sabato 10 gennaio 2026

Buon giorno – Buon Sabato 10 gennaio 2026

 

Buon giorno – Buon Sabato 10 gennaio 2026

--- Sant’ Aldo – San Petronio – San Valerio ---

 

Importante è la libertà di poter agire, comunicare, la propria opinione, dissentire, senza però limitare quella degli altri, metà assoluta per vivere in democrazia, che si raggiunge con lotte contro oppressori, come fece il popolo italiano  contro i regimi autoritari dell’ultimo conflitto, la seconda guerra mondiale.

.Non esitiamo a far sentire la nostra opinione con ogni mezzo disponibile, e partecipare a momenti di assemblee aggregative per impedire il ritorno di sistemi sovranisti del passato, cpmr il Fascismo – il Nazismo, che produssero solo incarcerazioni e financo decessi di civili, che dissentivano.

Dopo questa mia affermazione sulla libertà, come  valore fondamentale per vivere con serenità la realtà, presente e futura, posterò come al solito una mia curiosità storica, carissime lettrici e amici lettori, per ricordare un momento storico particolare dell’evoluzione occupazionale per il Sud, specie per il territorio campano,  e ne beneficiarono i giovani napoletani, in cerca di lavoro.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore

l'Alfasud,

 

L'Alfasud nasce, nel 1970 a Pomigliano d’Arco in Campania, che è una fabbrica di massa, prevista dal progetto ambizioso di portare l'industria automobilistica nel Sud Italia, trasformando un preesistente stabilimento aeronautico

 di Pomigliano d'Arco in una fabbrica di auto, sotto la guida dell'ingegnere Rudolf Hruska, per offrire posti di lavoro e creare un'auto popolare, compatta, sportiva e accessibile, diventando così il modello più venduto nella storia dell'Alfa Romeo.

L’Alfasud, per questo motivo fu prodotta a Pomigliano per volere dell'IRI e di Giuseppe Luraghi, presidente Alfa Romeo, che volevano creare un polo industriale nel Mezzogiorno, sfruttando l'area, già sede di un piccolo stabilimento Alfa Romeo.  L’Obiettivo iniziale era creare una berlina media, sportiva e popolare, diversa dalle Alfa del Nord, con trazione anteriore e motore boxer.e l'incarico fu affidato a Rudolf Hruska, che mirava a compattezza, resistenza e spaziosità, con il design affidato a Giorgetto Giugiaro di Italdesign.

L’innovazione  della prima Alfasud fu, quindi, un auto a trazione anteriore, con motore boxer (cilindri contrapposti) e freni a disco su tutte e quattro le ruote, soluzioni avanzate per l'epoca, che fu un successo, nonostante problemi iniziali di ruggine (dovuti a scelte costruttive e contesto sociale) e conflitti operai, divenne l'Alfa Romeo più venduta (oltre 1 milione di esemplari) grazie alle sue ottime qualità di guida, diventando un'auto iconica e di massa. 

La zona di Pomigliano d'Arco fu scelta per dar nascere il polo industriale del sud, perché fu una scommessa Industriale: tra l'IRI, e l'Alfa Romeo, (che lì aveva una sua piccola  fabbrica), per industrializzare il Mezzogiorno, creando lavoro e un'alternativa alle fabbriche del Nord. creando in questo modo una grande fabbrica automobilistica

L’ auto, Alfasud, fu la prima  prodotta a Pomigliano d'Arco a partire dal 1972, prima dalla società, IRI/Alfa Romeo, poi  dalla Fiat (quando  acquisì l’Alfa Romeo nel 1986) e infine nel 2021 è entrata a far parte del gruppo Stellantis Automoto

In sintesi, la storia dello stabilimento di Pomigliano è un percorso evolutivo con l'Alfasud, come icona fondativa. 

Nello stesso stabilimento oltre a produrre l’auto “Alfa sud”, fu prodotta anche quella della Fiat Panda di terza generazione di cui in circa dieci anni sono stati costruiti numerosi veicoli.  col marchio Alfa Romeo, poi Fiat .

ln quel periodo particolare  l’auto, l'Alfasud, divenne un simbolo di rinascita e modernità, prodotta nello stabilimento noto come "Giambattista Vico

Nello storico stabilimento di Pomigliano d'Arco, nato per l'Alfa Romeo Alfasud, sono state prodotte numerose varianti del modello stesso, come  (berlina, Giardinetta, Ti, Quadrifoglio Verde) fino al 1984, per poi passare ad altre Alfa (come la 156) e oggi produrre principalmente la Fiat Panda, l'Alfa Romeo Tonale e la Dodge Hornet, segnando un'evoluzione dal passato Alfa Romeo a un presente Stellantis.

 

Per i giovani campani dell’epoca fu una grande prospettiva di lavoro per non emigrare nelle fabbriche del nord, anche se molti di essi, tra i quali il sottoscritto, fortunatamente per solo tre mesi, furono costretti, prima dell’effettiva nascita dello stabilimento,Alfasud di Pomigliano, emigrare e alloggiare a Milano, nelle fabbriche Alfaromeo per conoscere ed imparare gli schemi organizzativi e contabili dell’AlaEoneo, per utilizzarli poi al polo industriale di Pomigliano

Con la nascita di Stellantis nel 2021, lo stabilimento di Pomigliano è diventato uno dei poli produttivi avanzati del gruppo, producendo oggi modelli chiave come la nuova Alfa Romeo Tonale, e la famosa Pandina elettrica mantenendo viva la tradizione automobilistica del sito. 



 

 

 

2 commenti:

  1. la prossima curiosità sarà un mesyere soppresso per contnuare la continuazione dei tantissimi mestieri si un tempo.

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  2. Una bella realta' che ha prodotto ottimi risultati . Sempre interessante Professore

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