lunedì 25 settembre 2017

E' Muschilli ed i Muschigliune







I Muschille ed i Muschigliune


 Chi erano e cosa rappresentavano questi epiteti o simboli di fine Ottocento, inizio Novecento nella periferia di Napoli, territorio di Nord-Est napoletana, quando s'identificava come il paese agricolo per antonomasia, il noto: Comune di Chiaiano ed Uniti?
 La risposta è semplice e chiarificativa. Stiamo parlando della nascita di due partiti politici locali, sorti agli albori della scelta democratica (della fine ottocento ed inizio Novecento), quando si doveva eleggere il Decurionato ed il sindaco del Territorio comprendente la zona collinare dei Camaldoli comprensiva di vari borghi aggregati o meglio caseggiati agricoli formanti il Comune di Chiaiano ed Uniti.
 Con la legge n. 164 del maggio 1898 fu stabilito che il sindaco e la  giunta di un comune, si doveva procedere per la loro elezione direttamente dai consiglieri comunali e rimanevano in carica 4 anni, mentre prima erano designati dal prefetto e nominati dal Ministero dell’Interni.
Da quel momento, dal 1898, s'iniziò a parlare della nascita di partiti politici, con raggruppamenti di persone, che rappresentavano cartelli di feudi elettorali.
Il potere dei notabili s’identificò in una netta scissione con cartelli con idee contrastanti come la destra e la sinistra. La destra era lo schieramento dei liberali, che rappresentava la classe dominante, l’aristocrazia, i ricchi padroni terrieri, vecchi nobili decaduti del passato regime borbonico, mentre la sinistra erano la massa dei lavoratori che per vivere traevano la loro ricchezza dalle sole mani e con il lavoro che producevano per ricavare il sostentamento per vivere, erano quindi bifolchi, zappaterra, cavapietre, muratori, falegnami che sfogavano la loro rabbia la sera in osteria, in cui ci si poteva stordire ubriacandosi dopo una pesante giornata lavorativa.
A Chiaiano i movimenti politici nascenti italiani, i liberali, la destra ed i repubblicani, la sinistra anche qui si fecero sentire e così nacquero come, attese e bisogni di riferimento, i Muschille ed i Muschigliune.

E’ inutile, meglio precisare che i Muschille, sono i proletari, coloro i quali con il solo lavoro manuale sopportavano pazientemente ogni sopruso per sopravvivere lavorando nella loro specialità, dieci e più ore al giorno, mentre i Muschighiune erano i nullafacenti, i ricchi padroni terrieri, nobili decaduti che occupavano ancora posti di prestigio, come l’esattorie sia nazionali quelle daziarie od occupazioni  ben remunerate tra le fitte maglie della burocrazia statale, e vivevano  senza sudare a spese dei lavoratori e braccianti vessati dal governo e dalle autorità locali preposte e  difendevano  solo i loro interessi e privilegi .
Queste famiglie facoltose e notabilati s’interessarono della politica di Chiaiano fin dall’inizio nuovo secolo, “il Novecento”e s'identificarono il più delle volte nell’assise comunale, “l’allora Decurionato” come si legge nelle delibere del Comune di Chiaiano ed Uniti dal 1883 a prima del suo scioglimento avvenuto 1926.

La politica a quei tempi non si faceva o meglio non si esercitava, tenendo comizi o propagandando le proprie idee e convincimento con orazioni o dibattiti pubblici  per fare proselitismo, ma si manifestava facendo conoscere le proprie idee, utilizzando motivetti ironici a mo di sfottò, portati all’una ed all’altra fazione, quasi come una canzone tormentone ogni volta che s’incontrava un rappresentante della compagine politica avversaria.
Il luogo della nascita di questi scontri ironici, erano per lo più, le osterie, le cantine, mentre le riunioni politiche decisionali si tenevano al chiuso nei saloni delle congreghe delle parrocchie dei vari borghi, che, non erano altro che  associazioni cattoliche inneggiando ai santi patroni  locali, come quella della Congrega dell’immacolata di Polvica, attigua alla chiesa di S. Nicola di Bari, o quella di San Giovanni nella Chiesa di Chiaiano o quella di San Antonio a Santa Croce.
 Gli operai, i braccianti, gli artigiani in genere come i falegnami, i fabbri, erano noti come " i Muschille e si riunivano nelle osterie, mentre i padroni e la pseudo nobiltà ed i burocrati, " 'e Muschigliune", nelle sacrestie delle congreghe.
 Per intenderci, i Muschille, grazie anche ai loro rappresentanti all’interno del Decurionato (il Consiglio Comunale dell’epoca) erano la sinistra ottocentesca, che si batteva per far rispettare le leggi, le conquiste ottenute di diritti pubblici di tutti i lavoratori.
I Muschigliune erano per lo più rappresentati da esponenti del vecchio nobiliato borbonico, che si erano distinti  a spacciarsi per liberali, che aveva il solo unico scopo (difendere la propria agiatezza accumulata ed i loro interessi)  divenendo così a loro volta servi della novella burocrazia nobiliare terriera ecclesiastica, specie del governo della nascente Unita d’Italia, presieduta dalla nobile famiglia piemontese dei Savoia. Queste famiglie, che si ritenevano amanti della libertà,  considerati rappresentanti del partito dei liberali;  erano : i Bunel, i Lucina, i Desiderio.















Cappella dei Conti Lucina, attigua al palazzo del Lucina
Nei pressi di Via Chiesa Chiaiano ( areta 'e treglia)








I Desiderio,


Masseria di Campodisola, appartenuta ai Conti Desiderio
ubicata nei pressi Terravicina (Via S, Maria a Cubito) 






Che spesso oltre a farsi eleggere come consiglieri comunali, diventavano anche Sindaci del Piccolo Comune di " Chiaiano ed Uniti ".
Chi furono, invece, i più noti muschilli di fine Ottocento e inizio Novecento, come si evince dai verbali delle sedute del Consiglio Comunale del Comune di Chiaiano ed Uniti fino alla sua Cessazione del 1926.

I Muschilli erano i lavoratori, gli artigiani ed i contadini, che iniziarono a farsi sentire e rivendicare i propri sacrosanti diritti per poter vivere un dignitosa esistenza, ed unendosi combattevano i soprusi, l’arroganza di chi li governava localmente con la scusa, che erano ignoranti, analfabeti, (appena qualcuno di essi sapeva leggere e far di conto). I Muschili anch’essi furono rappresentati nel consiglio comunale del Comune di Chiaiano ed Uniti come:
i consiglieri comunali, (i Napolano, i Montesano, gli Strigari, i Sarnelli, i Marfella, i Finamore, ed i Rusciano.

Il più famoso dei Muschilli, fu un certo oste, un cantiniere di Polvica,      Giovanni Rusciano, un sensale ortofrutticolo all'epoca conosciuto pure,   come    'O Prufessore Asse 'e Coppe, che riusciva a riunire la maggioranza dei giovani del contado chiaianese con la musica, insegnando, a chi teneva orecchio, a suonare il mandolino od il violino con il famoso metodo dei numeri, come il metodo bontempi attuale.
'O Prufessore Asse 'e Coppe, sapeva di politica, perché spesso andava e veniva nella città di Napoli per esercitare il suo mestiere, dove s'informava e trasmetteva, poi, ai suoi allievi i grandi ideali di libertà, di giustizia e nello stesso tempo con semplici discorsi convincenti, inculcava un senso di speranza ai lavoratori per un avvenire migliore, ed ai giovani, di non disperare, perchè ci sarebbe stato  di sicuro un cambiamento ai soprusi dei notabili ed alle angarie dei padroni  terrieri.  
Principi, che dopo la sua morte, alla nascita della Repubblica Italiana, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, furono ripresi e riproposti dai suoi concittadini del borgo di Polvica ed infine adottati da un suo discendente, che divennero con forza negli anni settanta fino alla fine del secolo la bandiera dei partiti di Sinistra.












giovedì 7 settembre 2017

I Terremoti, I Sisma, le Scosse Telluriche





Sismografo ( misuratore  della potenza del terremoto)




Il terremoto, la parola deriva  (dal latino: terrae motus, che vuol dire "movimento della terra"), detto anche sisma , termine che deriva dal greco cioè "scossa, ", a sua volata derivazione del verbo "scuotere" per questo abbiamo le cosiddette : Scosse Telluriche (dal latino Tellus, che era il nome della dea romana, che indicava la Terra), sono vibrazioni o assestamenti improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento improvviso di una massa rocciosanel sottosuolo

 
La dea romana Tellus, che poi fu venerata come cerere



Tellus è la dea romana con cui si definiva la Terra ( Gea ) ed era la protettrice della fecondità, dei morti e contro i terremoti.
Il suo culto, probabilmente più antico della religione ufficiale romana, pare ricollegarsi a quello similare della Grande Madre. Veniva celebrato il 15 aprile con la festa delle Fordicidia; col tempo, fu associato a quello di Cerere sino a fondersi con esso.
Tellus, sempre con Cerere, è citata da Ovidio come una delle "madri delle messi" (frugum matre



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Il santo protettore dei terremoti secondo la Chiesa cattolica è .



Emidio di Ascoli
è stato un vescovo romano, 
 è venerato come martire dalla Chiesa cattolica;
 è il santo patrono della città di Ascoli Piceno
è il santo  protettore contro il terremoto.






Emidio di Ascoli (Treviri, 273Ascoli Piceno, 5 agosto 303 o 309) è stato un vescovo romano, venerato come martire cefaloforodalla Chiesa cattolica; è il santo patronodella cittàe della Diocesi di Ascoli Piceno e della cittadina di Leporano, protettore contro il terremoto

L'ipocentro e l'intensità del sisma ( il terremoto); quest'ultima può essere valutata attraverso le cosiddette scale sismiche, principalmente la Scala Richter, la Scala Mercalli e la Scala di magnitudo del momento sismico

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 Scala Mercalli




 
Terremoto a Valvidia (Cile) del 22 maggio 1960


Il terremoto più disastroso , col grado di 9,5  della scala Richter o della scala Mercalli fu quello  del 22-05-!960 a Valvidia in Cile.

 
Terremoto a Valvidia (Cile) del 22 maggio 1960




Il terremoto più distruttivo è ancora, fino ad oggi,  quello di San Francisco del 1906, con una magnitudo di 7,8, che provocò la morte di più di 3 000 persone anche a causa dei vasti incendi che si generarono in seguito e che distrussero l'80% della città.


San Franisco , ( foto aerea dopo il terremoto del 1906)




Il terremoto documentato, prima di quello storico famoso del 79 d.c, (che seppellì sotto una coltre di cenere le tre città di Pompei ,Ercolano e Stabia) come si evince dai papiri di Ercolano ,che furono trovati nella storica villa dei Pisoni  ad Ercolano, fu quello del 5 febbraio del 62 d.c. che danneggiò alcuni monumenti di Pompei, di Ercolano nonché il famoso teatro romano di Napoli (l’odeon di via Anticaglia e via cinque santi)

 
Il teatro Odeon di Napoli dell'età romana dove si esibiva Nerone)




Svetonio, uno scrittore romano dell’età imperiale specializzato in bibliografie,  narrò le gesta di Nerone a Napoli. Stando ai racconti dell’uomo, l’imperatore Nerone fece il suo debutto trionfale nel capoluogo campano nelle inedite vesti di un cantante all’interno del prestigioso teatro. Nerone non si fermò nella performance neppure quando si rese conto che le gradinate dell’anfiteatro erano scosse da ondate sismiche. affermando che anche gli dei  lo stavano applaudendo.











giovedì 13 luglio 2017

Enea - il primo emigrante mediterraneo



Il primo emigrante della storia che attraversò il mare mediterraneo fu:                    - il Troiano Enea -
Enea fu, dunque, uno dei primi profughi mediterranei, un fuggiasco che abbandonò la sua città natale,Troia, martoriata dalle fiamme e dalla violenza degli Achei per salvare la propria vita e quella della sua famiglia. Dopo varie peripezie, come narrò Virgilio, giunse a Cartagine dove la regina Didone, emigrata a sua volta da Tiro, accolse gli stanchi migranti.
Qui, il troiano visitando il tempio di Giunone all’interno del quale era raffigurata la distruzione della sua città. Enea si commosse ed affermò:
«sunt lacrimae rerum et mentem mortalia tangunt» (Eneide, I: 462).
Le lacrime delle cose, o meglio le lacrime provocate dalla vista di oggetti, altro non sono che la sofferenza e l’ineluttabilità della storia. Sono quelle stesse lacrime che suscita la visione dei relitti, usati per la traversata dei migranti, abbandonati in mare o nelle spiagge; sono le lacrime che emanano i tanti oggetti quotidiani, pezzi di vita spezzata, che i migranti lasciano per mare e che a volte riaffiorano sulle nostre coste
Per tali motivi l’Eneide non è solo il poema nazionalista del mondo romano, ma è riconoscibile come poema fondante l’Europa o meglio il modello sociale, prima che modello economico, che l’Unione Europea vorrebbe o, meglio, dovrebbe incarnare. L’Eneide come poema universale, come classico, dunque, che pur esaltando i principi guida e l’identità di un popolo antico, inconsapevolmente già nel I sec. a. C., gettava le fondamenta per la futura comunità europea oltre che per la nuova società augustea. In effetti, nel Preambolo del progetto della Carta dei diritti si legge: «i popoli europei nel creare tra loro un’unione sempre più stretta hanno deciso di condividere un futuro di pace fondato su valori comuni» come: dignità umanità, libertà, giustizia, uguaglianza.
La famiglia di Enea , viene rappresentata come nelle statue del Bernini nella galleria di Villa Borghese a Roma, con l’eroe troiano Enea, con il padre Anchise sulle spalle, mentre reca per mano il figlioletto Ascanio. Non è presenta Creusa, la moglie e madre di Ascanio, che morì durante la fuga.


Enea, anchise e ascanio (statua del Bernini)





Enea anchise e ascanio e Creusa, fuga da Trouia(Carlos Ruiz Zafón))





Dopo molte peripezie sul mare, Enea nella sua fuga da Troia, giunse a Cartagine, dove  fu accolto da Didone, che fu sua amante, fino a che restò sul suolo africano.

 
Didone ed Enea






Alla nascosta partenza del giovane principe Troiano, Didone, abbandonata si suicidò e  sua sorella, Anna Perenna, come riportata da Ovidio, rimasta sola e sconsolata, anch'essa lasciò Cartagine e si rifugiò sull'isola di Malta. presso il re Batto, per sfuggire al fratello dispotico , Pigmalione.


 
Didone ed Anna Perenna






Ovidio scrisse una bella curiosità sulla fine di, Anna Prenna (sorella quasi gemella di Didone) , che fu nuovamente costretta a prendere il mare dall’isola di Malta e naufragò con la sua nave sulle coste del Lazio, dove incontrò, Enea , che in un primo momento la scambiò per Didone e per farsi perdonare l'ospitò amorevolmente. 
Ben presto Anna Prenna suscitò la gelosia della moglie laziale di Enea, Lavinia, che la sottoponeva a continue vessazioni, tanto che la poveretta avendo sognata la sorella Didone una notte, fuggì di nuovo e questa volta trovò riparo tra gli antri del fiume Numicio che la nascose e ne fece di lei una Ninfa, rendendola immortale. E da qual momento si chiamò Anna Perenna. 

Enea sul suolo italico dopo varie avventure sposò la giovane figlia del re dei Latini, Latino, la bella Lavinia, che divenne la sua seconda moglie.

 
Lavinia da una miniatura del codice De mulieribus claris di Giovanni Boccaccio








Enea e Lavinia fondarono una nuova città sui colli albani, che chiamarono Alba Longa, dove vissero fino alla loro morte.
La città fu governata, dopo la loro morte, in un primo momento da Ascanio, (figlio di Enea e Creusa) e poi dal fratellastro, Silvio, (figlio di Enea e Lavinia), da cui scaturì “la Gens Iulia”,  per giungere fino a Romolo, (il primo Re di Roma) e poi ad  arrivare alla nascita di Gaio Giulio Cesare (uno dei personaggi più importanti ed influenti della storia di tutti i tempi).

sabato 3 giugno 2017

giovedì 25 maggio 2017

Il medico condotto



Il medico Condotto

Chi era questo speciale Medico, il cosiddetto ” Medico condotto”, che la mia generazione ha conosciuto e ricorda ancora adesso con grande affetto per le cure, necessarie ed utili, ricevute da lui quando necessitavano.
Era chiamato Condotto, perchè era un medico stipendiato  secondo un contratto di “condotta” con l’ente, generalmente il Comune, con cui stipulava  il rapporto per adempiere la funzione medica. La parola Condotta derivava dall'antico significato di “condurre” inteso come “stipendiare”, che  comportava un'assistenza medica continua (diurna e notturna) di una comunità e con due sole settimane di ferie all’anno..
Una legge affermò la sua funzione necessaria  per la cura e la prevenzione della saluta pubblica.
La sua origine ufficiale è datata 1865 e la legge reca il numero 2248.
Tale legge 2248/1865 affidava la tutela della Sanità pubblica a livello centrale al Ministero dell’Interno ed a livello periferico ai Sindaci e ai Prefetti.
Viene istituita, quindi, la figura del Medico Condotto ed ha funzioni di cura e prevenzione della salute pubblica e riveste la qualifica di Ufficiale sanitario dello Stato.
La finalità del medico condotto era quella di assicurare la difesa della salute pubblica sotto il profilo igienico-sanitario ed era la garanzia delle condizioni di salute  della popolazione e svolgeva una attività di pubblico interesse, perché problema di ordine pubblico e di polizia sanitaria.

Il comune di Chiaiano, anche, si dotò del suo Medico condotto  fino a che non fu abolito il 1988 e fu sostituito dal Medico di Famiglia.
Il primo medico condotto, come si evince dalle delibere comunali del Comune di Chiaiano, fu il Dottor   De Laurentiis Francesco nel 1883, coadiuvato per l’esteso territorio comunale dai giovani medici : Marano Francesco e Minichino.
Dopo la morte del dott. De Laurentiis Francesco e le dimissioni dei suoi coadiutori, nel 1891 fu indetto un pubblico concorso per coprire tale incarico e compito speciale.  Intanto la funzione di Medico condotto fu assolta dall’Ufficiale sanitario provvisoriamente, dott. Della Monica Alfredo, nell'attesa della nomina di un nuovo medico condotto. Il medico Condotto fu scelto nella persona del dott. Taliercio Annibale, che svolse tale funzione inizialmente, coadiuvando con l’ufficiale sanitario.
Il dottor Taliercio Annibale fu inquadrato definitivamente quale Medico condotto il 1896, esattamente con delibera del 28/4/1896.

Fu un eccellente Medico Condotto, si prodigò tanto per far istituire l’ambulatorio per la cura gratuita infermi poveri.
Fu una garanzia per la salute pubblica prodigandosi affinché il Comune acquistasse un locale, da adibire a Lazzaretto,  per la cura di malattie infettive ,specie il colera , che imperversava su tutto il territorio napoletano,  anche a Chiaiano e ne diresse la direzione sanitaria.







 Tale locale fu il famoso ( ‘o Palazze do’ Spirite) adibito poi  a lazzaretto che si incontra tuttora sulla via Comunale Margherita, prima del Cimitero all’altezza della terrazza nota come (‘ncoppa  ‘a Saurella o Savorella). Per la cronaca, il palazzotto del Lazzaretto era di proprietà di un certo Marigliano Giuseppe Maria, costò £ 5.156,67 e fu pagato con i soldi di un prestito della cassa DD.PP.





'o palazze d' 'o Spirete ( antico Lazzaretto) di Chiaiano
  


Spesso Il dott. Taliercio Annibale, fu in conflitto con l’autorità comunale di Chiaiano, perché spesso non gli erano riconosciuti, sia l’onerosa opera svolta, né i diritti ed indennità speciali a lui dovutogli, previsti per legge.
Per questi continui contrasti, spesso era sospeso dalle sue mansioni di medico condotto e la sua funzione era supplita dal dott. Della Monica Alfredo, quale Ufficiale Sanitario del Comune. Nell’ ottobre del 1919 il dott. Taliercio Annibale fu collocato a riposo definitivamente.
Per sopraggiunti limiti d'età anche il dott. Della Monica si dimise, e fu nominato provvisoriamente nel febbraio del 1920 un giovane dott. dei Camaldoli per rivestire il compito di Medico Condotto, il dott. Giovanni Di Marino.
La nomina definitiva di Medico Condotto, del dott. Di Marino Giovanni, fu ratificata solo il 25 aprile del 1921.
Chi fu Il dott. Di marino Giovanni: Il medico condotto di Chiaiano, è presto detto.

 

 Il Dottor Di Marino, fu l’ultimo vero Medico Condotto di Chiaiano, la sua opera fu efficacissima prima e dopo l’ultima guerra. Durante l’ultimo conflitto, anche con scarsi mezzi si prodigò ad assistere ogni malato e poiché era anche un ottimo chirurgo, operava ove il caso con interventi di bisturi per eliminare infezioni.
Coadiuvò con la “ Vammana” l’ostetrica Signora Rosa Cerullo nei parti più difficili, quando occorreva il suo specifico apporto. Entrambi senza risparmiarsi mai, né di giorno, né di notte, hanno permesso alla mia generazione di vivere la loro stagione di vita negli anni successivi al dopoguerra.
Un aneddoto che desidero ricordare del dott. Giovanni De Marino, il medico condotto di Chiaiano, è che si prodigò con tutte le sue forze ed esperienza ad alleviare le fitte e le sofferenze di mio padre, operato d’urgenza da lui stesso, di un’infezione di un favo ad una spalla durante un bombardamento. Il giorno dopo lasciando la propria famiglia, si recò presso il letto del mio genitore, dichiarando: “Ma che te credive, ca m’ere scurdate ‘e te! Ie a te penzave, e nun te veneve a medecarte “!
Mio padre si sentì cosi rinfrancato e sollevato, da quel gesto, così umano e caritatevole, che non lo dimenticò mai più, anzi lo ripeteva fino alla noia per esaltare le virtù non sole terapeutiche del dott. Di Marino, ma per additarcelo come un vero grande uomo, paragonandolo come un santo protettore.   

martedì 9 maggio 2017

Piazza Nicola Romano




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Piazza Nicola Romano 





Toponomastica Chiaianese
Perché a Chiaiano esiste una piazza nota come :
                           Piazza Nicola Romano

Diciamo subito, Nicola Romano, o meglio il Cavalier Nicola Romano, è stato un grande cittadino di Chiaiano, scelto e nominato Sindaco del territorio a Nord di Napoli, conosciuto come il Comune di Chiaiano ed Uniti.
Romano Nicola, quindi, è stato il Sindaco del Comune di Chiaiano ed Uniti dal 1883 fino al 1901.
Fino al 1988 coprì la carica e la funzione di Sindaco, perché fu scelto e nominato con decreto Reale  su  designazione  e proposta del Prefetto della Provincia di Napoli e Circondari limitrofi .  Fu accettato e ben voluto dal Decurionato cittadino ( il consiglio comunale, come si chiamava a quell’epoca, che era composto dai 10 Capifamiglia scelti da una lista allestita ogni tre anni fra tutte le famiglie più facoltose dell'intero territorio comunale) a svolgere tale incarico anche perché il Sindaco di allora, rappresentava il governo nazionale, come un Ufficiale di Governo, vedi legge n 2248 del 20 marzo 1865).
Nicola Romano , quindi fu Sindaco di Chiaiano ed Uniti, nominato e scelto fino al 1987 dalla lista di Consiglieri Comunali composta dai Capi famiglia della Zona facoltosi, che non avevano rapporti di conflittualità né pendenze economiche con la nuova istituzione territoriale ( il Comune) e che sapevano leggere e scrivere e far di conto ed avevano la maggiore età, mentre dal 1988 eletto direttamente dal consiglio comunale.
Fu un Sindaco modello per quell’epoca; - uno dei suoi obiettivi principali fu l’istruzione pubblica, tanto che si adoperò durante tutto il suo mandato a trasferire la vecchia scuola rurale elementare, che esisteva solo nella famosa tenuta di Campodisola e  fece costruire una nuova scuola presso la casa municipale comunale al corso Umberto I  all’inizio di via Napoli, in modo che poteva essere raggiunta  e servire i fanciulli e le fanciulle di entrambe le frazioni di Chiaiano e Polvica. 

















 


 Per il resto dei ragazzi dell’ampio Comune,  come quelli, che risiedevano nelle frazioni di calori di Basso, S. Croce ed a Nazareth, fittò con apposite delibere comunali locali da adibire all’istruzione elementare con classi anche miste per portarvi l’istruzione anche in quei lontani posti . Si adoperò ad instaurare condizioni igieniche sanitarie, creando orinatoi pubblici, le condotte mediche sanitarie soprattutto per i meno abbienti e le condotte pubbliche ostetriche per le partorienti di ogni ceto sociale. Durante le grandi epidemie, colera, la spagnola, fittò i locali nei pressi del cimitero (‘o palazze de’ Spirite) per adibirlo a Lazzaretto .
S’interessò di portare l’acqua del Serino a tutta la cittadinanza facendo allestire condotte per il trasporto della prezioso liquido dalle cisterne di Napoli a tutto il territorio del Comune di Chiaiano ed uniti, facendo costruire ampie e capaci cisterne nelle vari borghi del quartiere.
Gli fu intestata la piazza principale nella frazione di Polvica, perché era stato lui, che la concepì facendo confluire in essa, sia la Via Croce di Polvica, quale innesto alla più importante via Margherita , per arrivare con speditezza al cimitero e proseguire poi verso l’altra frazione di S.Croce, per poi proseguire fino a Nazareth ed ai Camaldoli.
A nord della piazza fece confluire Via barone, quale sbocco della vecchia Cupa Toscanella, dove un tempo nel crocevia esisteva una locanda osteria, nota come (Abbascia ‘a Funnina) in altre parole giù alla fondina e da cui si poteva arrivare attraverso viadotti scavati dall’acqua piovana nel terreno, sia ai confini della località Furlone, che a Ponte Caracciolo. Infine alla sinistra della piazza, confluiva Via Chiesa di Polvica che sfociava nella vecchia Via Arco di Polvica , che s’innestava nell’antica Via vecchia Napoli attraversando parte della vicina località di Marianella.
Nicola Romano si prodigò anche per il trasporto pubblico, s'interessò sia degli Omnibus, i famosi sciaraballi e poi trasformati in Tranvay , noto come i Tranvay del Belgio, prima a trazione a  vapore e poi con l’avvento dell’elettricità con i famosi tranvay con i binari e le coincidenze.
La sua migliore opera d'interessamento fu la lastrificazione delle strade pubbliche con brecciame in modo da poterle percorrere facilmente anche nel periodo piovoso invernale.
Fu un Sindaco al servizio della cittadinanza senza mai venir meno al suo compito, tanto che ancora oggi è ricordato con il toponimo della piazza di Polvica.
Piazza Nicola Romano, è stato teatro negli anni cinquanta del dopo guerra, di feste canoro musicali inneggiando il santo patrono di Polvica,  S.Nicola e durante le prime campagne elettorali con l’avvento della Repubblica in affollatissimi comizi politici dei partiti  che avevano sanzionato con il Referendum del 2 giugno 1946 la novella Repubblica Italiana.







sabato 11 marzo 2017

Quando Chiaiano divenne Comune a sè ed aveva il Sindaco



CHIAIANO QUANDO DIVENNE COMUNE AUTONOMO



Con la legge 08.08.1806 promossa durante la     Dominazione Francese si dà vita a quella che fu definita come “ L’ Eversione Feudale “, che fissava i criteri di una nuova struttura amministrativa del Regno delle Due Sicilie, che definiva così come cellula primaria della struttura :          -  Il Comune -

Alla guida del Comune viene posto “ il Decurionato, cioè un consiglio eletto dai Capofamiglia in pubblico parlamento, i cui componenti sono scelti fra gli iscritti del ruolo delle contribuzioni dirette con una rendita di almeno 24 Ducati, che abbiamo compiuto 21 anni di età, non siano debitori del Comune e che non abbiano pendenze nei suoi confronti.


Nei Comuni più piccoli territorialmente il Decurionatofu composto di 10 membri, un terzo dei quali dovevano  saper leggere e scrivere.
I Decurioni (i Consiglieri eletti) in seno al Consiglio della Municipalità nominano gli amministratori dell’Università(così era chiamato il Comune a quei tempi)
Il Sindaco, che diveniva il responsabile Amministrativo,  e  Due Eletti: Uno sovrintende alla polizia municipale e rurale,
L’Altro assiste e sostituisce il Sindaco in caso d’assenza o d'inabilità.
Il primo municipio di Chiaiano lo si deve al Re di Napoli Gioacchino Murat.
che lo costuì esattamente il 4 maggio 1811, quale centro urbano  dell'area settentrionale di Napoli al di sotto della collina dei Camaldoli. denominandolo

 " Chiaiano, Polvica, Santa Croce - Uniti ".


Dopo l'unificazione del territorio del Regno d'Italia 

con la legge 20 marzo 1865, n. 2248, .fu stabilito che tutto il territorio del nuovo stato fosse diviso in Province con a capo il prefetto, circondari con a capo il   sotto-prefetto e comuni con a capo il sindaco, che manteneva l'ambigua natura di rappresentante della collettività e di organo locale dello Stato.
Il sindaco inizialmente non fu elettivo, ma nominato per decreto regio ogni tre anni, sia durante il Regno borbonico e continuato poi nel regno d'Italia.Tale scelta  era  fatta fra i consiglieri comunali (in pratica era il Ministero dell’Interno che, su suggerimento del prefetto, procedeva alla scelta). Il Sindaco, quindi, era definito dalla legge «capo dell’amministrazione comunale e ufficiale di governo»,


 
Solo dopo i testi unici del 1889 e la legge n.164 del 4 maggio 1898 fu stabilito che il sindaco e la giunta fossero eletti dal consiglio comunale nel proprio seno e rimanessero in carica 4 anni.                                        La giunta era composta, infine, da 2 o più assessori effettivi in proporzione al numero di abitanti del comune

Con l'avvento del fascismo, gli organi democratici comunali furono soppressi e sostituiti da organi di nomina governativa. In Italia, così nel 1926, a seguito della promulgazione di due    cosiddette leggi  fascistissime, ovvero della legge n° 237 del 4 febbraio 1926 ("Istituzione del Podestà e della Consulta municipale nei comuni con popolazione non eccedente i 5000 abitanti") e del regio decreton°1910 del 3 settembre 1926 ("Estensione dell'ordinamento podestarile a tutti i comuni del regno"), gli organi democratici dei comuni furono soppressi e tutte le funzioni svolte in precedenza dal sindaco, dalla giunta comunalee dal consiglio comunalefurono trasferite al podestà, che era nominato dal governo tramite regio decreto.




 Elenco dei Sindaci e Commissari, nonché Consiglieri facenti tali funzioni dal 1883 al 1927.del Comune di Chiaiano.
Sindaci nominati dal Prefetto con Decreto regio dal 1883 al 1900
aventi l'incarico per  3 anni  (lex del 20 marzo 1865, n. 2248)

 Incarico                 Sindaco  o Commissari         Periodo          
Nominato    Cav. Romano Nicola   1883 / 1885
Nominato    Cav. Romano Nicola   1886 / 1888
Consigliere anziano  con funzione di Sindaco
                             Salvatore Di Maio  luglio 1889

 Nominato    Cav. Romano Nicola    1889 / 1891    
 Nominato    Cav. Romano Nicola    1892 / 1894    
 Nominato    Cav. Romano Nicola    1895 / 1897 


 Sindaci eletti   dal Consiglio Comunale
 Nomina della durata di  4 anni 
    (lex  n.164 del 4 maggio 1898) 

 Eletto            Cav. Romano Nicola    1898 / 1900

Dimissioni da Sindaco 
                         Cav. Romano Nicola        1901

Consigliere anziano con funzione di Sindaco 
               De Conciliis Nicola  Luglio/Ottobre 1901

Eletto        Conte Lucino Francesco  1901 / 1903
Eletto           Cav. Filippo Tomasuolo  1904 / 1907
E
letto           Cav. Filippo Tomasuolo  1908 / 1911

Morte del Sindaco  
                     Cav. Filippo Tomasuolo     1907

Consigliere anziano  con funzione di Sindaco                                         Cav. Giuseppe Angelillo  Giugno/Luglio 1907

 
Eletto           Cav. Lamberto Bunel      1907 / 1910
  Eletto           Cav. Gaetano Stravino    1911 /1913

Consigliere anziano con Funzione di Sindaco
 
                Lamberto Bunel -   Marzo/Agosto 1913

 Eletto         Conte Cesare Desiderio    1911 / 1916
 Eletto         Cav. Ubaldo Gargiulo         1917 / 1918
Commissario  Pasquale Somma       1918 / 1920

 Eletto          Cav. Romano Antonio       1920  /1926
Commissario liquidatore
                       Cav. Guido Guida            1926  / 1927


Il Comune di Chiaiano fu sciolto  il 1926
ed aggregato al Comune di Napoli che
doveva diventare una Grande Metropoli