Buon giorno – Buon Lunedì 15 Dicembre 2025
--- Santa Virginia – Santa Cristiana – San Valeriano –
Dopo la delusione per la sconfitta di ieri pomeriggio della gara di calcio della squadra del Napoli contro l’Udinese, la giornata ebbe infine un bruttissimo epilogo, nell’apprende il decesso di una carissima amica, che era una assidua mia lettrice.
Intanto non rispettando la natura, inquinandola e deturparla, si provocano eventi non desiderati, perché, quando c’è vento, piogge e nevi, si verificano disastri catastrofici. Basterebbe utilizzare meno fossili, che fanno aumentare la temperatura, che fa liquefare i ghiacciai polari e quelli montuosi, provocando un innalzamento delle acque degli oceani con assorbimento di isole e città, situate nei pressi o sul mare. Per lasciare un mondo da vivere anche ai nostri discendenti, per non far evitare una sicura autodistruzione di questo nostro meraviglioso pianeta, la Terra. manifestiamo con forza contro questo evitabile scempio.
Come sempre, dopo questa mia riflessione, per tenere viva la nostra amicizia, vi posterò, non la narrazione di un antico mestiere soppressio non solo a Napolj. ma una curiosità storica mitologica, riguardante monumenti storici della nostra nazione, l’ Italia.
Una curiosità storica della mitologia, di Sasà ‘o Prpfessore.
Il mito dei Dioscuri
Lo sapevi
che il segno zodiacale dei GEMELLI ha origine dalla leggenda dei “ DIOSCURI, “
i
famosissimi gemelli " CASTORE E POLLUCE ?
Vuoi conoscere la loro storia e perché molte città nei monumenti, più
rappresentati, vi hanno statue o bassorilievi con le loro immagini?
Eccovi accontentato.
I Dioscuri
sono degli eroi, e come Ercole semidei, ossia esseri generati da mortali e da
Dei. La parola DIOSCURI, (dal greco Dios-Kuroi) sta a significare che erano
figli del Dio supremo, Zeus (Giove). Giove, infatti, li concepì, facendosi
amare da Leda ed unendosi a lei sotto le sembianze di cigno, che li partorì
sull’isola di PEPHNOS nel golfo di Messenia imponendogli i nomi di CASTORE E
POLLUCE. Furono chiamati, in seguito anche Tindaridi, poiché LEDA, la loro
madre, era regina di Sparta e sposa di Tindaro.
Leda partorì
sulla stessa isoletta, anche un’altra coppia di gemelli, questa volta però, di
sesso femminile, Elena e Clitennestra, che tanto interferì con l’esistenza dei
Dioscuri.
Per volere di Giove, il loro divino genitore, Castore e Polluce, furono
chiamati ad essere custodi di Elena, la loro divina sorella. A causa di
quest’ultima i due fratelli incontrarono la morte per opera dei cugini, anch’
essi gemelli, i fratelli di Messenia, noti come gli Afaretidi, (IDAS “Il
gigante” e LINCEO ”occhio di lince”), figli di Poseidone o Nettuno, mentre la
loro madre era Arene, sposa di AFAREO, re di Messene.
Tra le coppie dei gemelli cugini non correva buon sangue, a seguito del
rapimento eseguito da parte dei Dioscuri delle promesse spose degli Aferetidi,
le sorelle gemelle (Ileira e Febe), note come le Leucippidi. Sorse così una
contesa, che fini tragicamente durante il banchetto, che Castore e Polluce
avevano preparato in onore della venuta di Paride ed Elena nella loro tenuta di
Laconia. Castore e Polluce avevano preparato per l’occasione un agguato ai
cugini (Idas e Linceo), che alla fine risultò inutile, poichè ebbero la peggio.
Infatti, Linceo (occhio di Lince) scopri il tranello e riuscì con il
fratello Idas ad uccidere Castore.
Polluce, alla visione del fratello ucciso, chiese al padre Giove di dare anche a lui la stessa sorte, perché non sarebbe potuto sopravvivere senza l’altro gemello. Giove gli propose la possibilità di vivere un giorno nell’Olimpo e un altro giorno negli Inferi, così non si sarebbero mai separati. Polluce accettò, perciò di giorno dimoravano negli inferi e di notte in cielo. Nelle sere senza nuvole si possono ammirare nella costellazione dei “ GEMELLI “, come stelle luccicanti e splendenti. I Greci ed i Romani li veneravano come Dei tutelari della patria, erigendo grandi statue con le loro effigi per onorarli, come si può riscontrare a Sparta sulla riva del fiume Eurota e a Roma all’entrata della piazza del Campidoglio, dove si ammirano due gigantesche Statue di Castore e Polluce, che tengono a freno due destrieri, pronti a soccorrere gli uomini in pericolo.
A Napoli il loro culto era molto sentito, e le loro effigi si potevano ammirare sul portale del tempio a loro dedicato e trasformato nel Medio Evo in chiesa cristiana, quella di San Paolo Maggiore.
Chiesa di San Paolo Maggiore a Napoli, in piazza San Gaetano di Thiene, che fu soprapposta all'antico tempio dei Dioscuri, nei pressi dell'Agorà partenopea, che si trova alla fine del lato superiore della stradina di San Gregorio Armeno, dove sono situati i famosi negozi, che vendono delle statuine colorate di terracotta, che vengono utilizzate per allestire i caratteristici presepi nel periodo di Natale.
Una colonna del trmpio napoletano dei Dioscuri , diventato nel Medio evo una chiesa cristiana nella famosa agorà della città di napoli, in piazza San Gaetano di Thiene,è quella postata nel 1914 a piazza vittoria , nota come la colonna spezzata, che è un monumento a memoria di ogni caduto del mare
Infatti, nel 1914 si pensò di creare questo monumento ai caduti del mare e fu recuperata la colonna romana che giaceva nei depositi del Museo Archeologico Nazionale e fu costruito quello che oggi conosciamo la colonna spezzata come il monumento ai caduti del mare.
Le immaggini sottostanti sono:
Dipinto di Leonardo, che ritrae la regina di Sparta, Leda, mentre amoreggia con un cigno e guarda i due figlioletti (gemelli Castore e Polluce)
Le imponenti statue marmoree di Castore e Polluce nella piazza del campidiglio a Roma, a salvaguardia della città di Roma, quali dei tutelari della Patria.
Il tempio dei Dioscuri ( Castore e Polluce) comeera a Napoliall’età dei greci,
La Colonna spezzatadel tempio dei diodcuri a Napoli , in piazza vittoria sul lungomare della via caracciolo.




la prossima curiosità sarà su un mestiere napoletano soppresso. buon iniziodi seettimana.
RispondiEliminaInteressante curiosita' mitologica
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