Buon Giorno Buon Giovedì 25 Giugno 2026
--- San Guglielmo – San Prospero -- San Dorotea ---
.Sperando, nella fine dei conflitti bellici e l’avvio per una pace duratura, per far vivere anche alla generazione di questo inizio millennio, il ritorno alla normalità di ina vita tranquilla, e a noi vivere, di nuovo, senza più trepidazioni con l’esistenza sconcertante e disagevole
Basta crederci che avvenga questo salutare evento, la pace,, poiché lo desiderano tutti i popoli del mondo, non implicati in queste guerre territoriali
L’attore e commediografo, Peppino De Filippo, narrò nella commedia, scritta e interpretata da jui, “Non è Vero, Ma ci Credo”.tutto perciò può verificarsi nella realtà. perchè non si può vivere, con queste trepidazioni.
Auguriomoci che è solo momentaneamente posticipato l’accordo della pace, evento, tanto desiderato, poiché la speranza è l’ultima a morire.
Per farvi distrarre un po’,come sempre vi posterò, , carissime amiche e amici, una mia curiosità storica, speciale, questa volta, riguardante un palazzo monumentale di Napoli, ritornato ad essere utilizzato come albergo di una eccelsa bellezza.
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘O Professore ……..Il palazzo Caracciolo di Santobuono Il Palazzo Caracciolo di Santobuono è un palazzo monumentale di Napoli, ubicato in via Carbonara. L'edificio fu eretto dai principi di Caracciolo di Santobuono nel 1584, sul luogo in cui precedentemente era situato un castello urbano, donato dal re Roberto d'Angiò a Landolfo Caracciolo nei primi decenni del XIV° secolo.
Il palazzo, posizionato in un punto strategico, era utilizzato per la difesa cittadina: era infatti prossimo alla porta che serviva l'insula episcopale. Fu legato alla vicenda della Repubblica Napoletana di Masaniello; fu quindi saccheggiato e divenne poi sede ufficiale della Reale Repubblica di Napoli, retta dal duca di Guisa, Enrico II° di Lorena, quando fu istaurata il 17 novembre del 1647 e durò fino al 5 aprile 1648. Nel 1692 venne di nuovo restaurato, ospitando così una quadreria molto notevole. All'inizio del secolo successivo qui fu ospite dei Caracciolo, il duca d’Elboeuf, l'iniziatore degli scavi delle città di Ercolano e Pompei, mentre nel 1799 il palazzo ospitò anche il generale francese, Jean Étienne Championnet. Nel 1815 l'immobile fu abbandonato totalmente. Ospitò poi per un breve periodo gli uffici della Questura.
Il palazzo ha due altissimi portali dai quali si accede al cortile porticato con pilastri in piperno (il chiostro cinquecentesco) e un secondo cortile, oggi giardino all'aperto. Presenta quattro piani e nel piano nobile sono rimaste alcune tracce di un soffitto affrescato.
Attualmente ospita un albergo, dove alleggiano generalmente le squadre di calcio straniere per disputare le gare di Champion leaga europee.
Le immagini sono: Il cortile del Palazzo Caracciolo di Santobuono, l’interno del Palazzo Caracciolo di Santobuono L’accesso con l’entrata n via Carbonara a Napoli del Palazzo Caracciolo di Santobuono



ci saranno altre curiosità interessante che fanno piacere conoscere. arisenrtici buona serata.
RispondiEliminaInteressante conoscere la Storia dei monumentali Palazzi Napoletani. Buona giornata Professore
RispondiElimina