mercoledì 29 luglio 2026

Buon Mercoledi 29 luglio 2026

 




Buon Mercoledi 29 luglio 2026                                             Santa Marta  – Santa Flora – Sant’Eugenio

Ancora combattimenti tra Iran e Usa, i Pasaran attacano basi americane,  e petroliere nelo stretto di Hotmuz mentre in Giapponr c’è stato un forte terremoto magnitudo, 7,9 senza però procurare decessi e per il caldo torrido  si verificano incendi che distruggono in molti paesi europri ,Spagna, Francia ed anche in Italia estesi boschi e zone agricole.  

Oggi, intanto, dopo la curiosità  storica paesaggistica sull’ Isolotto di San Martino, carissimi amici e amiche lettrici, questa volta, vi posterò un’altra curiosità storica paesaggistica  di un comune della città metropolitana di Napoli, nella penisola flegrea, Bacoli,  che comprende fanfd  antiche località e vestigia greche-romane          

Dalle Curiosità paesagistiche di Sasà ‘O Professore   

Bacoli

Bacoli è il Primo comune a nord ovest della penisola flegrea il cui litorale è situato nel Golfo di Gaeta e nel Golfo di Pozzuoli, comprende le antiche località greco-romane di Baia, Fusaro, Miseno, una parte di Cuma, nonché Miliscola (da militum schola), sede della flotta pretoria degli imperatori romani. Il comune ospita anche il lago Fusaro con la casina Vanvitelliana.

L'area del comune di Bacoli è di origine vulcanica. Appartiene al sistema dei Campi Flegrei e si è formata nell'ultima fase eruttiva chiamata "Terzo Periodo Flegreo". In particolare la zona dove sorge la cittadina è caratterizzata da un allineamento di sette vulcani, disposti su di un unico asse, formato dai crateri e resti di crateri di:

Tre vulcani più antichi che si datano fra i 35 000 e i 10 500 anni fa:  1) Capo Miseno; 2) Porto di Miseno (i cui bordi residui sono riconoscibili nel lungo isolotto di Punta Pennata e di fronte a essa nelle due punte di Punta Terone e Punta della Sarparella); 3) tutto il rilievo che caratterizza il centro antico di Bacoli, da Punta del Poggio e Piscina Mirabile fino a Cento Camerelle.

Verso nord, fuori dal paese, un po' distanziati dai precedenti ma sempre sullo stesso allineamento, abbiamo gli altri quattro vulcani, più recenti, che si datano fra i 10 500 e gli 8 000 anni fa: 4) e 5) i due crateri chiamati Fondi di Baia (sull'orlo di uno dei quali è posto il Castello Aragonese di Baia e risale la strada provinciale che da Pozzuoli porta a Bacoli); 6) il Golfo di Baia che ha quasi del tutto smantellato il 7),                  un altro vulcano i cui bordi e rilievi residui si riconoscono in Punta Epitaffio e nel costone roccioso di tufo giallo che guarda verso Lucrino.

Bacoli fu fondata dagli antichi romani che la chiamarono col nome di Bauli. In epoca romana era un luogo di villeggiatura rinomato quasi  la vicina Baia.

Simmaco disse di Bauli .    «Lasciai quel luogo perché c'era pericolo che se mi fossi affezionato troppo al soggiorno di Bauli, tutti gli altri luoghi che mi restano da vedere non mi sarebbero piaciuti»                            Dell'antica Bauli si conservano a tutt'oggi i resti delle Cento Camerelle, della Piscina Mirabile, del cosiddetto Sepolcro di Agrippina. Nell'età augustea Bacoli diventò addirittura il principale avamposto militare e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità insieme alla vicina Baiae.

In seguito alla caduta dell'Impero romano la città di Bacoli decadde anche a causa di alcuni fenomeni geologici come il Bradisismo e le erosioni. Tra il XVI-XVII secolo la città rinacque e divenne una delle mete preferite dagli europei, infatti il nome della città discende probabilmente dalla parola latina vacua, cui sarebbe stato successivamente aggiunto il suffisso diminutivo latino -ulus, in riferimento all'infertilità del terreno, e non dal latino Bauli. Fino al '700 le fonti vescovili segnavano Bacula, mentre la variante con la "i" finale è comparsa successivamente per avvicinare il nome a quello latino.

Esistono vari località  religiose: come

Chiesa di Sant'Anna, Gesù e Maria                                  Chiesa della Madonna del Pilar nel Castello Aragonese di Baia                                                                               Chiesa di Maria Santissima Immacolata e San Filippo Neri (Baia)                                                                    Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio               Chiesa di San Sossio a Capo Miseno                       ChIesa di Santa Maria del Riposo                               Chiesa di San Gioacchino

Il Comune di Bacoli, ha lo stemma, che ufficialmente rappresenta un gonfalone, che ufficializza ogni documento emesso dale autorità comnali, che è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2007. 


 

1 commento:

  1. Buongiorno Professore, Auguri di buon Compleanno, grazie per questa bellissima curiosita storico/paesaggistica

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