Buon giorno – Buon Lunedì 16 marzo 2026
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Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
Dopo il processo di Piazza Plebiscito.
Storia di Casa Savoia -- Umberto II° di Savoia
Sesta Puntata Seconda Parte
(L’ Esilio –La Morte)
Quindi si separarono, Maria Jose che si stabilì a Merlinge in Svizzera, come compagnia scelse di tenersi il piccolo Vittorio Emanuele IV, che visse con lei fino alla maggiore età. Umberto, rimase , invece , a Cascais con le tre figlie, che accudì facendole studiare secondo le loro inclinazioni e le tenne con sé, senza mai opprimerle fino a quando, divenute adolescenti, decisero singolarmente di intraprendere la strada del loro destino, lasciando la casa paterna di Cascais ed il loro genitore alla più drammatica solitudine e amara malinconia. La prima figlia, Maria Pia, lo lasciò, quando si sposò il 12 febbraio del 1955, Maria Gabriella,nel 1957 per andare a studiare a Parigi, mentre l’ultima, Maria Beatrice nel 1963 dopo un breve periodo trascorso ad Oxford raggiunse la sorella Maria Gabriella nella capitale francese".
"Rimasto solo all’età di 59 anni, Umberto si sentì rinascere, libero da impegni prettamente familiari e per combattere la forzata solitudine, intraprese una serie di viaggi, che lo portarono negli Stati Uniti ed in America latina , dove incontrò i generali Clark ed Eisenhower, che erano stati comandanti delle truppe alleate della Seconda Guerra Mondiale e visse così un periodo di apparente serenità misto a ricordi di un fulgido passato. Viaggiò in vari continenti. Visitò la Grecia, passando poi per il Montenegro, il paese d'origine della madre. Si recò in Africa, in Egitto, nella città di Alessandria per onorare la tomba del padre, che era lì sepolto, dopo la sua morte, avvenuta in esilio. Aveva sempre un comportamento elegante ed un atteggiamento regale e durante i vari spostamenti utilizzava un Passaporto, rilasciato da Malta, intestato al Conte Sarre". (Titolo utilizzato, Conte di Sarre, fra i molteplici di cui si poteva fregiare, lo stesso che già aveva usato il suo avo, il Re Carlo Alberto, quando abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II° e lasciò il suo regno per andare volontariamente in esilio a “Oporto” in Portogallo). Passarono così gli anni sessanta e nel settanta, Umberto ingoiò un altro rospo, lui così ligio alle etichette ed alle tradizioni della Casa Savoia, dovette prendere atto, che suo figlio Vittorio Emanuele IV, contro tutte le regole nobiliari, di casa Savoia si sposò con la bella giovane, Marina Ricolfi Doria, una ex campionessa olimpionica di sci nautico, non di sangue reale. Non presenziando alla nozze accettò ugualmente il matrimonio del figlio, Vitt.Emanuele IV°, con la bella Marina e fu presente, invece, al battesimo del nipotino, Emanuele Filiberto, nel !972 , concedendo al piccolo nato il titolo di “Principe di Venezia” e regalando alla nuora contestata, in segno di riappacificazione familiare, un bellissimo gioiello Sabaudo. Qualche anno dopo siamo nel 1974,Umberto II° , compie 70 anni ed è festeggiato da tutti i familiari più stretti di casa Savoia, moglie figli e nipoti, nella dimora di sua figlia , la principessa Maria Gabriella in Svizzera.
Fino agli anni Ottanta per Umberto fu un’alternanza di periodi sereni e sofferenti per un tumore osseo, una
malattia, che gli procurava dolori insopportabili, che accettava con religiosa rassegnazione. Una delle ultime apparizioni in pubblico avvenne in occasione del passaggio per una visita pastorale del Papa, Giovanni Paolo II nella casa residenziale del Cardinale di Lisbona, anche se molto provato nel fisico.
Si era nel maggio 1982, sempre speranzoso di ritornare nella sua amata patria, l’Italia, e dopo di allora si aggravò e fu ricoverato presso la London clinic del suo amico Thompson a Londra per un tumore osseo, che lo stava pian pianino consumando e distruggendo. Per stare più vicino ai suoi più diretti familiari, acconsentì a farsi trasferire all’ospedale cantonale di Ginevra , dove alle ore 15,35 del 18 marzo 1983 all’ottavo piano nella stanza n. 809 si spense l’ultimo Re d’Italia, senza lasciare alcun erede al trono ufficialmente, e come ultimo desiderio volle che il sigillo reale fosse sepolto con Lui. (Il Sigillo reale è un grosso timbro, recante, la sua immagine, che rappresentava la trasmissione del simbolo visibile della legittimità della linea dinastica, che avviene di generazione in generazione e che rappresentava nello stesso momento, il simbolo di gran maestro degli ordini cavallereschi di Casa Savoia). Egli non abdicò mai, e pertanto con lui finì l’ultimo rappresentante di un regno, ormai finito senza appello, così come il comandante di una nave affonda con il veliero avviluppato ad un grandissimo macigno, che precipita negli abissi del mare senza poter più emergere, scomparendo.
Le immagini sotttostanti sono:
Re Umberto IIà di Savoia all’età di 70 anni;
Incontro del papa, Giovanni Paolo II, ed Umberto II, in esilio nella Casa residenziale del Cardinale di Lisbona; Gli ex Reali d’Italia, Re Umberto e Maria Josè, con i 4 figli, ad una festa con i Reali ddel Belgio e rispettivi figli, il Sigillo reale di Umberto II° con la sua effigei
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La storia dei Savoia non è finita ci sarà un seguito con gli ultimi discendenti fino ai nostri giorni.
RispondiEliminaBuonasera buon inizio settimana
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