Buon giorno – Buon Sabato 31 gennaio 2026
--- San Ciro– San Giovanni Bosco – San Eusebio ---
Dopo la visita di controllo dell’altra sera presso il mio mdico Angiologo, mi dovrò rivedere con lui dopo una decina di giorni. per riscontare gli effetti positivi della cura, che sto facendo..
Intanto, vi saluto, carissimi amici lettori e stimatissime lettrici, dandovi il buon giorno, e come al solito vi posterò una mia delle tante curiosità storiche,
questa volta riguardante un altro mestiere antico non solo napoletano, che ha permesso fin dall’antichità agli esseri umani di viaggiare sul mare e a ripararsi dalle intemperie con accessori per rendergli la vita più comodo e meno faticosa.
Dalle curiosità storiche di Sasà o Professore
‘O Faligname, ‘o Masterascia
Esistono vari categorie di Falegname, Il migliore fin dall’antichità era noto con il vocabolo napoletano: Masterasce ( Maestro d’ascia). in realtà si identificava in colui, che trattava e lavorava il legno, costruendo e realizzando oggetti utili per l’umanità, come imbarcazioni, per navigare, mobili, per arredare le proprie abitazioni, e installando infissi per ripararsi da perturbazioni climatiche.
Per ognuno di questi servizi di “falegnameria” bisogna annoverare varie categorie, riferite a questo mestiere, che trattano e lavorano, anche loro, il legno come :
" Il falegname del grosso”, artefice, che lavora il legno di grossi tronchi per fare infissi, tramezzi, porte, balconi, finestre e, anche, persiane e pedane;
" Il falegnamre Mobiliere”, che è (il classico falegname) che lavora il legno già spaccato o segato per farne i tavole, travi, assi, aste, producendo poi, sedie, stipi, tavole, panche, mensole, armadi, scrivanie, librerie, cristalliere etc.
Tra i falegnami bisogna annoverare anche altre categorie come gli artigiani, che trattano e lavorano il legno come :
Il falegname “Ebanista”, colui Che tratta e lavora solo legni duri, come l’Ebano, il Mogano e il Palissandro.
(una piccola curiosità sull’ebanista).
La differenza che c'è tra ebanista e falegname esiste
per non confondere l'ebanista e il falegname mobiliere, che in francese si chiama “menuisier”. Questo, infatti, si occupava solo di realizzare il fusto del mobile lavorando il legno massiccio. L'ebanista, invece, aveva il compito di rifinire il mobile dando l'impronta, che lo caratterizza.
Il falegname “ Liutaio” (anticamente detto liutaro) il cui termine maschile deriva da liuto), era il fabbricante di liuti; per estensione, anche, chi fabbrica, monta o ripara strumenti musicali, portatili, a corde pizzicate o sfregate, come ( Chitarre, Mandolini, Violini, Basso, Contrabbaso, Violoncello e anche alcuni tipi di strumenti a fiato. Clara , Clarinetto e Zufolo. nonchè Strumenti fissi cpme Pianoforti, Lira.
IIl falegname “Mobiliere” era l'operaio che si occupa delle lavorazioni del legno e affini, per la costruzione e posa di manufatti, in particolare mobili anche da incasso ed elementi di completamento, nonché eventualmente rifiniture interne e altri prodotti in legno prevalentemente per arredamenti civili.
Il falegname “Nautico” era chi esercitava l'arte antica e affascinante, che consisteva nella costruzione, riparazione e manutenzione di imbarcazioni in legno. L’arte della falegnameria nautica richiede abilità manuali eccezionali, conoscenze tecniche avanzate e una comprensione profonda delle esigenze del mare.
In definitiva bisogna distinguere vari tipi di falegnami in funzione del tipo di lavorazione del legno, come:
Il Bottaio, colui che tratta e lavora legni per costruire botti, mastelli, tini;
il Carradore— colui che tratta e lavora legni per fare carri, carrozze, baronci:
Il Casciamurtare— colui che tratta e lavora legni per fare cassa da morti. ( le bare)
Tale falegname specializzato non ha un termine specifico in italiano, ma è definito falegname in arte funeraria o, più semplicemente, falegname un dedito alla produzione di feretri.
Attualmente Il mestiere manuale del falegname è stato sostituito da macchine di vario tipo e tecniche robbottizzate specifiche, sia nel taglio, nella levigazione, nella verniciatura, nonché nell’intaglio e nella piallatura, ecc.)
Queste ultime categorie di falegname sono state soppresse dall’avvento delle industrie, che producono tali prpdotti non più a mano, ma con motori elettrici telecomandati-








