martedì 9 settembre 2025

il ritorno a casa di Sasà 'o professore

 

Buon Giorno Buon Martedì 9 Settembre 2025              ---San Giacinto – Santa Sergio -- San Tiburzio---

Aiere r l’atriere, carissimo amico e collega, noto come. Sasà ‘o prufessore, nun’ avite scritte nisciuna curiosità storica, però  ‘o stesso avite augurate bona dummenica, pure si v’avinene ghì’, e stà’ duje jorne, ad Acerra, pe’  solite contrulle ai vostri malann. ma ‘nce so’ mancate, oltre alli solite voste riflessioni su argomenti d’attualità, ma soprattutto cocche curiosità storica sfeziosa, interessante, ca nisciune ‘e sape.

Pirciò, mo, ca site turnate, pustatece almeno coccheruna particolare. Fu l’invito perentorio di Tore Castagna, amico ed ex collega, di Sasà ‘o professo, suo ormai, abituale interlocutore.

Appena riuscì’ a contattarlo, Tore castagna,  avendo un po’ di tempo a disposizione, desiderava conoscere qualche curiosità a lui sconosciuta.

Sasà ‘o Professore, rispose:

non fu possibile inviare narrazioni di nessuna curiosità storica, perché stando in ospedale non avevo il mio computer ed era impegnato a visite e analisi del sangue di controllo. Ti prometto   che ricomincerò domani a continuare il mio impegno assunto con te  e coi i miei assidui lettori a fare conoscere le mie conoscenze storiche, che mi hanno sempre incuriosito.

Buona serata a domani..

 

sabato 6 settembre 2025

 

Buon Giorno Buona Domenica 7 Settembre 2025

 --- Santa Regina – San Rodolfo -- San Festo ---

Dopo questo mio saluto consueto augurale giornaliero, non vi preoccupate per i prossimi due giorni, lunedì’, martedi, non ci sarò, perché impegnato per la terapia ai miei acciacchi fisici.

in una clinica specializzata,

Intanto vi auguro una buona domenica,  a risentirci presto con altre mie curiosità storiche

i Presidenti della repubblica

 

Buon Giorno – Buon Sabato 6 Settembre 2025

 --- Sant’Umberto – San Zaccaria -- Santa Eva ---

 

Soprattutto in questo periodo, preelettorale per la scelta del nuovo Presidente di alcune Regioni ed il relativo consiglio regionale per procedere alle necessità primarie, come: assistenza, viabilità. studio, ma soprattutto la tutela del connesso lavoro, per ottenere un’esistenza, almeno serena.

 Per farsi conoscere , I vari candidati  fanno dibattiti, in molteplici esibizioni per essere investiti del prestigioso incarico,  facendo promesse con  piani risolutivi dei vari problemi, che però non vengono poi mantenute, perché almeno nell’immediato, di difficile realizzazione.

Tali promesse da noi napoletani sono definite: “Sono solo Cofecchie” per dire che sono solo chiacchiere,  che non producono niente di utile.  Auguriamo che passi presto questo turpiloquio, sperando alla fine che la risoluzione  di qualche  esigenza impellente diventi  realtà,  sddisfacente per andare avanti.

 Intanto i conflitti continuano incessantemente a produrre morti di innocenti, devastazioni di edifici abitativi.

Oggi dopo questa mia considerazione sulla realtà che stiamo vivendo, vi posterò come al solito una mia curiosità storica, che ho appreso da libri di storia, riguardante quel particolare periodo, come effettivamente si svolse l’istituzione dei  Presidenti della Repubblica Italiana

353^ puntata delle curiosità storiche di Sasà ‘o professore.

Il Primo Presidente della Repubblica d’Italia.

 

 

Il Primo Presidente della Repubblica Italiana dopo l’esilio dell’Ultimo rappresentante dello stato d’Italia  Umberto II di Savoia, dopo il referendum abrogativo della monarchia, chi rappresentò formalmente lo stato italiano. e quindi svolse la funzione di rappresentare il nuovo sistema  repubblicano.  

Volete conoscere chi fu il Primo Presidente della Repubblica Italiana  ?

Di qui a poco ve lo dirò, non sforzartevi, il 99,99 % da come risposta che  fu: “Enrico De Nicola”. (errore perché è stato provvisoriamente a svolgere tale incarico istituzionale, il capo del allora  Governo di quel periodo, Alcide De Gasperi.

Dopo il Referendum del 2 giugno 1946 , dove il risultato elettorale, anche, se provvisorio, il 13 giugno  risultò, la vittoria alla Repubblica.            Si dovette aspettare  il 18 giugno,  dello stesso mese, quando avvenne e fu emessa la ratifica dei risultati definitivi, pronunciata dalla Suprema Corte di Cassazione per la proclamazione ufficiale della Repubblica italiana.  Intanto nello stesso giorno 18 giugno1946, ancora  capo supremo dello Stato italiano era, Re Umberto II, che  lasciò Roma per andare in esilio, a bordo di un aereo, che era diretto verso il Portogallo a Cascais.. Tra l'esilio del Re e l'insediamento la del nuovo Potere politico,” la Repubblica”, non essendoci un capo dello stato per l’effettiva proclamazione, fu scelto Alcide De Gasperi, quale  Presidente del Consiglio dei ministri  e divenne anche Capo provvisorio dello Stato, con l’invito perentorio del ministro degli interni, Palmiro Togliatti, a coprire anche la carica di Capo provvisorio dello Stato ad interim. Carica che esercitò, esattamente dal 13 giugno 1946 al 1 luglio 1946, finché fu eletto Capo provvisorio dello Stato ad interim,  Enrico De Nicola, dall’ Assemblea  costituente della Consulta Nazionale di Liberazione.

De Nicola fu scelto ed eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946 (al primo scrutinio con 396 voti su 501): ha prestato giuramento il 1° luglio successivo.

Dimessosi dalla carica, Capo provvisorio dello Stato, fu rieletto, il 26 giugno 1947 (al primo scrutinio con 405 voti su 523). Ma solo dal 1° gennaio 1948, Enrico De Nicola, ha assunto il titolo di “Presidente della Repubblica”, a norma della prima disposizione transitoria della Costituzione,.

Ufficialmente i presidenti dello stato, eletti secondo le modalità previste dalla Costituzione, dall’assemblea unificata del Parlamento,( Camera dei Deputati e Il Senato). Sono 13 (Tredici), includendo il primo Capo provvisorio dello Stato, Enrico De Nicola, a tutti oggi, con il Presidente Sergio Mattarella.

Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi. seguito poi da:  Giovanni Gronchi, Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Giovanni Leone, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, Oscar Luigi Scalfaro, Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano, e l'attuale Sergio Mattarella.

Il primo presidente eletto secondo le modalità previste dalla Costituzione fu Luigi Einaudi.

Il presidente eletto, con il più ampio margine di voti,  fu Sandro Pertini, nel 1978, che ottenne l'82,3% dei consensi (832 voti su 1011). Il presidente eletto, invece, nel 1971, fu Giovanni Leone, con il minor numero di consensi: il 51,4% (518 voti su 1008). La sua elezione fu anche la più difficile e lunga della storia repubblicana, in quanto richiese (23 scrutini), per cui i lavori parlamentari pere la sua elezione, durarono quasi 25 giorni.

 Le elezioni più brevi furono quelle di Francesco Cossiga nel (1985) e di Carlo Azeglio Ciampi nel (1999), anche perché la loro elezione avvenne al primo scrutinio.

 La durata della carica è di 7 (Sette) anni ma non tutti giunsero al compimento del settimo anno, come Antonio Segni, che fu

il primo presidente a dimettersi anticipatamente, nel 1964, a causa di una trombosi cerebrale. Invece, i presidenti, Giovanni Lrone nel 1978 e Francesco Cossiga (nel) si dimisero pochi mesi prima del termine del loro mandato a causa di contrasti con il Parlamento e i media.

Una deroga al mandato dei sette anni, avvenne per Giorgio Napolitano, in quanto fu il primo presidente ad essere eletto per più di un mandato, mentre l’attuale Presidente , Sergio Mattarella, è  il primo per durata del mandato.

Altre considerazioni sulla Presidenza dello stato, sono :

- quella di Enrico De Nicola, che fu la più breve, durò sattamente (4 mesi e 12 giorni).

- quella di Francesco Cossiga che fu il presidente più giovane, eletto a 56 anni, va ricordato e menzionato, poi,  il più anziano Presidente, che fu, Giorgio  Napolitano, eletto per il secondo mandato a 87 anni mentre  Sandro Pertini, avente 81 anni, fu il più anziano Presidente, eletto al momento dell'elezione per il primo mandato .

 

 

 

 

 

venerdì 5 settembre 2025

Il Primo Re d'Italia

 








Buon Giorno Buon Venerdì 5 Settembre 2025

--- Santa Teresa di Calcutta

– Sant’Alberto -- San Teodoro ---

In passato, quando le uscite erano superiori alle entrate del bilancio dello stato, tale stortura contabile, era compensata con l’indebitamento con i cittadini risparmiatori, noto come il Debito Pubblico, che diluiva nel tempo il disavanzo del bilancio statale, per le maggiori spese delle entrate. Ora non bastando più, si  ricorre al “PNRR” . il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che fa usufruire anche di risorse europee, poiché parte a debito e parte, è concesso a titolo gratuito, però a determinate condizioni

 Il tempo è un giudice, che emette sentenze senza appello. Auguriamoci che tale sistema finanziario produca gli effetti desiderati per andare avanti serenamente senza rimpiangere il passato e finire col dire: ”Si stava meglio prima, quando si stava peggio”.

A proposito in alcune attività si sta tornando indietro, come le spese per l’assistenza sanitaria, con lunghe attese. Infatti, perfino per fare “un pre ricovero”, cioè un semplice prelievo di sangue ed una radiografia, ho dovuto aspettate ben due ore, mentre poi per far autorizzare il programmato ricovero, ho dovuto fare una fila con un’attesa di ben 4 snervanti ore, e così è trascorsa quasi l’intera giornata. Ciò avviene per mancanza di sanitari, sia di medici, d’infermieri e del personale vario per organizzare al meglio questa attività necessaria per risolvere i problemi sanitari.

 Oggi intanto dalla mia dimora, dopo questa ennesima esperienza negativa, vi posterò come al solito una mia curiosità storica, che ho appreso sui primi libri di storia, che ho potuto acquistare con il reddito dei miei primi impieghi.

352^ puntata delle curiosità storiche di Sasà ‘o professore.

Il Primo vero Re d'Italia

Volete conoscere chi è stato il Primo re d’ Italia ?

 

Di qui a poco ve lo dirò, non sforzartevi, il 99,99 % degli Italiani non lo sa, e la prima risposta che danno è: “Carlo Alberto” (errore perché è stato il Re d’Itali, dopo il Trattato di Vienna del 1821)
Eppure il Primo Re d’Italia è stato fatto e (incoronato) il 6 gennaio 888).

Invece, il primo Re d’Italia, fu Berengario I°, marchese del Friuli e di tutto il Nord (ll territorio compreso da Capodistria al fiume Adda), che.


fu incoronato con la “Corona Ferrea”, custodita nel Duomo di Monza, fino al XIX secolo, fu usata per incoronare i Re d'Italia

Quindi si poté definire, che Barengario fu il Primo Re D’Italia, poichè cinse la Corona Ferrea a Pavia con il rituale previsto dalla Chiesa Romana per mano dell’ Arcivescovo di Milano, Anselmo.
Il suo regnò durò per ben 36 anni dal 888 al 924.
Gli successe Rodolfo di Borgogna dal 924 al 926.

A Rodolfo di Borgogna, come Re d'Italia, gli successe Ugo di Provenza. poi, Rodolfo II° di Borgogna rinunciò alla corona d'Italia nel 926 per ottenere la Provenza, e gli succede, Ugo di Provenza, come Re d'Italia il 9 luglio 926.

 

I Re d'Italia della Casa di Savoia furono quattro: Vittorio Emanuele II°

 (1861-1878), Umberto I° (1878-1900), Vittorio Emanuele III° (1900-1946) e Umberto II° (1946),che fu l'ultimo sovrano prima della nascita della Repubblica Italiana.

La dinastia dei Savoia fu la prima e unica famiglia reale italiana a regnare nel Regno di Sardegna e poi, nel Regno d'Italia. 

Una precisazione, prima dei Savoia, Chi si è fregiato del titolo di re d'Italia e ha utilizzato la Corona Ferrea, è stato Napoleone Bonaparte, che la indossò per il suo titolo di re del Regno d'Italia (1805-1814). La Corona Ferrea era un simbolo di sovranità per molti regnanti prima di Napoleone, come alcuni sovrani longobardi e imperatori del Sacro Romano Impero, ma fu lui ad associarla più direttamente al "re d'Italia" e a pronunciarne la famosa frase "Dio me l'ha data, guai a chi me la tocca" dopo l'incoronazione a Milano. 

In definitiva non fu Carlo Alberto della dinastia, del ramo Savoia-Carignano, con i suoi  esponenti, soprattutto Vittorio Emanuele II°, quando il casato si pose a capo del movimento di unificazione nazionale italiano, che condusse alla proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861. Da questa data e fino al giugno del 1946,.

Durante il regime totalitario di Benito Mussolini, la dinastia ottenne formalmente con Vittorio Emanuele III° le corone di Etiopia (1936) e di Albania (1939) in unione personale, e nel 1941, col duca Aimone di Savoia-Aosta, anche la corona di Croazia. Questi ultimi titoli cessarono tuttavia nel 1943, in seguito alla caduta del fascismo in Italia e all'armistizio di Cassibile.

Il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 sancì l'abolizione della monarchia in Italia, con il conseguente esilio di Umberto II° e della sua famiglia in Portogallo. Nel 1947 la XIII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana dispose l'esilio degli ex re e dei loro discendenti maschi.

Nel 2002, in vista della cessazione degli effetti della XIII disposizione, Vittorio Emanuele IV° di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia giurarono per iscritto «fedeltà alla Costituzione repubblicana e al nostro presidente della La Crona FerraRepubblica». Nel 2003 i discendenti maschi di re Umberto II°poterono rientrare in Italia.

Le immagini sottostanti sono

 

Berengario I (marchese del Friuli), che fu il primo vero “Re d'Italia”

 

La corona ferrea, custodita nel Duomo di Monza, fino al XIX secolo, perché fu usata per incoronare i Re d'Italia

la foto di Vittorio emanuele II°di Savoia

la foto di Umberto I°I di Savoia

la foto di Vittorio emanuele III°di Savoia

la foto di Umberto II°di Savoia, chre fu l’ultimo Re d’Italia.