Buon Mercoledì 14 Ottobre 2026 San Callisto–San Fortunato–San Gaudenzio
Dopo la cocente sconfitta della squadra del Naèpli nella gara di coppa dei Campioni europei con il Villareal spagnola, per andare avanti durante la nostra esistenza, non basta avere tanto coraggiio, ma soprattutto saper sopportare gli imbecilli, i malvagi, comprenderli e perdonarli durante tutto l’arco della nostra vita
Dopo questa mia riflesssione della mia recente realtà, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica partenopea , dopo la mitologica di Europa e della moneta “Euro”.
Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore
Napoli : Capo Posillipo
'Ncoppe 'o Cape 'e Pusilleche
addiruse
Su capo di Posillipo profumato (la
collina profumato)
Posillipo è
il promontorio di rara bellezza che chiude ad ovest il territorio della città
di Napoli e si prolunga verso il mare dividendo la baia di Napoli da quella di
Pozzuoli. Le sue gialle pareti di tufo si innalzano ripide sul mare ma
digradano dolcemente verso il centro della città, offrendo una affascinante e
multiforme combinazione di scorci panoramici sulla costa,che ha sempre attirato
grandi personalità della nobiltà e dell'arte, che qui sono venute a costruire
le proprie ville rifugio o a ispirarsi.
Il termine Posillipo deriva da "Pausylipon" che in greco significa "Pausa dal dolore" e che era il nome della sontuosa villa romana, che sorgeva proprio su Capo Posillipo e di cui restano oggi visibili i resti del teatro, dell'Odeon, delle terme e di un ninfeo. La villa apparteneva a Publio Vedio Pollione, uno dei principali sostenitori di Ottaviano Augusto e protagonista della vita politica di Roma nel periodo della sua transizione verso l'impero. Alla sua morte la villa passò sotto la proprietà dell'imperatore e divenne una delle più belle e ricche tra quelle conosciute.
La villa del Pausylipon si estendeva tra Marechiaro e Nisida, che oggi delimitano l'oasi naturale protetta del "Parco sommerso della Gaiola", dal nome degli isolotti al centro dell'area, proprio sulla punta estrema meridionale del promontorio.
Marechiaro è
un affascinante piccolo borgo marinaro rivolto verso il centro del Golfo di
Napoli, il Vesuvio e la Penisola Sorrentina, che ha ispirato una delle più
belle canzoni classiche napoletane, "A Marechiaro" scritta da
Salvatore Di Giacomo. Alle spalle del borgo si trova la caratteristica
chiesetta di Santa Maria del Faro, che contiene alcuni resti della villa romana
e che la tradizione vuole sorgesse sul luogo dell'antico faro romano.
Nisida è una
piccola isola di origine vulcanica che si trova di fronte al versante di
Posillipo che guarda i Campi Flegrei, chiamato Coroglio, a cui è collegata da
un istmo lungo circa 300 metri. In epoca romana era un luogo privilegiato: in
una villa di Nisida fu organizzato il quartier generale di Bruto e Cassio
durante la congiura contro Cesare e le lotte che seguirono. Durante il MedioEvo
fu adibita a luogo di riposo per la Regina Giovanna d'Angiò prima e dei Duchi
di Amalfi poi. riserva di caccia per Murat, quando passò ai Borboni fu
trasformata in colonia penale. Ancora oggi, pur nel timido riaffacciarsi di una
nuova fruizione turistica, ospita il Carcere Minorile.
Ma il punto panoramico più spettacolare di Posillipo è sicuramente il Parco
Vergiliano sulla sommità della collina dove, tra alberi e strutture sportive, è
possibile spaziare con lo sguardo su tutto il Golfo di Napoli e sui Campi
Flegrei. La magnificenza di questo panorama era tale che influenzò la
produzione artistica di una intera generazione di pittori paesaggisti
dell'Ottocento, conosciuti proprio con l'etichetta di "Scuola di
Posillipo" e che tanto ha contribuito a diffondere nella aristocrazia
europea il mito delle bellezze di Napoli e del suo goòfo.
Alle spalle della collina di Posillipo (e all'inizio dei Campi Flegrei) si trova infine il litorale di Bagnoli, estremo lembo occidentale della città di Napoli, che oggi è al centro di un imponente piano di recupero e riconversione, teso a restituirle la straordinaria bellezza che aveva prima che qui fosse insediata una acciaieria durante gli anni della industrializzazione e del boom economico. Al posto di alcuni capannoni della vecchia acciaieria si trova oggi la Città della Scienza, un tentativo di rinnovare la tradizionale idea di esposizione museale e rivolto principalmente agli studenti per avvicinarli alle nuove tecnologie.
Leimmagini sottostanti sono:
Posillipo visto dalla baia di Mergellina;
Ruderi della
casa di Publio Vedio Pollione nei pressi di Marechiaro
(nota come Casa degli spiriti);
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L'isolotto
della " Gaiola" (ìn italiano gabbia per uccelli) La
finestra che ispirò al poeta Salvatore Di Giacomo Squarcio del grande Parco Virgiliano (detto anche Parco delle Rimembranze
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Quanta bellezza
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