sabato 24 gennaio 2026

Buon giorno – Buon Sabato 24 gennaio 2026

Buon giorno – Buon Sabato 24 gennaio 2026

--- San Babila – Sant’Edmondo – Sant’ Urbano ---

 

Stiamo vivendo un brutto e triste periodo, che sta procurando trepidazioni e un stato ansioso, che non fa conoscere cosa avverrà in futuro,

 I vari conflitti, quello Russo-Ucraino, quello Palestinese –Israelita, sembrano non aver fine e producono anché l’inflazione, con rincari, dei prodotti essenziali, necessari, che si riscontra nell’approvvigionare le materie prime per la sussistenza.

 Tutto ciò fa vivere una esistenza non tranquilla, e produce anche  l’aumento della povertà e le disuguaglianze, specie dal nord industrializzato e al Sud prevalentemente agricolo.

 Perdendo, in molti casi, per il trasferimenti di attività produttive industriali in altri paesi per convenienza capitalistica,  molti abitanti, specie al Sud, non hanno più un lavoro dignitoso, e un salario o uno stipendio per poter vivere discretamente e orgogliosamente con il proprio lavoro,.

Ciò preclude di non  creare una famiglia ai tanti giovani  disoccupati e le opportunità di sopravvivenza.

Le future generazioni, poichè i loro genetori senza lavoro, non avranno la possibilità di andare a scuola, praticare uno sport o dedicarsi ad interessarsi di arti o imparare un mestiere, che soddisfi la propria passione o un’innata inclinazione.

Questa mia constatazione preoccupa che si possa andare avanti, in questo modo, per creare i presupposti per il futuro migliore alle generazioni che verranno dopo di noi, con  libertà in un sistema democratico senza oligarchi egemoni e sovranisti.

Intanto come di consueto , carissimi amici e amiche, che mi leggete, dopo il mio saluto augurale di buon giorno, vi posterò una mia interessante curiosità storica sui vecchi mestieri napoletani soppressi.

Dalle curiosità storiche di Sasà’o Professore.

 'O Chianchiere

'O Chianchiere è il Beccaio, il Macellaio.

Il venditore di carni fresche macellate in negozi attrezzati con un bancone alto e spazioso ( 'a Chianca), con a lato un grosso ceppo di legno, poggiante su tre piedi anch'essi di legno (Descheraio), dove si tagliava i pezzi più grossi in fettine o ritagli più piccoli, come lo spezzatino e dove si spezzavano le ossa dell'animale, utilizzando una serie di coltelli e coltellacci.

Era un mestiere qualificato e consisteva nel saper sfasciare l'animale macellato in pezzi privi di grasso e di cotica e farne bella mostra appesi a dei ganci  o su grossi piatti d'acciaio.

Fino all'avvento delle tritacarni elettriche si utilizzavano per tritare i pezzi di carne, meno pregiati, da vendere per fare polpette o per confezionare (salsicce, cervellatine o salame) dei tritacarne manuali a forma di passatutto con una cinghia.collegata ad una manovella, che gli imprimeva un ruotare meccanico.

Nella Chianca (così era chiamata l'odierna beccheria ed il suo nome, di origine greca, sta ad indicare una superficie piana o tavola imbandita di carni fresche macellate) si vedevano, nel passato, le famose

"Vessiche 'E Zogna" appese, sia nell'interno, che sull’uscio del negozio a fare bella mostra, quasi a dire che s'era macellato un maiale da poco.

Tali Vesciche di Sugna non erano altro che il lardo del maiale, prima liquefatto(squagliate) sul fuoco in una apposita pentola, diventato sugna (Strutto) e poi raffreddato in vasi di terracotta ed immessi in queste specie di otri, note come (‘E Vessiche).

Oltre alla sugna si ottenevano dei residui dal lardo liquefatto, "' e Cicule " (i ciccioli), che ammassati in pezzature tonde, si utilizzavano per farcire :

'e casatielle,‘e tortani ed 'e taralle 'nzogne e pepe

Le carni, che si vendevano nella Chianca,(la macellrtia) erano di tre tipi :

Rossa

( quella  'e Vetielle, 'e Vetelline, 'e Vitellone, 'e Annecchia), che viene venduta come I° taglio è costa un po' di più, quando è tagliata come ( 'a Fettina, 'a Palettela, 'a Culardella, ' O Piezze 'a Canniello (pe' fa' 'e cutalette), 'o lacierte, 'o pulecenelle

  Alcune chianche se lo fanno pagare un po di più  si tratta dei Primme Taglie,  ('o filette ed 'o controfilette);

 

Costano di meno perchè meno pregiato la carne di:

Secondo Taglio   ('o Spezzatine, 'o Muschele, a Curazza, 'a Pettele ‘e Spalle , che se tritata viene utilizzata per cucinare polpette o imbottiture per lasagne e per fare sughi alla bolognese o alla matriciana.

Bianca ( Carne di pollame vario, quali polli, tacchini ,struzzi)

Rosea

(la carne di maiale) che viene venduta  come :

( 'o Filetto, 'a Fettine,'e Custatelle, 'e Tracchiulelle,

'a Gallenelle, 'o Prusciutte e 'a Locene).

Quest'ultimi pezzi, se insaccati ed immessi (dint' ‘e stentenielle), diventano (Sasicce, Cervellate e Cervellatine,  oppure (Salame e Supressate).

A proposito di Chianca si deve anche ricordare che esse rappresentavano specifiche località della città, di Napoli, come quella, che resiste tuttora " 'E CHIANCHE 'A CARITA' ", che era situata a monte dell'omonima piazza

 

 



2 commenti:

  1. Perdonata la lunghezza del post odierno, era necessario spiegare i vari formati di carne, ora offerti nei grandi magazzini in contezioni per quantità dal venditore.

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