venerdì 6 marzo 2026

Buon giorno – Buon Venerdì 6 Marzo 2026

 

Buon giorno – Buon Venerdì 6 Marzo 2026

Sant’Agnese -- San Ciriaco – San Ezio

 

(Il caro amico Castagna, dopo aver ascoltato il mio riferimento della prima parte della 7^puntata dopo il fantastico Processo di piazza  Plebiscito)

fu invitato ii Castagna, a bere una tazzina di caffè (o meglio diciamola alla napoletana) (surziammece ‘na bella tazzulella ‘e cafè), e ci comodamente mettemmo a sedere al solito tavolino  a Piazza del Municipio difronte al nostro edificio di lavoro degli ultimi anni,ed approfittando che era una bellissima giornata settembrina napoletana, e guardando il maestoso castello del Maschio Angioino, mi venne in mente un aneddoto storico, che mi raccontava sempre mio padre, quando veniva in macchina con me la mattina accompagnandomi, mentre mi recavo al lavoro in Via Cervantes, per stare un po’ con me. ” Aneddoto da Lui vissuto nell’estate del 1917, insieme a suo padre (mio nonno Antonio), quest’ultimo durante una breve licenza militare ordinaria, prima di partire definitivamente per il fronte nella grande guerra (quella del 1915/1918), Così ripresi a raccontare i fatti di casa Savoia, da dove li avevo interrotto.

Raccontai per la cronaca l’aneddoto, che non narro in questa puntata per non farla lunga.

Però, da quel giorno mio padre, non rivedette più il proprio genitore, (mio nonno), perché fu ritenuto disperso al fronte e mai più ritornò, e visse la sua esistenza da orfano di guerra senza avere il conforto dell’assistenza e la guida paterna.

Il buon Castagna mi contrappose con tono autoritario:“ che 'nce azzeccà tutto questo con casa Savoia, mica la tua schiatta è d’origine nobile?”

No! Ma se tutto ciò avvenne, lo fu grazie a Vittorio Emanuele III° di Savoia, Il re Soldato, il Duce supremo e comandante in capo dell’Esercito Italiano”.

Ma chi era Vittorio Emanuele III° di Savoia?

 

Ripresi con tono pacato la continuazione.

 

Morto Umberto I, gli successe l’unico figlio, Vittorio Emanuele III°, che era stato già nominato, principe di Napoli, fin dalla nascita, perché nato in questa città, il 11 novembre 1869, e nel frattempo era stato designato erede al trono del Regno d’Italia.

Vittorio Emanuele III° di statura bassa e mingherlina, frutto della consanguineità dei suoi genitori, che erano cugini di primo grado. Pur essendo un po’ bruttino e di gracile costituzione, era dotato d’ingegno vivace e di una grande cultura umanistica, integrata da conoscenze scientifiche di primo ordine e da studi sul diritto civile amministrativo, costituzionale ed internazionale.

Aveva come hobby lo studio della numismatica, cui dedicava la maggior parte del suo tempo libero, inducendolo a scrivere una magistrale opera sull’argomento “ Corpus Nummorum Italicorum”.

Salì al trono, nei primi giorni d’agosto del 1900, dopo aver giurato fedeltà l' 11 dello stesso mese sullo statuto Albertino nell’aula del Senato, davanti all’allora Presidente del governo, Giuseppe Saracco.

Vittorio Emanuele III°, meglio noto a Napoli, come "Sciabulella ", per la piccola sciabola, che indossava, quando vestiva da militare e voleva apparire un Re soldato, mentre passava in rassegna le truppe schierate nelle manifestazioni ufficiali.

“Ti ringrazio per la dettagliata narrazione di storia, che ti confesso non conoscevo, anche perché non ci tenevo ad approfondirla”, in questo modo mi interruppe il caro Castagna, ma dimmi, "che ci azzecca con la cacciata dei Savoia ed il Referendum del 2 giugno del 1946 con la proclamazione della Repubblica?”

Se non fosse stata fatta questa premessa storica degli avvenimenti”. Continuai a dire: “ il mio ragionamento, come chiarimento dello sviluppo degli eventi, non avrebbe senso e le memorie storiche rimarrebbero annebbiate di non so che di misterioso ed inesplicabile

“Andiamo con ordine, però, altrimenti perdo il filo.Eravamo rimasti a quando Vittorio Emanuele III fu incoronato Re e pur non essendo amante delle arti marziali, fu costretto dagli avvenimenti e da una politica d’espansione ad intraprendere continuamente a fare guerre od a far partecipare l’esercito italiano in ogni continente, quello asiatico, africano, come guerre in terra di Russia, come la guerra in Albania e alla Grecia solo con lo scopo di dare prestigio al novello stato dei Savoia.

Continuerà con altre puntate sulla èersonalità di Vittorio Emanuele III° Re d’Italia

 

Le foto sottostanti sono:

Vittorio Emanuele III° Re d’Italia; Re Vittorio Emanuele III (detto “Sciabulella”

 



 

 

2 commenti:

  1. Vittrio Em.III di savoia la sua stori adella sua vita è lunga sarà postata in varie puntate, grazie sempre di un vostro commento a risentirci.

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  2. Buongiorno Professore, sempre interessante

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