mercoledì 3 luglio 2024

Le provibce Italiane

Le Province Italiane

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La suddivisione del territorio in mandamenti, circondari, comuni e province viene formalizzata con la legge Rattazzi del 28 ottobre 1859, che ridisegna l'organizzazione territoriale del Regno di Sardegna.La provincia, in Italia, è un ente locale territoriale di area vasta, di livello inferiore alla regione e superiore a quello del comune.

La disciplina delle province è contenuta nel titolo V della parte II della Costituzione[3] e in fonti primarie e secondarie che attuano il disposto costituzionale. Tutte le province, tranne quelle autonome di Trento e di Bolzano, che godono di autonomia speciale, e la Valle d'Aosta, dove le funzioni provinciali sono svolte dalla Regione, fanno parte dell'Unione delle province d'Italia.

Molte province collocano sopra il proprio stemma una corona, costituita da un cerchio d'oro gemmato con le cordonature lisce ai margini, e racchiudente due rami al naturale, uno di alloro e uno di quercia, uscenti decussati dalla corona e ricadenti all'infuori. Tale usanza non è tuttavia obbligatoria, essendo in diversi casi sostituita da coronature principesche o da drappi sovrastati da corone turrite o del tutto assente.

Stemma della Provincia di Napoli

 

 


martedì 2 luglio 2024

I Presidenti della regione " Campania "

 

I Presidenti o meglio Governatori della regione campania

 Ecco tutti i presidenti della Campania dal 1970 a oggi.   Necessita affermare che i presidenti della regione”Campania”, che si sono susseguiti dal 1970 a oggi . Sono di numero 13. dal 1970 al 199 ed erano eletti  con la Giunta regionale, generalmente dagli onorevoli, componenti del consiglio regionale eletto, ma in seguito con “la Riforma del 1999”, l’elezione del presidente della Regione avvenne e avviene per suffragio universale e diretto.

Pertanto dal 1970 al 1999 i Presidenti della regione Campania , erano eletti a presiedere l’assise assembleare regionale, dagli eletti onorevoli, componenti il “Consiglio regionale e  furono 10,  mentre eletti direttamente dagli elettori a suffragio universale dal 1999 a oggi solo 3.                                          

Quelli eletti dal Consiglio regionale sono stati:                          -

1° - Carlo Leone         della “DC“ da novem.1970 a aprile 1971;                                2° - Nicola Mancino    della “DC“ da  aprile 1971 a maggio 1972;                             3° - Alberto Servidio   della “DC“ da maggio 1972 a luglio 1973;                            4° - Antonio Cascetta   della “DC“ da luglio 1973 a agosto 1975;                          5° - Nicola Mancino  della “DC“ da agosto 1975 al maggio 1976;                       6° - Giovanni Acocella del “PSI“ da Maggio 1976 a agosto 1976;      7° - Gaspare Russo  della  “DC“ da agosto 1976 a settem. 1979;  8° - Ciro Cirillo          della  “DC“ da settem.1979 a agosto 1980; 9° - Emilio De feo      della  “DC“ da agosto1980 a marzo 1983;  10°- Antonio Fantini  della  “DC“ da marzo 1983 a maggio 1989; 11°- Ferdinando Clemente  “DC“ da maggio 1989 a aprile 1993; 12°- Giovanni Grasso  della “DC“ da aprile 1993 a giugno 1995; 13°- Antonio Rastreli  del “AN“ da giugno 1995 a gennaio 1999; 14°- Andrea losco  del “Ulivo“ da gennaio 1999 a maggio 2000;

I presidenti eletti a suffragio universale dopo la riforma sono:

15°- Antonio Bassolino “Ulivo”  da maggio 2000 a aprile 2010; 

16°- Stefano Caldoro “Forza italia”da aprile 2010 a ottobr. 2020; 

17°- Vincenzo De Luca “PDS”  da ottobre 2020 a ora 2024;                                                                                         

                                                                                    

                                                                                          

                                                                                          

lunedì 1 luglio 2024

Le REGIONI ITALIANE

 

Curiosità storica – geografica dell’Italia

Nell’articolo 131 della Costituzione italiana, andato in vigore il 1° genaio 1948. Sono costituite le seguenti Regioni, in numero 19 come in seguito elencate: 1)Piemonte; 2)Valle d'Aosta; 3)Lombardia; 4)Trentino-Alto Adige; 5)Veneto; 6)Friuli-Venezia Giulia; 7)Liguria; 8)Emilia-Romagna; 9)Toscana; 10)Umbria; 11)Marche; 12)Lazio; 13)Abruzzo e Molise; 14)Campania; !5)Puglia; 16)Basilicata; 17)Calabria; 18) Sicilia; 19)Sardegna.»

Ma in realtà dovevano essere 21 in quanto 2 furono sospese,      il Molise, unito all’Abbruzzo e la Lunezia fu incorporata nell’Emilia Romagna.  

La prime regioni a essere costituite nel 1946 e furono le 5 regioni autonome, (Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, - Valle d'Aosta e Sicilia, nel 1947, poi si aggiunse la Sardegna , poiché avevano già un loro statuto speciale straordinario, ma solo  nel 1948, divennero 19, i cui statuti vennero approvati con Legge costituzionale.                                                                        Nel 1963 ,infine, la regione AAbruzzi e Molise venne scorporata nelle due regioni Abruzzo e Molise, portando, cosi,  a 20 il numero attuale delle regioni della Repubblica Italiana.                                                                                                             Intanto è rimasta sospesa, solo la regione "Lunezia", istituita come Emilia Lunense, fin dal 1947, per volontà di Togliatti e Nilde Jotti,  fu “sospesa” in attesa di migliori studi (attenzione!!! Sospesa ma, non abrogata).
La regione Emilia Lunense ora  fa parte della regione Emilia Romagna, anche se, storicamente, è legata alla “questione Apuana” che risale all'espansione romana e alla Seconda Guerra Punica

 Diciamo pure che la Lunezia è compresa nella Regione Emilia Romagna (non è Emilia Romagna),poché  fu istituita nel 1946 e poi “sospesa” e quindi rimasta incompiuta.La Regione "lunezia" Indica una  area geografica , che comprende un certo numero di province tra la pianura Padana e il mar Tirreno, a partire da La Spezia, Parma, Massa-Carrara, Garfagnana , Piacenza, Reggio Emilia e Mantova, nonché di una parte di quelle di Cremona e di Lucca. Cioè, esattamente, quell’antico territorio degli Apuo-liguri-padani e le relative province e quindi i comuni di tale regione, " l'Emilia Lunense " furono, temporaneamente, attribuiti alle regioni limitrofe, che sono Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia.


                                   la mappa della regione Lunezia

 

 

domenica 9 giugno 2024

i Presidenti della Repubblica Italiana

 

Dopo il Referendum del 2 giugno 1946 , dove il risultato elettorale, anche, se provvisorio, il 13 giugno  risultò, la vittoria alla Repubblica. Si dovette aspettare  il 18 giugno,  dello stesso mese, quando avvenne e fu emessa la ratifica dei risultati definitivi, pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione per la proclamazione ufficiale della Repubblica italiana.  Intanto nello steso giorno 18 giugno1946, ancora  capo supremo dello Stato italiano, Re Umberto II,  lasciò Roma per andare in esilio, a bordo di un aereo, che era diretto verso il Portogallo a Cascais. L’aereo, però, fece, uno scalo tecnico a Barcellona in Spagna, e  così si trovò in esilio, in una terra straniera, e dopo pochi giorni si riunì con la moglie, Maria Josè e tutti i suoi 4 figli,  poiché l’avevano preceduto qualche giorno prima”. Tra l'esilio del Re e l'insediamento la del nuovo Potere politico,” la Repubblica”, non essendoci un capo dello stato per l’effettiva proclamazione, fu scelto Alcide De Gasperi, quale  Presidente del Consiglio dei ministri  e divenne anche Capo provvisorio dello Stato, con l’invito perentorio del ministro degli interni, Palmiro Togliatti, a coprire anche la carica di Capo provvisorio dello Stato ad interim. Carica che esercitò, esattamente dal 13 giugno 1946 al 1 luglio 1946, finché fu eletto Capo provvisorio dello Stato ad interim,  Enrico De Nicola, dall’ Assemblea  costituente della Consulta Nazionale di Liberazione.

De Nicola fu scelto ed eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946 (al primo scrutinio con 396 voti su 501): ha prestato giuramento il 1° luglio successivo.

Dimessosi dalla carica,  fu rieletto, Capo provvisorio dello Stato, il 26 giugno 1947 (al primo scrutinio con 405 voti su 523). Ma solo dal 1° gennaio 1948, Enrico De Nicola, ha assunto il titolo di “Presidente della Repubblica”, a norma della prima disposizione transitoria della Costituzione,.

Ufficialmente i presidenti dello stato, eletti secondo le modalità previste dalla Costituzione, dall’assemblea unificata del Parlamento,( Camera dei Deputati e Il Senato). Son 12 (Dodici) a tutti oggi, con il Presidente Sergio Mattarella.

Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi.

Il presidente eletto, con il più ampio margine di voti,  fu Sandro Pertini, nel 1978, che ottenne l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Il presidente eletto, invece, nel 1971, fu Giovanni Leone, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese (23 scrutini), per cui i lavori parlamentari pere la sua elezione, durarono quasi 25 giorni.

 Le elezioni più brevi furono quelle di Francesco Cossiga nel (1985) e di Carlo Azeglio Ciampi nel (1999), anche perché la loro elezione avvenne al primo scrutinio.

 La durata della carica è di 7 (Sette) anni ma non tutti giunsero al compimento del settimo anno, come Antonio Segni, che fu

il primo presidente a dimettersi anticipatamente, nel 1964, a causa di una trombosi cerebrale. Invece, i presidenti, Giovanni Lrone nel 1978 e Francesco Cossiga (nel) si dimisero pochi mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento e i media.

Una deroga al mandato dei sette anni, avvenne per Giorgio Napolitano, in quanto fu il primo presidente ad essere eletto per più di un mandato, mentre l’attuale Presidente , Sergio Mattarella, è  il primo per durata del mandato.

Altre considerazioni sulla Presidenza dello stato, sono :

- quella di Enrico De Nicola, che fu la più breve, durò sattamente (4 mesi e 12 giorni).

- quella di Francesco Cossiga che fu il presidente più giovane, eletto a 56 anni, va ricordato e menzionato, poi,  il più anziano Presidente, che fu, Giorgio  Napolitano, eletto per il secondo mandato a 87 anni mentre  Sandro Pertini, avente 81 anni, fu il più anziano Presidente, eletto al momento dell'elezione per il primo mandato .