Buon giorno Buon Martedì 31 marzo 2026
---- San Cristoforo --- San Beniamino – Santa Natalia ––
Augurando, come faccio ogni mattina, una buona giornata, carissime amiche lettrici e affezionati amici lettori, sperando al ritorno della normalità di un tempo, come quando si era senza conflitti, in modo da poter lasciare un mondo sereno alle nuove generazioni, con lo spirito di ottenere ulteriori migliorie, per farle vivere la quotidianietà con gioia e tranquillità, facendo trionfare srmpre la libertò, la solidarietà, la fratellanza
, ma soprattutto la giustizia,
Intanto vi posto ancora una mia curiosità storica.
Dalle Curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
Le regioni della Repubblica italiana
Le Regioni, sono la ripartizione economica amministrativa di un intero territorio, come quello costituente lo Stato della Repubblica Italiana, come fu previsto nella Costituzione voluta ed approvato dopo il referendum abrogativo dello Statuto del Regno d’Italia, nel giugno 1946 ed entrata in vigore il 1° gennaio 1948.
Agli articoli 114 e 115 della stessa Costituzione, la ripartizione politica amministrativa del suo definito territorio nazionale è sancita, in : Regioni, Provincie e Comuni.
L’istituzione applicativa delle Regioni si ebbe, però, solo nel 1970 , per cui si indissero, in forza della legge del 1968, le elezioni per aversi i primi consigli regionali delle 19 regioni nel Giugno 1970.
In realtà erano previste inizialmente “22 Regioni “, ma se ne istituirono solo 19, mentre alcune pur ricalcando la vecchia suddivisione savoiarda (del Regno d’Italia), come i territori del Molise, della Emilia Appenninica (la Lunezia) e del Salento furono sospese, in attesa di ulteriori studi e suoi precisi limiti geografici, ma mai abrogate.
Le 22 Regioni erano: Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli, Liguria, Emilia-Appenninica, Emilia e Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzi, Molise, Campania, Puglia, Salento, Lucania, Calabria, Sicilia, Sardegna, Valle d'Aosta».
Nel 1947, infatti il territorio comprendente il Molise fu accorpato nella Regione (Abbruzzo e Molise), il Salento nella Regione Puglia, mentre quello della (Emilia Appenninica) (la Lunezia) fu inglobato, parte in quella della regione (Emilia e Romagna) e parte tra le regioni ( Lombardia, Liguria, e Toscana), questo per dare immediata attuazione ed applicazione prima ai Comuni e alle Provincie e solo in un secondo momento si sarebbe proceduto alla creazione della ripartizione in Regioni.
Il termine Lunezia o Emilia-Lunense indica una regione geografica italiana proposta fra le province di La Spezia, Massa-Carrara, Parma, Piacenza, Reggio Emilia e Mantova, nonché di una parte di Cremona e di Lucca.
Il 20 dicembre, infine, del 1947 fu approvato l’Art. 131. della Costituzione definendo costituite le seguenti Regioni della Repubblica Italiana : Piemonte; Valle d'Aosta; Lombardia; Trentino-Alto Adige; Veneto; Friuli-Venezia Giulia; Liguria; Emilia-Romagna; Toscana; Umbria; Marche; Lazio; Abruzzi-Molise; Campania; Puglia; Basilicata; Calabria; Sicilia; Sardegna».»
Nel 1963 il Molise fu staccato dalla regione composta (Abruzzi e Molise) e fu istituito come regione autonoma e da quell’anno le Regioni d’Italia sono diventate di numero 20, mentre tuttora la Lunezia, sarebbe dovuta chiamarsi: la regione "Emilia Lunense o Appenninica", come quando fu istituita nel 1946 ed è ancora sospesa e quindi è rimasta inlcompiuta.
Per non farla lunga e ammorbante, la effettiva costituzione delle Regioni e chi la presiedeva sarà descritta nella prossima puntata delle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore. a risentirci.
Le immagini sono:
La mappa della regione – La lunezia;
La ripartizione attuale delle 20 region italiane-


la prossima curiosità completerò la curiosità sulle reggioni con chi la presiede e come è detto . arisentirci.
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