Buon giorno Buon Sabato 4 aprile 2026
--- Sant’ Isidoro – San Gaetano – San Platone ---
Un vecchio proverbio del giorno 4 Aprile, recitava: “Quattro Aprilante, Giorni Quaranta", per dire che "se fosse piovuto il 4 aprile, la pioggia sarebbe caduta anche per i successivi 40 (quaranta) giorni".
Era considerato un buono auspicio, per gli agricoltori per procedere alla semina e poter raccogliere a tempo debito, alla maturazione, i frutti, cioè i vari prodotti ortofrutticoli pronti per la raccolta (‘a Coveta)
Oggi che è una bella giornata di sole, pare che sia arrivata la primavera, che fa sperare ad un ritorno alla quotidianietà serena, con la normalità della bella stagione.
Sperando tempi migliori, con la fine dei conflitti bellici, che creano soprattutto trepidazioni, mentre necessita godere oltre all’amore dei nostri cari e l’amicizia delle tante amiche e amici, che ci fanno sentire il loro sincero affetto
Dopo questa mia considerazione, vi posto, anche oggi, un’altra mia curiosità, che un tempo si verificava in questo periodo della Pasqua
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O professore
La Fellata e le Ciociole,non devono mai mancare nel Pronzo Pasquale
Nel pranzo pasquale napoletano e campano, la Fellata (o fellaya) e le Ciociole, rappresentano: la prima è l'antipasto rituale irrinunciabile, che apre il banchetto.
Diciamo subito che queste portate del pranzo sono immancabili protagonisti. La Fellata (o Fellaya): è un ricco insieme di salumi e formaggi, tagliati a fette sottili, che viene tradizionalmente servita prima del pranzo, spesso benedetto dal capofamiglia. Il termine "fellata", deriva "fetta", indicando il taglio sottile dei salumi, gli elementi principali includono: “Salumi, come Soppressata, Capocollo, Salame napoletano, e Formaggi, come Ricotta salata, Pecorino”.nonchè Uova sode (spesso benedette), e il pane casareccio o il casatiello.
Infine si mangiano anche “Le Ciociole” dette pure (o 'o Spassatiempo). , e sono (Noci, Nocciole, Mandorle, Castagne del Prete),
Queste ultime (le Ciociole) accompagnano spesso anche i momenti di convivialità pasquali, in particolare a fine pasto o durante il lungo pranzo, mentre si chiacchiera a tavola.
In sintesi, la fellata è l'essenza dell'inizio
della Pasqua, rappresentando la rinascita e la fine della penitenza quaresimale
Per finire il gustoso e squisito pranzo, necessita un buon digestivo: un bicchierino di Limoncello o di Nocillo, fatto in casa e non industrialmente


bi augurio un buon prazo pasquale facendo trionfare la cinvivialità con i prpri cari . alla prossima curiosità buona pasqua.
RispondiEliminaBuona Pasqua, Professore, salute e serenita'
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