Buon giorno – Buon Martedì 23 Dicembre 2025 --- Santa Vittoria – San Saturnino – Sant’Ivo ---.
Stamane, sopo la bella vincita della “Supercoppa Italiana” del torneo calcistico tra la squadra del Napoli, vincitore dello Scudetto tricolore e quella del Bologna vincitore della Coppa italia, si potrà festeggiare questo Natale con grandissima gioia, con l'auguri, che possa regnare nel mondo la pace , la serenità e che trionfi sempre il sentimento più bello per gli esseri umani, l'amore.
Desiderio per far continuare ad esistere sul questo meraviglioso pianeta, la Terra, oltre agli esseri umani, il mondo animale e quello vegetale per alimentarci e rispettare l'ambiente circostante. Necessita però pure tanta generosità e solidarietà per annullare i divari tra quelli che posseggono la ricchezza e i meno abbienti, come i poveri, gli emigranti e tutti quelli che hanno avuto una cattiva sorte.
Dopo questo augurio natalizio, vi posterò una delle tante curiosità storiche di Sasà ‘o professore
ARRIFFATORE
L’Arriffatore era l’organizzatore della Riffa (Lotteria rionale privata), con riferimento al gioco del lotto, che era effettuata, però, nelle strade e vicoli di Napoli, ed avveniva contabilizzando un cartellone di 90 numeri con un trattino per indicare il nome del giocatore, corrispondente, se era riferita all'estrazione settimanale.
Se, invece, l'estrazione dei 90 numeri era giornaliera, veniva effettuata dallo stesso organizzatore con un’urna speciale (’o Panariello), che conteneva i numeri a forma di cilindretti, che erano estratti con una procedura ed un linguaggio rituale, ed avveniva dopo la vendita del novantesimo biglietto numerato.
I premi consistevano per l'estrazione settimanale, di solito, in oggetti casalinghi di valore, di monili semipreziosi, capi d'abbigliamento, comunque cose di alto costo e non facilmente accessibili, mentre per l'estrazioni giornaliere erano beni culinari, quali pezzi di carne, dolci, cassette di frutta e ortaggi vari, cesti di ricotta o mozzarella, tortani.
Questo mestiere era un retaggio della dominazione spagnola, perché la parola “Riffa” significa sorteggio.
Per dare maggiore casualità all'estrazioni quotidiane, generalmente ”l'Arriffatore” era un Femminiello, un gay, che, dopo aver chiamato a raccolta chi aveva acquistato i biglietti, procedeva con voce provocatoria e sottintesi sessuali, ed esclamava :
" Neh, ca Je 'o tire!"-
" CCà sta 'a mana e ccà 'o cule d' 'o panare.
( traduzione : Via, che io lo tiro. Qua sta la mano e qua il fondo del paniere.)
(mostrando che non v' era trucco, né inganno)
Arriffa napoletana o meglio la Riffa, se le vincite erano in danaro, allora era nota come " ‘a Bonafficiatella", ossia il Lotto clandestino.
Per differenziarla dalla " 'a Bonafficiata" quella del lotto ufficiale, che un tempo, l’estrazione dei 5 numeri, avveniva solo di sabato. oggi invece avviene in tre giorni della settimana, (martedì, giovedì e sabato) ed è possibile giocare al gioco del lotto tutti i giorni negli orari di apertura delle ricevitorie, fatta eccezione dei giorni, delle estrazioni, in cui la raccolta delle giocate termina alle ore 19.30.
le foto sottostanti rappresentano il mestiere di Arriffatore neui vicoli e strade di NAPOLI di un tempo.

Sempre interessante!
RispondiElimina