mercoledì 2 settembre 2026

Buon Mercoledì 2 Settembre 2026

   Buon  Mercoledì 2 Settembre 2026           Sant’Elpidio

Anche oggi, questo clima, con questo caldo afoso, è insopportabile, anche se per alcuni lavoratori, che non hannno potuto fare vacanza, per godere delle famose ferie estive di agosto, potranno usufruire per fare anche loro una vacanza, andando ancora al mare e abbronzarsi sulle spiagge delle costiere meridionali. Intanto pure persiste ugualmente l’aumento dei carburanti petroliferi, causato dai conflitti tuttora esistenti, che rendono la vita difficile alle famiglie, che posseggono entrate  solo da stipendi, che non aumentano come l’inflazione. 

Care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, per tener viva la nostra amicizia, vi posterò la continuazione della storia dei 7 Castelli principali di Napoli. e dopo aver descritto quelli di (Sant’Elmo, di Vigliena, di Castel dell'Ovo, Castel Castel Nuovo” noto come (Maschio Angioino),  del Castel Capuano), del Cstel del Carmine, con il settimo Castello, quello di Nisida, che faceva parte anch’esso del sistema difensivo, per proteggere la città di Napoli e il suo golfo.

Dalle Curiosità storiche  di Sasà ‘O Professore             

Castello di Nisida:

Il Castello di Nisida è un edificio di Napoli situato a

Nisida, isolotto dell'arcipelago delle isole Flegree. e fu adibito a fortificazione di avvistamento contro le incursioni marittime

Il Castello di Nisida è una fortificazione cinquecentesca situata sull'omonimo isolotto vulcanico dell'arcipelago flegreo a Napoli, oggi sede dell'Istituto Penale per Minorenni. 

La costruzione del Castello risale probabilmente al XVI secolo, nel periodo angioino, quando regnava la Regina Giovanna, nipote di Roberto d’Angiò. Successivamente il Castello fungeva da caposaldo nel sistema difensivo della città, pianificato dal viceré don Pedro de Toledo, che si estendeva da Baia fino allo Sperone. Quindi il Castello fu ristrutturato per adattarsi a sistema di difesa, necessario soprattutto per contrastare le scorribande del pirata Barbarossa, molto attivo in quel periodo tra la Calabria e Ischia.

Nel 1626 fu adibito a lazzaretto durante la grave epidemia di peste. In seguito, durante il periodo borbonico, venne convertito in prigione. 

Nel XVIII secolo, sotto il dominio borbonico, il Castello perse la sua funzione difensiva e fu utilizzato come prigione nella quale venivano rinchiusi criminali e prigionieri politici, mentre con l’arrivo dei Savoia vi furono reclusi gli stessi funzionari dei Borbone.

Dal 1933° a tuttoggi, ospita il carcere minorile di Nisida, dipendente dal Ministero della Giustizia. 

L'isola e il castello non sono liberamente visitabili, perché ospitano la struttura penitenziaria minorile.

L'accesso al pubblico è consentito solo in occasioni di eventi speciali o visite guidate straordinarie organizzate da associazioni culturali (come il FAI o il Touring Club Italiano). 

Il Castello di Nisida, infatti  oggi, è in parte sede dell'Istituto Penitenziario per Minorenni di Napoli, e non è visitabile internamente, ma essendo uno dei Castelli più suggestivi della zona per la vista che offre e fa godere uno stupendo panorama nel magnifico arcipelago flegreo.

 

Le immagini dell'isolotto di Nisida 



 

1 commento:

  1. dopo la st oria de i 7 castelli princ ipali di Napoli , le prossime curiosità

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