Buon giorno – Buon MERCOLEDI’ 4 Marzo 2026
--- Santa Cunegonda -- San Marino – San Federico –
In questo periodo, il desiderio di ogni essere umano) è vivere in pace, quando si, usano le armi nei conflitti attuali, non si ottenendo vittorie, ma solo la crescita di odio e altra violenza non dolo da parte dei popoli soccombenti ma in tuto il genere umano.
Eppure Abbiamo bisogno di un’esistenza serena, tranquilla per poter ottenere e godere dei pochi momenti di felicità.per andare avanti.
Questo pensiero, che mi tormenta quotidianamente, e condiviso, anche dal mio carissimo amico, ex collega, Tore Castagna, ricordando il passato con la narrazione di curiosità storiche, come quella sulla dinastia dei Savoia, che governarono, Napoli, dopo la sconfitta dei Borboni,
DOPO Il PROCESSO fantastico delle Statue della Reggia napoletana. e La prima Narrazione storica dopo l'incontro immaginario con Vittorio Emanuele II°( del suo amico come lui pensionato,Tore Castagna)
eccovi il seguito. Chi Furono i successivi Savoia - Umberto I
“Stimatissimo Tore. finalmente, sei arrivato! Ti stavo aspettando, me ne stavo andando! Da quando hai telefonato: chiedendomi di aspettarti a Piazza Municipio, poiché saresti giunto di lì a poco, mentre in realtà sono passate alcune ore!”
?”
Toe Castagna rispose al suo carissimo amico ed ex collega di lavoro, Sasà ‘o Professore : “ la verità è che, dopo aver immaginato d’aver incontrato Vittorio Emanuele II, che mi chiedeva di te, e voleva sapere come mai ti era passato per la mente di scrivere quelle notizie storiche, che denigravano la sua imponente figura, come padre della Patria mentre era uno dei principali fondatori della nazione Italia!"
Gli controreplicai: “Veramente! Fammi sapere ti ha parlato di me e come ha vissuto il dibattimento del mio immaginario processo?”
Prima di rispondermi, Tore, passò a giustificare il suo ritardo, adducendo che, dopo aver attraversato Piazza del Plebiscito, fu attratto a mirare Piazza Trieste e Trento, crocevia di tre importanti assi viari, che, prima della dinastia dei Savoia, si chiamava Piazza San Ferdinando.
Attualmente, tale piazza è nota come la “ Piazza del Carciofo “, per il fatto che al centro della piazza c’è una vasta vasca circolare, in cui cade dell’acqua, che zampilla da gettiti vari, che fuori escono dalla corolla di una gigantesca “Carcioffola“, ideata e costruita dall’ingegner Fedele Comiti, e che fu voluta negli anni ’50 del XX secolo dall’allora “Sindaco di Napoli”, Achille Lauro, di tendenza monarchica, dopo aver eliminato delle altissime palme, che tanto refrigerio donavano durante la calura estiva ai viandanti con la loro ombra.
Il suo itinerario proseguì imboccando Via San Carlo e salendo i gradini della grandiosa "Galleria Umberto I", ed a passo svelto l’attraversò per fare prima. La galleria, un’opera imponente, che è definita una delle più belle dell’ingegneria in ferro e vetro, di moda nel periodo di fine Ottocento, come lo dimostra altre simili opere, come la Torre Eiffel a Parigi, la Stazione ferroviaria di Milano, il Teatro Goldoni di Livorno.
La galleria di Napoli, infatti fu costruita per volere governativo da Re Umberto I° dopo il colera del 1884 e lo sventramento, (passato poi alla storia come “ il Risanamento di Napoli” al tempo del mitico Sindaco napoletano “ Nicola d’Amore”),
che era piena di una miriade di vicoli malsani, che circondavano l’insieme di palazzi, casupole e malfamate taverne esistenti nella zona.
Il caro amico, Castagna continuò a dire: “è stata una dolce passeggiata senza correre, anche se, c’era uno scocciatore come te che mi aspettava”. “Sappi che il Sovrano Sabaudo, Vittorio Emanuele II, era furibondo nei tuoi confronti e m'intimava che, quando ti avrei incontrato, saresti dovuto andare a rileggere la storia, perché non era andata tutta come l’avevi descritta”.
“Il tuo resoconto è frutto di pregiudizi antimonarchici, essendo tu nato e vissuto durante la Repubblica democratica italiana.”
Gli risposi un poco risentito: “Ti ha fatto intendere che sono uno storico sovversivo all’autorità costituita d’ogni tempo, anche dell’attuale, perché non sono propenso ad accettare decisioni, che ritengo, nefande ed ingiuste, (come le guerre), perché prive della preventiva condivisione del popolo, che, a ben ragione, dovrebbe essere il vero sovrano (come è sancito nelle Costituzioni democratiche dei paesi civili che, poi, nella realtà non conta mai nulla).”
“Giacché ci siamo, andiamo a sederci da qualche parte e chiariamo bene la questione, fermiamoci un momento ci prendiamo un caffè e discutiamone”.
La mia asserzione spiegai: “Non sono prevenuto, prima di tutto, commento i fatti della storia nel loro verso giusto, così come appaiano, senza mettere, né levare!”
“Come te lo spieghi, che la Dinastia dei Savoia fu cacciata dalla nazione Italia con ignominia senza appello nel lontano 2 giugno1946 con un vero democratico, Referendum!”
“Se non lo sai, te lo dico io: per una serie d’avvenimenti iniziati, già dopo la morte di Vittorio Emanuele II, avvenuta il 9 gennaio del 1878. Gli succedette il figlio Umberto, già riconosciuto principe ereditario.
Le immaggini sottostanti sono:
Il Re Umberto i° ;
Piazza trieste e trento ( fontana della carcioffola);
La galleria Umbberto i Di Napoli (l'interno
RE umberto i° (secondo Re d'italia)
Se la narazione della Dinastia dei Savoia dopo Vittorio Emanuele II° vi interessa conoscere, abbiate paziena continuerò la prossima puntata.





Scusate la lungaggine della stotia raccontata da sasà a tore , ci saranno altra puntate con episodi stotici veri . alla prossima, grazie che mi leggete.
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