venerdì 3 aprile 2026

Buon giorno Buon Venerdì 3 aprile 2026

 

 

Buon giorno Buon Venerdì 3 aprile 2026

--- San Riccardo – San Edoardo – San Ulpiano ---

 

Si sperava in questo periodo pasquale, che  gli attuali avvenimenti bellici e gli sconvolgimenti climatici, facessero un po’ di tregua. per addivenire alla auspicata

pace e ad un ritorno a temprature climatiche del periodo del passato per aversi una convivenza gioiosa di tutti i popoli di questo nostro mondo.

Purtroppo l’aumento prima dei dazi, reclamati del governo degli Stati Uniti d’America,e poi quello dei prodotti petrolifici, causato dal coinvolgimento del’iran ,nel conflitto medio orientale, sta  procurando effetti peggiori di quelli esistenti, tanto da paventare la chiusura di varie attività industriali, e quindi aumento della povertà e della disoccupazione.

. Le attuali contraddizioni, sia belliche, che economiche, potrebbero essere evitate con il buon senso e con tanta ragionevolezza, facendo emergere umanità, solidarietà

e tanto amore, che pare solo una chimera, per fare esistere tutti i popoli di questo pianeta

Dopo questa mia considerazione, vi posto, anche oggi, un’altra mia curiosità che un tempo si verificava in questo periodo della Pasqua

 

A Scampagnata di Pasquetta

 

.  Nei giorni precedenti l’avvento festivo ci si incominciava a pensare a come vestirsi con un abito nuovo per ben figurare (a Pasqua  ci si ingegnava) e poi,  nei giorni antecedenti le festività pasquali ci si organizzava per  la famosa scampagnata da fare il “Lunedì dell’Angelo”   (il Lunedì in Albis) da farsi nella selva dei Camaldoli a consumare con amici allegramente il famoso “casatiello”

(il Casatiello è il rustico più famoso, che si prepara a Napoli nel periodo di Pasqua, è uno speciale tortano, dove le uova sono sporgenti ingabbiate sull’impasto a forma di ciambella, ripieno di salame tipo Napoli e Pecorino, oltre ad una generosa spolverata di pepe).

 Durante il tragitto per arrivare alla sommità della Collina dei Camaldoli, si attraversavano le masserie della Toscanella, in quel periodo,  che contenevano attigui ricchi terreni agricoli coltivati a fave ed a finocchi, che     cogliendo direttamente dalle piante i gustosi ortaggi era l’antipasti dei festanti viaggiatori della scampagnata prima di pranzare col casatiello

Tale abitudine nel dopoguerra fu spostata al martedì successivo, in quanto il lunedì di pasquetta si doveva andare alla festa della Madonna di Vallesana, che era di nuovo ripresa, conosciuta anche come,   la Festa di Maria S.S. della Cintura, che si celebrava e tuttora si celebra il lunedì dell’Angelo nel vicino comune  di Marano di Napoli.
La Festa è suggestiva,  inizia la mattina con la processione  della statua della Madonna con il piccolo Bambino Gesù , che viene portata in solenne percorso, su un carro artistico, per le strade del centro storico partenza  dalla chiesetta di Vallesana, dove la statua è custodita, e ritorno. alla fine nello stesso punto di partenza. Una tradizione antica, lunga ben tre secoli, che inizia nel 1639 con l’arrivo a Marano dei frati Agostiniani. Furono proprio loro, infatti, ad aggiungere all’effige della Madonna di Vallesana la cintura nera simbolo del loro ordine. Nel dopoguerra la cerimonia fu nuovamente ripresa ed la festività  della pasquetta ai maranesi ed a tutti i partecipanti compresi i Chiaianesi, non restò altro da fare che rimandare le scampagnate al martedì. 

Noi ragazzi  di Chiaiano desideravano partecipare alla festa della Madonna di Vallesana (da noi detta Balisano), perché  nello spazio antistante la Chiesa era allestita anche un ricca fiera, dove erano venduti oltre alcune attrezzature  di legno, (scale, ceste, in più quelle per giochi di ragazzi, come       “ ‘a Palle e ‘o Maglie” detta pure (pallamaglio), che è un antico gioco all'aperto (originario di Napoli ed era praticato gia nel milleduecento e che ha dato origine a numerosi sport moderni, come il golf, il croquet, l'hockey nelle sue varianti e il polo) e quella del gioco della lippa (‘a mazza e ‘o piveze) che avevano uguali regole

Le attrezzature di questi giuochi solitamente si trovavano  e si vendevano unicamente in quella fiera, che si teneva ogni anno nei pressi della chiesa del Poggio Vallesana a Marano di Napoli nel lunedì di pasquetta. (per questo, noi ragazzi di Chiaiano,  desideravamo parteciparvi).

 




 

2 commenti:

  1. Non potendo più fare la scamagnata di psquetta, starò guarda caso al poggio vallesaba , dove risiedo e conumero il csatiello come un tempo. a risentirci cov altre curiosità storiche.

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  2. Buon Sabato Santo , Professore , grazie ancora per queste bellissime curiosita' tipiche napoletane

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