sabato 7 febbraio 2026

Buon giorno – Buon Sabato 7 Febbraio 2026

 

Buon giorno – Buon Sabato 7 Febbraio 2026

--- San Teodoro – San Massimo – San Riccardo ---,

 

In questo inizio del mese di febbraio, ci è stato una pubblicità martellante televisione, sia per l’apertura delle”Olimpiadi Invernali” che per lo speciale programma televisivo canoro, ormai seguito in tutto il mondo, (il Festival della Canzone Italiana).

Questo ultimo programma televisivo canoro, che si ripete annualmente in questo periodo, nacque nel gennaio 1951, e fu condotto dal noto presentatore radiofonico dell’epoca, Nunzio Filogamo, che si svolse nel noto “Casinò di Sanremo”,

 Le canzoni furono eseguite solo dai noti cantanti, Nilla Pizzi, Achille Togliani e il Duo Fasano, senza cantanti esordienti.

Fu per l’epoca un avvenimento canoro spettacolare, che riuscì a dare fama oltre agli interpreti, soprattutto alle canzoni, che diventarono tormentoni con riferimento a episodi della vita del dopoguerra, come la canzone ” Papaveri e Papere”, che nascondeva una satira politica verso i Potenti, i Papaveri, poiché le parole riferendosi alle Papere, simboleggiavano chi era costretto a sottostare al potere dei ricchi, degli industriali, che governavano la nazione in quel periodo.

Ugualmente nei testi trionfò l’amore, riuscendo a far superare quella differenza sociale. anche senza grossi mezzi finanziari.

Della gara canora, si ricorda amcora il motivo della canzone, (nel Blù dipinto di Blù), conosciuta poi, come “Volare”, che diventò il sogno dell’intera generazione mondiale, a seguito del primo volo nello spazio ,nel 1961, del russo, Juri Gagarin”.

Questi innumerevoli episodi della vita, da vivere, come concorsi di canzoni, tornei di partite di calcio e conflitti territoriali ci coinvolgono purtroppo, anche senza il nostro consenso, e ci lasciano spesso indifferenti nel loro verificarsi. facendoci affermare: così deve andare, e rappresentano futtavia la nostra esistenza.

Intanto anche oggi vi narrerò, cari miei lettori ed elettrici, come da un po’ di tempo, una mia ennesima curiosità storica sui vecchi mestieri napoletani del passato

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

‘O Miniaturiste

Iniziamo col dire che ‘o miniaturiste, antico mestiere napoletano, non è altro, come si evince dal significato del termine italiano, di Miniatorista o come è detto più comunemente,”Miniatore”.

Di che si occupa il Miniatorista ( il Miniatore)?

E’ presto definito: chi costruiva e riproduceva in formato ridottissimo, ma fedeli di strutture reali (un prodotto di varie materiale, in legno, in vetro, in ferro o in gesso, opere d’arte monumentali, come i modellini della torre Effeil di Parigi, del duomo di Milano, del Colosseo o delle varie stazioni ferroviarie nazionali importanti.

Ma soprattutto oggetti di strutture, imitati o ispirati dalla realtà, con adattamenti di fantasia, e sempre in dimensioni molto più piccole di quelle naturali (come un minigolf con ponti, castelli, mulini, tutti in miniatura).

Che cosa si intende per miniatura?

La miniatura, è un prodotto, un libro, un quadro, ridotto in dimensioni molto minuscole, rispetto alla realtà o alla normalità, ma fedele all’originale.

In definitiva la miniatura è. l’arte di dipingere, costruire o produrre in piccole proporzioni, a volte con colori e oro, su pergamena, carta, rame, avorio.

Quindi tale mestiere, consisteva in senso concreto ad un lavoro d’arte, eseguito con la tecnica della miniatura; ossia produrre e proporre, figure, ritratti miniati persino codici, come le famose miniature di Simone Martini, di Lorenzo Monaco; e della Bibbia di Borso d’Este. Nel settore elettronico. la miniatura è il valore attributivo, al condensatore, che diventa un piccolissimo tubo catodico. mentre in cinematografia, le miniature sono prodotti di modellini, che servono a costruire un particolare trucco cinematografico, mediante il quale una scena, che sullo schermo apparirà di proporzioni normali , in pratica è costituita da due parti distinte, una di dimensioni naturali e l’altra in scala ridotta.

Pertanto le miniature, con tono vezzeggiativo, sono dette anche “ miniaturina” (col significato di concretezza).

Sono in possesso di due miniaturine di strumenti musicali, un mandolino e una chitarra, costruIti dal mio genitore liutaio.

Chi non ricorda le miniature delle statuine in una pallina di vetro, che con una sostanza speciale, se capovolta sembrava la neve.

le immggini sottostanti sono:

Miniatura della Tottr rffril di Parigi

mimiatura del Colosseo

Mimiature di strumenti musicali

 





 

2 commenti:

  1. Grazie ai lettori delle mieie curiosità anche dei commenti, he mi esortanoa continuari con altre interessanti mestieri sopprressi.

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  2. Oggetti artistici, particolarmente accurati. Buonasera Professore

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