Buon Giorno Buon Sabato 30 Maggio 2026
-Santa Giovanna d’Arco–San Ulpia Candida–San Mattia –
. Oggi, 30 maggio, desidero festeggiare non solo coi i miei cari, (Consorte . Figlio, Nuora e Nipotino), anche con voi, virtualmente, amiche e amici carissimi, che mi leggerete, un anniversario importantissimo, dopo 52 anni, il mio matrimonio con la donna, che ho amato con tutta l’anima,
Non potendo festeggiare ancora una volta questo evento per i miei acciacchi, ma non potrò dimenticare quest’evento meraviglioso, ricordando anche che la prima uscita con la mia sposa andammo a pranzare nel rinomato ristorante, la Grigliata nel meraviglioso lungomare di Bacoli. rinomato già In epoca romana, poichè era un luogo di villeggiatura Dopo il ricordo di questa mia ricorrenza, anche oggi vi posto una mia curiosità , non mitologica , ma paesaggista ricordando quella località, fra le tante bellezze naturali della costa campana. Dalle Curiosità mitologiche di Sasà ‘o Prufessore,
. Bacoli Bacoli (Vàcule in napoletano; Vàcula in dialetto bacolese) è un comune italiano della città metropolitana di Napoli in Campania. Il comune di Bacoli è coinvolto pienamente nel fenomeno del bradisismo dei Campi Flegrei, trovandosi all'interno della caldera vulcanica attiva. Sebbene l'epicentro del sollevamento principale sia storicamente localizzato a Pozzuoli, Bacoli subisce in modo diretto gli effetti dell'attività sismica correlata. Fenomeni archeologici: Il sollevamento del suolo e le variazioni del livello marino hanno fatto riemergere antiche strutture murarie di epoca romana, visibili nell'area del Lago Fusaro e di Baia Bacoli è il primo comune a nord ovest della penisola flegrea il cui litorale è situato nel Golfo di Gaeta e nel Golfo di Pozzuoli, comprende le antiche località greco-romane di Baia, Fusaro, Miseno, una parte di Cuma, nonché Miliscola (da militum schola), sede della flotta pretoria degli imperatori romani. Il comune ospita anche il lago Fusaro con la casina Vanvitelliana.
L'area del comune di Bacoli è di origine vulcanica. Appartiene al sistema dei Campi Flegrei e si è formata dai crateri e resti di crateri di:Tre vulcani più antichi che si datano nel passato primordiale. Bacoli fu fondata dagli antichi romani che la chiamarono col nome di Bauli. In epoca romana era un luogo di villeggiatura rinomato quasi quanto la vicina Baia.
Lo Storico romano, Simmaco, disse di Bauli:
«Lasciai quel luogo perché c'era pericolo che se mi fossi affezionato troppo al soggiorno di Bauli, tutti gli altri luoghi che mi restano da vedere non mi sarebbero piaciuti»
Dell'antica Bauli si conservano a tutt'oggi i resti delle Cento Camerelle, della Piscina Mirabile, del cosiddetto Sepolcro di Agrippina. Nell'età augustea Bacoli diventò addirittura il principale avamposto militare e capitale elettiva della politica, della cultura e della mondanità insieme alla vicina Baiae.
In seguito alla caduta dell'Impero romano la città di Bacoli decadde anche a causa di alcuni fenomeni geologici come il bradisismo e le erosioni.
.L'attuale comune, riconosciuto con R.D. 19 gennaio 1919 n. 111, comprende oltre l'odierna Bacoli, anche i resti dell'antica Bauli, le antiche città romane di Baia (i cui resti si estendono fino a Fusaro), e ancora Miseno con l'annessa Miliscola (da militum schola), sede della flotta pretoria degli imperatori romani, e infine ancora una piccola porzione dell'antica città greca di Cuma.
Lo stemma del Comune di Bacoli, ufficialmente rappresentato sul gonfalone, sul sigillo e su ogni altro documento, è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 28 marzo 2007.
Lo stemma è uno scudo tripartito, esso reca nella sezione inferiore un'imbarcazione in navigazione preceduta da una colomba in volo, rappresentazione simbolica dell'origine di Cuma. Le due sezioni superiori riportano, in senso orario, la “B” iniziale del nome del comune e cinque stelle, che rappresentano il capoluogo Bacoli e le quattro frazioni
Il gonfalone è un drappo di bianco con la bordatura di azzurro.
In precedenza l'emblema del Comune era costituito dall'unione di quattro immagini naturalistiche, ciascuna rappresentante una delle frazioni storiche della città: Ercole con in mano una clava, affiancato da un bue[9] (Bacoli); il Tempio di Venere (Baia); l'antro della Sibilla (Cuma) e una lapide su cui erano poggiati il corno e la pagaia appartenuti a Miseno (Miseno).
Le imagini sono: la cittadina di Bacoli; lo stemma del comune di Bacoli ed il suo gonfalone.
la casina Vanvitelliana



la prossima curiosità che vi posterò sarà ancora una curiosità mitologica, riguarda a l'amore (Eros) e Psiche
RispondiElimina