Buon Giorno Buon Sabato 9 Maggio 2026
-– San Pacomio – Sant’Isaia – San Tommaso ---
. Ascoltando il saluto del nuovo papa, Leone XIV, che inella sua visita a napoli e a Pompei che nvitava i popoli di tutto il mondo a trovare insieme la strada della pace,, come la diplomazia e non con la supremazia delle armi. per vivere un esistenza serena con l’aiuto di dio.con l’intercessione della Madonna.
Dopo questa breve constatazione,.auguro una Buona giornata, a voi amiche e amici, che mi leggete, e, come di consueto, vi posterò. una mia curiosità storica ,questa volta, su antichi archeologici monumentali di Napoli., dopo quella sull’amicizia,
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore:
Le Porte di Napoli
. Napoli è stata per gran parte della sua storia una vera e propria città-fortezza, protetta da un complesso sistema di alte mura difensive ed accessibile solo attraverso un numero di varie porte controllate. Nel corso dei secoli, le cinte murarie si sono stratificate, passando dai greci ai romani, dai bizantini agli aragonesi, fino alle fortificazioni spagnole. :Originariamente, la città contava circa 25 porte e 28 torri difensive, che fungevano da accessi sorvegliati.
Delle Porte Storiche, che permettevano l’accesso al suo interno , oggi ne rimangono visibili solo quattro, che sono::
o Porta Capuana che è Il maestoso ingresso rinascimentale, parte del circuito aragonese.
o Porta Nolana, che è caratterizzata dalle due torri gemelle, "Fede" e "Speranza".
o Porta San Gennaro, che è considerata la più antica, già esistente nel X secolo.
o Porta Alba , che fu aperta nel XVII secolo per facilitare il passaggio.
· Mura Greche e Romane: Resti delle imponenti mura in tufo del VI-IV secolo a.C. sono ancora visibili in vari punti, come in Piazza Bellini e nei pressi di Castel Capuano.
· La Mure erano strutture, che servivano a proteggere la città, considerata un punto strategico ambito nel Mediterraneo, garantendo la sicurezza contro le invasioni (specialmente dai Saraceni).
Nel corso del XVIII e XIX secolo, con l'espansione della città, molte di queste mura furono abbattute o inglobate negli edifici, ma la struttura della città antica rimane leggibile attraverso le antiche aperture, le porte..
Napoli conserva ancora oggi quattro delle sue antiche porte principali, testimonianze storiche dell'accesso alla città murata, che sono Porta Capuana, Porta Nolana, Porta San Gennaro (la più antica) e Port'Alba. Sebbene in epoca medievale fossero circa 25, queste quattro sono quelle rimaste visibili e storicamente rilevanti
Attualmente, le porte storiche di Napoli ancora visibili e integre sono quattro, specificatamente Porta Capuana: Situata vicino al Castel Capuano, è una delle più imponenti,Porta Nolana: Conosciuta per le sue due torri, è vicina alla stazione centrale. Porta San Gennaro,La più antica, situata in via Foria Porta Alba: Situata vicino a piazza Dante e al centro storico.
In passato, la città contava oltre 25 porte per difendere le mura cittadine, molte delle quali furono demolite tra il XVIII e il XX secolo durante il risanamento urbano, in particolare quelle lungo la costa. Porta San Gennaro è la più antica porta della città di Napoli, menzionata già in documenti risalenti all'anno 928, quando era dilagata la paura dei Saraceni che avevano già distrutto la città di Taranto.
Le 21 (Ventuno) Porte dIstrutte sono:
Porta di Costantinopoli - Originariamente posta nei pressi del conservatorio di San Pietro a Majella, fu edificata nel X secolo e conosciuta con il nome di Porta Donnorso o Orsitana. Successivamente, fu spostata prima dagli Angioini, che le diedero il nome di porta Sant'Antonello, poi da Don Pedro, che la spostò nei pressi di via Santa Maria di Costantinopoli, da cui trasse il nome e Fu abbattuta nel 1852
Porta Carbonara - Situata nei pressi di largo Donnaregina, era chiamata anche porta Santa Sofia o porta Pusterla ed era già attestata in epoca tardo antica. Venne abbattuta nel 1537 per volere di Don Pedro di Toledo per l'allargamento della cinta muraria1
Porta del Carmine - Costruita per volere di Ferrante d'Aragona nel 1484, era situata tra via Sopramuro e il castello del Carmine: quta porta tuttavia ne sostituiva una precedente, chiamata Portanova, che a sua volta ne aveva sostituita una greca chiamata porta di Mare. Fu demolita nel 1862 o nel 1864; era anche denominata porta del Mercato.
Porta Medina - Situata a Montesanto, venne costruita nel 1640, andando a sostituire un'apertura realizzata abusivamente nel 1597. Venne demolita nel 1873. A ricordo della sua memoria è posta una targa su un palazzo nei pressi della stazione di Montesanto.
Porta dello Spirito Santo - Edificata nel XIII secolo con il nome di porta Cumana, fu spostata e ricostruita nel 1536 nei pressi di piazza del Gesù Nuovo, assumendo la denominazione di porta Reale, per poi essere chiamata porta dello Spirito Santo a seguito della costruzione dell'omonima basilica nel 1562; venne abbattuta nel 1775. È raramente attestata anche con i nomi di porta dell'Olio e porta Toledo.
Porta di Massa - Era situata nei pressi del porto dove attraccavano le imbarcazioni mercantili provenienti da Massa Lubrense, da cui ne deriva la denominazione.
Porta della Conceria - Situata nei pressi di piazza del Mercato, deve il suo nome alla presenza, nelle sue vicinanze, di una bottega dedita alla concia delle pelli.
Porta di Santa Maria a Parete - Posizionata lungo la linea di costa, era situata nei pressi di una strada non più esistente, ossia via Santa Maria a Parete al Mercato.
Porta della Mandra - Prendeva il nome da una strada non più esistente, via del Mandrone, dove, con ogni probabilità, sbarcavano le mandrie destinate al macello. Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta del Pesce - Situata in prossimità del borgo Orefici, prende il nome dal luogo in cui veniva scaricato il pesce.
Porta Caputo - Prende il nome da una famiglia di origine amalfitana che aveva trovato fortuna a Napoli e che probabilmente possedeva un proprio molo per il commercio. Era posizionata lungo la linea costiera[5].
Porta d'Olivares - Fu edificata lungo la costa nel XVI secolo per volere di Arrigo Gusman, conte d'Olivares, arricchitosi grazie al commercio.
Porta dei Tornieri - Era situata nei pressi dell'incrocio tra via Duomo con via Marina. Si conserva l'arco in piperno, utilizzato come ingresso di un'attività commerciale.
Porta Posillipo - Porta d'accesso al villaggio di Posillipo, era ubicata nei pressi di via Manzoni, vicino alla stazione della funicolare di Mergellina[5].
Porta Pertuccia - Venne edificata nel XIV secolo: successivamente fu spostata a seguito dell'estensione della cinta muraria e denominata porta Santo Spirito. Demolita nel 1563, venne ricostruita durante un nuovo ampliamento delle mura assumendo il nome di porta di Chiaia o Pertuccia, per poi essere definitivamente abbattuta nel 1782[5].
Porta dello Sperone del Sale - Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta di Mezzo - Era posizionata lungo la linea costiera.
Port000000a Sant'Andrea - Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta della Marina del Vino - Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta del Molo Piccolo - Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta della Calce - Era posizionata lungo la linea costiera.
Porta delle Pulci - Era posizionata lungo la linea costiera
Spero di essere stato preciso nel descrivere quali sono le attuali porte rimaste e il nome di delle 21 abbattute.
la prossima curiosità che postero sarà sul sentimento pi importante dela nostra esistenza _ l'Amore.
RispondiEliminaBellissima curiosita' architettonica , storica e urbanistica, molto interessante
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