Buon Giorno - Buon Lunedì 3 agosto 2026
San Agrippa santa Lidia
Oggi, , ugualmente, carissimi amici e amiche lettrici, inizio la settimana postandovi una curiosità storica, riguardante un personaggio osannato ed ammirato di enorme cultura, forse uno dei più famosi poeta latini. Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
Publio Virgilio Marone
Publio Virgilio Marone, in latino Publius Vergilius Maro nacque ad Andes (Mantova),Il 15 ottobre 70 a. C. – morì a Brindisi, il 21 settembre 19 a.C.; è stato uno dei .
L'epitaffio, che si può leggere sulla sua tomba a Napoli è il seguente:
Mantua me genuit, Calabri rapuere, tenet nunc Parthenope; cecini pascua rura duces
Epitaffio che, secondo una leggenda, questa frase sarebbe stata dettata dallo stesso Virgilio in punto di morte. Letteralmente si può tradurre così: "Mantova mi generò, la Calabria mi rapì, mi tiene ora Napoli; cantai i pascoli, le campagne, i comandanti".
Publio Marone, meglio noto come Virgilio, il somma poeta dell’Eneide, era considerato un taumaturgo, un talismano per eccellenza per la città di Napoli, nonché il protettore più santo.
Le sue doti taumaturgiche gli derivavano dai suoi studi e da conoscenze misteriose sull’origine sacra e mitica della sirena Partenope, per cui era soprannominato Virginiello (verginello) a parte l’aspetto femmineo ( era vir = uomo, orgas = fanciulla), ma era considerato il continuatore di Partenope e quindi dopo la sua morte avvenuta durante l’equinozio del 19 settembre a. C. fu venerato come un grande benefattore con periodiche processioni alla sua tomba.
La sua fama si propagò oltre le alpi, (era come suol dirsi), un esperto di ars matematica, uno strologo , un mago con strabilianti imprese, come la scoperta del bagni di Pozzuoli, che guarivano ogni patologia, fino al famoso uovo cosmico di Castel dell’Ovo.Che traeva origine dal mitico Palladio, talismano della città di Troia.
Finì il suo culto e la sua adorazione, quando fu sparsa la voce dalla Chiesa di allora, che era un negromante, consacrato ad arti diaboliche, definendolo temibile stregone adoratore di satanasso e fu sostituito dai santi Agrippino e poi San Gennaro.
Le immagini sottostanti sono:
Ritratto di Publio Virgilio Maron Tomba di Virgilio a Napoli
Tomba di Virgilio nel parco Virgiliano a Napoli
Curiosità storiche e mitologiche. Posti e luoghi di Napoli. Mestieri antichi napoeltani. Poesie in Napoletano. Racconti dialogici tra i due alter-ego dell'autore del blog: Sasà (lo scansafatiche, l'es) e il professore (il saggio, il super-io) sullo sfondo di una Napoli con le sue bellezze e contraddizioni.
lunedì 3 agosto 2026
Buon Giorno - Buon Lunedì 3 agosto 2026
domenica 2 agosto 2026
Buon giorno –Buona Domenica 2 Agosto 2026 -La villegggiatura
Buon giorno –Buona Domenica 2 Agosto 2026 Santa Maria degli Angeli – Sant’Eusebio
.Dopo la forte scossa di Terremoto del Bradisismo dei Campi Flegrei, di magnitudo 4,7, dell’altro ieri, mentre ieri ho ammirato, partecipando indirettamente attraverso la Tv, alla bella manifestazione di gioia del Centenario della nascita della squadra di Calcio del Napoli, ugualmente noi Napoletani siamo soliti, superando i brutti eventi, avente sempre la voglia di sperare e ritornare a vivere e godere la vita . che è veramente una cosa meravigliosa
Oggi, che è un giorno festivo, ugualmente, carissimi amici e amiche lettrici, vi posterò una riflessiva curiosità storica, riguardante il periodo di riposo e di svago, dopo aver svolto attivamente un lavoro utile e ben remunerato alla propria comunità di appartenenza. Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
La Villeggiatura
La villeggiatura nasce nell’antica Roma e si sviluppa poi nel Settecento tra aristocratici e ricchi borghesi. Il motivo principale era la necessità di lasciare la città per cercare un clima più mite, riposare e occuparsi delle proprietà terriere o delle tenute di caccia.
I ricchi patrizi abbandonavano Roma per sfuggire al caldo estivo e si rifugiavano nelle ville al mare (come a Baia) o in campagna (sui Colli Albani), dedicandosi all’ozio intellettuale (otium).
La tradizione delle ferie estive, che oggi associamo alla villeggiatura, fu introdotta da Ottaviano Augusto: nel 18 a.C. istituì le Feriae Augusti, giorni di riposo dopo la fatica dei raccolti, celebrati con banchetti e feste popolari. Da qui deriva il nostro “Ferragosto”.
La villeggiatura moderna si sviluppò soprattutto nel Settecento e nell’Ottocento, quando l’aristocrazia riprese l’abitudine di trasferirsi nelle dimore di campagna — celebri le ville venete — in autunno, per seguire la vendemmia o la caccia. Nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento, questo soggiorno divenne un periodo lungo, spesso di mesi, dedicato al benessere e alla vita sociale delle classi agiate.
Negli anni Cinquanta del Novecento, la villeggiatura come la intendiamo oggi, aperta a tutti e non più solo ai ricchi, nacque in Italia durante il boom economico, grazie all’introduzione delle ferie retribuite e alla diffusione dell’automobile. Il diritto alle ferie venne riconosciuto nel 1927, ma fu solo nel 1948 che la Costituzione repubblicana sancì definitivamente il principio della vacanza obbligatoria: «Il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi».
La villeggiatura è dunque un soggiorno di riposo o di svago, in campagna, al mare o in montagna, lontano dalla propria residenza abituale.
In definitiva, la villeggiatura rappresenta il trascorrere un periodo di vacanza dedicato al relax e allo svago. Tuttavia, non tutti possono permettersi di andare in vacanza: le persone più povere o i lavoratori privi di risorse economiche perché spesso non riescono a sostenere i costi elevati dei soggiorni nelle località turistiche — spiagge e litorali marini, laghi, fiumi o parchi attrezzati con strutture sportive.
sabato 1 agosto 2026
Buon Giorno Buon Sabato 1 Agosto 2026
Buon Giorno Buon Sabato 1 Agosto 2026
Sant’Alfonso Maria dei Liquori
.Dopo aver avvertito e sentito una forte scossa di Terremoto
di magnitudo 4,7 alle 19,47 di ieri sera
e continuato con uno sciame di altre
varie lieve onde sismiche durante la
notte, prodotto dal Bradisismo dei Campi Flegrei, e percepito in tuta la città
metropolitana di Napoli e per questo evento si è dormito poco avendo u forte
senso di paura
Attraverso poi dalle news della TV che informano che i conflitti territoriali non cessano, come pure l’emergenza emigrazione dal Marocco alla Spagna, e l’ondata di caldo, da bollino rosso, che sara avvvertita su tutto il territorio italiano.
Oggi, ugualmente, carissimi amici e amiche lettrici, vi posterò una curiosità storica, questa volta, riguardantela successione dei regnan Egiziani come era uso della Dinastia Tolemaica, con il quale si ascendeva al trono anche se Donna divenendo Regina.
Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
Cleopatra
Cleopatra, la regina egiziana più nota della storia, fu Cleopatra VII° meglio nota come Cleopatra Thea Philopatore, che nacque ad Alessandria d'Egitto nel 69 a.C. era la figlia del faraone Tolomeo XII° e alla morte del padre, avvenuta nel 51 a.C., viene costretta a sposare il fratello dodicenne Tolomeo XIII°, come era uso della Dinastia Tolemaica, con il quale ascese al trono divenendo Regina.
Il fratello però, durante il terzo anno di regno, incoraggiato anche dai suoi consiglieri, uno dei quali pare fosse il suo amante, esiliò la giovane sorella , Cleopatra, che trovò rifugio in Siria.
La storia annovera ben 8 (otto) Cleopatra, tutte della dinastia dei Tolomeidi egiziani, di cui 7 furono regine del Regno d’Egitto, mentre l’ultima, Cleopatra VIII° , che è ricordata come Cleopatra Selena, fu ugualmente una regina, ma di Numidia e Mauretania, quando sposò, per volere di Ottaviano, Giuba II°, che era il Re di tali territori.
Le altre 7 Cleopatra, regine d’Egitto furono:
Cleopatra I°, figlia di Antioco III° il Grande e Laodice III°, nota come Cleopatra Thea
Epifanie, della stirpe Seleucide , che sposando Tolomeo V°, Epifane entrò a far
parte della dinastia dei Tolomei e fu per questo Regina d’Egitto) (ebbe tre figli –
Tolomeo VI° Filometore – Cleopatra II°,Filometore e Tolomeo VIII°. Alla
morte del marito avvenuta il 181 a.C., Cleopatra Thea Epifanie, governò il
regno d'Egitto con il figlio Tolomeo VI° Filomentore, per volontà di un
trattato di amicizia, che sanciva legami protettivi al potere dei nuovi Signori
di Roma. (nacque il 215 a.C. e morì il 173 a.C.
Cleopatra II°,
Cleopatra II°, era Figlia di Tolomeo V°e di Cleopatra I°, ricordata come Cleopatra Filometore Soteira, sposò il fratello Tolomeo VI° ed alla morte dello stesso, continuò a regnare con il figlio Tolomeo VII°, Neo filopatore dal 145 a.C al 132 a.C.; – poi dal 131 a.C. - 127 a.C. continuò a regnare sposando l’altro suo fratello Tolomeo VIII°, noto come Evergete – ed infine regnò dal 124 a.C.-116 a.C.(con Tolomeo VIII° e con sua figlia Cleopatra III° Evergete) .
Ebbe 5 figli (col primo marito, Tolomeo VII°, col Secondo marito, Tolomeo VIII° Evergete, i figli Tolomeo Eupatore, Cleopatra Thea , Cleopatra III° Evergete e Tolomeo Menfite)
(nacque il 185 a.C. e morì il 101 a.C.)
Cleopatra III°,
Cleopatra III, figlia di Tolomeo VI° Filometore e Cleopatra II°, nota come Cleopatra Evergete Filometore Soteira, sposò lo zio Tolomeo VIII°, e regnò l'Egitto dal 127 a.C. fino alla sua morte, sia col marito, Tolomeo VIII° e prima ancora con la madre Cleopatra II° e poi con i propri figli Tolomeo IX° e Tolomeo X°.
Cleopatra III° ebbe 5 figli – Tolomeo IX° – Tolomeo X° – Cleopatra Trifena – Cleopatra IV° e Cleopatra Selena . (nacque il 160 a,c. e morì il 101 a.C. )
Cleopatra IV°
Cleopatra IV° Figlia di Tolomeo VIII° e di sua sorella Cleopatra III°, .nota come Cleopatra Selene, sposò come da rito tolemaico il fratello Tolomeo IX° e fu regina d’Egitto.
Dal loro matrimonio nacquero una figlia, Berenice III° e due figli, Tolomeo XII° ed un altro, chiamato anch'esso Tolomeo.
Dopo la morte di Tolomeo IX° che si era rifugiato a Cipro e per pacificare i contrasti con la madre Cleopatra III° si risposò con Antioco VII° che era Re della Siria,ed era vedovo della sorella Cleopatra Trifena . In seguito, come regina della Siria fu sposa ancora di altri due Re, succedutosi a regnare per la loro uccisione. Quindi fu sposa dei sovrani Siriani, Antioco IX°, e del suo nipote Antioco X° , figlio di Cleopatra IV° e Antioco IX°).
Cleopatra V°
Cleopatra V° , detta Selene, con il matrimonio con Antioco X° , infine ebbe due figli Antioco XIII° e Seluco VII°.(nacque il 95 a.C e morì il 57 a.C. )
Cleopatra VI°
Cleopatra VI°, Figlia naturale di Tolomeo IX°, nota come Cleopatra Trifena, sposò il fratellastro Tolomeo XII° intorno all’80 a.C., che fu poi cacciato nel 58 a.C., e da quel momento fu elevata Regina d’Egitto. Ebbe una sola figlia , Berenice IV° con la quale condivise la reggenza del regno fino alla sua morte., accudì dopo l’esilio del marito, i 4 figli illegittimi dello stesso,( Cleopatra VII°, Arsinoe IV°, Tolomeo XIII° e Tolomeo XIV°
(nacque il 100 a.C e morì il 57 a.C. )
CLEOPATRA VII°
CLEOPATRA VII°, figlia del faraone Tolomeo XI° Aulete e di una donna sconosciuta. Alcuni storici considerarono Cleopatra figlia dell'omonima Cleopatra VI° Trifena, sorella e unica moglie conosciuta di Tolomeo XI°, era nota come “Cleopatra Tea Neotera Filopatore e dal 34 a.C.con il titolo aggiuntivo di Nea Iside, fu famosa come la Grande Cleopatra. che tutti ricordano.
Fu l’ultima regina della dinastia tolemaica, perché alla morte del padre,Tolomeo XII°, (51 a. C.) e in conformità del testamento da lui lasciato, salì al trono in età di 17 o 18 anni, come la maggiore dei quattro figli illegittimi, avendo associato nel potere il meno giovane dei fratelli, Tolomeo XIII°, fanciullo di circa dieci anni.
(nacque il 100 a.C e morì il 57 a.C. )
Cleopatra VII°, con l’arrivo di Cesare nella guerra
contro il triumviro Pompeo, che dopo aver sconfitto gli egiziani, uccise
anche il giovane faraone Tolomeo e fu
riconosciuta come Regina d’Egitto e, secondo la tradizione in uso, ebbe
ufficialmente 3 mariti ( Tolomeo XIII° e Tolomeo XIV° , suoi fratelli,
mentre suo marito effettivamente fu solo
Marco Antonio, con cui procreò 3 (tre) figli, (una coppia di gemelli,
Alessandro Helios – Cleopatra Selene, e Tolomeo Filadelfo). Il quarto figlio lo ebbe con il suo primo
amante principale , Caio Giulio Cesare, è fu il suo primo parto, noto come
Tolomeo Cesare, detto Cesarione.
Per non correre rischi, il Princeps, Ottaviano Augusto, fece uccidere dapprima
Cesarione, dodicenne figlio di Cesare, poi quasi certamente anche Alessandro
Helios e Tolomeo Filadelfo, figli di Marco Antonio, scomparsi nel nulla a Roma
ancora ragazzini.
Andò meglio alla gemella di Alessandro, Cleopatra Selene, della quale si occupò Ottavia, seconda moglie di Antonio.
Cleopatra VII°, non fu mai di fatto sovrana unica dell'Egitto, avendo consecutivamente regnato insieme al padre (Tolomeo XII° Aulete), al fratello (Tolomeo XIII° Teo Filopatore), al fratello-marito (Tolomeo XIV°) e al figlio (Tolomeo XV° Cesare).
Dei quattro figli di Cleopatra solo la femmina riuscì a condurre un’esistenza relativamente normale, mentre i maschi furono accomunati da un tragico destino.
La causa della loro disgrazia fu Ottaviano Augusto, genio politico ma uomo infido, ipocrita e meschino, pronto a tutto pur di non mettere in pericolo il proprio potere.
Per non correre rischi, il "Princeps" fece uccidere dapprima Cesarione, dodicenne figlio di Cesare, poi quasi certamente anche Alessandro Helios e Tolomeo Filadelfo, figli di Marco Antonio, scomparsi nel nulla a Roma ancora ragazzini.
Si riporta per discendenza della dinastia Tolomeica anche :
Cleopatra VIII°
Cleopatra VIII, figlia di
Cleopatra VII° e di Marco Antonio, nota come Cleopatra Selena II°, che era gemella di Alessandro e come gli altri
fratelli alla morte dei genitori, fu
affidata ed adottata da Ottavia, seconda moglie di Marco Antonio, fu
dunque l’ultima donna dei Tolomei a regnare.
Soltanto Cleopatra Selene, non ebbe una morte violenta come i suoi fratelli, ma fu scelta da Ottaviano Augusto per darla in sposa come segno di magnificenza al re della vicina terra di Numidia.
Divenuta adulta, quindi Cleopatra VIII°, Ottaviano la dette in sposa a Giuba II,° re d Numidia, il che rese di conseguenza la giovane donna, regina di Numidia e Mauretania.
Dal matrimonio nacquero forse tre figli, ma si ha certezza assoluta solo della sorte del figlio Tolomeo, che regnò sulla Mauretania fino al 40 d.C., quando venne ucciso da Caligola, che pose così fine alla lunga e gloriosa dinastia tolemaica.
Le foto sottostanti sono le 8 Cleopatra, regine d'Egitto della Dinastia Tolemaica
giovedì 30 luglio 2026
Buon Giorno Buon Venerdì 31 luglio 2026
Buon Giorno Buon Venerdì 31 luglio 2026
Sant'Ignazio di Loyola – San Giustino - Sant’Elena
.Costatiamo attraverso le news della TV che i conflitti territoriali non cessano, come anche l’emergenza emigrazione, mentre si aggiunge il cambiamento atmosferico con un’ondata di caldo, da bollino rosso, in 11 (undici) città del territorio italiano.
Oggi, ugualmente, carissimi amici e amiche lettrici, vi posterò una curiosità storica, questa volta, riguardante l’unico esemplare di orologio astronomico, che si può vedere nella Piazza Dante a Napoli
Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
L'orologio cosmico di Piazza Dante a Napoli
Il raro e forse unico esemplare in Europa di orologio astronomico, il più piccolo, vanto dell'astronomia a livello europeo e non solo, che si trova a Napoli.
Quanti di noi napoletani, compreso il sottoscritto, non l’hanno ancora fatto prima, a soffermarsi ed ammirare con la dovuta attenzione questa meraviglia, che abbiamo nella nostra città.
Forse perché per anni è rimasto fermo, ma da quando una docente di geografia astronomica del Convitto Vittorio Emanuele a Piazza Dante, Daniela Salvatore, incuriosita dall’Equazione del Tempo, ne ha approfondito la storia e ne ha scritto un piccolo libro. L’opuscolo ha fatto si che si è proceduto a spese della Fondazione Banco di Napoli, a finanziare l’intervento di riparazione dell’orologio nel 2008. come lo è, ora, funzionante.
Detto orologio astronomico, si trova come un orologio più piccolo, posto al di sotto dell'orologio grande realizzato nel 1853 e sistemato dall'architetto Gaetano Genovese al sommo della nicchia centrale in cima alla torretta della stupenda facciata vanvitelliana del convitto Vittorio Emanuele in Piazza Dante, costruito nel 1757 per onorare il re Carlo III di Borbone, dal Vanvitelli.
Detto orologio ha una unica lancetta e che porta nella parte superiore una sequenza di numeri 15,10, 5, 0, 5,10,15. Tale complesso congegno indica lo sfasamento tra l'ora solare reale e l'ora solare media, una differenza che non supera i 16 minuti. Le differenze di valori negativi (i ritardi) e quelli positivi (gli anticipi) sono rilevabili sul lato destro e sul lato sinistro del quadrante dell'orologio, e sono calcolati mediante un'espressione detta ” Equazione del tempo,”, cioè lo scostamento di minuti e il tempo solare medio. tale funzione è quella che è in grado di cogliere con esattezza lo Zenith, il punto più alto del sole.
Vale a dire quell’attimo, che noi chiamiamo mezzogiorno e, quindi, l’esatta ora. Quello che noi viviamo, spiegano gli esperti, è un giorno convenzionale in quanto non tutti i giorni solari hanno la stessa durata, perchè la culminazione non avviene con una scadenza regolare. Il discostarsi quotidiano dal valore medio è di poche decine di secondi, ma nell’arco di mesi si può arrivare ad anticipi e ritardi anche di 15 minuti. Non potendo correre dietro ai ritardi e agli anticipi del sole si è adottato un giorno solare medio
Le immagini sotttostanti sono:
1) Piazza Dante a Napoli e la Facciata del Convitto Vittorio Emanuele con orologio solare e astronomico
2) Facciata
del Convitto Vittorio Emanuele
Con orologio solare e astronomico Orologio
astronomico dI NAPOLI sulla facciata del Convitto vittorio Emanuele
3) Orologio astronomico di Napoli sulla facciata del Convitto vittorio Emanuele









