Buon Lunedì 19 Ottobre 2026 Santa Laura – San Tolomeo – San Lucio
la Caffettiera
La caffettiera è una macchina per espresso
(o macchina a cialde/capsule), che rappresenta l'evoluzione più recente e
tecnologica.
Il viaggio del caffè nelle case italiane ha
seguito una bellissima evoluzione storica come:
La Coccumela (Napoletana) nata all'inizio
dell'Ottocento, funziona per gravità. L'acqua bolle in basso, poi la
caffettiera viene capovolta manualmente per far scendere l'acqua lentamente
attraverso il caffè macinato.
La caffettiera napoletana (cuccumella in ,
quella con il cuppetielo per fare il caffè napoletano) è un tipo di caffettiera
di invenzione francese (cafetière Morize), brevettata a Parigi nel 1819.
La caffettiera “Moka”, inventata da Alfonso
Bialetti nel 1933, ha rivoluzionato il modo di fare il caffè sfruttando la
pressione del vapore. L'acqua sale dal basso verso l'alto passando attraverso
il filtro.
L'ideadi inventare la moka a Alfonso
Bialetti arrivò guardando la moglie fare il bucato. A quell'epoca si usava la
lisciveuse (una pentola con un tubo centrale che faceva risalire l'acqua calda
e il sapone per distribuirli sui panni). Alfonso pensò di applicare lo stesso
principio fisico per spingere l'acqua calda attraverso la polvere di caffè; il
suo obiettivo era portare a casa un caffè buono come quello del bar ("fa
l'espresso come al bar" era lo slogan originale), superando la
macchinosità della classica caffettiera napoletana
Alfonso Bialetti, era un artigiano italiano,che
aveva lavorato in Francia nell'industria dell'alluminio prima di aprire una sua
officina a Crusinallo (Omegna) nel 1919.
Intanto, oggi, in parecchie case c’è la
macchina del caffè elettrica (Espresso a Capsule), che è l'evoluzione
contemporanea. Sfrutta una pompa elettrica per spingere l'acqua ad alta
pressione attraverso il caffè, garantendo la tipica "cremina" come al
bar in pochi secondi.
In definitiva la caffettiera per un buon
caffè e prima dell'arrivo della moka c'era lei, la cuccumella ( la caffettiera
della tradizione napoletana cu’ ‘o cuppetiello), che, per quanto ormai meno
diffusa, rimane nel cuore dei napoletani, è ricordata e descritta nella nota
commedia di Eduardo De Filippo , “Q\uesti fantasmi”, ...
Dimenticavo che nei posti di lavoro, negli
uffici pubblici e negli ospedali le macchine per il caffè (chiamate
tecnicamente distributori automatici o vending machine) esistono e dispensano
caffè con monete. Anche se la tecnologia si è evoluta moltissimo, il sistema di
pagamento in contanti rimane uno dei metodi principali. Ecco come funzionano e
come sono cambiate oggi
🪙le maccchine distriburori caffè funzionano con le
monete, perché all'interno di ogni macnetta è installata una gettoniera
elettronica. Quando introduci una moneta, la macchina non controlla solo la
dimensione, ma ne misura con precisione il peso, il diametro e la composizione
metallica tramite sensori magnetici ed ottici, per verificare che non sia falsa
e per calcolare il resto esatto da darti
Oltre alle classiche monete, quasi tutte le
macchine moderne negli ospedali e nei posti di lavoro offrono altri sistemi di
pagamento più rapidi, come Chiavette o tessere elettroniche (RFID): Molto usate
dai dipendenti nei posti di lavoro. Si inserisce la chiavetta nella macchina,
si caricano sopra i soldi (anche usando le monete) e si consuma senza bisogno
di portare ogni volta i contanti. In molti distributori negli ospedali ora
hanno un lettore POS per pagare direttamente avvicinando la carta di credito,
il bancomat, lo smartphone o lo smartwatch (Apple Pay, Google Wallet).
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