Buon giorno – Buon Giovedì 26 Marzo 2026
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--- Sant’ Emanuele – San Quadrato – San Teodosio
Carissime amiche ed affezionati amici, anche oggi, vi posto e vi invito a leggere una mia sfiziosa ed interessante curiosità,
Un altro termine napoletano e la sua etimologia
Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
Scugnizzo
Un tempo, nella mia città, Napoli, c’erano due categorie di ragazzi: “gli Scugnizzi, ragazzi di strada, e quelli sereni, pacifici, detti, ragazzi di casa.
I Primi (gli Scugnizzi) erano perennemente in strada, dove trascorrevano il loro tempo a praticare giuochi, utilizzando attrezzi poveri a loro disposizione, che si potevano permettere.
I Secondi (i ragazzi di casa) viceversa, trascorrevano la maggior parte del tempo a scuola o in casa a studiare, ma, non appena potevano farlo, con una scusa, quando gli era permesso, uscendo dalla propria casa, si univano ai ragazzi di strada (gli scugnizzi) per partecipare ai loro giuochi, risultando, però, naturalmente, sempre perdenti, perché piú goffi ed imbranati di quegli altri.
I giuochi dei ragazzi di strada, che si praticavano, un tempo, specie nel dopoguerra, oggi se ne persa perfino la memoria, oltre che l’uso.
Gli attuali ragazzi di strada impiegano il tempo a scorrazzare su motorini, a giocare a calcetto, a diventare manovalanza di aggregazioni malavitose come (la camorra), mentre, i piú istruiti, usano aggeggi elettronici, come celulari, what Sup .bay-blay.
Il termine scugnizzo fu conosciuto con la poesia “Guaglione” di Raffaele Viviani, in cui si apprende che lo scugnizzo, per antonomasia, che fa capire la vita dei ragazzi di strada ed elenca alcuni dei giuochi, che essi praticavano.
Il vocabolo, Scugnizzo o Scugnizza, è un sostantivo ed un aggettivo maschile o femminile, e come le altre parole, che (come guaglione, guappo, camorra ,etc.), fanno parte del lessico partenopeo, che è bellamente approdata in quello classico italiano nazionale, nel suo significato di “Monello”, ragazzo astuto ed intelligente e ,per estensione, ragazzo vivace ed irrequieto.
Tale termine deriva dal latino volgare, excuneare (spaccare) cioè la capacità di conficcare con la punta in ferro (o pizzo) dello Strummolo ( la trottolina di legna degli altri giocatori. di tale gioco.
Termine poi diventato italiano, tanto da riferirsi a qualsiasi monello dello stivale, ma, comunemente, con la parola scugnizzo, ci si riferisce ai monelli napoletani, in quanto sarebbe impensabile uno scugnizzo milanese, triestino, e di altre città.
Del gioco dello “STRUMMOLO” (la trottolina) ne tratterò in una prossima puntata delle mie curiosità.
In definitiva Il termine “Scugnizzo” si ritiene ce sia stato coniato dal gergo dei ragazzi di strada, quando invitavano i propri coetanei a giocare
“ alla Appezzata degli Strummeli” dicendo:
“chi m’o scogna chiste”, e la risposta fu:
“o scogno isse”. da cui è nato per assomanza ”SCUGNIZZO”.
LE FOTO SOTTTOSTANTI SONO:
UN GRUPPO DI sCUGNIZZI;
LO STRUMMELO (lA Trottolina di legna).
Continuerò con altre curiosità di termini napoletani . se vi piacciono. intanto la sciate un vostro commento . Grazie
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