domenica 25 gennaio 2026

Buon giorno – Buona Domenica 25 gennaio 2026

 

Buon giorno – Buona Domenica  25 gennaio 2026

--- Sant’Aniana – Sant’Agileo – Sant’Artema ---

 

Pur non sentendomi in forma, come un tempo, sia per la mia vetusta età raggiunta, sia per gli interventi, che ho dovuto subire, causati dal fumo e da  una frenetica e intensa vita vissuta. tra lavoro e voluta attività politica, il salutarvi quotidianamente, amiche e amici, è diventato il rimedio migliore per tener vivo il più bel sentimento, che ci accomuna, l’amicizia.

Intanto questo nuovo millennio sembra procurare solo disgrazie e calamità e sembra che non si riesca a vivere in santa pace, con la serema e tranquillità di un tempo-

con la consapevolezza di non essere i protagonisti

involontariamente di un disastro nucleare, causato da alcuni bellicosi capi di stato per avere il sopravvento, e imporre la propria egemonia di potere.

. Non si può procedere in questo modo , soprattutto per le nuove generazioni.

Auguriamoci però, che la prossima generazione possa superare con saggezza questo brutto andazzo e far addivenire prontamente con coraggio e con tante continue manifestazioni presto  slla pace, per far continuare l’esistenza del genere umano su questo nostro meraviglioso pianeta, la Terra nel futuro.

Intanto come al solito, carissime  mie lettrici e stimatissimi lettori, nell’augurarvi buona Domenica, vi posterò una mia interessante curiosità storica che riguarda come si è riuscito a compredere meglio la storia delle popolazioni che vissero nelll’antico Egitto

Dalle curiosità storiche di Sasà’o Professore.                      La Stele di Rosetta

La scrittura geroglifica fu decifrata e compresa appieno, quando venne ritrovato quello che si può definire il primo dizionario o il primo traduttore dell’antichità:        Questa diventata famosa  “Stele di Rosetta” non è altro che una lastra di Basalto.
Il ritrovamento della Stele è attribuito al capitano francese “Pierre-François Bouchard,” l'ufficiale, che dirigeva le opere di fortificazione nella città portuale di Rosetta (l'odierna Rashid), nel delta del Nilo il 15 luglio del 1799.

 Bouchard trovò la lastra, mentre seguiva i lavori di costruzione di Fort de Rachid, detto già allora Fort Julien, vicino alla città e, anziché gettarla via, la tenne da parte per vedere se poteva essere di un qualche interesse.

Attualmente. la Stele di Rosetta si può ammirare al “British Museum”. e come tutti i capolavori dell'antichità, a prima vista si rimane un po’ delusi, perché è piuttosto piccola e scura; ciò dimostra una volta di più che occorre essere quello che è colossale è importante;  spesso  l segreti importanti e  le grandi scoperte sono racchiusi nelle piccole cose e negli oggetti più impensati.

La Stele di Rosetta è una lastra in basalto di 114 x 72 cm, che pesa circa 760 kg e riporta un'iscrizione con tre differenti grafie: geroglifico, demotico e greco (dall'alto in basso).
  Precisiamo  che sia il demotico, che geroglifico  sono  semplicemente  due differenti grafie dell'idioma egizio

La grafia detta,  Geroglifico, era usato per testi monumentali o di particolare importanza, mentre il Demotico, più semplificato, era usato per documenti ordinari. La terza grafia, il Greco, poiche anchessa era molto usata e conosciuta ripeteva il suo significato.infatti, la Stele offrì una chiave decisiva per poter procedere alla comprensione dei geroglifici, e ciò avvenne nel 1822 ad opera di Jean-François Champollion, archeologo ed egittologo che diceva di sé: 

«Sono tutto dell'Egitto e l'Egitto è tutto per me».

 

 

Le immagini sottostanti sono:

la sttele di Rosetta

la città portuale di Rosetta (l'odierna Rashid), nel delta del Nilo

 



 
 

2 commenti:

  1. non vi farò mia annoiare finchè ci sarò, la prossima curiosità è un a curiosità storica sui mrstieri antichi napoletabi di un tempo. a risentirci.

    RispondiElimina