Buon giorno – Buon Martedì 6 Gennaio 2026
--- Festa dell’Epifania – San Giuliano – San Macario ---
Anche quest’anno alla mia vegliarda età, ho ricevuto anche io, la calza della befana, portatami da mio nipote Enzo, facendomi emozionare non poco per la squisitezza, dichiarando che era felice di farlo, perché ricordava quando lo facevo in passato, nel ricevere poi, come ricompensa, il sorriso gioioso dei miei piccoli nipoti. Questa volta mi ha emozionato non poco tutto ciò, è stata una bellissima sorpresa, che non dimenticherò e ne sono felice nel ricevere tanto affetto.
Nella calza della befana nel dopoguerra, ricordo che si potevano trovare veri pezzi di carbone, che erano utilizzati in ogni casa facilmente, in quanto erano reperibili, per accendere nei focolari,(grosse strutture in pietra vulcanica, presenti in ogni cucina, in apposite vaschette di ferro, le note “fornacelle”, prima, dell’avvento del gas e dell’elettricità e poter utilizzare i pratici fornelli sulle moderne cucine, mobiletti di ghisa, senza l’utilizzo del carbone.
Quindi il carbone non è più reperibile da mettere nelle calze della befana dei bimbi cattivi per punirli per le loro marachelle.
Auguro buona befana a tutti e buon anno, sia finalmente quello buono per ritornare alla normalità- con lavoro per tutti, senza guerre, e rispettare ogni essere umano, la natura e tutti i suoi elementi viventi, uccelli, pesci, animali in genere, che ci aiutano ad andare avanti.
Dopo questo meraviglioso evento, che mi ha reso felice, ricevere anch’io la calza dela befana.vi posterò ugualmente una mia curiosità storica per continuare a descrivervi, carissime lettrici e amici lettori, gli antichi mestieri napoletani soppressi
Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore
'O Fresellare
“ ‘O Fresellare “ In Italiano non esiste un
vocabolo corrispondente, comunque si potrebbe indicare come un venditore
di" 'e Freselle", (di fette di pane biscottate), che
consumate originariamente solo nelle campagne dell’entroterra napoletano e
campano, sono state poi esportate e vendute con altro nome, tipo bruschette,
croccantine ed altro in tutto il mondo. In realtà ‘a Fresella non è
altro, che una piccola fetta di pane biscottata, da mangiarsi inzuppata in
brodo di cozze, di trippa, di maruzze o maruzzielle ( le chiocciole di mare).
In questo caso sono chiamate anche freselline (brigidino) o
biscuotte ( fetta di pane tostata).
“ ‘A Fresella ” , vera e propria
è, quando viene confezionata a forma di grande ciambella rotonda, con una parte
sottostante liscia e dalla parte sovrastante rugosa. Viene utilizzata
soprattutto per fare “ ‘a Capunata”, (zuppa, fatta di olio , lauro, olive, acciughe, aceto e capperi, in
qualche caso anche con pomodori acerbi), che viene versata su (’a
fresella), prima d’ averla spugnata (ammollata) con acqua .
E’ rotonda e biscottata;
a vedersi non è bella,
ma nel Sud è molto amata.
Questa, amici, è la fresella.
All’inizio sembra dura,
ma con l’acqua si fa molla.
È nutriente e duratura,
può sfamare anche una folla.
Olio, sale e pomodoro,
dopo averla un po’ bagnata:
ma che gran capolavoro,
la famosa caponata!
Ingrediente per una ricca "Caponata ": 5/6 pomodorini,una scatoletta tonno all'olio da 80 g, olive verdi e nere a piacere, 3/4 acciughe, qualche foglia di lattuga, qualche foglia di scarola riccia, olio EVO, origano,sale, basilico.
Il Venditore di Freselle,
reclamizza il suo prodotto dichiarando che sono buone per fare le scampagnate,
per tenerle di scorta quando manca il pane e per farsi "‘Na Bella
Magnate ‘E Cozzehe."
Da non dimenticare il modo di dire: “ Spugnarese ‘a Presella “ (inpuzzare
la fresella nell'acqua o in qualche brodo per renderla morbida e poterla
mengiare). In senso traslato significa = dare corda per deridere,
infierire ridicolizzando qualcuno.



quando non si è preparato una buona cena e non si ha da mangiare un piatto caldo ina bella fresella ti soddsfa ugualmente . Buona befana, auguri
RispondiEliminaBuongiorno Professore, buona Befana
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