Buon GIovedì 9 luglio 2026
Santa Veronica – San Gregorio – Santa Letizia
Dopo la riunione internazionale di Ankaranon si è riuscito a fermare il conflitto Usa- Iran ne quello israele- Libano, ma ce accordo fra tutti i paesi europei e la Nato per una difeasa comune .
Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, su un antico mestiere napoletano, che che nella città di Napoli ha sempre dato da vivere a chi lo intraprendeva, data la golosità dei napoletani nel gustare i suoi dolci prodotti
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O profussore
'O Pasticciere
'O Pasticciere, è chiamato anche
'O Dulciere, colui che fa e confeziona dolci ( torte, babà, biscotti
vari, pastiere, sfogliatelle e tante altre leccornie)
Fu ed è un mestiere, che nella città di Napoli ha sempre dato da vivere a chi
lo intraprendeva, soprattutto per la golosità innata alle cose dolci di noi
Napoletani, tanto che sia per festeggiare un avvenimento o l’anniversario di
qualcuno o di qualcosa, non mancano mai una buona quantità di dolci, come la
piccola pasticceria (sorta di bignè, dolciumi, minuscoli babà, zuppette) ed una
bella torta confezionata per l’occorrenza.
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piccola pasticceria tipo napoletana detta anche " pasticceria mignon" |
Fra i più noti Pasticcieri di
tutte le epoche sono da ricordare :
Luigi Caflisch, (originario della Svizzera, ma divenuto poi
napoletano a tutti gli effetti) che seppe portare a Napoli la moda francese
dei pasticceri di oltre alpi, che rappresentava un modo nuovo
di gustare pietanze sconosciute di una cucina raffinata ormai diffusa in tutta
Europa., come ’ o Babbà a rhum, ’a zuppetta e tante altre specialità.
Pintauro (Napoletano
doc, che diventò celebre e lo è tuttora per le sue sfogliate (sorta di pasta
dolce a forma di piccolo cartoccio e ripiena di crema, marmellata o
cioccolata) e da considerarsi la vera casa madre, in quanto la elaborò da
un'antica ricetta e la preparò, la prima volta, nel lontano 1785,
facendola diventare una dei simboli di Napoli. Facendo così coniare il
detto:
Napule tre cose tene e belle…
“o mare
“o ‘Vesuvio
è" 'e sfugliatelle.
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La tipica sfogliatella Napoletana, servita in quasi tutti i bar di Napoli |
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Oltre , a Pintauro si dà il merito di
aver elaborato, al pasticciere, Scaturchio, una ricetta prelibata
della sfogliatella, come noi tutti oggi la conosciamo.
La pasticceria Scaturchio in attività dal 1905, è collocata in un’unica sede, a - Piazza San Domenico Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, lungo Spaccanapoli, il suo laboratorio è diventato una tappa fissa per visitatori e amanti della sfogliatella riccia o frolla.
Dopo oltre
cent’anni dall’apertura della pasticceria, i prodotti Scaturchio vengono
cucinati nello stesso luogo d’origine con la stessa passione di allora,
conservando la tradizione, la qualità e la bontà.
Altri laboratori pasticcieri altrettanto
noti sono:
Pasticceria Attanasio - Vico Ferrovia, 2, fondato nel 1930 e per la sua
eccellente qualità dei prodotti cucinati ha acquistato fama internazionale,
arrivando addirittura oltreoceano, come attesta un articolo del New York Times
<<It’s not breakfast in Naples unless it’s sweet, so that means lots of
sfogliatelle. (…)make the effort to find Attanasio.>>
Infine un'altra pasticceria storica di Napoli è quella della Pasticceria Carraturo
a Porta Capuana, 97. che dal 1837, liniziò a specializzarsi in quel tipo
di sfogliatella che, poi, la storia avrebbe riconosciuto ufficialmente come
“Riccia”.
Era offerta a tutti i “paesani” della provincia, che passavano
abitualmente per la popolosa Piazza di Porta Capuana ad un modico prezzo
per andare al lavoro o ad entrare
in tribunale.
Ancora oggi se si ha voglia di un
pasticcino, a tenere banco è la sfogliatella Riccia di Carraturo-
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E Sfogliate o meglio come dicono
i Napoletani ”‘e sfugliatelle” sono di tre tipi: Riccia,
Frolla, Santa Rosa,
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'a sfugliatella classica tipo " Riccia" |
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'A Riccia è quella che ha forma di
conchiglia ed è rivestita di un nastro di pasta sfoglia, è ripiena di un
impasto fatto di semolino, ricotta e zucchero, nonché cannella, vaniglia e
canditi. |
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'a sfugliatella classica tipo " Frolla" |
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'A Frolla è quella che ha forma tonda e mordida senza alcun nastro di pasta , si presenta con un colore marroncino chiaro e contiene l’identico impasto della sfogliatelle riccia 'A sfugliatella classica tipo " Santarosa" |
La sfogliatella Santa Rosa è l'antenata della classica sfogliatella riccia. Nata nel 1600 nell'omonimo convento di Conca dei Marini, si distingue per la forma a cappuccio di monaco, le dimensioni maggiori e per essere farcita con ricotta, semolino, canditi, crema pasticcera e un'amarena in superficie
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Altro dolce squisito è Il biscotto di Casalnuovo, noto pure come " 'o quaresimale" |
(il Quaresimale è un biscotto
mandorlato, che si mangiava in tempo di quaresima).
A Napoli ’o Pasticciere un tempo era
anche ambulante e vendeva piccoli pezzetti di pasta dolce coperta di zucchero
filato al grido di :
“’Nu rà, e duje rane, pezzentaria fresca "
(traduz. = un Grano, due grani ( monete spicciole di quel tempo andato)
pezzetti di dolce di pasta fresca rimasta da non poter utilizzare.
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Vassaio di piccola pasticceria assortita del tipo napoletana |
Jate chiane,
nun facite 'e scustumate!,
tutte quante hanne piglià !
Si v'abbuffate, ve sentite male!
e nce vo' , po' 'o merieche.
( per chi non è napoletano - traduzione in italiano)
Andate piano, non fate gli scostumati!
Se vi gonfiate , poi vi sentite
male!
e poi avete bisogno di un medico.
Dopo questa abbuffata di dolci : c'è
bisogno di un buon digestivo
" ' O nucille" ma è questa tutta un'altra storia che potrete
degustare la prossima volta:



se la curiosità di un antico ancora attuale del mstierre del Pasticierere napoletano, la prossima curiodsità verterà su un oggetto indispsanbile in questo periodo di inizio estate.
RispondiEliminaDolce e buonissima curiosita' per me che amo le sfogliatelle. Tutte. E tutti i dolci Napoletani !!
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