sedute consiliari, pareva che stesse nascendo un nuovo modo di far politica.

Fu solo un pio desiderio, ma tutto tornò come prima, le delibere del Consiglio Circoscrizionale (anche se come previsto, erano solo consultive) non furono mai tenute nelle debite considerazioni, poiché gli assessori della giunta comunale disattendevano i pareri del Consiglio dei Quartieri, operando come se non ci fossero ed annullando così il loro effetto di partecipazione attiva popolare.

Non fu così per tutti i quartieri e cosi si giunse alla fine della legislatura dell’esperienza Valenzi svogliatamente senza una rivoluzionaria scossa, tanto, attesa e voluta dal popolo.

In quegli anni, assistiamo ad un fatto di cronaca, si dovette registrare il crollo di una palazzina di un piano in Via Chiesa a Chiaiano, a seguito di uno scoppio di fuochi d’artificio tenuti in deposito nella cucina nel basso al piano terra.
Così si pensò e si ritenne in un primo momento, ma poi si accertò la causa dello scoppio fu la deflagrazione di una bombola di gas difettosa. Nel crollo morirono la coppia che abitava il basso, trovata nel vano adibito a cucina, dove era collocata la bombola a gas e la bambina che abitava al primo piano, mentre il fratellino fu salvato perché tirato dalle macerie per il pronto

 

 

intervento dell’intera popolazione chiaianese, accorsa in soccorso al primo rombo dello scoppio.

Sul luogo del crollo non si è più costruito e l’area tuttora è tutta transennata con un muro di cinta

 

Attualmente gli ex Consigli di quartieri, noti pure come circoscrizioni, sono stati trasformati in “ Municipalità”..

Tale trasformazione è avvenuta tramite un'apposita delibera approvata dal Consiglio Comunale nel 2005, durante l'amministrazione guidata dalla sindaca Rosa Russo Iervolino. Questo provvedimento ha istituito le 10 Municipalità attuali, unificando le 21 ex circoscrizioni

Le immagini sottostanti sono:

Il Sindaco Maurizio Valenzi

Muro ,che delimita il crollo del Palazzotto in via Chiesa



 

venerdì 19 giugno 2026

Buon Giorno Buon Venerdì 19 Giugno 2026

 

 

Buon Giorno Buon Venerdì 19 Giugno 2026

--- San Romualdo – Santa Giuliana -- San Lamberto –

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Per evitare i provvedimenti imposti dalla maggioranza relativa, senza un giusto e doveroso confronto,  tra le forze politiche presenti, rappresentate in parlamaento e nel senato , che aiutano a far ragionare, poiché mil dialogo e il confronto pacifico sono la vera essenza della democrazia e del vivere civile senza il verificarsi di sopraffazioni ideologiche

Dopo questa mia giornaliera riflessione, care amiche e affettuosi amici vi posterò ugualmente una mia storica curiosità, dopo quella come nacquero i Comuni e chi fu il primo Sindaco di Napoli, continuerò con la narrazione dei Sindaci di Napoli dal periodo fascista a nostri giorni.

Perchè, durante il periodo fascista la figura del sindaco fu definita “Podesta

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

 

I Sindaci di Napoli dal periodo fascista

a nostri giorni.

 

Negli anni \930 del periodo fascista la figura del sindaco fu definita “Podesta”, e fu conferita a, Giovanni De Riseis (Duca di Bovino e Barone di Crecchio) appartenente al (Partito Nazionale Fascista, che governò Napoli dal 06/01/1930 al 06/04/1932.

Giovanni De Riseis era dottore in legge, cavaliere di Gran Croce dell’Ordine del Santo Sepolcro, gran ufficiale dell’Ordine di Isabella la Cattolica di Spagna e gran ufficiale della Corona d’Italia, e divenne primo podestà della città di Napoli nella prima metà del XX secolo.

 

Dal 07/04/1932 al 10/07/1936 la carica di governante

della città, invece di un Podestà, fu assegnata a due Commissari di nomina Regia, e furono dal 07/04/1932 al 22/01/1934, il Dott. Lorenzo La Via di S.Agrippina, e con la stessa qualifica di Commissario Regio dal dal 23/01/1934 al 10/07/1936, il .Duca Giovanni Niutta di Marescotti.

Dopo quel periodo transitorio tornò un Podestà, e fu l’Avvocato. Giovanni Orgera dal 11/07/1936 al 05/08/1943 Appartenente al ( Partito Nazionale Fascista)

Dopo la caduta del Fascismo e l'arrivo degli alleati

la città prima di ritornare alla vecchia figura di governante della città, di nuovo a quella del Sindaco. e lo è tuttora.

Con la caduta del Fascismo, fu designato un Commissario Regio, il Dott. Giuseppe Solimene dal 06/08/1943 al 22/03/1944 che divenne poi ufficialmente Sindaco dal 23/03/1944 al 14/04/1944

Dopo il ripristino della carica Sindaco fu designato il Prof. Gustavo Ingrosso dal 15/04/1944 al 26/09/1944

Appartenente al (Partito Democratico de Lavoro)

alla fine del mandato ci fu un Commissario Prefettizio, il. Ragioniere,.. Giuseppe Fucci dal 27/09/1944 al 07/01/1945.

Sindaco Avv.. Gennaro Fermariello dal 08/01/1945 al 05/09/1946 (fu il 1° Sindaco del CNL nella Storia di Napoli)

Gennaro Fermariello, avvocato civilista, interventista democratico, fu presidente della sezione napoletana dell'Associazione combattenti, che sarà poi sciolta nel 1925. Aderì al PdA.(Partito di Azione). Nel dopoguerra fu presidente del Cln napoletano dal febbraio 1944 al 5 gennaio 1945, e venne nominato sindaco della Giunta

 

comunale, dal Cln. Nel 1946 fu eletto consigliere comunale nelle liste del Blocco democratico popolare e nel 1952 nel Psd

Non ancora indette le elezioni a suffragio universale , fu Commissario Prefettizio. Avv.. Pietro Chiarotti dal 06/09/1946 al 13/12/1946

ELENCO DEI SINDACI DOPO LA PROCLAMAZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, ELETTI CON IL SUFFRAGIO UNIVERSALE

Sindaco Prof. Avv.. Giuseppe Buonocore dal 14/12/1946 al 28/02/1948, appartenente al (Blocco Nazionale della Libertà)

Sindaco Avv.. Domenico Moscati dal 01/03/1948 al 08/07/1952 Appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Sindaco Cav. Del Lavoro. Achille Lauro dal 09/07/1952 al 25/06/1956 appartenente al (Partito Nazionale Monarchico)

Sindaco Cav. Del Lavoro. Achille Lauro dal 26/06/1956 al 19/12/1957, appartenente. (Partito Naz. Monarchico) divenuto poi (Partito Monarchico Popolare)

Sfiduciato e coprì la carica l’ ”Assessore Anziano”, Avv. Alberto Senno dal 20/12/1957 al 05/01/1958

Sindaco Avv. Nicola Sansanelli dal 06/01/1958 al 12/02/1958 del (Partito Monarchico Popolare)

Commissario Straordinario. Dott.. Alfredo Correra dal 13/02/1958 al 03/02/1961

Sindaco Cav. Del Lavoro. Achille Lauro dal 04/02/1961 al 29/11/196, appartenente al (Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica)

Commissario Straordinario. Dott.. Ferdinando D’Aiuto dal 30/11/1961 al 09/10/1962

Sindaco Prof. Dott. Vincenzo Maria Palmieri dal 10/10/1962 al 30/07/1963, della (Democrazia ITaliana)

 

Sindaco . Ferdinando Clemente di San Luca dal 31/07/1963 al 27/10/1963, della (Democrazia Cristiana)

Sindaco . Ferdinando Clemente di San Luca dal 28/10/1963 al 10/04/1964, della (Democrazia Cristiana)

Commissario Straordinario. Dott.. Guido Mattuicci dal 11/04/1964 al 26/01/1965

Sindaco . Ferdinando Clemente di San Luca dal 27/01/1965 al 19/01/1966, della (Democrazia Cristiana)

Sindaco Prof. Dott. Giovanni Principe dal 20/01/1966 al 15/11/1970, appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Sindaco Prof. Gerardo De Michele dal 16/11/1970 al 01/08/1974, appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Sindaco Ing.. Bruno Milanesi dal 02/08/1974 al 26/09/1975 Appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 27/09/1975 al 20/12/1976,appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 21/12/1976 al 26/06/1978 appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 27/06/1978 al 04/09/1980 appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 05/09/1980 al 18/12/1981 Appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 19/12/1981 al 15/04/1983 Appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Sindaco Senatore Maurizio Valenzi dal 16/04/1983 al 18/08/1983 Appartenente al (Partito Comunista Italiano)

Commissario Straordinario. Dott.. Giuseppe Conti dal 19/08/1983 al 30/01/1984

Sindaco . Dott. Francesco Picardi dal 30/01/1984 al 29/04/198A del (Partito Socialista Democratico Italiano)

Sindaco On. Dott.. Vincenzo Scotti dal 30/04/1984 al 05/08/1984 Appartenente alla (Democrazia Cristiana)

 

 

Sindaco Avv.. Mario Forte dal 06/08/1984 al 28/11/1984

Appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Sindaco Dott. Carlo D’Amato dal 29/11/1984 al 31/07/1985 Appartenente al (Partito Socialista Italiano)

Sindaco Dott. Carlo D’Amato dal 01/08/1985 al 09/07/1986 Appartenente al (Partito Socialista Italiano)

Sindaco On. Avv... Pietro Lezzi dal 23/11/1989 al 31/07/1990 Appartenente al (Partito Socialista Italiano)

Sindaco Prof. Ing. Nello Polese dal 01/08/1990 al 28/07/1992 Appartenente al (Partito Socialista Italiano)

Sindaco Prof. Ing. Nello Polese dal 29/07/1992 al 01/04/1993 Appartenente al (Partito Socialista Italiano)

Sindaco Prof. . Francesco Tagliamonte dal 02/04/1993 al 05/08/1993 Appartenente alla (Democrazia Cristiana)

Commissario Straordinario. Dott.. Aldo Marino dal 06/08/1993 al 05/12/1993

Sindaco On. Antonio Bassolino dal 06/12/1993 al 15/11/1997 Appartenente ai (Democratici di Sinistra)

Sindaco On. Antonio Bassolino dal 16/11/1997 al 01/10/1998 Appartenente ai (Democratici di Sinistra)

Sindaco On. Antonio Bassolino (Ministro Lavoro)

Vice Sindaco Avv. Riccardo Marone dal 01/10/1998 al 31/12/1999 Appartenente ai (Democratici di Sinistra)

Sindaco Avv. Riccardo Marone dal 24/03/2000 al 21/03/2001 Appartenente ai (Democratici di Sinistra)

Commissario Straordinario. Dott.. Francesco Palmieri dal 22/03/2001 al 30/05/2001

Sindaco On. Rosa Russo Jervolino dal 31/05/2001 al 30/06/2006 Appartenente a ( La Margherita )

Sindaco On. Rosa Russo Jervolino dal 01/07/2006 al 15 giugno 2011) Appartenente al (Partito Democratico)

Sindaco On. Luigi De magistris) dal "20 giugno 2011

appartenente a (Idv e al movimento Napoli è tua)

 

L'ultimo sindaco di Napoli è Gaetano Manfredi, in carica dal 18 ottobre 2021. È stato eletto dai cittadini di Napoli e la sua ultima elezione è stata il 3-4 ottobre 2021. È anche presidente dell'ANCI dal 20 novembre 2024

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In definitiva = i Sindaci e Reggenti il comune di Napoli dal 1930 al 2026 sono stati, come numero

Podestà = 2

Sindaci effettivi eletti

Dal 1930 al 2025 sonp stati 40

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Reggenti e facenti funzione di Sindaco

Assessore Anziano nr. 1

Assessore Delegato “ 1

Commissario Prefettizio “ 2

Commissario Straordinario “ 6

Consigliere Anziano “ 2

Regio Commissario “ 3

Totale 15

Totale complessivo di Sindaci,Podesta e Reggenti =57

 

Le foto sottostanti sono ipiù noti Sindaci di Na

Il Podestà, Giovanni De Riseis (Duca di Bovino e ………………………………………Barone di Crecchio)

IL Sindaco - Achille Lauro

il Sindaco Maurizio Valenzi

Il Sindaco Antonio Bassolino

Il Sindaco  Luigi De Magistris






 

giovedì 18 giugno 2026

‘O Ritorne (l'anno dopo)

 

‘O Ritorne (l'anno dopo)

 

So’ turnate, n’ata vota,’o stesse poste

agge truvate ‘a stessa spiaggia

agge truvate ‘o stesso mare blù,

però, nun ‘nce staje… tu!

 

Agge truvate ‘e stesse piante,

agge truvate ‘o stesse risturante,

 agge truvate ‘o stesse ciele blù,

 però, nun nce staje… tu!

 

L’aria è sempe ‘a stessa, ‘e primma qualità

‘a gioventù, comm’ ‘a sempe, se dà da’ fa’.

Se saglie , se scenne ,

se perde cocche chile ‘e cchiù,

però, nun nce staje… tu!

 

Nun me voglie rassignà', pirciò ogne sera

facenneme  ‘a solita passiggiata,

pensannete, me vulesse spiegà’

pecchè nun te riesche a ‘ncuntrà’

 

Te veche ‘nte facce ‘e tutte quante

Oglioche, nce stà   ‘o stesse professore,

veche pure don Antonie, Don Salvatore

 

Veche Marilene, Giovanna, Gabriele

Pe’ fine Enze, ca se crede ‘o chiù belle

e va sempe facenne ‘o solite farenelle.

 Me guarde attuorne, te vache cercanne,

 però, nun nce staje… tu!

 

Mo .... ! Agge capite, pecchè nun nce staje cchiù!

Si’,..... l’anne passate, ca nun torne cchiù!.

 

Poesiola scritta in napoletano durante le vacanze estive a villa marina di Camerota (Sa) ritornando sula stesso villaaggio l’anno dopo.