Buon Giorno Buon Sabato 06 Giugno 2026
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Non bastavano le continui trepidazioni per i conflitti e la, mancanza di lavoro, per mancanza di energia elettrica e le materie prime, elementi necessari per far funzionare le attività industriali, come quella dell’auto, che stanno diventando elettriche, nonché i femminicidi e i decessi delle cosche malavitose ad opera del caporalato per andatr avanti, ma, questa non è vita . Prima si poteva dire che la vita era la cosa, più bella su questo nostro mondo, vivendo la quotidianità, e adeguandoci alle innovazioni tecnologiche, che servivano a migliorare il futuro, anche per le prossime generazioni.
Intanto eccovi a descrivere, (dopo la curiosità storica religiosa delle immagini delle Madonne soeciali campane e loro caratteristiche), ma ne esiste ancora un’altra speciale Madonna , venerata a Napoli, quella delle mosche, che vi posterò oggi , come promesso ieri, così completiamo la curiosità sulle Madonne campane.
Dalle Curiosità storiche religiose di Sasà ‘O Professore.
La Madonna delle Mosche
Una prima Chiesetta, dove si venerava Anticamente, sin dal XVI secolo un' immagine di S.Maria di Costantinopoli. per la presenza di alcuni allevamenti di bufali nelle Paludi Napoletane, una località, ora coperta dalla sede ferroviaria, fu denominata: "acqua della Bufola ( o Bufala ) " ; proprio qui in questo luogo l'antica chiesetta, che custodiva tale immagine, apparteneva alla nobile famiglia "Delli Zaccaria" e prima del 1700 andò distrutta (forse a causa di un incendio o del terribile terremoto nel Beneventano del 5 giugno 1688 che danneggiò gravemente numerosi edifici della città di Napoli ).
La prima immagine della Madonna di Costantinopoli, custodita allora nell' antica chiesetta, andò distrutta in epoca imprecisata. Al suo posto, verso il 1850, ne fu dipinta in tela un' altra con alcune mosche, donde il titolo " S. Maria di Costantinopoli, volgarmente detta delle Mosche ".
Questo titolo è giustificato da un' antica e graziosa tradizione. Circa tre secoli e mezzo addietro avvenne una grande invasione di grosse mosche nelle Paludi Napoletane al Pascone, e gli ortolani, spaventati già dalle numerose epidemie di quel secolo, nella loro pietà si rivolsero alla Vergine di Costantinopoli per essere liberati da quegli insetti tanto molesti alle persone e dannosi ai campi ed avendo ottenuta la grazia, si adoperarono di tramandare il prodigio ai loro posteri, i quali, quando sorse la necessità di soppiantare il primo quadro distrutto, fecero dipingere l' attuale immagine con delle mosche ( 9 per la precisione ) per ricordare in futuro il favore ottenuto.
In realtà il titolo “Madonna delle Mosche ” dovette affermarsi fin dai primi anni successivi al famoso prodigio, perché tale denominazione la troviamo citata in un documento del 1837.
La tela ritrae la Madre di Dio, come colei che indica la via che è Cristo Signore; infatti il pittore ha voluto mettere in risalto questo significato dipingendo la mano destra di Maria, che indica decisamente il Bambino Gesù che, a sua volta, ha la mano destra in atteggiamento di benedire l' umanità e la sinistra che regge una sfera sormontata da una croce, simbolo di Cristo Salvatore del mondo e Signore dell' Universo.
La Vergine è mostrata anche come Regina degli Angeli e dei Santi per il fatto che due angeli reggono la sua corona regale nelle mani.
E' da notare anche le mura con torri della città di Costantinopoli sotto il trono della Madonna e tra i due santi, Antonio da Padova e Francesco d' Assisi.
Infine tra il gruppo dei Santi e della Madonna col Bambino, si trovano dipinte 9 mosche, alcune sulla nuvoletta che sorregge il trono, altre nel cielo oscurato .
Questo quadro gravemente danneggiato dall' incursione aerea del 1943, fu restaurato dalla paziente opera del professor Giglio Mormile.
Attualmente l’ immagine
della Madonna delle mosche si può ammirare nella chiesetta all' angolo di via
Benedetto Brin e via S. Maria di Costantinopoli alle Mosche, sorta lì proprio
per ricordare l' esistenza dell' antica chiesetta posta più avanti, . dopo aver
peregrinato per oltre 20 anni in 5 cappelle provvisorie, a seguito della costruzione
della linea ferroviaria. L’icona di S. Maria di
Costantonopoli che si venera a Napoli non è altro che una copia della Madonna
di Itria o Odigitria, cioè della Madre che indica nel Figlio la Via da seguire,
portata a Costantinopoli da Antiochia nel V secolo d.C., fu posta
dall’imperatrice Pulcheria in una chiesa da lei edificata nel quartiere di
Santa Sofia. La devozione
dell'icona si diffuse rapidamente da Costantinopoli in tutte le regioni
d’ influenza bizantina e non è quindi un caso che i “pii Christi fideles
siculi” di Napoli si mettessero sotto la protezione della Vergine venerata con
questo titolo.
Dal famoso dipinto della Madonna delle Mosche, alias S.Maria di
Costantinopoli nacque il detto napoletano: "
’a Maronna t’accumpagna " che si addice quindi pienamente al titolo della
Madonna di Costantinopoli, detta volgarmente delle Mosche, perché esprime
visivamente la sua missione di Madre che vigila sul cammino dei suoi figli
Le immagini sottostanti sono:
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Immagine originale della madonna,Santa Maria di Costantinopoli Immagine
ridipinta su tela nel 1850 della madonna
Icona di Santa Maria madre di
Gesù copia del dipinto venerata a Costantinopoli,che una pia
tradizione attribuisce al pennello
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Domani postero curiosità storiche sulla amministrazione dello stato italiano, le regioni
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