Buon giorno – Buon Martedì 16 Dicembre 2025
--- Sant’Adelaide – Sant’Adone – San Macario –
Aspettando il prossimo Natale, auguriamoci che si
verifica la fine dei tanti conflitti, ancora in essere, l'eliminazione della povertà, che ci sia lavoro per tutti per vivere una dignitosa esistenza, e ci sia anche la para opportunità in ogni attività, tra maschi e femmine, la comprensione massima per i gay e per i trans, ma soprattutto che trionfi sempre il più bel sentimento, “l'amore”. perché, tutto ciò, sarebbe il più bel regalo di Natale, come pure che ci sia gioia e serenità in ogni cuore.
E’ il saluto augurale odierno, che faccio a tutti voi amiche e amici, miei lettori, e che il bene trionfi sul male specie di questi giorni.
Ugualmente vi posterò una curiosità storica per l’occasione. di un antico mestiere napoletano soppresso, a seguito dell’emancipazione per i cambiamenti dei modi comportamentali. e usanze culturali.
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Dalle curiositù storiche di Sasà ‘o Professore
'O Latrenare
‘O Latrenare. È noto meglio come ‘O Spuzzacesse o Spuzzalatrine
Era un mestiere, come tanti altri, che a seguito della modernità e dei cambiamenti dovuti alla Civiltà, non è più esercitato.
Tale mestiere consisteva nel ripulire le Latrine (ossia i pozzi neri relativi ai gabinetti utilizzati all’interno dei palazzi, come luoghi di decenza, e dove venivano riversati (‘e Cantare) i pitali delle varie famiglie dell’intero condominio.
'E Latrenare spesso svuotavano i pozzi neri di queste latrine condominiali, raccogliendo poi il materiale fecale, che le famiglie avevano prodotto e l'ammassavano in enormi tini su carretti maleodoranti, che al loro passaggio venivano apostrofati nel vociare mortificante :
“Sta Passanne ‘O Carre D’ E Merdajuole, Appilateve ‘O Nase “.
Il contenuto dei tini, anche, se puzzolente, era un prodotto molto richiesto dai contadini, che lo utilizzano, come concime, e lo pagavano abbastanza bene da farlo essere un mestiere ben remunerato e necessario, soprattutto per evitare malattie ed epidemie contagiose.
Oggi che non vi sono più le latrine condominiali, poiché ogni famiglia possiede un gabinetto privato, che riversa attraverso la colonna fecale i suoi prodotti corporali, qualcuna la si può trovare in qualche paesino sperduto dell’entroterra, dove non esiste un adeguato sistema fognario, ma è cosa ormai rara.
Esistono attualmente latrine pubbliche,
poiché eventuali esigenze corporali personali possono essere espletate in
luoghi appartati, chiamati “ Ritirate” se pubbliche, ed una volta
anche per le strade i noti Vespasiani (dell’imperatore Romano) o i
Water Closet (gabinetti o
cessi), che si possono trovare in ogni bar o negozio pubblico, in Supermercati,
nelle stazioni ferroviarie o metropolitane.
Noto era, negli anni del dopo guerra, un latrenare napoletano, un certo “Ernesto
a Furia”, che era anche custode ed attendeva alla sua “Ritirata” in locali situati sotto il livello della
strada nei pressi della Stazione metropolitana di Piazza Cavour.
Comunque, sia nei centri urbani, che nelle periferie ‘o Latrenare è
stato sostituito dal Pulitore fognario, (addetto ecologico), che periodicamente
effettua sull’intera rete lo spurgo, là dove si è verificato un intasamento.
‘O Latrenare aveva un concorrente speciale
“ ‘O Lutammare “ (raccoglitore di
carogne e resti di ogni genere di animali), che, quando era senza lavoro,
svolgeva, se ce ne fosse bisogno in sua vece il suo mestiere.
O Lutammare al contrario del Latrenare è sinonimo di persona
sporca, che raccoglie tutto ciò che viene definito “Lutamma" (fanghiglia
mista di escrementi ed ogni resto di animali, compresi carogne in putrefazioni)
tanto da far coniare il detto, che è il massimo dell’offesa e dell’insulto : “‘A
Lutamma E’ Meglie ‘E Te “
( Traduzione traslata = la sporcizia più zozza è migliore di te, sei un uomo di
cacca).
Le immaggini sotostanti sono:
‘O Latrenare Latrina romana pubblica Latrina pubblica tipo Vespasiano bagno pubblico per strada 'O Cantere ( pitale o vaso da notte) '





la prossima curiosità sara mitologica così alternamiamo un po' le curiosità di sasà. buon martrdì
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