domenica 2 agosto 2026

Buon giorno –Buona Domenica 2 Agosto 2026 -La villegggiatura

 

Buon giorno –Buona Domenica 2 Agosto 2026     Santa Maria degli Angeli – Sant’Eusebio

.Dopo la forte scossa di Terremoto del Bradisismo dei Campi Flegrei, di magnitudo  4,7, dell’altro ieri, mentre ieri ho ammirato, partecipando indirettamente attraverso la Tv, alla bella manifestazione di gioia del  Centenario della nascita della squadra di Calcio del Napoli, ugualmente  noi   Napoletani siamo soliti, superando i brutti eventi, avente sempre la voglia di sperare e ritornare a vivere e godere la vita . che è veramente una cosa meravigliosa  

Oggi, che è un giorno festivo, ugualmente, carissimi amici e amiche lettrici,  vi posterò una riflessiva curiosità storica, riguardante il periodo di riposo e di svago, dopo aver svolto attivamente  un lavoro utile e ben remunerato alla propria comunità di appartenenza.                                 Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore   

La Villeggiatura

La villeggiatura nasce nell’antica Roma e si sviluppa poi nel Settecento tra aristocratici e ricchi borghesi. Il motivo principale era la necessità di lasciare la città per cercare un clima più mite, riposare e occuparsi delle proprietà terriere o delle tenute di caccia.

I ricchi patrizi abbandonavano Roma per sfuggire al caldo estivo e si rifugiavano nelle ville al mare (come a Baia) o in campagna (sui Colli Albani), dedicandosi all’ozio intellettuale (otium).

La tradizione delle ferie estive, che oggi associamo alla villeggiatura, fu introdotta da Ottaviano Augusto: nel 18 a.C. istituì le Feriae Augusti, giorni di riposo dopo la fatica dei raccolti, celebrati con banchetti e feste popolari. Da qui deriva il nostro “Ferragosto”.

La villeggiatura moderna si sviluppò soprattutto nel Settecento e nell’Ottocento, quando l’aristocrazia riprese l’abitudine di trasferirsi nelle dimore di campagna — celebri le ville venete — in autunno, per seguire la vendemmia o la caccia. Nel corso dell’Ottocento e del primo Novecento, questo soggiorno divenne un periodo lungo, spesso di mesi, dedicato al benessere e alla vita sociale delle classi agiate.

Negli anni Cinquanta del Novecento, la villeggiatura come la intendiamo oggi, aperta a tutti e non più solo ai ricchi, nacque in Italia durante il boom economico, grazie all’introduzione delle ferie retribuite e alla diffusione dell’automobile. Il diritto alle ferie venne riconosciuto nel 1927, ma fu solo nel 1948 che la Costituzione repubblicana sancì definitivamente il principio della vacanza obbligatoria: «Il lavoratore ha diritto a ferie annuali retribuite e non può rinunziarvi».

La villeggiatura è dunque un soggiorno di riposo o di svago, in campagna, al mare o in montagna, lontano dalla propria residenza abituale.

In definitiva, la villeggiatura rappresenta il trascorrere un periodo di vacanza dedicato al relax e allo svago. Tuttavia, non tutti possono permettersi di andare in vacanza: le persone più povere o i lavoratori privi di risorse economiche perché spesso non riescono a sostenere i costi elevati dei soggiorni nelle località turistiche — spiagge e litorali marini, laghi, fiumi o parchi attrezzati con strutture sportive.

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