mercoledì 8 luglio 2026

Buon Mercoledì 8 luglio 2026

 

 

Buon  Mercoledì 8 luglio 2026                                         Sant’ Adriano – San Procopio – Sant’Eugenio

Oggi  ad Ankara in Turchia, il simposio della Nato abbia successo, soprattutto per la difea dei territori, che la compongono e per evitare altre conseguenza economiche negative.               Intanto, ugualmente, vi posterò una mia curiosità storica, questa volta, su un antico mestiere napoletano, che si può trovare  ed incontrare in qualche festa patronale locale della Campania.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O profussore

'O Nucellare

‘O Nucellare in italiano è:

il Nociaiuolo. il Nocellaio. ed era il Venditore ambulante di un tempo di sesso femminile, che a tarda sera girava davanti a bettole ed osterie per offrire le “ nocelle “ (le noccioli)

Nella lingua napoletana 'e nucelle erano note come (’e Nucelle ‘e San Giuvanne)

In quella toscaneggiante son dette (Avellane), perché provenienti dalla zona di Palma Campania, di Avella, e di Nola.

’A nucella , quella nostrana è diversa dall’americana, (che è solo una bacca con semi) ed ha il frutto racchiuso in un involucro legnoso detto guscio a forma di calice verde sgargiante, che spesso (sei volte su dieci)  è privo della mandorla, e sono chiamate belle di fuori, ma dentro senz’anima.

Oggi ‘o nucellare va per vicoli e si mette                  (‘o Pendone) agli angoli delle strade con il suo " Vampietto"  


 'O vampietto


 ( carrettino per la vendita di noci , nocelle e varie)


(sorta di carrettino con scansie con scomparti, dove sono messi in bella mostra tutti prodotti crudi o cotti, quali, nocelle (nocciole), ciceri,(ceci) e’ semmiente ( fiore di zucca) ‘’ fave secche e mandorle (‘o spassatiempe), e non più, come una volta, con un  grosso paniere a forma oblunga ed ovale sotto braccio.

Se cotte sotto cenere ‘e nucelle insieme alle noci sono note come “ ‘e ciocele” (quando portate in tavola durante le festività natalizie o pasquali per essere consumate con l’aiuto dello schiaccianoci)

L’invito a comprare ‘e nucelle (nocciole) era:

“Spassateve ‘o tiempe! “
Nucelle ‘nfurnate, cicere, fave e semmiente ‘nfurnate, accattate!
Tengh’ e nuvelle pe’ chi vo’ rusecà?”
“Hanne fattte ‘o cule russe, ‘o cule russe ‘sti nuvelle!
Comme so bone, So’ bone tustate!

le immagini sottostanti sono:

Le nociole nostrane (le Avellane)

‘O Vampietto (sorta di carrettino con noci, nocciole, semi di zucca, fave secche e mandorle (‘o spassatiempe),



2 commenti:

  1. se la curiosità sugli antichi mestieri napoletani è piaciuta. ne posterò altri . buona giornayta a risentirci

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  2. Commovente ripensare agli ambulanti quando passavano e davano la voce, con un'intonazione modulata, simile a un verso musicale , sempre uguale. A quella voce si assocua la bonta' delle specialita' che vendevano, buonissime , nella loro semplicita'

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