Buon Giorno – Buon Giovedì 18 giugno 2026
-San Gregorio, San Ciriaco, San Calogero, San Marina -
Come è stato bello accendere la tv, ed ascoltare notizie inerenti la firma sul conflitto di tregua, tra gli Usa per giungere velocemente alla pace, senza proclama di falso pacifismo,
Intanto apprendiamo, il divieto di bombardamenti con ordigni esplosivi micidiali, come i droni, razzi con propellente di ultima generazione, che provocano solo altro rancore e non la premessa per aversi una vera pace duratura e ritornare a vivere con gioia la nostra esistenza, perché la vita è un bene, che non si ripete.
La pace ottenuta senza l’utilizzo delle armi, crea solo reazioni accettabili, che aiutano la distensione e a far ragionare che non è utile distruggere monumenti, opere d’arte ,edifici pubblici, ospedali, che producono anche morte di innocenti
Intanto la curiosità storica che vi posto oggi,
descrive come avvenne la nascita dei Comuni e come venivano amministrati con
l’elezione del Sindaco, figura istituzione del nuovo Ente.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
la nascita dei comuni
Il Primo Sindaco di Napoli
A proposito,
dopo le ultime “Elezioni Comunali”, vuoi conoscere chi fu il Primo Sindaco di
Napoli, che non fu scelto dal popolo, ma designato in tale nuovo ruolo
istituzionale da chi e come fu eletto o meglio designato e quando?
Non vi allarmate, non era un politico, ma solo un
Amministratore di estrazione borghese, iscritto nel ruolo delle contribuzioni
dirette, che bastava possedesse una rendita annua di almeno 24 ducati, doveva
aver compiuto almeno i 21 anni di età e non doveva avere alcuna pendenza
debitoria nei confronti del comune.
Il comune di Napoli e quasi tutti i comuni, i piccoli
villaggi, i casali, del Regno delle Due Sicilie a prescindere dall’estensione
territoriale e dalla popolazione di appartenenza, a seguito dell’emanazione
della legge del 08.08.1806, nota come l’Eversione Feudale, promossa dalla
dominazione Francese (durante i regni di Giuseppe Bonaparte e di Giaocchino
Murat) furono organizzati territorialmente in unità autonome amministrative,
che potevano eleggere una sorta di consiglio, eletto dai capifamiglia in
pubblico parlamento, chiamato “ Decurionato” I Decurioni (i consiglieri
eletti), indicavano due delegati, uno dei quali con l’incarico di Sindaco
(nominato poi ufficialmente dall’intendente Governativo, l’attuale Prefetto),
che sovrintendeva alla polizia municipale, all’amministrazione de beni, mentre
l’altro assisteva e sostituiva in caso d'assenza o di inabilità del primo.
Storicamente prima della designazione di “Michele
Filangieri”, come Sindaco,, fu il Duca di Carignano, quale Presidente del
Decurionato, coadiuvato dal Senatore Antonio Lignola, quale Capo del Corpo
della Città, che amministrarono la città dal 1806 al 1808.
Quindi il primo Sindaco del Comune di Napoli, dopo
l’Eversione Feudale, fu.Don Michele Filangieri, che amministrò la città di
Napoli dal 2/12/1808 al 29/3/1813
avendo ricevuto la Nomina dall’ Intendente
responsabile della Municipalità di Napoli, dal Re Giuseppe Bonaparte e
confermato poi dal Re Gioacchino Murat.
Filangieri. fu nominato ufficialmente il 2 dicembre
1808, e rimase in carica per 5 anni, fino al 29 marzo 1813.
Michele Filangieri era un consigliere del decurionato
di Napoli, e proveniva dalla famiglia dei principi di Arianello, una delle
maggiori del regno di Napoli, anche se non ricchissima. Il suo palazzo era nel
cuore di Napoli, a largo Arianello.
Michele fu destinato, come il padre e i fratelli, alla
carriera militare, entrando a far parte dell’Accademia Militare della Marina in
Portici. La sua fu una vita intensa e complessa, in quanto avendo aderito, nel
1799, alla Repubblica Napoletana, e soprattutto fece parte della Commissione
Legislativa. Per questa adesione fu prima imprigionato e poi esiliato in
Francia. Al ritorno dei Francesi in Italia nel 1806 divenne parte del Corpo del
Senato di Napoli, Presidente del Senato e poi primo sindaco della città di
Napoli.
Nel 1813,infine, dopo aver ricoperto la carica di
Sindaco, ebbe la carica di intendente della provincia di Napoli, per poi finire
la sua carriera come consigliere del Supremo Consiglio di Magistratura.
Il governo di Michele Filangieri fu segnato da vari
eventi storici, come la Repubblica napoletana, le guerre antifrancesi, fu un
periodo difficile e anche preludio del processo di modernizzazione e di
industrializzazione.
se la curiosità è stata interessante la prossimadescriverà chi sono stai tutti i sindaci si Napoli durante il fascismo e dopo fino ai giorni nosttri.
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