giovedì 4 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Giovedì 4 Dicembre 2025

*Buon giorno – Buon Giovedì 4 Dicembre 2025

-- Santa Barbara – San Bernardo – Santa Ada---

 

Sta emergendo inesorabilmente nei paesi dei conflitti di questo periodo, quella pratica, che può manifestarsi generalmente nel settore pubblico e si interseca spesso con quella dell'amministrazione della giustizia, nota col termine Corruzione.

La corruzione. è quel comportamento squallido, che comporta  conseguenze negative nella società, come ingiustizie,  perdita di risorse e l'erosione della democrazia. E’ considerato  un reato penale, e si verifica quando un pubblico ufficiale abusa del proprio potere per ottenere vantaggi personali,compromettendo il buon andamento nell'amministrare e la fiducia dei cittadini.  Non è accettata, ma detestata specie, quando, un dirigente di ente pubblico o di una società, che amministra patrimoni pubblici d'istituzioni, come Comune, Regione, Governo, perché implica situazione non giustificabili, che riguardano abusi contro gli interessi dei sottoposti. cittadini, che osservano le leggi.

Dopo la riflessione di quesi eventi di cattiva amministrazione e osservanza corretta delle leggi, ugualmente oggi vi posterò un personaggio particolare, delle curiosità storiche dei mestieri antichi napoletani scomparsi;  un venditore ambulante, che vendeva un giocattolino, denominato ‘o Puicinnella ca trumbettella ca sona e abballa.

Dalle curiosita storiche di Sasà ‘o Professore, antichi mestieri napoletani soppressi

 

Venditore ambulante della trumbetella dì Pulicenelle dint’ ‘o cuppetiello  

 

 Il Pulcinella nel coppetta era noto; come il pulcinella musicale, che consta di un cono di cartone sul quale vi è attaccato, con colla vinilica, della carta colorata da regalo, dal quale fuoriesce una testa in terra cotta di un Pulcinella, che veste di panno-cencio rigorosamente bianco.
La testa del Pulcinella è attaccata da un’estremità ad un filo di ferro zincato, passando attraverso il cono di cartone e fuoriuscendo dall’estremità opposta della strettoia inferiore dello stesso cono di cartone, grazie ad un foro praticato.
Quest’ultima estremità è piegata su se stessa, in modo da essere facilmente impugnata con l’indice e il pollice della mano destra, e mossa con movimenti simultanei e cadenzati dal basso verso l’alto e viceversa. In tal modo la piccola marionetta di Pulcinella entra ed esce ripetutamente dal cono facendo sì che essa appaia e scompaia. 

Questo venditore ambulante è un personaggio incredibile, precedeva le processioni nel paesi portando addosso su una stramba imbragatura  con centinaia di fischietti. Erano fatti con dei coni di cartone con dentro un pupazzetto (pulcinella) che si animava con un bastoncino, il tutto naturalmente fischiando.
Spesso era presenta anche in città nei pressi di monumenti importanti e passava tra la gente urlando "Signori, Pulcinella! Solo un euro per Pulcinella!" e vi posso assicurare ne vendeva moltissimi.

Le immaggini sottostanti somo:

Venditore di Pulcinella dint' o cuppetiello;

Venditore di Pulcinella dint' o cuppetiello cu 'a trumbettella.

 

 



 

Venditore di Pulcinella dint' o cuppetiello
 cu 'a trumbettella

 

mercoledì 3 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Mercoledì 3 Dicembre 2025

 

Buon giorno – Buon Mercoledì  3  Dicembre 2025

- San Francesco Saverio – San Claudio – Santa Ilaria-

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Manipolare e  pretendere che una persona, anche se è un familiare, si comporti diversamente da com'è,  sia nel suo modo di pensare e di esprimere la sua opinione, non è  il solo un modo per far capire che    ascoltare, e un  degno di rispetto.

Insomma il rispettare è un atteggiamento da assumere nel rendersi conto che ogni persona ha diritto di rappresentare se stesso, specie quando è convinto  del proprio valore e della propria dignità.

Il rispetto è una forma di vita gratuita e non desume  condizioni particolari per esercitarlo, quindi non può esistere il “Ti rispetto se…”. Spesso però il rispetto, non è esercitato, nè attuato nei propri confronti, quando si vuole a tutti i costi aver ragione e si è convinti, che la propria posizione è l’unica possibile.

La mancanza di rispetto è una violenza vera e propria, e può provocare dissensi inconciliabili non solo verbali, ma a volta anche cruenta.. Osservare il rispetto è quindi  un comportamento  rituale non solo verso gli altri, ma anche verso norme e vari regolamenti,  che consentono di sentirsi un individuo degno di considerazione, e da  imitare per vivere in una società democratica, dove sono previsti diritti e doveri uguali per tutti.

Ho apprezzando i commenti fi invito a continuare nel descrivervi le curiosità storiche degli antichi mestieri soppressi, vi posterò ugualmente un personaggio particolare, una specie di imbonitore, capace  di annullare ogni malefico sortilegi, e rendevano il luogo, asperso di incenso, immune. dalle fatture, che recavano malocchi

'O 'Ncenziere

‘O ‘Ncenziere era un venditore ambulante d’incenso, o meglio vagabondo, che andava da un capo all’altro della città irrorando fumi di incenso a destra ed a manca, come rimedio contro il malocchio e la mala sorte.

La figura d’ ‘o ‘ Ncenziere era rappresentata da un omone dalla gobba pronunciata, che camminava lentamente a causa di una malformazione delle gambe, vestiva con pantaloni alla zuava, camicia scura sotto un frac dismesso con fregi ed orpelli vari, nonché in testa recava una feluca inghirlandata di amuleti, (ciondoli di piccoli gobbetti di color rosso, larve di serpenti, scheletri rinsecchiti di rane).

L’incenso, che irrorava (a suo dire) serviva a tener lontano Jettatori provetti di malocchi ed a scacciare la scalogna, che si era insinuata in un negozio, in una famiglia pronunciando la cantilena celebre :

”:Aglie, fravaglie, e fattura ca unu quaglia "

‘E ‘Ncenziere , come i sacerdoti dell’antico Egitto erano convinti, che il potere dell’incenso e biascicando la vecchia litania :

(‘Na carta ‘e ‘ncienze, ‘nu sorde!
‘Ncienze sante, ‘ncienze ricche!
Sciò, sciò, ciucciuvettele!
Male lenghe, uocchie sicche, !)

facevano intendere di essere capaci di annullare ogni malefico sortilegio e rendevano il luogo, asperso di incenso, immune. dalle fatture, che recavano malocchi.

L’incenso, come la mirra e l’oro, furono i doni portati dai Re Magi alla grotta di Betlem alla nascita di Gesù Cristo ed erano già a quel tempo simbolo di onoranze dei Re Sacerdoti ai loro Dio.

 Attualmente l’incenso lo si usa nelle cerimonie solenni della chiesa cattolica sia cristiana, che ortodossa, e per purificare i morti nel loro viaggio per l’aldilà.

 

Le immaggini sottostanti sono:

Incenziere, irroratore ambulante di incenso;

Il re Magio , Baldassarre, che porta inc;enso a Gesù;

Venditore d'incenso di oggi.




 

 

 

 

martedì 2 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Martedì 2 Dicembre 2025

 

Buon giorno – Buon Martedì 2 Dicembre 2025

-- San Bibiana – San Silverio – San Pimenio ---

 

In questo ultimo periodo stiamo subendo un ulteriore aumento  del costo  dei prodotti di quei beni necessari o  dei servizi essenziali, per vivere serenamente la vita quotidiana.

Tale avvenimento  è noto ed è detto comunemente  con il termine ”Inflazione”, che comporta che il potere dei soldi a disposizione, non sia più sufficiente ad acquisire il necessario, e per molti, non poter andare avanti.

L’infazione, qualche anno fa,  era causata non per mancanza o non reperibilità di alcuni beni, perchè provenienti  da quei paesi in guerra, che li producevano, e che sconvolgevano il mercato per la loro irreperibilità, ma attualmente da aumenti speculativi con il pretesto, che sono aumentati i costi di produzione e i costi dei trasporti e della filiera per arrivare nei negozi e supermercati. più  vicini agli acquirenti.

Intanto l’inflazione non è subita e percepita da tutte le famiglie o nuclei familiari, specie per quelle, che i soldi o mezzi di sussistenza provengono dal proprio lavoro, come le retribuzioni, le pensioni o l’assistenze varie.

Tali aumenti se  non vengono  adeguati, comportano un aumento indiscriminato di un aumento del fenomeno, detto Povertà, Indigenza e Miseria.

 Per arginare l’inflazione occorrono, però misure adeguate, con un serio e accorto controllo ispettivo, specie sugli aumenti speculativi non  giustificabili,  e per la quotidianità, aiutare chi non ce la fa più andare avanti, con aiuti o bonus governativi, finalizzati a sterilizzare tali effetti negativi inflattivi.

Sperando che le autorità preposte, riescano a alleggerire  gli aumenti dell’inflazione con opportune norme, per non affliggerci più del dovuto, vi posterò ugualmente la continuazione delle mie curiosità storiche sui mestieri napoletani scomparsi, descrivendo i vari personaggi truffaldini di un tempo, come :

‘O Biscazziere d’ ‘a Roulette

 

Un biscazziere ambulante nelle feste patronali, dei Comuni vicino Napoli, era quello della “Roulette”, che invitava a puntare sul piano di un suo tavolino portabile completamente spiegato, al posto del noto gioco delle tre carte, a quello della “Roulette”, una sorta rudimentale di quella dei grandi Casinò, molta alla buona, consistente in un cerchio disegnato sul piano del tavolino diviso in zone colorate, in genere quattro settori ( i 4 pali delle carte napoletane) ed ognuno a sua volta suddiviso in 10 sottosettori contrassegnati dalle carte stesse incollate sul piano, che indicavano quante sarebbe stata pagata la posta puntata nel caso di vincita.

Su un perno centrale del cerchio ruotava un lungo ago di ferro terminante con una penna di celluloide flessibile, la cui corsa progressivamente era rallentata da una corona di chiodi, che delimitavano i 4 settori e dai sottosettori da uno a 10, quante erano le carte dei palo poste in ogni settore, mentre alla fine di ogni settore, come se fossero i 4 punti cardinali, v’erano fissati degli zero (O), che se l’ago si fermava lì, se non puntato, faceva vincere il banco, (il tenutario della Roulette).

Ovviamente il biscazziere era bravissimo a saper imprimere la giusta spinta all’ago nell’avvio della corsa sul cerchio colorato, riuscendo a farlo bloccare sempre nella zona in cui v’erano meno puntate e spesso sullo zero.

Nel passato anche questo è stato ed era un artifizio, o meglio, un espediente per arrangiarsi, per sbarcare il lunario nella nostra città

 

Se le curiosità storiche , specie quelle degli antichi mestieri soppressi, sono interessanti, lasciati carissimi amici e amiche un vostro commento per invitarmi a postarvene, altre, nei prossimi giorni. Grazie.

 

 

lunedì 1 dicembre 2025

Buon giorno – Buon Lunedì 1 Dicembre 2025

 

Buon giorno – Buon Lunedì 1 Dicembre 2025

-- Sant’Egidio – San Rodolfo – San Casimiro ---

 

Con l’inizio del nuovo mese di dicembre, si spera di vivere, come nel passato, giornate serene, di gioia e di pace per le festività natalizie, e trascorrere questo periodo di festa con la famiglia, e scambiare gli auguri con amici e parenti per un futuro migliore e pieno di affetto stima e rispetto

Una volta si preparavano in questo periodo innanzitutto ad allestire I presepi. secondo la tradizione  tipica napoletana con qualche pastore, figurante qualche mestiere particolare, e da qualche anno, anche i famosi alberi di natale, con palloncini colorati illuminati e con sotto i regali da distribuire ai partecipanti alla festività natalizia

 Auguriamoci che questo  mese di dicembre ci sia la fine dei vari conflitti e l’inizio di una duratura  pace, di serenità e di speranza, che l’assistenza sanitaria sia più efficiente, specie per i sofferenti di malattie croniche varie, per avere la speranza di una pronta guarigione.

Auguriamoci che ci sia anche per i lavoratori, che stanno vivendo situazioni incresciose, di trovare le soluzioni migliori per andare avanti, per continuare una proficua e degna esistenza.

Sperando nell’augurio  che tutto quanto desiderato si verifichi, per soddisfare la richiesta di una attenta lettrice, vi posterò una mia curiosità storica di un personaggio tipico di questo periodo  natalizio, che riempiva i cuori di gioia per l’annuale ricorrenza, facendo visita alle nostre case.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore, sui mestieri scomparsi.

‘O Zampugnare

Viene spontaneo conoscere chi è Lo Zampognaro, questo strano musicista del periodo natalizio.

Lo zampognaro è il suonatore di zampogna, uno strumento musicale arcaico a fiato diffuso in Italia centro-meridionale.

La zampogna  è uno strumento tradizionale caratterizzato dalla presenza di più canne sonore. (da non confondere con la cornamusa, che è diffusa nel nord Italia e in altre regioni europee, come la Scozia).

Le regioni dove è tradizionalmente presente la zampogna sono: Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia.                                 La Zampogna è uno strumento in chiave di Sol, ed è suonato dai vari suonatori da Ailano a Peschiera Borromeo

Comunemente gli zampognari fanno parte di quei musicisti o figuranti, che con l'arrivo del Natale, suonando motivi natalizi tradizionali, quali ad esempio “Tu scendi dalle stelle di sant'Alfonso Maria de' Liguori o altri canti. Generalmente gli zampognari suonano in coppia, uno la zampogna vera e propria ed un altro la ciaramella o altri strumenti a fiato. Tradizionalmente si tratta di pastori o contadini. che si trasferiscono temporaneamente nella città di Napoli per il periodo natalizio

La "coppia" di zampognari rappresenta anche una presenza fissa del presepe e in particolare del presepe napoletano, dove generalmente trova posto nelle *immediate vicinanze della "capanna" o "grotta" della Sacra Famiglia.

Da ricordare infine, "O Zampugnaro 'Nnammurato", che è una canzone scritta da Armando Gil, che narra la vicenda di un giovane pastore, che, (andando a Napoli per fare lo zampognaro e racimolare denaro), si ritrova coinvolto in una relazione con una ricca e annoiata cantante, dimenticando la sua fidanzata rimasta in paese