Buon Giorno – Buon Martedì 14 aprile 2026
--- Sant’ Isabella -- San Valeriano -- Sant’ Abbondio ---
. Dalle notizie riguardanti i contionui bombardamenti del governo d’Israele sul territorio Libanese e il non accordo di pace tra gli Usa e l’Iran con il blocco dello stretto di Hormuz, che fanno aumentare i prezzi dei prodotti petroliferi, producendo effetti negativi nelle varie attività industriali e commerciali.
Come è possibile, non far prevalere la convivenza pacifica dell’essere umano nel nostro meraviglioso pianeta, nel terzo millennio?
Eppure agli inizi del millennio 2000, nel nostro Paese, il servizio di leva militare obbligatorio, fu sospeso, esattamente dal 1° gennaio 2005 ad opera della legge 23 agosto 2004, n. 226, perché si era convinti, che non ci sarebbero stati più conflitti armati con la nostra partecipazione attiva, poiché le spese occorrenti per gli eserciti, potevano essere utilizzati per progetti e fini sociali necessari, vigente ormai la pace e si evitava, così, una terza guerra mondiale.
.Intanto oggi come abitualmente faccio quotidianamente, vi posto dopo la curiosità storica sulla “Discarica di Chiaiano”, un’altra delle mie curiosità storiche, che descrive casta del ceto Nobile.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore,
La Nobiltà
La Nobiltà vuoi sapere come nacquero e si distinguevano i Nobili, e quali corone cingevano per rappresentare il loro prestigio ?
I tipi di corone per simboleggiare il potere ed il dominio ebbe il suo periodo aureo nel Medioevo.
Notizie dell’esistenza di tale casta, se ne hanno già in periodo Greco, dove oltre alle famiglie Reali esistevano i Capostipiti, (il Lavos) il ceto dei Nobili-Guerrieri, che rappresentava l’aristocrazia, che esercitava la sovranità, per conto del sovrano, sui territori conquistati.
Famiglie aristocratiche greche furono gli Agiati e gli Euripontidi, che vantavano una genealogia divina.
A Roma la nobiltà era rappresentata dai Patrizi (Patres), che esercitavano funzioni pubbliche e ricoprivano tutte le cariche dello Stato.
La famiglia aristocratica romana era caratterizzata dalla provenienza del Capostipite, che doveva appartenere alla primordiale “Gens Romana”, che era individuata con il Nomen (quello gentilizio o agnatizio), dal Cognomen, che contraddistingueva la famiglia in seno alla Gens, preceduta da un Praenomen, che era il nome individuale. Esempio: (Quinto Fabio Massimo), dove Fabio si ricollegava alla Gens Fabia e Massimo era il nome della famiglia d’appartenenza Massimo, mentre Quinto era il nome individuale).
I primi titoli nobiliari veri e propri sono assegnati da Carlo Magno, che conquistando nuove terre, n'affidava l’amministrazione ed il governo a propri comandanti fedeli, costituendo così i territori conquistati in distretti militari di confine, in province e città.
I principali Titoli nobiliari furono collegati generalmente al territorio posseduto e sono rappresentati da uno stemma sormontato da una corona, costituita da un cerchio da posare sul capo (Vera) sormontato da foglie d'acanto o fioroni d’oro, alternati da perle, disposte in gruppi piramidali.
Il più alto titolo nobiliare è quello di Principe, il quale governa un territorio, denominato Principato (Es. Il Principato di Monaco). La corona del Principe è caratterizzata da una (Vera) sormontata da otto foglie d'acanto o fioroni d’oro, di cui cinque visibili (le due laterali si vedono per metà) alternate da altrettante perle (4 visibili). ,
D'eguale importanza troviamo il titolo di Duca, costituito per la prima volta da Aboino, re dei Longobardi, quando nominò il nipote Gisulfo, Duca del Friuli, e poi in seguito con tale titolo furono nominati dei Duca, i governanti, dei territori man mano conquistati dei Longobardi che furono denominati Ducati, esempio.
(il Ducato di Benevento, di Puglia, di Napoli, di Calabria).
Cingevano lo stesso tipo di corona del Principe e nei loro territori erano battuta una propria moneta.
(il Ducato).
Il titolo di Marchese, la cui corona è cimata di quattro foglie d’acanto, di cui tre visibili (le due laterali si vedono per metà), alternate da dodici perle disposte in quattro gruppi piramidali, (ciascun gruppo è formato di tre perle), dei quali solo due visibili, era stato istituito da Carlo Magno, ed era concesso al comandante del Distretto militare di confine, la Marca.
Le Marche in tutto furono otto (la Marca di Bretagna, di Spagna, di Spoleto, del Friuli, dell’Istria, della Norbaldigia e le due della Baviera).
Titolo nobiliare importante fu il Conte ed il suo territorio di competenza era la Contea, dove poteva esercitare il suo potere, sia amministrativo, che giurisdizionale, ma avendo l’obbligo della fedeltà e di fornire armi e cavalieri, quando il sovrano n'aveva bisogno per la difesa delle conquiste. La corona del Conte è costituita da un cerchio d’oro cimato di sedici perle di cui nove visibili.
In Francia si ebbe la figura nobiliare del Visconte, un vicario del Conte, nominato da questo a rappresentarlo e poi a reggere una parte della contea. Il Visconte si poteva cingere di una corona cimata di quattro grosse perle, visibili solo tre, alternate da altrettante più piccole, di cui solo due visibili.
Infine durante l’Egemonia Normanna nasce il titolo di Barone, che, in principio, stava ad indicare genericamente il Feudatario ed il Vassallo del Sovrano, poi, con il disfacimento dell’impero carolingio i titoli nobiliari, tra cui anche il Barone, divennero personali e per questo diventarono ereditari. La corona baronale è un cerchio d’oro non cimato, con sei giri di un filo di perle, che gli gira attorno, del quale sono visibili solo 3 .
I più bassi titoli nobiliari s’identificano in Nobile, e Patrizio, il primo poteva cingersi di una corona cimata di solo otto perle di cui cinque visibili, mentre il secondo poteva cingersi di una corona d’oro senza perle, ma cimata di foglie piramidali intervallata da piccole protuberanze sferiche.
La Costituzione italiana ha abolito i titoli nobiliari e quindi qualunque prerogativa collegata ad essi, anche se non è vietato usarli.
Nel passato si è spesso considerata la nobiltà, che fosse stata ricevuta per grazia di Dio. In verità non è stata la grazia di Dio a permettere l’intraprendenza di un antenato a fare la fortuna di tutta la sua discendenza, ma alla circostanza di appartenere a quell’avo intraprendente, che ha avuto fortuna
La più importante corona del regno d'Italia, rimane sempre la Corona Ferrea, di cui si cinse la testa per la prima volta il primo Re d'italia "Berengario I° "
La Corona Ferrea, Museo e Tesoro del Duomo di Monza
La Corona Ferrea fu cinta anche da Napoleone I°, quando si proclamò Re d'italia.
La corona in realtà è un cerchio, composto di sei rettangoli d 'oro, uniti fra loro da cerniere nei quali sono incastonati complessivamente ventiquattro brillanti e ventidue gemme. Viene definita " Ferrea ", perchè all'interno di essa vi è una sottile lamina di ferro rozzamente battuta, e che la tradizione vuole che sia stata ricavata da uno dei chiodi della Croce di Gesù Cristo.
Le foto sono:
I vari tipi di corone della nobiltà
la Corona Ferrea
La corona reale dei Savoia del regno d'Italia.






spero che la curiosità sia stata interessante , domani posterò quela sulla crona ferrea, a risentirci
RispondiEliminaInteressante curiosita' storica, grazie Professore
RispondiElimina