lunedì 26 ottobre 2026

Buon Lunedì 26 Ottobre 2026

 

Buon Lunedì 26 Ottobre 2026                     

 Sant’Alfredo – Sant’Evaristo – Sant Luciano –

 

Oggi,per non pensarci più del dovuto, e non amareggiarci, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”,  vi posterò  una curiosità storica dell’attualità, che riguarda uno sport  che attaualmente si ammira e si vede attraverso ala tv e i nuovissimi telefonini che apassiona i citaddini di vari paesi ddel mondo, che un tempo , da giovani esercitato come arbito appartenete alll’aia ed durante la maturità era invitatato a svolgere tale funzione nei tornei ai cui ero inviatao a svolgere taler r uolo , noto per la mia mia imparzialità e conoscenza e applicazione delle regole di tale  sport: il calcio.+

Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore

Il calcio

Il calcio è lo sport più popolare al mondo.

Origini antiche:il calcuo nacque nel III° sec. a.C. in (Cina)  ed un  suo predecessore analogo sport come quello moderno in Mesoamerica

CHI HA INVENTATO IL CALCIO

La storia del calcio moderno però inizia il 26 ottobre 1863 in Inghilterra, quando venne fondata la Football Association (FA), la prima.

Il calcio è lo sport più popolare al mondo con circa 3 miliardi di appassionati

Quibdi le “Tappe principali della storia del calcio”

In Cina (III secolo a.C.): si praticava il cuju (o tsu' chu), un gioco con la palla di cuoio imbottita di piume e capelli che i soldati usavano come addestramento militare. È riconosciuto dalla FIFA come il più antico antenato del gioco.

In Mesoamerica (oltre 3.000 anni fa): le popolazioni locali giocavano al Tchatali (gioco mesoamericano della palla), usando pesanti palle di lattice.

In Inghilterra (XIX secolo): nasce la versione moderna e codificata. Nel 1863 viene fondata a Londra la Football Association (FA), che fissa le prime regole ufficiali.

·        La sua Diffusione globale è del  (1904), quando nasce la FIFA (21 maggio 1904) e nel 1930 si svolge la prima edizione della Coppa del Mondo.

Curiosità sulle origini

·        Gli antenati antichi: Ben prima del 1863,i

·        giochi con la palla venivano praticati in Cina (il Cuju nel III secolo a.C.), in epoca romana (Harpastum) e nella Firenze del Rinascimento (il Calcio Storico Fiorentino).

·        La prima squadra: Il club di calcio più antico del mondo è lo Sheffield FC, fondato sempre in Inghilterra qualche anno prima delle regole ufficiali, nel 1857.

Il calcio è lo sport più popolare al mondo.

Origini antiche: III sec. a.C. (Cina); predecessore moderno in Mesoamerica

CHI HA INVENTATO IL CALCIO

La storia del calcio moderno inizia il 26 ottobre 1863 in Inghilterra, quando venne fondata la Football Association (FA), la prima.

Il calcio è lo sport più popolare al mondo con circa 3 miliardi di appassionati

Tappe principali della storia del calciofurono quindi:

·        Cina (III secolo a.C.): si praticava il cuju (o tsu' chu), un gioco con la palla di cuoio imbottita di piume e capelli che i soldati usavano come addestramento militare. È riconosciuto dalla FIFA come il più antico antenato del gioco.

·        Mesoamerica (oltre 3.000 anni fa): le popolazioni locali giocavano al Tchatali (gioco mesoamericano della palla), usando pesanti palle di lattice.

·        Inghilterra (XIX secolo): nasce la versione moderna e codificata. Nel 1863 viene fondata a Londra la Football Association (FA), che fissa le prime regole ufficiali. che sono esattamente 21 (ventuno) e le piu importanti  sono. le dimensioni del campo da gioco, la composizione del squadre, le dimensioni del palla e quelle del rettangolo della porta, nonché quella che”il Goal” o meglio al’italiana “la Rete”, quando è valido, cioè quando la palla lanciata nella porta  non è stata  effettuato con le mani.

 

Quindi Il calcio moderno è nato ufficialmente il 26 ottobre 1863 in Inghilterra,

il Campionato Primavera (il torneo per le squadre giovanili italiane), quest'ultimo è nato molto più tardi, precisamente nella stagione 1962-1963]

 

domenica 25 ottobre 2026

Buona Domdenica 25 ottobre 2026

 

 

 

Buona Domdenica 25 ottobre 2026                                    Santa Daria – San Crispino -  San Gudenzio

Oggi è ritornato l’ora solare dopo aver vissuto con l’ora legale, e pertanto  si devono  spostare  le lancette dell'orologio indietro di un'ora (dalle 03:00 alle 02:00)..  Il suo effetto immediato e che si dorme un'ora in più, ma si perde un'ora di luce nel tardo pomeriggio, e .gli orologi, sia quelli al polso, che appesi alle pareti, si devono aggiornare, tranne gli Smartphone e i Dispositivi Elettronici, che si aggiornano in automatico.

Intanto dopo la  gara di calcio  di ieri del Napoli, che fu esaltante  per un circa un’ora, si giuntse al pareggio,  restando al  decimo posto della classifica gernerale provvisoria del torneo dl calcio nazionale.

Oggi,per non pensarci più del dovuto, e non amareggiarci, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”,  vi posterò  una curiosità storica dell’attualità, che riguarda un argomento, che viviamo durante la nostra  esistenza, che indica comee  una collettività dovrebe essere organizzata, governata e amministrata

Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore

La Politica

La politica è l'insieme delle attività, delle decisioni e delle strategie, che riguardano il governo di una comunità e l'organizzazione della vita collettiva a livello locale, nazionale o internazionale.

Etimologia e la sua origine è una parola, che deriva dal greco antico pólis (πόλις), che significa "città" o "comunità", e da politikos, ossia tutto ciò, che riguarda i cittadini e la sfera pubblica.

·         Infatti nell'antica Grecia, pensatori come Platone e Aristotele hanno posto le basi del pensiero politico, studiando come strutturare lo Stato e raggiungere il "bene comune".

·        La polica serve regolare la convivenza: Stabilisce le leggi, le norme e i rapporti di comando e obbedienza necessari per fare coesistere le persone in una società,.

 risolve i conflitti tra interessi individuali e collettivi, scegliendo come distribuire le risorse e come indirizzare lo sviluppo del Paese (tramite infrastrutture, scuola, sanità e trasporti).

·        Infine essa coinvolge e riguarda tutti i cittadini, non solo a quelli eletti, che:siedono in Parlamento o nei consigli comunali, ma coinvolge ogni persona come membro attivo di una collettività. +

Ora trattiamo da chi la esercita o se ne occup facendo una netta distinzione tra:

Il politico e il politicante, che si distinguono principalmente per l'intenzione, l'etica e la visione con cui affrontano la cosa pubblica.

Il Politico Cosa fa: Gestisce il potere pubblico, amministra lo Stato o gli enti locali (comuni, regioni, parlamento) e lavora per il bene comune e l'interesse della collettività.

o   Ha una visione a lungo termine orientata al futuro e alle prossime generazioni.Rispetta le regole democratiche e le istituzioni e prende decisioni per risolvere i problemi generali della società.

o   Il Politicante invece  è una persona, che svolge attività politica con scarsa competenza, spinta da ambizioni personali o da logiche opportunistiche e  guarda solo all'immediato (l'hic et nunc) e agli interessi di parte o personali, piuttosto che al bene del Paese, ed

o   esercita una "politica politicante" fatta di piccole manovre di potere, clientele o tattiche di sopravvivenza elettorale, e spesso manca di una vera preparazion0e o di una visione  etica condivisa dalla comunità.

 

Quindi esiste una netta  differenza tra POLITICO e POLITICANTE.

sabato 24 ottobre 2026

Buon sabato 24 Ottobre 2026

 


Buon sabato  24 Ottobre 2026                                 San Luigi Guanella  –San Ciriaco

Oggi per non pensare ai vari avvnimenti rivenddicativi ed ai problemi che affliggono ll nostro paese “l’Italia”, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”,  vi posterò  una curiosità storica, che non riguarda un altro mobile, utilizzzafo nell’arredamento moderno delle nostre abitazioni, ma che verte rà sul Modus Vivendi di alcuni sforme di vita di t anti individfui nel passato

Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore

 

La schiavitù

La schiavitù è una condizione in cui un essere umano viene privato della propria libertà personale e giuridica ed è considerato come un bene di proprietà di un altro individuo o gruppo.

Secondo la definizione formale delle Nazioni Unite (nella Convenzione supplementare sull'abolizione della schiavitù), essa è «lo stato o la condizione di un individuo sul quale si esercitano gli attributi del diritto di proprietà o taluni di essi». In questa condizione, la persona ridotta in schiavitù è trattata alla stregua di una merce o di uno strumento di lavoro, privata di diritti civili, sociali e della propria autodeterminazione.

Infatti  lo schiavo non possiede il controllo sulla propria persona, sul proprio corpo o sui propri spostamenti, quindi è  costretto a prestare lavoro o a compiere altre attività (come prestazioni sessuali o accattonaggio) senza ricevere una libera retribuzione.  Lo schiavo era giuridicamente assimilato a un oggetto mobile, che poteva  essere venduto, acquistato, scambiato o ceduto.

Nella Antichità la schiavitùIl era un fenomeno diffuso in quasi tutte le grandi civiltà del passato, tra cui la Mesopotamia (Codice di Hammurabi), l'Antico Egitto, la Grecia classica e l'Impero Romano (dove lo schiavo era definito "instrumentum vocale", cioè uno strumento che parla). Di norma, gli schiavi erano prigionieri di guerra, debitori insolventi o figli di schiavi.  Tra il sedicesimo e il diciannovesimo secolo, milioni di persone furono catturate in Africa e deportate nelle Americhe per essere impiegate nelle grandi piantagioni (zucchero, cotone, tabacco), dando origine a profonde discriminazioni su base razziale.  Nel corso del XIX secolo, la schiavitù fu ufficialmente abolita nella maggior parte dei Paesi del mondo (ad esempio in Gran Bretagna nel 1833 e negli Stati Uniti con il Tredicesimo Emendamento nel 1865). In Italia fu superata con il processo di unificazione e i codici post-unitari.

La schiavitù moderna ,sebbene sia stata bandita dal punto di vista giuridico, a livello internazionale, non è scomparsa del tutto. Il diritto penale italiano (come l'art. 600 del Codice Penale) e gli organismi internazionali puniscono severamente le cosiddette forme moderne di schiavitù, che includono Il lavoro forzato e lo sfruttamento lavorativo grave. la tratta di esseri umani per scopi di sfruttamento sessuale o accattonaggio, iIl matrimonio forzato e le forme di servitù per debiti.

 

In italiano il termine Schiabitù viene spesso indicata anche con la sigla OIL. In Inglese  gela siglia è ILO, Che è un'agenzia specializzata delle Nazioni Unite che ha l'obiettivo di promuovere la giustizia sociale, i diritti umani e il lavoro dignitoso in tutto il mondo. In italiano viene spesso indicata anche con la sigla OIL.

in definitiva La schiavitù dunque è scomparsa? No, affatto. Nel mondo di oggi vivono molti più schiavi di quanti ne siano mai esistiti nelle società del passato.; in quanto la schiavitù moderna, a volte nota anche come schiavitù contemporanea o neo-schiavitù ... schiavi e delle istituzioni e pratiche analoghe alla schiavitù ...                     Quindi gli esseri umani possono essere ridotti in schiavitù a seguito di guerre, depredazione, condanne e indebitamento. nell'epoca moderna.

venerdì 23 ottobre 2026

Buon Venerdì 23 Ottobre 2026

 

 

Buon Venerdì 23 Ottobre 2026                                  San  Severino –Sant’Ignazio  – San Germano

 Sembra che siano termianti i blocchi dei “Tir” e quello degli studenti con le  occupazioni delle scuole, mentre intanto continuanoa a mancare i beni necessari per vivere la quotidianietà. e le autorità goverantivi si azzuffano per porvi rimedio con tapmponi provvisori+- in attesa degli aiuti previsti della Comunità Europea. E’ un bretto periodo questo terzo millennio, non è un peiodo si serenità e gioia per andare avanti per dare un buon esempio alle nuove generazioni !

Ugualmente per non pensare a q\uesti avvenimenti rivenddicativi ed ai problemi che affliggono ll nostro amato paese l’Italia, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”,  vi posterò  un’altra curiosità storica, ancora che riguarda un altro mobile, utilizzzafo nell’arredamento moderno delle nostre abitazioni per tenere ben illuminati gli spazi delle varie stanze dopo il tramonto del sole di  sera nelle ore otturne.                                                                                                                                                         Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore

Il lampadario

Il lampadario è un apparecchio di illuminazione con una o più lampade che funge anche come elemento di arredamento di una stanza.[1] È un apparecchio di illuminazione artificiale di interni e viene per questo collocato generalmente sul soffitto in posizione centrale, in modo da garantire l'illuminazione diffusa dell'ambiente e una collocazione stabile rispetto alla lampada classica.

La parola lampadario deriva dal latino tardo lampadarius, che a sua volta ha origine dal termine greco antico lampás (λαμπάς), ovvero "lampada" o "torcia".o meglio dal greco lampas, che significa fiaccola o luce).

In origine, il significato della parola non indicava l'oggetto, che conosciamo oggi, ma ha subito un'evoluzione affascinante nel corso dei secoli:

   Infatti in  epoca romana: Il lampadarius era      originariamente una persona.

Si trattava dello schiavo o del servitore addetto a portare le torce o a occuparsi dell'accensione e della manutenzione delle lampade all'interno delle stanze.

Nel Medioevo: Il termine ha iniziato a indicare non più la persona, ma l'oggetto. Si riferiva al grande sostegno o struttura (spesso cerchi di ferro o legno sospesi) utilizzato nelle chiese o nei palazzi nobiliari per reggere un gran numero di lampade a olio o candele.

Insomma Il lampadario è un Tipo di apparecchio per l'illuminazione artificiale (mediante lampadine o altre sorgenti luminose), caratterizzato dal fatto di essere appeso al soffitto  

 

Il lampadario nasce in forma rudimentale nel V secolo a.C. in Toscana, dove si utilizzavano semplici cerchi metallici o strutture sospese con candele o lampade a olio disposte lungo i bordi.

La storia del lampadario evolve come quella dell'uomo e dei diversi stili, che si succedono nelle diverse epoche

Evoluzione storicainizia nel Medioevo, quando: assunse forme a cerchio, a corona o a croce, venendo installato soprattutto nei centri di potere e nelle chiese con una forte valenza simbolica e decorativa (ad esempio la celebre corona della cattedrale di Aquisgrana del 1166).                                   Periodo gotico: Il fusto divenne più rigido e strutturato su più ordini, con l'aggiunta di supporti e raccogli di cera. Nel Rinascimento e nel Seicento si diffuse la lavorazione artistica del ferro battuto, del bronzo e, soprattutto, del vetro di Murano e dei preziosi cristalli di rocca per rifrangere meglio la luce.

·        Nel Settecento (Francia e Boemia): Nasce il lampadario moderno come simbolo di status symbol. L'introduzione del cristallo di Boemia e delle lavorazioni a specchio (come a Versailles) rese queste strutture imponenti e scenografiche.

·        Infine nel XIX e XX secolo con l'arrivo dell'illuminazione elettrica e di nuovi materiali come la plastica e il metallo leggero, il lampadario si è trasformato da semplice fonte di luce in un vero e proprio oggetto di design.                               

In italia la sue evoluzione si ebbe nei primi secoli dell'era cristiana  e si distinsero i Canthara, lampadarî per l'illuminazione a olio, e i phara, lampadarî per illuminazione a candele e vi erano torce .

La svolta nella realizzazione dei chandelier si ha nel Primo Rinascimento quando, nel 1450 in Italia, viene scoperto il cristallo, ottenuto con l'aggiunta di ...

Esistono  vari tipi di Lampadari. Come:

LAMPADARIO VENEZIANO CON BRACCI IN VETRO DI MURANO

LAMPADARIO CON PENDENTI E PASTORALI IN VETRO DI MURANO

Lampadario dorato ø 50 cm MARIELUND – Markslöjd | Lampadari

Lampadario Rustico Bistrot 1 Luce e Bianco LuceArt Classic

Lampadario Estefan Bianco

lampadario

·        Dimenticavo il lampadaio iluumumina gli interni degli spa<i di un abitazione, ma all’esterno delle stesse, soprattutto per illuminare le strade è detto “Lampione e Lampioncino” sui terrazzi o balconcini.