martedì 24 febbraio 2026

Buon giorno –Buon Martedì 24 Febbraio 2026

 

 

 

Buon giorno –Buon Martedì 24 Febbraio 2026

--- Sant’Etelberto – San Sergio – San Modesto---

 

Continuo  la narrazione delle curiosità storiche, , come promesso, riguardante le statue dei Re  sulla facciata di Palazzo Reale di Napoli, per far conoscere  tanti speciali particulari, che  non si apprendono, perchè non sono riportati sui libri di storia, che si  studiano a scuola.

Stamattina quindi  narrerò della settima statua di un re, che desiderava anche lui, unificare il territorio italiano, dopo la disfatta di Napoleone Bonaparte a Waterlo , ma non vi riuscì,  finendo prigioniero e ucciso con una legge emanata da Lui stesso, fu preso e fucilato nel Castello di Pizzo Calabro, da re Ferdinando di Borbone,  dopo la restaurazione  dei vecchi regnanti .del Congresso di Vienna (1814/1815) negli antichi  regni.

 

 Dalle  curiosità storiche dele curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

GIOACCHINO MURAT

 

La Settima Statua dei Re sulla  facciata Palazzo Reale di Napoli è “Gioacchino Murat “Re di Napoli della dinastia dei Napoleonici
Gioacchino Murat, cognato di Napoleone Bonaparte avendo sposato la sorella dell’imperatore Carolina, nacque a Labastide Fortuniere il 25 marzo 1767 e morì a Pizzo Calabro il 13 ottobre 1815, era di oscura famiglia, fu un generale al servizio di Napoleone, divenne per i suoi meriti militari Maresciallo dell’impero francese e con decreto del 15 luglio 1808 fu infine proclamato Re Napoli al posto di Giuseppe Bonaparte, che lasciato il regno di Napoli ricoprì il trono di Spagna .
Nel 1814 si staccò dall’imperatore Napoleone Bonaparte e dopo i cento giorni volle rientrare nel Regno per aspirare a diventare Re d’Italia,
..........................ma  per una legge emanata da Lui stesso, fu preso e fucilato nel Castello di Pizzo Calabro. Facendo così coniare il detto : !Gioacchino mettette 'a legge e Gioacchino fuje 'o primme a essere accise"

L'artista volle raèèresentare Gioacchino Murat con una posa non naturale, un tantino declamatoria, teatrale, molto voluta, anche perchè soffrendo anch'egli per l'avvicinarsi della morte, lo ritrae nel terribile momento, in cui gridava ai soldati, che dovevano fucilarlo  " Colpite al cuore, salvate il viso ".
La statua fu terminata, ad opera quasi ultimata dell'artista, dagli artifici, in quanto l'artista morì improvvisamente di tisi.

La Dinastia Francese dei Napoleonidi durò circa 10 anni dal 1806 al 1815.
Iniziò, quando l'esercito francese al comando del generale Massena sconfisse l'esercito borbonico di Ferdinando  IV° e conquistò Napoli per conto dell'Imperatore Napoleone Bonaparte, ormai autoproclamatosi Re d'Italia.  Impose come Re di Napoli, il fratello Giuseppe Bonaparte.

 Il Re Giuseppe Bonaparte regnò dal 1806 al 1808.
        Durante il suo regno fu abolito
il Feudalesimo.
        Fu introdotto il Decentramento amministrativo
        con l'istituzione dei Comuni e l'elezione di un
         Consiglio Comunale, detto  Decurionato.

Il RE Gioacchino Murat   regnò dal 1808 al 1815.
                              Divenne Re di Napoli, a seguito del

                              Proclama del 15 luglio 1808 di 
                              Napoleone Bonaparte. che lo nominò
                              in luogo di Re Giuseppe Bonaparte,
                             che andò a rivestire  come Re

                             il Regno  di Spagna.

Le immagini sono :

la statua di Gioacchino Murat ,

Il Castello di Pizzo Calabro. dove fu ucciso Murat.



 

2 commenti:

  1. domani narerrò la 8 ottava statua dei re di palazzo reale di Napoli, quella di Vittorio emanuele II° di savoia, che a napoli f è noto come facente parte della nota storiella degli ultimi 4 re della facciata di palazzo reale. a risentirci.

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  2. Lettura storica molto dettagliata e intessante

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