martedì 17 febbraio 2026

Buon giorno - Buon Martedì 17 Febbraio 2026

 

Buon giorno - Buon Martedì 17 Febbraio 2026

--- San Teodoro – Sant’Alessio – San Flaviano ---

 

Rieccomi a voi, dopo l’assenza forzata dei giorni di ricovero per continuare la terapia per  le cellule taminali alla gambe, buon pomerigggio, come è bello stare a casa propria, per poter postarvi ancora le mie Curiosità Storiche, per tener viva la nostra sincera amicizia.

Queste mie curiosità storiche, che ho appresso leggendo tanti libri di storia nei vari secoli del passaro

“che non si conoscono  sui libbre di storia”, che  ci facevono imparare a scuola.

Sono aventi con avvenimenti, specie guardando le statue di palazzo reale di piazza del plebiscito a Napoli.

Tali grosse statue rappresentano le varie Dinastie dei Re, che governarono “Napoli”, che fanno comprendere, perchè siamo  un popolo, che ha vissuto avvenimenti grandiosi, ma pure brutti, del passato, che fanno conoscene al mondo intero,Napoli, soprattutto per l’ospitalità e l’accoglienza, che sapiamo dare noi napoletani.

 

Dalle curiosità storiche dI Sasà ‘o Professore

 

Le statue dei Re di Napoli di Piazza del Plebiscito sul portale del Palazzo Reale

 

Quando si giunge a piedi nell’amplissima piazza del Plebiscito a Napoli, una delle più belle d’Europa, (prima del 21 ottobre del 1860 – data della votazione plebiscitaria dell’annessione del Regno di Napoli al Regno d’Italia) era denominata Piazza d’Armi mentre per i napoletani era nota come “ ‘O Larghe ‘e Palazze”), lo sguardo viene attratto dall’enormi statue dei Re di Napoli, che quasi puntellano il Palazzo Reale situato di fronte al colonnato a forma d’emiciclo antistante la chiesa di San Francesco di Paola, concepita dall’architetto Pietro Bianchi, a somiglianza del Pantheon di Roma” in stile neoclassico.

Sono statue imponenti, pare che parlino e che vogliono ricordarci, quando Napoli era capitale di uno stato fiorente e conosciuto in tutto il mondo, anche per le sue efficientissime relazioni commerciali, che riusciva ad intrattenere principalmente con i tutti i paesi mediterranei, data la sua posizione centrale sull’omonimo mare (il Mare Nostrum) - come detto in Latino-, e poi con il tutto il resto del mondo per l’enorme disponibilità a sapere scambiare ogni tipo di innovazione e di scoperte tecnologiche.

Andiamo a dire che Palazzo Reale fu voluto e fatto costruire dal Viceré “ Conte di Lemos” Fernando Ruiz de Castro nel 1600 su progetto dell’ingegnere maggiore del Vicereame, Domenico Fontana, in previsione di una visita a Napoli del Re di Spagna, Filippo III, (a quell’epoca i re di Spagna, vivevano generalmente a Madrid e sporadicamente erano soliti farsi un giro per i loro possedimenti, come lo era Napoli a quei tempi), per ospitare il sovrano e la sua corte, che però non giunse mai.

La facciata attuale fu voluta dal Re Umberto I di Savoia nel 1888, che fece trasformare, la serie di apertura ad arco del palazzo, in capienti nicchioni in cui alternativamente vi fece collocare le statue raffiguranti i capostipiti delle Dinastie dei Sovrani, succedutesi nel Regno di Napoli dalla sua creazione come stato autonomo.


 

 

 

2 commenti:

  1. sr vi fa piacere conyinuerò con altre interessanti curiosità storiche. buoana sera a risentitìrci.

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  2. Davvero imponente Palazzo Reale. Buonasera Professore bentornato

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