Buon Giorno. Buon Mercoledì 29 aprile 2026
-– Santa Caterina – Sant’Ugo – San Severo ---
Oggi per me è un giorno speciale, poiché ricorre il compleanno della mia consorte, che festeggerò per omaggiarla, per tutto l’amore profondo, che mi ha dato e continua a darmi.
Intanto sperando, almeno di vivere questa nostra esistenza con un po’ di serenità, senza trepidazione, con la fine dei conflitti territoriali con una duratura pace, si va avanti.
Oggi vi posterò una mia curiosità storica, o meglio un detto napoletano.che fa riflettere.
Dalle curiosità di Sasà ‘O Professore, un celebre proverbio napoletano
"Chi bella vo' parè, guaie e pene adda patè"
E’ un celebre proverbio napoletano, che significa "Chi vuole apparire bella/bello deve sopportare pene e guai". Sottolinea che la bellezza richiede sacrifici, spesso fisici, come indossare tacchi scomodi o sopportare trattamenti di bellezza, estendendosi al concetto, che ottenere ciò che si desidera, comporta sempre delle difficoltà.
Tale proverbio fa parte della Tradizione popolare campana e meridionale, spesso citato anche in varianti locali.
Il Senso letterale è: Per essere attraenti bisogna subire disagi (pene e guai).
Il Senso figurato è: un invito alla rassegnazione: per raggiungere un obiettivo o mantenere un certo aspetto esteriore, il sacrificio è inevitabile.
Una versione in italiano simile è "Chi bello vuole apparire, male deve patire".
In sintesi, il proverbio evidenzia il legame tra la cura dell'immagine e la sofferenza fisica o psicologica, che ne deriva.
se è piaciuto il detto , ne posterò altri , ma òa prossima s curiosità storica verterà invecce su un ruto e creedo napoletano.
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