venerdì 30 ottobre 2026

Buon Venerdì 30 Ottobre 2026

 

Buon Venerdì 30 Ottobre 2026                                                          San Germano – San Marcello – San Gerardo

 

Carissime amiche lettrici e stimatissimi amici lettori”,  vi posterò oggì una curiosità storica di un complesso monuomentale della cultura di Napoli, noto per il suo patrimonio sia artistico che archedologico e oggi ammirato dopo un necessario  e definitivo restauro.

Dalle Curiosità culturali  di Sasà ‘O Professore        

ll Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini

Il Complesso Monumentale e Biblioteca dei Girolamini (situato in Via Duomo 114, a Napoli) è uno dei più importanti scrigni d'arte, storia e cultura della città, fondato alla fine del XVI secolo.

Ma co:s'è e rapprsenta il Complesso dei Girolamini

       Il Complesso fu costruito a partire dal 1586 dai Padri Oratoriani (seguaci di San Filippo Neri, chiamati popolarmente Girolamini) perché il loro primo luogo di riunione a Roma era la chiesa di San Girolamo della Carità).

    La Chiesa di San Filippo Neri: Conosciuta come la "Domus Aurea" per via delle sue sfarzose decorazioni in oro, marmi e madreperla, è un capolavoro del barocco napoletano e custodisce opere di artisti come Luca Giordano e Guido Reni.

      Il complesso contiene una ricca galleria d’arte, che raccoglie dipinti di scuola napoletana e grandi maestri dal Cinquecento al Settecento. E’costituito anche da “ Chiostri con Spazi architettonici monumentali e silenziosi inseriti nel cuore del centro antico di Napoli..

Ha un pimato quasi assoluto come  Biblioteca Statale Oratoriana perchè: è labiblioteca pubblica più antica di Napoli e la seconda aperta al pubblico in Italia (dopo la Malatestiana di Cesena).

Il suo Patrimonio culturale è importante , perchè: conserva circa 159.700 volumi tra manoscritti medievali, 94 incunaboli, 5.000 cinquecentine, un vasto archivio musicale operistico e il celebre Fondo Valletta (circa 18.000 volumi), acquisito nel Settecento anche grazie al consiglio del filosofo Giambattista Vico, che frequentava assiduamente il luogo.                                           Le sue sale del Guglielmelli, presentano scaffalature originali in legno di noce, che arrivano fino al soffitto e affreschi di Pietro Bardellino.

Attualmente il Complesso dei Girilomini,  dopo un periodo di gravi criticità e chiusure legate a furti e degrado,  è stato restaurato e riaperto al pubblico come ente Istuto Autonomo del Ministero dei beni della Coltura Italiana.

 




 

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