venerdì 10 aprile 2026

Buon giorno Buon Venerdì 10 aprile 2026

 

 

Buon giorno Buon Venerdì 10 aprile 2026

--- Sant’Ezechiele – Santa Maddalena -- San Apollonio –

 

Apprendiamo per mezzo dei notiziari della televisione, dopo i bombardamenti  dagli Israeliani nel territorio  Libanesi con la mediazione americana, ci sarà una tregua, e forse si  arrriverà alla pace, come pure alla fine del conflitto tra Usa e iRAN, grazie ai governanti Pakistani,  anch’esso avverrà fra pochi giorni, altrimenti il commercio globale dei prodotti petroliferi del intero mondo finirà, creando la contrazione del livello statistico delle esportazioni e importazioni.

Questi momenti conflittuali territoriali  stanno producendo

varie chiusure di attività industriali e agricole, ed un aumento della povertà delle classi meno abbienti.

In attesa di una possibile  immediata soluzione dei governi interessati, per evitare processi di annientamento di  produzioni di beni e servizi, vi propongo, care amiche e cari amici, che mi leggete e tenete viva la nostra  amicizia una mia curiosità storica accaduta con un nefasto evento del 200

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore.

La “Discarica di Chiaiano”

                             (Prima parte della narrazione)

Dopo 10 anni dalla sua apertura, sognai, guardando le foto della effettiva “Discarica di Chiaiano

Guardando, appunto, le foto della lotta impari delle popolazioni locali, Chiaiano e Marano, iniziati il pomeriggio del 23 maggio 2008 e continuati con una veglia nei presso della rotonda

(La Rosa dei venti, meglio conosciuta come la RotondaTitanic), che manifestavano democraticamente il loro disappunto.

I cittadini dissidenti si trovarono contro uno schieramento antisommossa di forze dell’ordine, che, dovevano imporre per dissuadere la protesta, utilizzando l’uso di bombe lacrimogene e maneggiando manganelli con cariche senza guardare in faccia, ne donne, ne persone anziane, ne bambini.

Il provvedimento legislativo, che prevedeva il sito dello “Sversatoio dei rifiuti di Napoli”, nelle dismesse cave di Chiaiano/Marano, era stato indicato dal Commissario Governativo per i rifiuti di Napoli, pro tempore,dell’epoca,

il Dott. Gianni De Gennaro.

Provvedimento, poi, sancito con decreto legislativo dal Governo, (Dicastero Prodi, alla fine del suo mandato governativo, perché sfiduciato), e poi adottato definitivamente da quello immediatamente successivo, il Governo Berlusconi, e senza sentire nessuna ragione, alla fine, dopo aver imposto di nuovo il defenestrato commissario governativo e nominato questa volta Responsabile della protezione civile, il dott. Guido Bertolaso. Decreto firmato e promulgato, infine, con la scusante dell’emergenza, dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napoletano, che permetteva la scellerata scelta senza battere ciglia, (questo ultimo pur conoscendo già il sito, che in altri momenti, aveva apprezzato esaltando le meraviglie del luogo) mi feci trasportare da quelle immagini in un fantastico sogno irreal, ed improvvisamente mi trovai catapultato ad assistere ad una mini assemblea di Santi protettori delle Comunità della zona Nord di Napoli, in cui ricadeva la discarica, quasi fosse un'insolita riunione di condominio, che si teneva lassù in cielo, presieduta per competenza territoriale dal Santo, protettore per antonomasia, della città di Napoli, San Gennaro; che andrò a raccontarvi.

C’era un tavolone rettangolare ed al centro presiedeva, , l’assemblea, come detto prima, da San Gennaro, nelle sedie alla sua destra c’erano: San Nicola di Bari – Patrono della chiesa di Polvica di Chiaiano, rappresentante i parrocchiani di quella località; San Giovanni Battista, Patrono Ufficiale della parrocchia di Chiaiano centro, assistito dai Santi, (Compatroni Chiaianesi), San Raffaele Arcangelo e San Michele, il santo della cappella di piazza Margherita, piazza nota come ( ‘E Mieze ‘O Furno); nelle sedie di sinistra, poi, trovavano posto San Castrese, rappresentante la comunità del circondario della parrocchia di Marano, coadiuvato dal Compatrone Maranese, (la Madonna del Poggio Vallesana); più in là sedeva San Biagio, venerato quale Patrono di Mugnano di Napoli, (coadiuvato dalle Suore del il Sacro Cuore di Gesù Eucaristico, come Compatrono), mentre s’intravedeva, quasi in fondo, Sant’Alfonso Dei Liguori, in rappresentanza della comunità dei fedeli di Marianella – Piscinola

 Insomma la riunione era costituita da tutti i Santi Patroni e Compatroni delle comunità della Zona Nord Napoletana, quasi a rappresentare i paesi attraversati a monte ed a valle dalla strada provinciale Santa Maria a Cubito. Nell'ampio salone, dove si svolgeva questa insolita assemblea (erano situati, come in un grande teatro), scranni tutto intorno, affinché si potesse assistere alla discussione da dibattere “ L’Ordine del Giorno”, (Discarica Del Poligono di tiro a Via Cupa dei Cani), sua definitiva chiusura e inizio eventuale bonifica del territorio). Data l’importanza, c’era assiepato nel salone una moltitudine di anime, come spettatori (tra le anime dei morti presenti, v’erano quelli della zona degli ultimi decenni, che erano interessate a conoscere di che si stava discutendo, anche se non potevano intervenire, non volevano perdersi la decisione finale, che avrebbero adottate tutti insieme, i santi venerati della Zona nord di Napoli, i quali si erano riuniti per non perdere ognuno la fama e la propria venerazione,  che ricevevano dai loro protetti.

Tra le anime, che s’accalcavano nella sala ad assistere al dibattito, riconobbi , in prima fila, i miei fraterni amici e compagni, giunti lassù da poco tempo: Peppe Miniminor, (alias Giuseppe Montesano), Rafele Martino, (alias Raffaele Martino,('o Cumenestone 'e Santacroce) l’avv. Giuseppe Carendente Giarrusso, (il combattente ex sindaco di Marano), i quali, vistomi spaesato, mi affiancarono e mi chiesero:” come mai mi trovassi lì, pur non essendo ancora defunto”.

Mi fa sommo piacere rivedervi! Non vi siete dimenticati dei vostri paesi natii, quando siete stati sulla Terra? V'interessa la discussione” !. Risposi alla loro domanda e mi schernii affermando: “vi ricordate quante battaglie, che abbiamo fatto insieme a Chiaiano, a Marano! Sono solo di passaggio, ma se le cose di laggiù continuassero, come stanno procedendo, e se nessuno quassù prendesse a cuore le invocazione di aiuto delle Genti, che vivono nei pressi dell’ingiusta apertura della discarica, sarei stato anch’io tra di Voi, fra non molto.”

Il facente funzione di “Segretario dell’assemblea” San Giuliano, (patrono di Giugliano in Campania), con un campanello stridente intimò di far silenzio, perché , di lì a poco iniziava la seduta della speciale adunata, pertanto, era intento degli astanti tutti zittire, se si volesse partecipare alla discussione dell’ordine del giorno della seduta da dibattere, e di giungere e definire appropriate conclusioni, come invocate dai preganti del territorio della zona dei paesi a nord di Napoli, (Chiaiano , Polvica, Marano, Mugnano, Marianella).

Improvvisamente si fece largo tra coloro, che stavano lì, come uditori, l’anima di un nuovissimo defunto, Napolano Salvatore, (per chi non lo conosceva era, il compagno, (operaio elettricista di Chiaiano), che lo potevi incontrare sempre a tutte le feste del partito Comunista, di Rifondazione, ed infine del Pdci con la sua brava pinza da elettricista sui fianchi, a guisa di un “Caw-Boy”, ed a tutte le manifestazioni, per ribadire i diritti inviolabili, dei lavoratori, sanciti dalla nostra Costituzione Repubblicana. che si facevano dalle nostre parti.

Il Napolano era nato e vissuto a Chiaiano fino alla pensione nella casa paterna al Corso Chiaiano numero. 6. L'ultima sua residenza era stata a Giugliano in Campania, quando si era risposato, e dove poi,era morto. Chiese di parlare ed informare i membri della “Riunione”, perché proveniva proprio da quei luoghi delle ultime vicende sul grave problema dei rifiuti a Napoli, e dove aveva partecipato attivamente.

Il presidente dell’assemblea, San Gennaro, prima di dare inizio alla discussione, sentito per un attimo i Santi patroni, delle Zone interessate alla discussione , convenuti, e non avendo alcuna opposizione, dette la parola al defunto, Napolano, pregandolo d'essere breve e di attenersi ai fatti senza fare la storia dei Rifiuti di Napoli, che era iniziata più di venti anni prima, ormai nota a tutti , specie a a quelli di lassù. “

Le foto sottostanti sono le foto ;

Discarica dei rifiuti aperta nella selva di Chiaiano,

San Gennaro , patrono di Napoli,Presidente della Riunione

San Giuliano , patrono di Giugliano, segretario della Riunione, San Nicola, patrono di Polvica(borgo di Chiaiano; San Giovanni battista di Chiaano, patrono di Chiaiano San Raffaele arcangelo; conpatrono di Chiaiano; San Gabriele arcangelo; San Castrese, patrono di Marano; santa Maria delle cintura, del Poggio Vallesana; San Biagio , patrono di Mugnano; Sant’Alfonso dei liquori , patrono di Marianella-Piscinola.









 

Nessun commento:

Posta un commento