Dopo il Referendum
del 2 giugno 1946 , dove
il risultato elettorale, anche, se provvisorio, il 13 giugno risultò, la vittoria alla Repubblica. Si
dovette aspettare il 18 giugno, dello stesso mese, quando avvenne e fu emessa
la ratifica dei risultati definitivi, pronunciata dalla Suprema Corte di
Cassazione per la proclamazione ufficiale della Repubblica italiana. Intanto nello steso giorno 18 giugno1946, ancora
capo supremo dello Stato italiano, Re Umberto
II, lasciò Roma per andare in esilio, a
bordo di un aereo, che era diretto verso il Portogallo a Cascais. L’aereo,
però, fece, uno scalo tecnico a Barcellona in Spagna, e così si
trovò in esilio, in una terra straniera, e dopo pochi giorni si riunì con la
moglie, Maria Josè e tutti i suoi 4 figli, poiché l’avevano preceduto qualche giorno
prima”. Tra l'esilio del Re e l'insediamento la del
nuovo Potere politico,” la Repubblica”, non essendoci un capo dello stato per
l’effettiva proclamazione, fu scelto Alcide De Gasperi, quale Presidente
del Consiglio dei ministri e
divenne anche Capo provvisorio dello Stato, con l’invito perentorio del ministro degli interni, Palmiro
Togliatti, a coprire anche la carica di Capo provvisorio dello Stato ad interim.
Carica che esercitò, esattamente dal 13 giugno 1946 al 1 luglio 1946, finché fu
eletto Capo provvisorio dello Stato ad interim, Enrico De Nicola, dall’ Assemblea costituente della Consulta Nazionale di
Liberazione.
De Nicola fu scelto
ed eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946 (al primo scrutinio
con 396 voti su 501): ha prestato giuramento il 1° luglio successivo.
Dimessosi dalla carica, fu rieletto, Capo provvisorio dello Stato, il
26 giugno 1947 (al primo scrutinio con 405 voti su 523). Ma solo dal 1° gennaio
1948, Enrico De Nicola, ha assunto il titolo di “Presidente della Repubblica”,
a norma della prima disposizione transitoria della Costituzione,.
Ufficialmente i
presidenti dello stato, eletti secondo le modalità previste dalla Costituzione,
dall’assemblea unificata del Parlamento,( Camera dei Deputati e Il Senato). Son
12 (Dodici) a tutti oggi, con il Presidente Sergio Mattarella.
Il primo presidente eletto secondo le
modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi.
Il presidente eletto, con il più ampio
margine di voti, fu Sandro Pertini, nel 1978,
che ottenne l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Il presidente eletto, invece,
nel 1971, fu Giovanni Leone, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518
voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia
repubblicana, in quanto richiese (23 scrutini), per cui i lavori parlamentari
pere la sua elezione, durarono quasi 25 giorni.
Le elezioni
più brevi furono quelle di Francesco Cossiga nel (1985) e di Carlo Azeglio
Ciampi nel (1999), anche perché la loro elezione avvenne al primo scrutinio.
La
durata della carica è di 7 (Sette) anni ma non tutti giunsero al compimento del
settimo anno, come Antonio Segni, che fu
il primo presidente a dimettersi
anticipatamente, nel 1964, a causa di una trombosi cerebrale. Invece, i
presidenti, Giovanni Lrone nel 1978 e Francesco Cossiga (nel) si dimisero pochi
mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento
e i media.
Una deroga al mandato dei sette anni, avvenne
per Giorgio Napolitano, in quanto fu il primo presidente ad essere eletto per
più di un mandato, mentre l’attuale Presidente , Sergio Mattarella, è il primo per durata del mandato.
Altre considerazioni sulla Presidenza dello
stato, sono :
- quella di Enrico De Nicola, che fu la più
breve, durò sattamente (4 mesi e 12 giorni).
- quella di Francesco
Cossiga che fu il presidente più giovane, eletto a 56 anni, va ricordato e menzionato, poi, il più anziano Presidente, che fu, Giorgio Napolitano, eletto per il secondo mandato a 87
anni mentre Sandro Pertini, avente 81
anni, fu il più anziano Presidente, eletto al momento dell'elezione per il
primo mandato .