Buon Lunedì 21 Settembre 2026
San Matteo San Eusebio
Ieri dopo il pareggio della gara di calcio tra la Fiorentina e il Napoli con una grande delusione, per non aver visto giocare in campo il giovane giocatore napoletano, Vergara, la giornata festiva per i napoletani, fu alquanto piacevole, anche perchè siamo al 10 posto della classifica provvisoria del torneo nazionale
Stamane per non pensarci più di tanto, care amiche lettrici e stimatissimi amici lettori, vi posterò una curiosità storica, che riguarda un particolare speciale strumento musicale, che suonato da provetti musicisti porta tanto beneficio al cuore all’animo
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Profesn
lI pianoforte
Il Pianoforte anche se deriva dal suo antenato strumento, noto come il Clavicembalo (spesso chiamato semplicemente Cembalo)
richiedeva l'aiuto di più persone:per produre il suo suono, mentre il pianoforte viene suonato da un unico musicista e non richiede altri operatori per funzionare.
IL Clavincdebalo infatti per esserre suonato dall'organista aveva bisogno di uno o più assistenti (chiamati "tiramantici") il cui unico compito era quello di azionare manualmente i grandi mantici per pompare l'aria nelle canne.
Il pianoforte e il clavicembalo producono il loro suono interamente però attraverso il tocco delle dita sui tasti (grazie a meccanismi interni di salterelli o martelletti),:
Il primo pianoforte fu inventato intorno al 1700 dal cembalaro italiano, Bartolomeo Cristofori, (1655–1731), a Firenze.
Il nome originale dello strumento era "gravicembalo col piano e forte" (successivamente abbreviato in pianoforte). Cristofori scelse questo nome perché, a differenza del clavicembalo tradizionale in cui le corde venivano pizzicate con la stessa intensità, il suo meccanismo a martelletti permetteva di produrre suoni più piani (morbidi) o più forti a seconda della pressione delle dita sui tasti.
Iesistono e sono prodotti in legno due tipi dl pianoforti: il pianoforte a coda e il pianoforte verticale
La differenza principale tra questi due modelli risiede nell'orientamento della struttura interna, che influisce sullo spazio occupato, sul suono e sulla risposta dei tasti.
Esistono e sono prodoti due tipi di Pianoforti: (Pianoforte a coda e pianoforte verticale)
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Pianoforte a Coda Orizzontale (lungo la linea dello strumento) |
La Caratteristica del Pianoforte a Codaè orizzontale (lungo la lineo dello strumento) mentre quello Verticale è perpendicolare al pavimento.
I martelletti ddei pianoforti, che li compomgono, grazie alla forza di granvità o a delle molle tornano a riposo dQuella Coda richiede molto spazioopo aver, determinato il suono
Quello a coda, richiede molto spazio(da 1,5 a quasi 3 metri di lunghezza) ed ha un suono più rapido potente e con migliore proiezone,e basta un tocco rapido sensisibile sula tastiera,mentre il Verticale necessita solo di essere appggaito su una parete domestica o in stanze piccole. Ed il suono suono è più intimo, cupo direttamenter verso la parete. Edil suo tocco sulla tastiera è leggeermente reattivo nei passaggi veloci.
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La tastiera del pianoforte moderno è uno standard industriale altamente ingegnerizzato:
Numero di tasti: È composta da 88 tasti in totale (52 bnchi e 36 neri).
Estensione: Copre ben 7 ottave e un quarto, partendo dalla nota più grave (un La) fino alla più acuta (un Do).
Colorazione: I tasti bianchi rappresentano le note naturali (Do, Re, Mi...), mentre i tasti neri rappresentano le alterazioni (diesis e bemolli), raggruppati in blocchi alternati di 2 e di 3.
Pesatura: I tasti sono "pesati". Offrono una resistenza alla pressione che simula la durezza dei martelletti reali; inoltre, la tastiera è più dura nei tasti bassi (corde più spesse) e più leggera in quelli acuti (corde più sottili).


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