Buon Martedì 18 Agosto 2026 Santa
Elena – Sant’Alberto – San Macario
Dopo le festività agostiniane, el’acquaqzzono di ieri
sera ancora persiste un caldo insopportabile da “Bollino arancion ancora però
senza un po di frescura ha un po di frescura, perchè ugualmente fa un caldo fastidioso che fa
sudare.
Intanto, oggi, vi posterò, la continuazione come premesso,
della curiosità del Debito Pubblico con la 4^ puntata, con il perché dell’aumento esorbitante del
debito e della transitoria moneta dell’ “ECU“ prima dell’ “EURO”
Dalle Curiosità Storiche di Sasà ‘O Professore
DEBITO PUBBLICO – 4^ puntata
“Continuo,
carissimo amico Tore Castagna”, ripresi a
descrivere come si era giunti a questa tale massa di Debito Pubblico.
M’interrogò con
tono quasi irriverente, il buon Tore Castagna,: “Carissimo amico mio, professore Sasà,- mi state omettendo qualche importante informazione, io so per certo che
negli anni del passato millennio (il 900) altri tipi di titoli di Stato furono emessi per completezza della vostra esposizione
esaustiva, forse non conosciuti dal popolo minuto dei risparmiatori, ma
ugualmente accettati e sottoscritti dai facoltosi acquirenti del Debito
Pubblico nostrano ( quali aziende di credito, agenti di cambio, società
finanziare, come i nascenti fondi
d’investimenti) “.
“ Non volevo
essere saccente e pedante, non desideravo omettere nulla”. Risposi
immantinente, all’appunto fattomi e ripresi con tono deciso: “ Non
volevo fartela lunga, la descrizione degli avvenimenti di quel periodo, la farò per sommi capi, infatti, gli altri titoli del Debito Pubblico emessi
in quegli anni furono necessari a seguito di eccezionali avvenimenti, come la
nostra entrata nello SME e gli accordi degli stati europei della futura moneta
unica europea.”
Se ben ricordi :
"(Lo SME - il Sistema Monetario
Europeo - entrò in vigore il 13 marzo 1979 e fu sottoscritto dai paesi membri dell'allora Comunità
Europea (di cui faceva parte anche l’Italia, ad eccezione della Gran Bretagna, che
aderì nel 1990), che prevedeva un accordo per il mantenimento di una parità di cambio
prefissata (stabilita dagli Accordi di
cambio europei), che poteva oscillare entro una speciale fluttuazione e fu creata anche
una moneta speciale di riferimento (una - unità di conto comune - (l'ECU),
(European Currency Unit) cioè ( Unità di conto Europeo).)".
In poche parole il Sistema monetario europeo era un
progetto stabilito nel 1979 in cui la maggior parte delle
nazioni della Comunità economica europea vincolavano le loro monete onde prevenire troppo ampie fluttuazioni reciproche
per assorbire nel miglio modo possibile l’alto tasso di una incontrastata
inflazione.
A partire dagli anni 1980, infatti, l’ECU
conobbe un notevole sviluppo dei suoi usi privati monetari e finanziari
(emissione di obbligazioni, depositi e crediti bancari, assegni di viaggio
ecc.) penetrando anche nel settore commerciale quale moneta di fatturazione e
di pagamento. Si ebbero così emissioni di Titoli di Stato in ECU, come i BTE, i
CTE nonché mutui concessi in ECU .
Per completezza in quel periodo di transizione lo Stato italiano emise altri titoli di debito pubblico come
elencati di seguito.:
Buoni del
tesoro in euroscudi (BTE): titoli simili di durata
annuale emessi alla pari e rimborsati ad un prezzo sopra la pari, composto dal
tasso di interesse del titolo maggiorato o diminuito del tasso di cambio Lira-ECU. Sono stati
emessi l'ultima volta nel 1993;
Buoni del
tesoro quadriennali (BTQ): titoli della durata di 4
anni, emessi negli anni settanta e ottantina,
Certificati
del tesoro in Euroscudi (CTE): titoli emessi in euroscudi (ECU) con scadenze
tra i 4 e gli 8 anni.
Certificati
di credito con opzione (CTO): titoli con scadenza di 8
anni, con facoltà di rimborso anticipato al quarto ( Furono emessi negli anni ottanta);
Certificati di credito (CTR): titoli indicizzati
all'andamento del deflattore del PIL emessi nel 1983 in unica emissione, sono
di fatto antenati degli odierni BTP€i;
Certificati a sconto (CTS): titoli il cui rendimento aveva una parte variabile (indicizzato
alla metà del tasso dei Bot) e una parte fissa (con uno sconto prestabilito sul
prezzo) emessi negli anni ottanta;
Con l’adozione dell’Euro il 1° gennaio 1999 da parte
dell’Unione economica e monetaria europea, l’ECU ha cessato di esistere. La
conversione tra ECU ed Euro è stata stabilita in base a un rapporto di 1 a 1.
Altro motivo essenziale e formativo nel
cambiamento dei costumi della mentalità
popolare dei possesso materiale dei titoli, fu
l’abolizione e la stampa dei titoli stessi, a seguito di furti e delle continue falsificazioni ( per cui
la consegna cartacea dei titoli all’acquirente sottoscrittore fu abolita)
– si era nel 1999- la fine del secolo). Era un metodo quello, un modo di
vita, come il recarsi in banca per la riscossione
degli interessi, previo ” il famoso stacco della cedola semestrale allegata
allo stesso titolo , per cui era in uso la frase: staccare la cedola” = per
dire : andare ad incassare gli interessi.
Oggigiorno i
titoli sono tutti "Dematerializzati" e rappresentati da iscrizioni contabili a favore: chi li acquista ha come
prova d'acquisto e di possesso, rispettivamente, la ricevuta bancaria e l'estratto
conto dei titoli registrati sul deposito titoli intestato all'acquirente. Ciò
consente l'accredito diretto su conto
corrente delle cedole e del capitale a scadenza.
I Bond ( i Btp) cartacei al portatore sono privi di valore legale.
Altra novità importante da ricordare , infine , in
quegli anni, esattamente il 20 settembre del 1973 con il DPR n. 601 , (in forma
sperimentale per vedere che effetto avrebbero ottenuto sulle sottoscrizioni del
Debito Pubblico), che recava la
Disciplina delle agevolazioni tributarie, gli interessi sui titoli di stato,
che fino a quel momento erano esenti da
imposte sul reddito.
Ai sensi dell'art. 1 del D.P.R. 19 settembre 1986 n. 556,[, infine, si giunse con questo
decreto alle Modifiche al regime delle
esenzioni dalle imposte sul reddito, convertito con modificazioni nella Legge 17 novembre 1986 n. 719,
sanciva che gli interessi sui
titoli emessi successivamente al 20 settembre 1986 erano assoggettati a una
ritenuta erariale pari al:
6,25% per i titoli emessi prima del 31 agosto 1987
12,5% per i titoli emessi dopo tale data.
Un’ultima precisazione, per completare il quadro del
Debito Pubblico alla fine del XX secolo ( il 1900 ), devo ricordare per la
cronaca, che nel 1994 fu fatta una
legge, la numero 724 del 23
dicembre, che concedeva con l’art. 35 la
facoltà anche agli Enti pubblici
territoriali (quali Comuni, Province, Regioni e
altri) di finanziare opere pubbliche
mediante l'emissione di obbligazioni di scopo, per investimenti specifici,
completamente esenti da imposte e detraibili. Tali buoni erano garantiti dalle
entrate fiscali e dal Demanio di proprietà degli enti locali, avevano durata non inferiore a cinque
anni, e vincolavano gli enti locali a investire il capitale raccolto per i
capitoli di spesa deliberati con l'emissione. Questi titoli presero il nome di
buoni obbligazionari comunali (BOC), o provinciali (BOP) o regionali (BOR). Ma
non ebbero un grande successo anche per la incompleta attuazione del diritto di
beneficiare di entrate sufficienti e certe delle obbligazioni contratte da questi Enti Pubblici Territoriali.
l'immagine sottostante sono.
Moneta da
5 ECU in argento coniata nel 1993
La prossima puntata, l'ultima, sarà l'analisi
dell'attuale situazione e la pecisazione del Debito Pubblico Primario. cioè
Supremo - dello Spread.
- perciò non mancare di venire ad
informarvi . Vi piacerà sapere.......