-Buon Giorno Buon Lunedì15 Giugno 2026 --- Santa Germana – San Vito -- San Modesto ---
, il costante cambiamento atmosferico, non deve preoccupare, anche se la meteorologia prevede l’inizio dell’estate e la fine della primavera il 21 giugno, Quest’anno pare che si sia anticipato l’evento al 15 giugno..Questo anticipo climatico irregolare, non era previsto dalla meteorologia ufficiale.
Le cause sono varie, una di esse è l’inquinamento, provocato principalmente dalla combustione nei motori, che utilizzano ancora prodotti fossili petroliferi, come la benzina e i gas, mentre si dovrebbe utilizzare al meglio l’energia solare con impianti fotovoltaici e le auto elettriche, che è la strategia vincente e l'autoconsumo intelligente.
Ricaricare l veicolo nelle ore centrali della giornata (quando il sole è alto), Questa regolerà la potenza assorbita in base all'energia solare prodotta, evitando prelievi dalla rete.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Prufessore
Villa Rosebery,
L’ospitalità del popolo napoletano,, viene esaltato in varie epoche del passato, ricevuta da tanti personaggi storici, quando vissero parte dello loro vita a Napoli.
come quella del - Re di Maggio –Umberto II° di Savoia =
durante il “ Periodo Napoletano”
Le dettagliate vicende, che portarono il principe Umberto II° a diventare il futuro Re d’Italia. a risiedere a Napoli-
la giovane coppia reale dei principi di Piemonte, Umberto II° e Maria Josè si trasferirono a Napoli con il consenso favorevole del Re,Vittorio Emanuele III°, esattamente il 4 Novembre 1931.
“Dopo aver preso parte alla sfilata celebrativa del 4 novembre, (in ricordo della vittoria della 1^ guerra mondiale), che si tenne nello stupendo ed ampio piazzale, antistante la Reggia Real di Napoli, (l’attuale Piazza del Plebiscito), si ritirarono, dopo il celebrativo cerimoniale, nelle ampie sale del seicentesco palazzo reale borbonico e lì degustarono i prodotti tipici locali a base di pesce, e consumando un ricco dessert assistettero, poi, ad un caratteristico concerto musicale, eseguito da eccellenti suonatori di chitarre e mandolini, che al loro apparire intonarono, in loro onore, oltre alla marcia reale, la canzone “O sole mio” cantata da un anonimo posteggiatore..
La prima giornata napoletana fu un impatto meraviglioso, che, i futuri coniugi reali ebbero con la città, che conservarono, poi, per tutta la vita nei loro cuori, in contrapposizione a com'erano stati trattati in modo scostante ed ipocrita durante il loro trascorso soggiorno in quel di Torino.
Il protocollo, dopo la solenne cerimonia religiosa, proseguì con un ricevimento, offerto dal Sindaco dell’epoca, (il podestà Giovanni De Reseis, Duca di Bovino) a Palazzo San Giacomo alla presenza di tutte le autorità politiche e religiose ed infine la giornata terminò con un serata di gala al Teatro San Carlo. dire.” Anche se tanto affetto ed entusiasmo, dal sapore prettamente partenopeo, fu apprezzato immensamente dalla coppia principesca, e non andò come si potesse pensare a priori, come una scelta volontaria, ma fu solo una coincidenza del destino e poi………..”
“ Dopo alcuni giorni, esattamente un mese, Umberto e Maria Josè, lasciarono la sontuosa Reggia di Piazza del Plebiscito, che utilizzarono, poi, solo in occasione di ricevimenti ufficiali e si trasferirono stabilmente per il loro soggiorno napoletano nella panoramica “Villa Rosebery” sulla collina di Posillipo, che affacciava sul golfo di Napoli ed era dotata di una spiaggia privata, cinta da una muraglia di massi, che la protegge da occhi indiscreti e da flussi invadenti del mare antistante.
Fu un soggiorno nella città partenopea, vissuto dalla coppia dei Principi ereditari con una benevola rassegnazione, che durò fino al 28 ottobre del 1942, quando Umberto di Savoia fu nominato Maresciallo d'italia in occasione dell'anniversario della Marcia su Roma. In quello stesso periodo si traferì definitivamente con tutta la famiglia.
Descrivo intanto la storia di: “ Villa Rosebery, adibita a residenza di villeggiatura e ristrutturata con eleganti appartamenti in stile neoclassico dagl’architetti gemelli Stefano e Luigi Gasse agli inizi del 1800.
La Villa si chiamò “La Brasiliana”, quando ospitò Donna Januaria di Braganza, (figlia dell'Imperatore del Brasile - Pietro II°), consorte del conte d’Aquila, (Luigi di Borbone, zio del Re Francesco II° -noto come Francischiello, ammiraglio della Marina del regno di Napoli, fino al 1860).
Il conte Luigi di Borbone abbellì la tenuta e l’intero complesso della villa facendovi costruire anche un porticciolo per potervi meglio approdare dal mare.
Durante l’esilio a Parigi del conte Luigi di Borbone, dopo la caduta del regno delle Due Sicilie, la villa fu venduta al banchiere francese Gustavo Delahante, che nel 1907 la rivendette definitivamente all’importante uomo politico inglese, Archibald Philip Primrose, quinto conte di Rosebery .
Lo statista inglese, Lord Rosebery, elevò la villa a dimora di riposo, dopo le sue estenuanti attività politiche da Primo Ministro Inglese, facendola diventare un’oasi di pace e di tranquillità.
Nel 1909, rimasto solo, a causa delle troppe spese per la manutenzione, la donò all’ambasciata britannica e la splendida villa divenne sede diplomatica e villeggiatura privilegiata di rappresentanti politici del regno britannico.
In occasione della venuta a Napoli di Umberto e Maria Josè, la villa che era stata donata nel 1932 allo stato Italiano, diventò da quel momento la residenza abituale di tutta la famiglia Reale, che vi trascorreva annualmente la stagione estiva.
Villa Rosebery ebbe un'importanza fondamentale per la giovane coppia del Principi ereditari di Casa Savoia, in essa la bella principessa Maria Josè diede alla luce nel 1934 la prima figlia, con immensa gioia dei nonni paterni, che sfatava i tanti pettegolezzi sulla non capacità di procreazione di Umberto. La bimba fu battezzata “Maria Pia” e tale nome fu dato anche alla villa e rimase tale fino all’arrivo degli alleati, che quando la requisirono, ripristinarono l’antico nome di “Villa Rosebery”.
Dopo la proclamazione della Repubblica Italiana con l’entrata in vigore della costituzione italiana il 1° gennaio 1948, la villa fu concessa all’Accademia Aeronautica, e solo dal 1952 è divenuta una delle residenze in dotazione al Presidente della “Repubblica Italiana”. (Le altre residenze sono: Il palazzo del Quirinale a Roma, dove risiede abitualmente; la tenuta di Castelporziano e la tenuta di Capocotta, ubicate nei pressi di Roma).
A Villa Rosebery, Maria Josè diede alla luce anche altri due figli , Vittorio Emanuele IV , (12 febbraio 1937 l’erede al trono e Maria Gabriella (24 febbraio 1940) mentre l’ultima figlia Maria Beatrice, la partorì a Roma il 2 febbraio 1943.
Quella villa mi ricorda la mia adolescenza. Era l’anno 1957 e proprio, lì vicino, andavo a fare i bagni ai primi di giugno, la località era conosciuta come " 'a terra 'e Sabatiello". Ora che ricordo bene, per mezzo di un amico, che conosceva il guardiano della tenuta agricola di Villa Rosebery, che ci permetteva di penetrare nella zona agricola ed da lì attraverso un cancelletto si scendeva su una piccola insenatura difesa da un costone di tufo, che si spandeva come una mezzaluna sul mare azzurro di Posillipo, proprio a fianco della tenuta presidenziale.(la zona, nota come ‘a terra ‘e Sabatiello).
Su un lato della discesa, che portava a mare, v’era una casupola di pescatori, dove ci spogliavamo, che conteneva nient’altro che vari attrezzi per la pesca, quattro remi e vari scalmi.
Giù nella peschiera, delimitata dall’ampia scogliera, c’erano due barchette a remi, fissate ad una corda legata ad un masso, affondato in mare, come fosse un‘ancora. Sul Costone a mezzaluna c’erano tante cozze, come fossero una coperta nera, che con il risucchio del mare parevano parlare e lamentarsi, aprendo e chiudendo le due valve. In quell'amena rada imparai a nuotare ed a rendermi conto cosa fosse l’effetto dell’alta e bassa marea, a conoscere i granchi, i cosiddett “ Range Fellone e gli Scunciglie (le dolabelle) e cannelicchie.
Il pomeriggio poi, scendeva una bella ragazzina a prendere il sole, che mi faceva girare le cervella e battere fortemente il cuore, tanto era bella e abbronzata, che ho ancora un dolce ricordo nelle mie sbiadite rimembranze. Gli appartamenti e la villa vera e propria non lo mai visitata, anche, perché a quell'epoca era zona militare ed era occupata dall’accademia dell’Aeronautica Militare.
Insomma Villa Rosebery, in ogni modo, rimane un posto importante per la storia d’Italia, tra le sue stanze fu firmato il 9 maggio1946 l’atto di abdicazione di Vittorio Emanuele III a favore del figlio Umberto (già Luogotenente del Regno, con poteri sovrani dal 1944) alla presenza del notaio di Casa Reale, Nicola Angrisano, con studio a Napoli in via san Carlo 4, e non come prevedevano le prerogative delle attribuzioni del capo del governo, (in quel momento era il democristiano On. Alcide De Gasperi) se ne fece a meno a causa di una forte opposizione di molte forze politiche, che volevano l’abdicazione dopo i risultati del Referendum.
Le immaggini sottostanti sono:
Piazza del Plebiscito a Napoli
Villa Rosebery vista dal mare di posillipo,
Luigi di Borbone, il conte d’aquila,Zio di Francischiello,
IL conte Philip diRosebery
I figli di Umberto II e Maria Josè, nati a Villa Rosebery, Maria Pia. Vittorio Emanuele IV , Gabriella.
I risultati Ufficiali del Referendum del 2 giugno 1946
Vedi meno
Come sempre dopo una mia riflessione riguardante la realtà che si vive , continuo a postarvi la continuazione della storica curiosità dell’epilogo di Umberto II° di Savoia, ricordato come il Re di Maggio.e la fine del sistema governativo monarchico e la nascita di quello democratico Repubblicano,





se la curiosità è stata interessante, la prossima dettaglierò gli ultimi giorni di Re umbero savoia e Roma per poi andare in esilio in Portogallo a cascais.
RispondiEliminaLuogo incantevole
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