Buon giorno – Buona Domenica 14 Dicembre 2025 --- Sant’Agnello (noto a Napoli come sant’Aniello) --- Sant’Isidoro – San Venanzio
Oggi, (secondo una vecchia tradizione napoletana), il giorno si allunga di un piccolo passo come nel detto: " A SANT'ANIELLO 'A JURNATA FA 'NU PASSO A PECURIELLO".
Da questo giorno ci si appresta a pensare cosa regalare ai propri cari ed agli amici e amiche più intimi per il santo Natale.
Non potendolo fare personalmente tale piacevole impegno, perchè relegato a casa per i miei acciacchi, sia per l'età e per malanni sanitari, ho delegato mio figlio per provvedere alla bisogna.
E' sempre bello in questo periodo festivo accrescere l'amicizia e volersi bene, sperando di vivere un futuro migliore senza ipocrisia, gelosie e invidie.
Oggi infine, per tenere viva la nostra amicizia, vi posterò, riprendendo la narrazione degli antichi mestiere soppressi non solo a Napolj ma anche nella nostra nazione, l’ Italia.
Una curiosità storica degli antichi mestieri, soppressi, di Sasà ‘o Prpfessore.
'O Giurnaliste
Nel dialetto napoletano cosa abbastanza stramba ‘O Giurnaliste sta per giornalaio, l’edicolante, che in un chiosco vende giornali, riviste, fumetti ed, in questi ultimi tempi, libri anche a fascicoli, biglietti per il trasporto urbano, libri e vari gatges, che incentivano l’acquisto da parte degli avventori.
Gli edicolanti napoletani un tempo
erano soliti per incrementare la vendita dei quotidiani, sia quelli della
mattina, che quelli serali, fare gli strilloni, gridando la notizia principale
con tale clamore da far interessare gli astanti, che, incuriositi, acquistavano
i giornali per saperne di più.
Si
ricorda che nell’anni cinquanta il caso Montesi, “ 'nu Giurnaliste
dell’epoca”, per vendere il Corriere di Napoli, che riportava la notizia,
descriveva il fatto strillando :
”Maria Munnezze, pe se fa ‘nu bagne doppe magnate l’hanne truvate morta ‘ncopp’ ‘a spiaggia”.
(Traduz.
Maria Montez per farsi un bagno dopo pranzo è stata trovata morta
sull’arenile).
Tutto
questo per dire il mestiere del Giurnaliste cosa sapeva dover fare,
quasi un ricamo, adoprando la sua fantasia per fare notizia. Non è più un
venditore, una volta ambulante, poi edicolante, ora è un negoziante di fatti,
di notizie, di libri ed ha bisogno di tenere un'accurata contabilità, sia per
conoscere tutto ciò, che deve saper mettere in mostra per vendere, e poi deve
avere una mente enciclopedica, perché deve sapere le uscite delle varie
riviste, i settimanali, i quindicinali e quelli mensili , deve attendere a
saper fare la resa dei quotidiani non venduti giornalieri.
In questi ultimi tempi, per vendere qualche quotidiano noto locale, come il Mattino, il Roma, o nazionale, come la Repubblica, la Gazzetta dello Sport o il Corriere della Sera, e perfino quche famoso europeo , come il Times, deve in bella mostra appenderlo su qualche spaziosa parete dell’edicola che riporta la notizia più eclatante.(come faceva un tempio lo strillone giornalaio) poiché ha la concorrenza delle “news importanti” dei telefonini con l’applicazione Gogol o Face-Book.
Le immagini sottostanti sono:
Lo strillone edicolante ambulante;
La copertina della Gazzetta della Sera di Napoli, che mostrava il cadavere di Wilma Montesi, trovata morta sulla spiaggia lazialedi Capocotta, nei pressi di Torvaianica.;
Edicola odierna da giornalaio



La prossima curiosità posterò quelle sulla mitologia , riguardante monumenti storici presenti nellecittà antiche eda nche in quelle moderne, come Roma e Napoli. di qu
RispondiEliminaMolto interessante Professore, buona domenica
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