mercoledì 31 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Mercoledì 31 dicembre 2025

 

Buon giorno – Buon Mercoledì 31 dicembre 2025

--- San Silvestro – Santa Colomba – Santa Donata ---

Oggi oltre a fare i rituali auguri di fino anno, ma spero ancora di salutarvi con il mio saluto mattutino con una mia riflessione sulla vita, in modo di solidificare la nostra amicizia e la stima reciproca.

Sia l’anno 2026 , il sorgere di una nuova prospettiva di vita, con il fine ultimo di vivere in un mondo di serenità , di pace, senza soprusi, che trionfi sempre la fiducia , il rispetto  verso tutti gli esseri viventi, uomini, animali e vegetali, che vivono su questo nostro meraviglioso pianeta, la Terra.  Questo 31 dicembre 2025, per me, sarà meraviglioso da vivere e lo passerò insieme con  mia moglie, con mio figlio, con mia nuora e con il nipotino, che mi da la forza di andare avanti nel vederlo crescere e consequire i risultati da lui desiderati per vivere un futuro sempre sereno gioioso.

Dopo questo mio consueto saluto quotidiano,augurale per l prossimo anno, vi postero oltre una mia poesiola anche una mia curiosità storica,da quando il nostro linguaggio si sta imbastardendo con vocaboli ed espressioni utilizzando il sistema informatico  sia computer, che con i telefon\ini “Smart Phon”

La poesiola o meglio delle rime del fine anno.

Capodanno

Assisterò tra poco
E tenderò l’orecchio
A tutti i fuochi
di gioia per un anno, che
muore e più non torna.

"Pe 'nu male ca se n' è ghiute!"

Pe’ ‘e dispicere c’ ‘avimme avute. .

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

 

Le parole inglese utilizzate nel linguaggio ordinario italiano

Le parole inglese utilizzate durante la Pandemia”Corona virus”con vocaboli inglesi.

 

Iniziamo col dire che la nostra bella lingua italiana , in questi ultimi tempi si sta imbastardendo ed utilizza spesso vocaboli o frasi della lingua inglese, in modo da apparire eccentrici ed  all'avanguardia, nella conoscenza del  moderno linguaggio internazionale di uso recente, specie durante la mondiale Pandemia del Corona virus.

 Parole Inglesi           =   Traduce in Italiano.

 

Screening                 = Esame condotto a 
                                     tappeto su una 
                                     popolazione per
                                     individuare i sintoni
                                     di una mallatia prima 
                                     del suo sviluppo.

Termoscanner           = Termometro

Termocamere            = Telecamere applicate
                                       ai letti

Hub                            = Trasporto in ambulanze
                                        con telecamere

Tablet                         = Tavoletta per scrivere

Device                       = Trovata , stratagema

Videotutor l                 = Insegnamento
                                      effettuato a mezzo  del
                                       video

E-learning                   = L’erudizione  avvenuta
                                          tramite il video

Smart working             = Lavoro o attività svolta
                                          da casa

E-commerce               =  Commercio effettuato
                                        da casa  a causa
                                        della pandemia
Eurofund                    = Titolo del tesoro emesso
                                       in Euro, creato per 
                                       concedere fondi  da 
                                       destinare dopo gli
                                       effetti disastrosi del
                                       coronavirus

Task force                 =  Unità operativa

Bike sharing              =  Parco di Biciclette di
                                     proprietà comunale

                                   da poter utilizzare per
                                    muoversi, in citttà,
                                    messo a disposizione
                                   per evitare inquinamento

Car sharing              =  Parco di auto elettriche 
                                    da poter utilizzare
                                    fittandole con modica 
                                    spesa .
Contactless            = E' il sistema di pagamento 
                                  che permette di effettuare
                                  acquisti tramite carte
                                  bancarie. vari dispositivi 
                                  elettronici, come telefoni 
                                   mobili
 Digital                     = Insieme delle  tecnologie
                                    digitali                                     

 Burnout                   = L'insieme di sintomi da 
                                    stress che comportano 
                                    rischi per la salute 
 Webinar                  = E' un evento pubblico
                                    o meglio un  pubblico
                                    seminario,che avviene
                                    in rete online
Undertourism           = E' la rivincita o meglio
                                   la nea tendenza di fare
                                   le vacanze o viaggi
                                   turistici,finora ignorati
                                   perchè sottovalutati o
                                   sconosciuti,perchè vicini 
Overtourism            = Turismo di massa 
                                  o meglio turismo presso
                                   luoghi turistici super
                                   affollati richiestissimi. 

L'imbarbarimento linguistico. infine, è risultato evidente con il termine,  purtroppo, conosciuto è diventato familiare, dopo la scoppio della Pandemia del Corona virus : "Lockdown "
Il significato prevalente è dato dal fatto che nella lingua inglese e l'unione di due termini - Lock e Down - che traducono  "isollamento" e "blocco" quindi usati uniti , stanno per " blindare o bloccare" ,
In occasione del corona virus " lockdown" sta a definire le misure emergenziali da adottare dalle autorità preposte, per far rispettare alle persone della località infettata, per salvaguardare, in primo luogo, la loro salute ed evitare contatti tra di esse 

Per comprendere, poi, il linguaggio prettamente informatico ci sono vocaboli, che servono  per servirsi diligentemente dell’intero sistema-informatico,cpme:     

  Parole Inglesi     =   Traduce in Italiano.

 

 Il Backup    = che è la creazione di una copia di                                                                           ………………..sicurezza dei dati (file, documenti), ………………. per poterli recuperare in caso di ………………..perdita, danneggiamento o ………………..corruzione dei dati originali,

Chiavette                       …………………………   ….USB        =  sono dispositivi di archiviazione ……………...      portatili disponibili in vari modelli, con …………….........diverse velocità e capacità, adatti  al …………………..trasferimento di un file quotidiano, che ………………     sono grandi quantità di dati.d’archiviare.

Drive I tr.         = guidare, condurre: to drive a car guidare …………………..o portare una macchina. 2 (to convey in

Dropbox …..=  oppure "Dropbox File" significa …………………..semplicemente File di Dropbox, ovvero …………………..documenti, foto, video e qualsiasi altro …………………..tipo di dato digitale che è archiviato, …………………..sincronizzato e condiviso tramite il tale …………………..servizio di archiazione,I "file di Dropbox  …………………..possono essere gestiti da qualsiasi …………………..dispositivo (PC, smartphone, tablet) .., ………………….permettendo l'accesso da remoto e la ………………….collaborazione. 

File              =   è un contenitore digitale, che …………………….memorizza una raccolta di dati (testo, …………………….immagini, video, programmi, ecc.) su un ………………….supporto di memoria, identificato da un nome e ………………… e che può essere manipolato, letto e modificato ………………….da specifici software o dal sistema operativo. È …………………-l'elemento fondamentale per gestire le ………………….informazioni digitali.  

Hard disk   = hard disk (o disco rigido, disco fisso) è ………………..un dispositivo di memoria di massa per ………………..l'archiviazione a lungo termine di dati ………………..digitali (file, sistemi operativi, programmi) ………………..su un computer, utilizzando dischi Hardware    = Hardware si riferisce all'insieme dei ………………...componenti fisici e tangibili di un ………………...computer o dispositivo, tutto ciò che si …………………può vedere e toccare, come il disco …………………rigido, la tastiera, il mouse e il monitor, …………………contrapposto al software (programmi e …………………istruzioni). L'etimologia deriva …………………dall'inglese "hard" (duro) e "ware" …………………(merce), indicando oggetti materiali. 

martedì 30 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Martedì 30 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Martedì 30 dicembre 2025

--- San Eugenio – Sant’Ermete – San Perpetuo ---

 

Archivieremo anche l’anno 2025, che è stato per la prima metà una gioia immensa per il popolo napoletano per la vincita del quarto  Scudetto e a dicembre con la vittoria  della “Super Coppa Italiana” di calcio, della sua squadra di calcio, ”il Napoli”. , Durante, però, per tutto l’anno,  pur manifestando, come i precedenti (2023-2024) tra i più nefasti della nuova era del terzo millennio, per il perdurare dei conflitti, Russo-Uscraino e Israelita-Palestinese, che non ci permettono di essere in pace e che producono soprattutto una inflazione galoppante. Insomma pare difficile tornare a vivere la normalità. Intanto prepariamoci a trascorrere la sera del 31 dicembre, con la prevista cena con il tradizionale menù a base di pesce , con qualche pezzetto di baccalà fritto, le papaccelle nella cosiddetta “ insalata di rinforzo”. Infine allo scoccare della mezzanotte l’augurale brindisi con lo spumante.

      Questa rituale tradizione annuale festosa, dovrebe servire ad augurarci che il nuovo anno, ci sia più amore, gentilezza, ma soprattutto comprensione tra i popoli, in modo di poter gioire ed,apprezzare questa nostra esistenza.

Dopo questo mio consueto saluto quotidiano, vi postero una mia curiosità storica, approfondita del perché della toponomastica  dei tanti Comuni, diventati alcuni, tra i più noti quartieri della città metropolitana di Napoli...

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

I Casali di Napoli

 

Cosa sono ed erano i cosiddetti “ Casali “ e  cosa hanno a che fare con la città di Napoli  per essere ricordati nel famoso detto:   
 
cammina Napoli e 36 casali” o “Gira pe’  Napule e pe’  36 casale

Tale antico detto stava a significare una persona, che va in giro  per tutta Napoli e sui 36 casali. 
lI termine "Casale" deriva dal latino medievale e sta ad indicare un gruppo di case rurali, un villaggio di case coloniche rustiche formatosi, in zone di campagna dedite alla coltivazione di cereali, come  (grano, patate),  ed alla produzione di olio e vini.
 Il termine casale fu usato, anche, come elemento di toponimi famosi e tuttora esistenti come città importanti in tutto il territorio italiano. Tra le più note sono:

Casal Monferrato (in provincia di Alessandria);

Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi);

Casal Grande (in provincia di Reggio Emilia);

Casal Bordino (in provincia di Chieti);

Casal di Principe (in provincia di Caserta);

Casal Nuovo (in provincia di Napoli);

Casal Buono (in provincia di Salerno);

Casal Velino (in provincia di Salerno);

    L’origine dei casali è molto antica, si può far risalire attorno al 100 a. C. o addirittura all'epoca successiva alla seconda guerra punica, quando Roma espropriò il fertile AGER CAMPANUS e fece sorgere su tutta la pianura napoletana  numerose ville rustiche, dedite alla coltivazione di cereali e legumi ed in seguito anche alla piantagione di piante per  ottenere la produzione di frutta varia, olive, uva per ottenerne, poi, olio ed eccellente vino.

Il termine Casale, compare nel Mezzogiorno esattamente nell’XI secolo ed in seguito nel XIII come conseguenza dell’abolizione della servitù della gleba e l’introduzione del contratto dell’enfiteusi ( cioè quando il proprietario di un terreno agricolo, non desidera interessarsi direttamente e quindi lo cede ad altri il godimento, ottenendo come  contropartita l’obbligo di farsi pagare un canone e di apportarne eventuali migliorie dall'affittuario). Tale antica organizzazione prese corpo dalle forme di struttura di di proprietà cistercensi, e consisteva in  una organizzazione del lavoro di tipo autarchico, volto allo sfruttamento intensivo di grandi estensioni di terreni agricoli .

I casali insomma  erano delle case sparse. Villaggi di fondi rustici vicini alle mura della città, mentre quando erano insediamenti lontani erano detti “ Oppida” o  “Castra”, in quanto dovevano in qualche misura  assicurare sia pure per tempi brevi, la difesa delle genti che li popolavano
Gli antichi romani chiamavano oppidum o castrum (plurale latino: Oppida  o  Castra) una città fortificata  priva di un confine sacro (il pomerio = delimitazione non costruita) proprio invece dell'urbe,  e vennero così individuati come “Oppida  o Castra” gli insediamenti cittadini fortificati, più grandi del semplice vicus, (borgo) ma non ancora abbastanza estesi per essere indicati come civitas (città) ).

      Il numero dei casali non è stato mai fisso nel secoli, perché alcuni,(quelli più piccoli) scomparivano in quanto assorbiti da quelli più grandi, come avvenne per Arcus Pintus e villa Cantarelli, incorporati da Afragola; Porzanum e Lanzasinum da Arzano; Pollanella e S. Severinum  da Miano; Sirinum e S. Ciprianus da Barra; Balusanum e Turris Marani da Marano; Tertium da Ponticelli; Malitelllum e Carpignanum  Da Melito (Malitum); Grambanum e Capitanumad S. Jeogium, incorporati  da S. Giorgio a Cremano; Sola e Calastum  da Turris Octava che divenne poi Torre del Greco.

       Il primo documento che parla di quantità di casali di pertinenza del territorio intorno a Napoli è un cedolare angioino, riguardante la riscossione delle imposizioni fiscali, dette collette (tale imposta era dovuta secondo il numero dei fuochi, cioè nuclei familiari, che risiedevano nell’insediamento rustico ed era  denominata per questo “ Focatico”), in cui sono registrati  43 casali secondo la trascrizione dello storico dell’epoca, il  Chiarito.

      Si dovrà giungere infine a poter affermare che la definita  istituzione dei Casali, fu il 26 febbraio 1266 , dopo che l’esercito francese di Carlo d’Angiò, sconfitti gli Svevi nella battaglia di Benevento, ebbe la via libera per Napoli, e per ringraziare la cittadinanza per l´aiuto e la devozione, che gli fu dimostrata, diede alla popolazione delle concessioni prima di partire per Palermo, (come è riportato nella fonte storica “ Liber donationum “). Una di queste concessioni fu quella di istituire i casali, che venivano detti anche “vichi” o “paghi”(dal Latino) nell’antica divisione ed organizzazione del territorio romano.      

     Infatti sia i vichi, che i Paghi, erano indicazioni antiche di un  territorio rurale, distante dal centro abitato della città.

( I Vichi , (dal latino Vicus) stava per «quartiere, borgata» e quindi «centro abitato, villaggio»]Tale termine è stato poi adoperato in riferimenti storici, come  elemento di parecchi toponimi ( Vico Equense , Vico Pisano, Vicovaro , Lago di Vico , ecc.).

(I Paghi, (dal latino Pagus)  – erano nell’antico territorio di Roma (e anche nel territorio gallico), dei distretti campagnoli; il pago era considerata l’unità territoriale fino a quando mantenne il suo  solo carattere  rurale..)

        Con l´avvento di Alfonso d´Aragona, il 28 febbraio 1443 il Re dispose un censimento a fini fiscali detto numerazione dei focolai. Da questo censimento vennero esonerati i casali, creati dagli angioino, evitando cosí di pagare “li 42 carlini a fuoco”, previsti dal censimento, godendo gli stessi privilegi, prerogative ed immunitá della cittá di Napoli.

      Senza calcolare Torre del Greco, che nonostante rientrasse nel territorio di Napoli, non era considerata casale, ma castello ben munito, i casali erano 36, e divisi in 4 zone: 8 lato mare, 10 entro terra, 10 nella montagna di Capodichino, e 8 appartenenti al monte Posillipo :

 

Quelli del lato mare – la costiera destra sotto il Vesuvio erano -

Torre Annunziata, Resina, Portici, San Sebastiano, San Giorgio a Cremano, Ponticelli, Varra di Serino, San Giovanni a Teduccio.

Quelli del lato terra – dell’entroterra -

Fraola, Casalnuovo, Casoria, San Pietro a Patierno, Fratta Maggiore, Arzano, Casavatore, Grumo, Casandrino, Melito.

Quelli del lato montagna di Capodichino –Lato Nord-Est

Marano, Mongano, Panecuocuolo, Secondigliano, Chiaiano, Calvizzano, Polvica, Piscinola, Marianella

 

Quelli del lato montagna di Posillipo –Lato Ovest

Antignano, Arenella, Vomero, Torricchio, Pianura, Santo Strato, Ancarano, Villa Posillipo.

 

I nomi di certi casali si riconoscono anche oggi, e tra quelli che oggi sono quartiere di Napoli, troviamo:

Varra di Serino, che oggi é il quartiere Barra.
Santo Strato, borgo di Posillipo con la sua chiesa dedicata al Santo sulle rovine di un vecchio tempio Romano, proprio nell´anno dell´istituzione dei casali, 1266.
Polvica o Pollica, la sua ubicazione é segnalata a occidente sul monte dei Camaldolesi, quindi è stato incorporato come pure i Camaldoli nel quartiere di Chiaiano.
Il Casale del Vomero invece, ci viene descritto come una contrada sulla collina di Napoli verso oriente, dove i Napoletani nel mese di ottobre concorrono in folle, per godere di quell´aria, della veduta, e del vago orizzonte. 
Piscinola, Piscinula sotto la corte Angioina, era conosciuta per la sua produzione di lino, canape, vino, e frutta.
Secondigliano, addirittura segnalato in provincia di terra di Lavoro, come casale, era conosciuto per la sua produzione di grano, legumi, canapa, e pregiatissimi lini. 
Pianura, villaggio con la popolazione dedita all´agricoltura ed al trasporto di piperno.
Torricchio, che oggi é il quartiere Materdei, Gaetano Nobile nella sua descrizione di Napoli, scrive che sino a cader del secolo XVI, questo luogo veniva chiamato il Torricchio, da una piccola Torre Baronale, che sorgeva dalla sommitá della contrada.

Tra i casali che sono diventati cittá autonome abbiamo Fraola e Mongano, che diventano Afragola e Mugnano, mentre Panecuocuolo era un villaggio, dove oggi sorge Villaricca

A. Summonte nella sua “Historia della Cittá e Regno di Napoli” descriveva cosí i casali di Napoli:

“Questi casali sono abbondantissimi di frutti, dei quali se ne gode tutto il tempo dell´anno, ancora sono fertilissimi di vini preziosi e delicati, di frumento, di lino finissimo, e canapa di gran qualitá, di bellissime sete, vettovaglie di ogni sorta, selve, nocellami, polli, uccelli,
          In definitiva, i casali, appartennero interamente al cosiddetto “ Regio Demanio”, e godettero di esenzioni fiscali. Successivamente quando il regno di Napoli era sotto la dominazione spagnola ed i Viceré, presero l'abitudine di vendere i casali demaniali per impinguare le casse dello stato iberico.    Tale vessazione vicereale (la vendita dei casali) creò numerose proteste, fino a che Carlo V sali al trono ed accordò nel 1536 lo " JUS PRAELATIONIS "(il diritto di prelazione), ovvero la facoltà dei casali  di riscattarsi; tuttavia, l'ordinanza ebbe un effetto deleterio sulle finanze locali e a molti casali mancò la possibilità economica di esercitare il riscatto; altri invece furono costretti a rivendersi per liberarsi dai debiti contratti.

        L'ordinanza di vendere i casali demaniali continuò fino  al 1637, quando vi furono tante  proteste armate, che esplosero definitivamente unendosi, poi, alla storica  rivolta di Masaniello, da parte prima tra alcuni casali e poi in tutto il regno. Con l'abolizione del feudalesimo, i casali divennero “Comuni Autonom”, ma il legame con la città  di riferimento rimase inalterato, con la quale condivideva consumi ed osservava gli stessi obblighi giuridici ed amministrativi, divenendo così l’istituzione territoriale detta “ Provincia”..

 

 

 

lunedì 29 dicembre 2025

Buon Giorno - Buon Lunedì 29 dicembre 2025

 

Buon Giorno - Buon Lunedì 29 dicembre 2025

--- San Davide, San Tommaso e san LIborio.

 

Anche quest’anno  le previste risultanze negative nel Bilancio dello stato per il 2026, faranno aumentare

le disuguaglianze sociali, i più agiati non subiranno tassazioni eccessive, mentre lo saranno per la maggior parte dei lavoratori, senza assicurare un'esistenza dignitosa con benefici adeguati ai più poveri, specie ai senza lavoro, che non riescono a procurarsi di che vivere per andare avanti.

Un vecchio detto Partenopeo: " ‘o Sazio, nun crede ‘o Digiuno” che sta a significare: “ che chi sta bene e non ha problemi, fa fatica a comprendere le difficoltà e le privazioni di chi invece vive nella povertà o senza lavoro. e soffre la fame,                                                          Le disavventure non hanno limite, ma si  spera che le cose cambino con il prossimo  anno, perchè ci auguriamo sia  migliore dell'anno che sta per finire, e che possa portare giovamento a chi ne ha più bisogno e che ci sia sempre un lavoro dignitoso per tutti gli esseri umani

Dopo questo mio consueto saluto quotidiano, vi postero una mia curiosità storica, vissuta direttamente durante la mia passata attività lavorativa..

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

O Mateniere

'O Mateniere in italiano è  il Mattiniero.

Chi si alza presto al mattino per essere pronto a svolgere la propria attività e le faccende sue senza fare mai tardi e riuscendo a portar a termine ciò, che si era prefissato.

Dal che è nato il detto :

Chi s’aiza ‘e matine, s’abbusca ‘o carline, chi s’aiza a miezejuorne s’abbusca ‘nu cuorne! ,

Traduzione letterale in italiano è chi si alza di buon mattino, guadagna un Carlino ( antica moneta d’argento durante il regno delle Due Sicilie) mentre chi si alza a mezzogiorno non guadagna che un corno ( niente, perde solo tempo).

Tutto ciò per dire che chi si alza di buon mattino riesce nei propri intenti da sbrigare, mentre chi se la prende comoda in genere, se incontra qualche intoppo, deve rimandare ad altra data il da farsi.

Può essere collegato agli altri detti :

Chi ben incomincia è alla metà dell’opera

L’uccello mattiniero mangia il verme.

 Sasà 'o professore, guando svolgeva la sua attvità lavorativa fino a  giugno 2004, era un mattiniero.per essere puntuale al suo posto di lavoro.