Buona Domenica 28 giugno 2026 Sant'Ireneo –Sant’Attilio – San Paolo I ---
Son riuscito ad ottenere con un po di ritardo i famosi malli delle noci e dell’alcol distillato, perché con la mia consorte li abbiamo tagliati e messo in una damigiana di vetro con bocca grande, riempita poi con l’alcool, per ottenere tra 3 mesi ll famoso nostrano liquore “ ‘O Nucillo”, poiché è un ottimo digestivo, che era anticamente conosciuto e noto come “ ‘O Stomatiche ”. specie dopo un abbondante pasto, perché era un potente digestivo da gustare, per il suo effetto salutare,
Dopo avervi ricordato, come da tradizione, la preparazione del liquore digestivo del nostro territorio, oggi vi postrerò un altro frutto estivo gustosissimo con una sua forma allungata ed irregolare che presenta un ingrossamento sulla parte inferiore.
dalle Curiosità storiche di Sasà ‘O Professore
'A Pera Spadona
Una varietà di pera speciale è “ La Pera Spadona”
La Pera Spadona (Pyrus communis L.) è una varietà di pera estiva di origine italiana, che matura fino ad autunno inoltrato.
Questa
varietà di pera risulta dipinta in un affresco di uno degli ambienti
(viridario) della casa di Marte e Venere ad Ercolano ed ancora, nel
celebre dipinto, del 1696, “Natura morta con le pere dei mesi di giugno, luglio
e agosto” di Bartolomeo Bimbi (1648-1730).
La sua produzione è molto diffusa nel
territorio della cittadina romana di Castel Madama, tanto che dal 1958 il Comune
ha istituito una sagra dedicata a questo frutto, che si svolge nella terza
domenica di luglio, durante cui è possibile gustare questa frutta e scoprire le
tecniche di coltivazione che la popolazione locale si tramanda da secoli.
La caratteristica principale di questa varietà di pera è la sua forma allungata ed irregolare che presenta un ingrossamento sulla parte inferiore. La buccia ha un colore verde chiaro anche quando è matura, e presenta macchie rosse solo sul lato esposto al sole.
La polpa, di colore bianco-giallastro, è poco soda, ma molto succosa e zuccherina, con un retrogusto lievemente acidulo. Dotata di buona conservabilità, questa pera viene consumata fresca o destinata a prodotti e piatti tradizionali del territorio.
In quest’area è conosciuta con l'appellativo di stuvaletta (o stualetta) poiché sembrerebbe essere stata prodotta per la prima volta in loco nella prima metà dell'800 da un contadino soprannominato appunto "de Stualetta".
La Pera Spadona di Castel Madama, appartenente alla Famiglia delle Rosaceae, Genere Pyrus, e dal 2009 è tutelata dalla Legge regionale 15/2000 in quanto patrimonio della biodiversità agraria.
Il colore della buccia è giallo-verdastro e si presenta liscia, mentre la polpa bianca, mediamente soda con tessitura medio fine, fondente, succosa , sapore medio
le immagini sono :
le pere spadoni durante la loro maturazione
Dipinto delle pere spadoni in una villa romana ad Ercolano Dipinto di pera spadona del 1696 di Bartolomeo Bimbi
Pere spadoni in un vassoio da mangiare




credo di essere riuscito aessere di nuovo du fb. che mi leggerà potra rivcchere l'amicizia , grazie
RispondiEliminaFresca e golosa curiosita' . Buona domenica Professore. Continuero' a seguirla dal blog, poiche' persiste il blocco verso di me, su fb
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