Buin Giovedì 16 ottobre 2026 Santa Teresa – Santa Tecla – San Leonardo
Dopo la sconfitta della squadra del Naèpli nella gara di coppa dei Campioni Europei con il Villareal, anche la squadra della Roma è stata sconfita con il riscultato di 4 a 3 dop che era andata in vantaggio, 3 a 1, contro la spagnola, Real Madrid Ugualmente si va avanti e si vive la nostra esistenza calcistica; bisogna accettare tuttto con tanto coraggiio, ma soprattutto saper superare questi eventi, che fannno parrte delle vicissitudini della vita, non sempre favorevoli.
Dopo questa mia riflesssione della recente realtà, “Carissime amiche lettrici e Stimatissimi amici lettori”, vi posterò una curiosità storica partenopea , dopo quella mitologica di Europa e della moneta “Euro”. Dalle curiosità storiche di Sasà’O Pfrofessore
Ville di Posillipo di Napoli
La rinomata bellezza del golfo di Napoli sin dall'antichità, è stata scelta per la costruzione di innumerevoli, ricchi e vasti impianti di ville. Fin dal tempo dei Romani possedere una dimora per gli “otia” in città, come Napoli, era sinonimo di grande potere e successo sociale. Oggi le loro rovine sono riscontrabili prevalentemente lungo la costa di Posillipo
Intanto le terribili speculazioni edilizie, che caratterizzarono soprattutto gli anni cinquanta del Novecento, minacciarono e distrussero vari impianti di ville, in varie zone della città, soprattutto a Posillipo e anche al Vomero; mentre quelle sopravvissute alle demolizioni persero in parte il pregio di essere completamente immerse nel verde. Oggi il loro numero è comunque particolarmente elevato e rappresentano un elemento aggiuntivo al patrimonio architettonico e naturalistico della città. Alcune di esse sono dunque scomparse e presenti soltanto in vecchie cartine o raffigurazioni della città, mentre altre ancora sono state mutilate degli ampi spazi verdi.
Tra le più visibili e ancora esistenti c’è “Villa Volpicelli”
Villa Volpicelli è una struttura monumentale di Napoli; è sita nel quartiere di Posillipo. La villa è già presente nella veduta di Baratta del 1629, nella quale è chiaramente riconoscibile l'alta torre cilindrica della struttura fortificata del palazzo di Pietro Santacroce, poi dei Gagliardi come lo narra il canonico letterato Carlo Celano napoletano, in seguito, divenne bene demaniale e fu soprannominata il "fortino" o "torretta", tant'è che nella mappa di Giovanni Carafa del 1775, appare come "Cas. di Schitella e Fortino appresso", in ricordo dell'uso da parte dei principi di Ischitella. Nel 1884 venne acquistata da Raffaele Volpicelli, facoltoso commerciante di carboni, il quale ben presto ordinò dei lavori di ristrutturazione, che avrebbero dovuto ridarle il suo primissimo aspetto. La villa oggi è tra le più belle di Posillipo; è particolarmente interessante il suo vasto giardino, che è nascosto da un muro di cinta: esso si distende verso
Le immagini sono :
Villa Volpicelli lato esterno,
la spiaggetta di Riva Fiorita protetta dalla scogliera.




Sembra un luogo da favola
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