martedì 18 novembre 2025

Buon Giorno – Buon Martedì 18 Novembre 2025

Buon Giorno – Buon Martedì 18 Novembre 2025

--- San Noè --- San Romano --- Santa Carolina ---

Quando abbiamo dei problemi o determinati lavori da risolvere, devono essere fatti con cura, con precisione e con esattezza, se sono eseguitii con superficialità, con leggerezza o come si dice "all’incirca".spesso non sono aptrzzati, ne ritenuti validi.  Quest'atteggiamento è detto “Pressappochismo” cioè agire con approssimazione, senza impegnarsi con cura ad essere precisiti, perché tali soluzioni svolte, saranno pure svolte velocemente, ma non con esattezza.

Impiegare più tempo, per affrontare e risolvere al meglio, un problema o un lavoro complesso, fa parte del carattere e della personalità di una persona giusta, precisa, che incute rispetto, stima per diventare un buon esempio da emulare.

Dopo questa mia affermazione come saper risolvere problemi e situazioni scabbrose da affrontare, meglio ragionare, e utilizzare il tempo necessario occorrente per una giusta soluzione, invece di affrettarsi per risolvertli sbagliando. continuerò, oggi a descrivervi ancora, amiche ed amici, un’altra mia curiosità storica su un antico mestiere napoletano scomparso.

Dalle curiosità storiche di Sasà ‘o Professore, sui

 mestieri scomparsi.

'O Nemmecchelare


‘O Nemmicchelare  (in italiano è , conosciuro come (il Cruscaio), non è altro che il venditore d’ ‘e nemmicchele, che non sono altro che “le lenticchie”.

‘e Nemmicchele  (le lenticchie) sono un legume antichissimo, coltivato già nell’antichità, tanto che se ne parla nella Bibbia a proposito del Profeta Esaù, (che per un piatto di lenticchie cedette la primogenitura a Giacobbe).

Le migliori qualità d’ ‘e nemmicchele si potevano comprare sfuse nei negozi do’ Vrennajuole, negozio specializzato, che vendeva generalmente mangimi, come :      a Vrenna,(la crusca), ‘e Sciuscelle (le carrube), ‘e fasule a occhietti (fagioli) ed  ‘e Nemmicchele (le lenticchie).

A Napoli si è soliti mangiare questi prodotti con quietanze con maestria nel far apprezzare l’arte culinaria tradizionale locale, e non solo. come nel preparare 'e nemmicchele (lenticchie) in vari modi:

Zuppa ‘e lenticchie,utilizzando per l’occorrenza 
lenticchie di Ponza e di Ventotene, con aglio, pepe, sale e qualche pomodoro pelato;                                                                   Pasta ‘e lenticchie, minestra,fatta utlizzando le lenticchie prima cotte a fuoco lento con olio ed aglio e poi aggiungendo acqua fino a farla bollire immettendovi la pasta (generalmente spaghetti spezzati o tubetti)

Come pure nel preparare   “ ’E Fasule a Ucchietielle”

(Fagioli all'uccelletto), un altro piatto tradizionale italiano. La ricetta prevede la cottura dei fagioli (spesso cannellini) in un sugo di pomodoro, insaporito con aglio, salvia e olio extravergine d'oliva. Esistono anche varianti regionali che utilizzano altri legumi o aggiungono altri ingredienti come i brucoli (broccoli) e il peperoncino.

Infine con le Sciuscelle (le carrube) si creavano dolci squisiti:

‘e Sciuscelle (le carrube)" chiamate "sciuscelle" in alcuni dialetti, come quello napoletano o siciliano.

Le carrube sono il frutto dell'albero di carrubo, che ha un sapore dolciastro simile al cioccolato. che è stato storicamente un alimento importante e viene oggi utilizzato anche in prodotti come il "naspro" (un dolce natalizio di Gaeta) o liquori. 

Attualmente la maggior parte delle lenticchie sono vendute o nei supermercati italiani si trovi in confezioni (cartone, plastica, latta) e non più sfuse, e  molte provengano dall'estero

.Questa tendenza è dovuta principalmente a ragioni di praticità e di conservazione, anche se sul mercato esistono ancora prodotti di lenticchie sfuse e locali, come le lenticchie di Castelluccio I.G.P., che si possono comprare nei negozi che li vendono.

Le immaggini sotttostanti sono

 

 






 

 

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