martedì 4 agosto 2026

Buon Giorno - Buon Martedì 4 Agosto 2026

Buon Giorno - Buon Martedì 4  Agosto 2026
Santa Cecilia – Santa Berta – sant’Aristarco


Oggi, carissimi amici e amiche lettrici, continuo la settimana, per tener viva la nostra amicizia, postandovi una  curiosità storica tutta partenopea, riguardante i protettori della città di Napoli nei secoli fino a quando non ci fu una revision papale ufficiale  dei santi patroni delle  Città.

Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore

I Santi Patroni di  Napoli

Napoli ha 52 santi patroni (un patrono principale e 51 compatroni, inclusa la Madonna Assunta), un record mondiale. Il numero eccezionale nasce dalla tradizione popolare di eleggere un nuovo protettore nei momenti di grande crisi. Essi rappresentano i difensori celesti della città contro guerre, pesti e catastrofi naturali.

·        Tali  emergenze storiche come eruzioni del Vesuvio, terremoti, pestilenze e carestie, il popolo e le autorità sceglievano un nuovo santo per chiedere aiuto immediato.      Negli ultimi tempi,  la Chiesa cattolica riconosce ufficialmente solo tre patroni principali (San Gennaro, Santa Patrizia e San Severo), ma la devozione popolare ne elenca 52.

·        San Gennaro è il primo patrono e il simbolo per eccellenza della città; il suo sangue che si scioglie rappresenta il legame vitale e la protezione continua sulla comunità.

·        I Tre compatroni, come Santa Patrizia, Sant'Aspreno o la Madonna Assunta, invece, rappresentano i punti di riferimento spirituali e la memoria storica della fede napoletana nei secoli.

·        Tutti i santi patroni di Napoli è una storia lunga due millenni

La prima patrona ufficiale della città di Napoli è Santa Maria Assunta, che d'altronde è anche titolare del Duomo.

Gli altri santi  hanno singoli incarichi esclusivi scritti in un elenco rigido, ma proteggono l'intera comunità e i suoi quartieri

La città di Napoli ha visto dai primi anni del Seicento un aumento esponenziale di santi patroni, soprattutto per influsso della controriforma, giungendo al numero record di 52 : un altro caso simile è quello di Venezia che conta però meno santi protettori rispetto alla città partenopea: "solo" 25.

A san Gennaro si affiancano per antichità di nomina alcuni vescovi: san Severo, sant'Aspreno, sant'Atanasio, sant'Eufebio (noto anche presso il popolo napoletano come Eframo), sant'Agrippino e sant'Agnello abate. La nomina a patroni della cittadina risale così indietro nel tempo da non potersi fissare con precisione la data.

Tutti i santi patroni vengono ricordati in occasione delle traslazioni delle reliquie di San Gennaro. Infatti quando il sabato precedente la prima domenica di maggio l'arcivescovo di Napoli col Capitolo del Duomo reca in processione fino alla basilica di santa Chiara il busto dorato e le ampolle del sangue di San Gennaro, questo viene preceduto dai busti argentei dei 51 compatroni. È la seconda data in cui il sangue del santo si liquefà.

I  52 Compatroni  della città di Napoli sono:

San Gennaro – Santa Patrizia \– San Severo – Sant’Agnello Abate – Sant’Agrippino- Sant’Aspreno –Sant’Atanasio –Sant’Eusebio, (noto anche sant’Eframo) – Santa Maria Immacolata – Sant Tommaso – Sant’Andrea – San Francesco di Paola – San Giacomo – Sant’Antonio di Padova – San Francesco Saverio- San Filippo Neri - San Gaetano Thiene -  Sant’Ignazio di Loyola – San Nicola di Bari – San Domenico      di Guzman- Santa Teresa d’Avila -   Santa Chiara d’Assisi – San Gregorio Armeno – San Giuseppe – San Pietro da Verona – San Biagio – San Michele Arcangelo – San Francesco d’Assisi – Santa Cecilia – Santa Maria Maddalena – San Giovanni Battista – San Francesco Borgia  - Santa  Candida la vecchia – Santa Maria Egiziaca – Sant’Antonio Abate – Santa Irene – Santa Irene – Sant’Emidio – Sant’Agostino – San Raffaele Arcangelo – Sant’Anna – San Luigi Gonzaca – San Vincenzo Ferrer – Sant’Alfonso Maria deui Liquori – S an Francesco de Geromino- San Francesco Caracciolo – San Giuseppe della Croce – San Pasquale – San Rocco – San Gioacchino – Santa Maria Francesca delle  cinque piaghe – Santa Lucia – Santa Geltrude – Santa Rita da Cascia -

Note particolari sui Patroni di Napoli:

Non sempre però il culto di San Gennaro ha goduto del favore popolare. Durante la Repubblica Partenopea del 1799, infatti, la classe dominante filo-francese aveva cercato di appropriarsi del culto del Santo, al punto che circolava presso il popolo la voce che "pure san Gennaro si è fatto giacobino!". Con la restaurazione borbonica, il culto del Santo venne messo in secondo piano rispetto a quello di Sant'Antonio di Padova.

 Con la riforma liturgica ("De Patronis costituendis" del 19 marzo 1973) voluta da Papa Paolo VI il numero di patroni riconosciuti ufficialmente dal rituale romano per Napoli sono soltanto tre: San Gennaro, Santa Patrizia e San Severo. Contestualmente la festività di San Gennaro veniva riconosciuta di particolare rilevanza solo a livello locale, suscitando reazioni non favorevoli presso la popolazione napoletana.

 

1 commento: